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Che cosa è più importante in una chitarra?

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 05 settembre 2010 ore 08:57

Letti i commenti su un mio articoletto,mi piacerebbe avere altri pareri da voi su cosa incide maggiormente sul suono della chitarra: manico+tastiera,  body,   pick up.  Grazie e buona Domenica. A.


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secondo me, nell'ordine: pick up - body - ...
di MarcoMinuti utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 09:1
secondo me, nell'ordine: pick up - body - manico/tastiera (nel caso dell'elettrica) in un'acustica o in una classica, non essendoci pick up, il body recita la parte da protagonista...
Rispondi
...mani? :-)
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 09:1
...mani? :-)
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 09:2
Ok,se vuoi una risposta più completa: pick-up, poi manico, poi tastiera e poi body...però pensa una cosa: SRV sulle sue strato montava pickup diversi...hai mai sentito differenza nel suo suono tra una chitarra e un altra?...io no!! E allora secondo te da dove veniva il suono di SRV:-)? Ciao Andy!!
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 11:3
Anche se i pick up erano diversi, erano pur sempre single coil credo. Corde con scalature estreme, amplificatori fender e marshall. E lui, come tutti noi di questo piccolo grande mondo, andava sempre alla ricerca di un suono migliore modificando continuamente chitarre ed amplificatori. Smettiamola con la leggende della mani, non stiamo parlando di tecniche stiamo parlando di tono, timbro. Se dessi in mano a Petrucci una squier e un elka 10 watts sono sicuro che farebbe comunque le sue follie chitarristiche, ma il suo suono non lo avrebbe MAI.
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 11:4
* * * Smettiamola con la leggende della mani Non mi pare proprio una leggenda, una volta tanto! Metti la stessa strumentazione, a parità di ogni regolazione, in mano a due persone diverse e poi vedrai se le mani non costituiscono l'elemento di maggiore variabilità ed influenza sul suono di tutta la catena... ;-)
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 11:4
Amen!!
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 11:5
Ma è ovvio che le mani influiscano nel modo di suonare, nella tecnica, nella dinamica. Ma qua si parla di suono e io per suono intendo il tono, il timbro.
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 11:5
Va beh,ho dato la mia risposta anche su quello.
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 11:5
La mano sinistra del chitarrista sceglie le note, siamo d'accordo, ma la mano destra sceglie "come" suonarle! La pronuncia delle note ed il modo come esse vengono prodotte (coinvolgendo in questo discorso anche il plettro oltre alle dita, ovviamente) hanno un grandissimo impatto sul tipo di attacco e sulla distribuzione delle armoniche. Determinano proprio il timbro e la sua colorazione, dunque, che assume connotazioni personalissime che ogni musicista si porta dietro, indipendentemente da quale sia lo strumento che suona o la strumentazione che usa. ;-)
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 12:0
Ci crederò solo quando sentirò Petrucci avere il suo suono con il mio Yamaha 10 watt, con una squier con i suoi single coil originali! :-D Ah, il prossimo che dirà "cerco una distorsione metal" oppure "un buon lead rock"...altro che pedali, ampli e pick up, le mani bastano!Anche senza chitarra suonando l'aria! :-D (non è una critica ai vostri pensieri, è solo un modo per dire ciò che penso scherzandoci su eh!)
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 12:1
E' ovvio che quando parliamo di "strumentazioni diverse" presupponiamo l'esistenza di apparati di livello similare o almeno decente: non si può paragonare un AC30 con un Amplug, no? In secondo luogo occorre a mio parere distinguere le diverse situazioni: un amplificatore da 100 euro con un cono da 8" rovinerà e stravolgerà il suono di qualunque musicista che di norma uitilizza un sistema professionale con una 4x12, è chiaro... Molto diverso invece il discorso della chitarra: la succitata Squier con gli scrausi pickup originali, se priva di grossi difetti di suonabilità ed amplificata a dovere, nelle mani di un buon musicista farà una figura del tutto dignitosa e soprattutto non impedirà in alcun modo di riconoscere tocco e stile di "quel" musicista, anche se appena finito di suonare, egli si dichiarerà totalmente disgustato dallo strumento appena utilizzato! ;-)
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 12:2
Appunto! Non ci sono mani che tengano se hai un ampli osceno! Quindi, l'ampli ha un ruolo maggiormente incisivo. Mi sembra ovvio! O no? D'accordo anche sul discorso della chitarra, infatti per me è più importante l'amplificatore e la differenza single coil/hum. Se dai una eko con hum e un mesa sicuro il suono ti esce comunque buono, se dai una musicman con un elka suonerà sempre male. E anche qui, non ci sono mani che tengano!
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 12:0
secondo me bisogna distinguere la parola suono in due suoni: le mani cambiano il suono dal punto di vista timbrico o dal punto di vista di fluidità, collegamento tra le varie note, vibrati ecc? gli altri componenti del suono della chitarra modificano sostanzialmente solo il timbro, la "meccanica" del suono è influenzata un po dal manico se è incollato avvitato o passante, mentre le mani il suono non lo modificano timbricamente ma nella sua "meccanica", secondo me..
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 11:5
Sono sicuro riuscirebbe a tirarci fuori un suono molto più simile al suo di chiunque altro...poi è ovvio con strumentazioni così estremamente diverse non si può fare questo discorso...ma scommetto che se gli dai una strumentazione diversa,ma comunque paragonabile, il suo suono lo tirerebbe fuori eccome...e poi dicendo che comunque SRV suonava strumenti simili (ma non uguali),e quindi era ovvio che tirasse fuori lo stesso suono...stai solo avvalorando la tesi che le mani contano moltissimo!!! Sono sicuro che io non ci riuscirei ad avere lo stesso suono di Stevie suonando le sue varie chitarre.
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 11:5
Io invece sono sicuro che avrei il suo suono. Non suonerei come lui, non avrei il suo tocco, la sua dinamica, ma il timbro si.
Rispondi
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Re: ...mani? :-)
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 12:1
Guarda,ti ho risposto più in basso...credo sia solo una questione diversa di intendere il suono...secondo me il suono della chitarra è quello di lei più l'intervento di chi la suona...li trovo davvero imprescindibili. E non sto parlando di tecnica,sto parlando proprio di diversi approcci allo strumento,diverse impostazioni del modo di suonare.
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 12:1
Credo che tu avresti un suono diverso per ogni chitarra di Stevie,mentre lui "imponeva" il suo modo di suonare e faceva uscire da tutte quante la stessa voce.
Rispondi
Re: ...mani? :-)
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 12:2
io avrei un suono diverso per ogni chitarra mentre Vaughan no, quindi lui ha la capacità d'imporre il suo suono ed io no? Datemi la sua strumentazione, se riuscirò a farci quello che faccio con la engl e la rg 7 corde, sarò d'accordo con te! io forse mi sono espresso male e me ne scuso. Le mani determinano la dinamica di un suono e siamo d'accordo. Ma il suono, per fortuna, non è solo dinamica. Una nota la puoi plettrare piano, forte, pianissimo, fortissimo, ma se è quella la base timbrica, sarà sempre quella! Non che se uno è Vaughan se prende una Les Paul gli da il twang della stratocaster! Lo riconosci lo stesso per lo stile, ma per il suono no..
Rispondi
Io seguo la filosofia di Tom Morello
di marcopietroluciano utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 09:1
secondo me il 90%lo fanno i pickup. In piu' aggiungerei un set up appropriato ogni 6 mesi. per il resto la chitarra è un qualcosa di puramente estetico per me,anzi,di romantico! :D
Rispondi
Chi la suona !!! ....ma ovviamente anche ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/09/2010 ore 09:2
Chi la suona !!! ....ma ovviamente anche tutto il resto ,però sempre dopo l'emozione di chi usa questo mezzo per esprimere quello che , forse , sarebbe inesprimibile.Buona domenica :-)
Rispondi
Pickup - PLETTRO - e poi tutto io resto...una ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 05/09/2010 ore 09:2
Pickup - PLETTRO - e poi tutto io resto...una chitarra suonata con un plettro diverso, è una chitarra diversissima a mio parere...poi ovviamente pickup e mani fanno la loro sono fondamentali... Ho poca esperienza in materia, ma credo che il legno incida solo marginalmente nel senso che la differenza si sente, ma buona parte del lavoro lo fanno i pickup....
Rispondi
Pick ups- Manico ( e quindi tasti di metallo ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 05/09/2010 ore 10:2
Pick ups- Manico ( e quindi tasti di metallo settati a capolavoro, idem per ponte e capotasto)- ampli... questi per me, in un'elettrica, influenzano maggiormente il suono. ( forse non potevo aggiungere l'ampli, che non c'entra proprio nulla con la domanda :D ) Ciao Andy :D
Rispondi
1.mani 2.pickup 3.body 4.costruzione(manico ...
di donfun utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 10:3
1.mani 2.pickup 3.body 4.costruzione(manico incollato ,avvitato ec..) 5.manico+tastiera 6.ponte+meccaniche ank se sono indeciso se prima il body o la costruzione..
Rispondi
Bisogna distinguere tra Solid Body e Semiacustiche ( quelle vere )
di FBASS [user #22255]
commento del 05/09/2010 ore 10:4
Nel primo caso suonano i Pickup, con un modesto contributo del legno del Body ed ancora di meno dei legni del Manico e la tipologia della Paletta ( mettici tra queste pure le semisolid tipo ES 335 Gibson, Sheraton Epiphone, compreso Bassi Elettrici, mentre lo Steinberg sona solo EMG ), mentre nel caso delle Semiacustiche ( dico L 5 Gibson, ES 175 Gibson, Cansino Epiphone e le chitarre Jazz blasonate tipo Guild Artist Howards, D'Acquisto pre Fender ecc. ) suonano sia i Pickup che il Legno della Cassa Armonica ( che si mangia buona parte della vibrazione della corda, vedi effetto smorzamento delle Arch Top ), le altri parti danno un contributo irrisorio, ciao, Franco 50
Rispondi
Bisogna distinguere tra Solid Body e Semiacustiche ( quelle vere )
di FBASS [user #22255]
commento del 05/09/2010 ore 10:4
Nel primo caso suonano i Pickup, con un modesto contributo del legno del Body ed ancora di meno dei legni del Manico e la tipologia della Paletta ( mettici tra queste pure le semisolid tipo ES 335 Gibson, Sheraton Epiphone, compreso Bassi Elettrici, mentre lo Steinberg sona solo EMG ), mentre nel caso delle Semiacustiche ( dico L 5 Gibson, ES 175 Gibson, Cansino Epiphone e le chitarre Jazz blasonate tipo Guild Artist Howards, D'Acquisto pre Fender ecc. ) suonano sia i Pickup che il Legno della Cassa Armonica ( che si mangia buona parte della vibrazione della corda, vedi effetto smorzamento delle Arch Top ), le altri parti danno un contributo irrisorio, ciao, Franco 50
Rispondi
Re: Bisogna distinguere tra Solid Body e Semiacustiche ( quelle vere )
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 11:3
Invertirei forse l'ordine gerarchico tra body e manico, visto che del body può avere un ruolo solo la parte strettamente centrale, sulla quale pickup ed il ponte poggiano, mentre l'intero manico condiziona sempre la vibrazione della corda, anche se in percentuale variabile, con un apporto inversamente proporzionale al numero del tasto premuto. Per il resto, sono pienamente d'accordo e sottoscrivo anche la differenza tra solidbody e semiacustica (o meglio, soprattutto hollow-body). ;-)
Rispondi
Re: Bisogna distinguere tra Solid Body e Semiacustiche ( quelle vere )
di FBASS [user #22255]
commento del 05/09/2010 ore 17:5
Hai pienamente ragione, mi ero dimenticato della variabilità della lunghezza della corda e conseguentemente della frequenza di vibrazione, mentre il body ( è vero, solo la parte centrale, cosa che rende le semisolid delle vere e proprio Solid Body) rimane invariato ma comunque, in maniera minore, risente anch'esso della variazione di frequenza. Per le Stratocaster influisce anche l'uso del Tremolo, suona di più il vecchio 6 viti con sellette in lamierino, che il modello American Standard a due perni, non ti parlo del 6 viti 1978 CBS a sellette fuse, che non era all'altezza del 6 sellette in lamierino, anche per la scelta poco felice del fissaggio manico con lo "scudo-piastrina" a 3 viti ( le ho ed avute tutte, compreso l'eredità G&L con il Basso 2000 Series E del 1983, fissaggio manico 3 viti, che ho posseduto 16 anni ma dato via, per mia scelta, non mi piaceva la scorrevolezza del manico in acero, preferendo un Music Man Sterling Freetles, erano color nero entrambi, ma il secondo con un manico rosewood a dir poco strepitoso ), ( seguendo la tua risposta, volevo dire anch'io Hollow-body per le Jazz, l'unica chitarra che comprerò sarà una L 5 Gibson con unico pickup Charlie Christian al Manico, la preferisco a tutte quelle che ho provato, compreso una switchmaster a tre PAf del 1961, bellissima, ma le Jazz suonano con il pickup al manico e basta ). Convieni che la paletta inclinata a 17° della mia SG Gibson 1973 con relativo rinforzo, aiuta nel sustain molto di più delle dritte Fender con relativi fermi di abbassamento corde, non parliamo delle Fender Stratocaster Contemporary Japan 1986, che ho dato via quasi subito ( il grilletto di azionamento del blocca-capotasto mi tranciava le corde come una cesoia ed il sistema ponte Fender 2°, con molla regolabile dall'attacco della cinghia, è scomparso di lì a poco). So che sei un ottimo tecnico e competente in materia, io faccio questa attività amatorialmente, ma sono ingegnere elettrico, appassionato di elettronica dai tempi di CQ (1966), riparatore molto conosciuto a Napoli e dintorni, chitarrista dal 1967 e bassista dal 1968, ho riavvolto molti pickup a mano e riparato ampli ed effettistica specialmente a valvole, in 40 anni di attività amatoriale e non, specialmente HI-FI, sono documentatissimo, la mia email è ing.f.maresca@hotmail.it, ciao da Franco 50
Rispondi
Re: Bisogna distinguere tra Solid Body e Semiacustiche ( quelle vere )
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 20:5
Concordo su tutto... compreso l'effetto dei 17° di inclinazione della paletta Gibson. ;-)
Rispondi
*** Che cosa è più importante in una ...
di paolinux [user #14508]
commento del 05/09/2010 ore 11:2
*** Che cosa è più importante in una chitarra? CHI LA SUONA! Troppo banale?
Rispondi
Mi incuriosisce sempre come...
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 11:3
... pur trattandosi di un insieme di fenomeni meccanici, dinamici ed elettromagnetici, diamo per scontato che tale argomento sia trattabile alla stregua di una qualunque "opinione personale". Eppure non mi pare esista lo stesso tipo di approccio a concetti come, chessò, "cosa incide maggiormente sulla stabilità di un edificio?"... Probabilmente perché esiste una maggiore quantità di letteratura tecnica a riguardo (al di là del diverso grado di rilevanza sociale della problematica citata), ma soprattutto una minore mistificazione dell'argomento a fini smaccatamente commerciali ed è più facile focalizzare univocamente la risposta in una conoscenza condivisa dai professionisti del settore. Riguardo alla chitarra elettrica, invece, quando leggo certe dichiarazioni apodittiche sul ruolo di questo o di quell'elemento da parte di eminenti costruttori, sono combattutto tra il sorriso e la rabbia: il sorriso per la clamorosa ignoranza o l'evidente malafede a fine commerciale che stanno dietro a quelle dichiarazioni, la rabbia perché l'autorevolezza della fonte, vera o presunta che sia, spesso abbindola l'utente finale (e non solo quello, aimèh...), che per questo considera il parere affidabile a priori e lo pone come "documentazione", pur priva di qualunque dimostrazione oggettiva di ciò che sostiene, sulla quale basare la propria "opinione" e contrastare quella di chi sostiene cose differenti, sia pure suffragate da prove o misure. Basterebbe invece una maggiore dose di distacco e di informazioni riguardo a come una solidbody funziona per dare per scontato che "in quanto solidbody" essa basa il proprio funzionamento su un segnale generato per via elettromagnetica, eliminando di proposito la quasi totalità degli elementi di acusticità (o meglio, relegandoli ad un ruolo del tutto minoritario rispetto a quello che essi hanno nello strumento acustico). Questo meccanismo lascia il musicista, l'apparato di generazione elettromagnetica del segnale (pickup + circuito) e la sua amplificazione (ampli + speaker) a fare la parte del leone. Certamente, andando ad analizzare le cose in profondità, vediamo che anche altri parametri manifestano un ruolo: stabilità e rigidità del manico e del corpo, ponte, tipo di costruzione, lunghezza del diapason, ecc. concorrono indubbiamente d influenzare la vibrazione della corda, rendendola più o meno ampia, libera e ricca di componenti secondarie e possono fare la differenza tra uno strumento di pregio ed uno dozzinale. Oltre ad essere però impossibile nella pratica estrapolare il ruolo preciso di ognuno di essi a livello timbrico, né tantomeno gengeralizzarlo facilmente a priori, se ragioniamo a livello di macro-meccanismi e di ordini di grandezza dei vari apporti, discussioni come quelle che spesso si verificano in questo ambito sono a mio parere del tutto pretestuosei. ;-) In questo post, Andy, hai formulato la domanda in due modi diversi, che mi pare interessante rilevare: ciò che ho scritto è rivolto a rispondere alla domanda che hai esplicitato per esteso nel testo, mentre il quesito sinteticamente inserito nel titolo meriterebbe una risposta diversa ed altrettanto sintetica... Cos'è più importante in una chitarra elettrica? A mio parere, la suonabilità. :-)
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 11:4
Come non essere d'accordo, come? Io non riesco a capire come si possa pensare che le "mani" o i legni. Io nella chitarra cerco suonabilità ed affidabilità, oltre che chiaramente la bellezza dei legni, della forma. Ma non mi illudo assolutamente che i legni abbiano tutta questa influenza che può avere invece, per esempio, la costruzione che quella si che influisce comunque sulla vibrazione. Fisicamente, il legno non può influire sul timbro, anche se è bello pensarlo, più che mai le mani ragazzi! Si, certo, il tocco influisce senza dubbio, questo è ovvio. Ma il TIMBRO, il TONO sono altre cose! Se mi date in mano uno dei setup di Malmsteen io avrò il suo suono senza dubbio. Poi senza dubbio non saprò suonare bene come lui, ma il suono ci sarà! Ovviamente è quello che penso io e sarei felice di cambiare idea se qualcuno mi dimostrasse il contrario.
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 12:0
No,avrai solo un suono simile al suo (almeno come intendo il suono io). Mi spiego: se per suono della chitarra intendi quello che può essere un MI a vuoto,allora il tuo Mi sarà uguale a quello di chiunque altro che suoni su quella chitarra;e se intendi per suono questo,allora sono d'accordo con te; mentre se per suono della chitarra intendi tutte le impostazioni (anche personali) che portano la chitarra a suonare in un determinato modo, allora non abbiamo lo stesso parere su questo argomento.
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 12:0
Forse non ho espresso abbastanza chiaramente il mio discorso riguardo a questo punto: prendendo in mano il setup di Malmsteen (chitarra compresa) acquisisci il suo sistema di trattamento del segnale, ma non "quel segnale", per avere il quale dovresti imitare nei minimi particolari il modo di plettrare le note e lo stile esecutivo di quel chitarrista. Se Malmsteen, viceversa, prendesse in mano un setup completamente diverso dal suo (sempre a partire dalla chitarra), riconosceresti immediatamente che è lui a suonare, anche con un suono di base diverso. Del resto, chi non riconosce Mark Knopfler in "Money for nothing", nonostante il suono filtratissimo e la Les Paul invece della proverbiale Stratocaster? ;-)
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 12:1
Beh ma Knopfler si riconosce per lo stile non per suono! Comunque d'accordissimo su tutto, il fatto è che io credo che elementi più importanti siano altri piuttosto che il tocco. Il tocco è personale e ci mancherebbe, se no faremmo suonare le chitarre dai robot ed è verissimo come dice il "collega" sopra "prendendo in mano il setup di Malmsteen (chitarra compresa) acquisisci il suo sistema di trattamento del segnale, ma non "quel segnale", per avere il quale dovresti imitare nei minimi particolari il modo di plettrare le note e lo stile esecutivo di quel chitarrista." Verissimo. Ad ogni modo, sono sicuro che chiunque avrebbe difficoltà a riconoscere, a parità esatta di setup, chi suona qualcosa di neutro come può essere una scala. Senza vibrati, bending, senza fronzoli. Una scala maggiore a 60 bpm. E anche qui si dovrebbero fare i blind test!
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 12:2
* * * Ad ogni modo, sono sicuro che chiunque avrebbe difficoltà a riconoscere, a parità esatta di setup, chi suona qualcosa di neutro come può essere una scala. Senza vibrati, bending, senza fronzoli. Una scala maggiore a 60 bpm. E anche qui si dovrebbero fare i blind test! - - - - - - - - - - - Certamente: ma è proprio questo il punto! Sarebbe difficile distinguere chiunque da chiunque altro se non fosse per la pronuncia delle note, che ne condiziona fortemente anche l'equilibrio delle armoniche e le caratteristiche di attacco. Eliminando questi elementi, a parità di tutto il resto, elimini la "personalità" di chi suona, che è appunto l'elemento più importante, che si esprime proprio attraverso il tocco e lo stile. Il tocco è il biglietto da visita di qualunque musicista, è ciò che rende riconoscibile il suo suono, al punto che i grandi musicisti lo mettono in cima alla lista delle priorità per poter emergere sia artisticamente, che professionalmente! :-)
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 12:3
Appunto!!! Ragazzi, non so più come spiegarmi, comunque grazie a tutti per questo bel dibattito, ora però devo andare, è stato un piacere :-D Prima però vi lascio con un pensiero che spero riassuma ciò che penso: Suono= tono, dinamica. tono=pick up, costruzione, effetti, amplificatore. dinamica=mano destra. modulazione=mano sinistra. A presto, sempre qui.
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di antani85 [user #22504]
commento del 05/09/2010 ore 13:5
Ciao...come ti ho detto prima evidentemente abbiamo due idee diverse di suono...io la penso come Luvi e trovo imprescindibile la chitarra da chi la suona. Stiamo dicendo cose simili ma da punti di vista differenti, e nessun dei due sbagliato. L'unica cosa certa è che ne usciremo tutti con qualche spunto di riflessione in più. Un saluto.
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/09/2010 ore 14:5
***Verissimo. Ad ogni modo, sono sicuro che chiunque avrebbe difficoltà a riconoscere, a parità esatta di setup, chi suona qualcosa di neutro come può essere una scala. Senza vibrati, bending, senza fronzoli. Una scala maggiore a 60 bpm. E anche qui si dovrebbero fare i blind test! *** E con questo hai detto esattamente il contrario di quello che sostieni ;)))) Quello che cambia tutto sono le MANI e lo stile del chitarrista che suona ;)) RiSaluToneS
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 06/09/2010 ore 15:0
Niente, ho capito che farmi capire di questi tempi mi è difficile! :-D
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/09/2010 ore 15:1
E' colpa delle transazioni planetarie che si verificano con i cambi stagione ;))))))))))))))) SaluToneS
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/09/2010 ore 14:5
** * Se mi date in mano uno dei setup di Malmsteen io avrò il suo suono senza dubbio. Poi senza dubbio non saprò suonare bene come lui, ma il suono ci sarà! Ovviamente è quello che penso io e sarei felice di cambiare idea se qualcuno mi dimostrasse il contrario. *** Un setup suona SEMPRE differente a seconda del chitarrista che lo suona !!!!!!!!! Fidati al 100 % -- SPERIMENTATO veramente. 5 chitarristi, stessa chitarra effetti ampli,. 5 'suoni' diversi ;))) SaluToneS
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di Headd_ [user #25164]
commento del 06/09/2010 ore 12:2
mmmmmm credo ci sia un conflitto d'interesse...e di opinione un po' troppo settoriale. Chi produce l'elettronica ti dice l'elettronica, alla stregua del chiedere ad un muratore o ad un ingegnere cosa è più importante in un edificio, il primo ti dira' il cemento, l'altro il progetto, e sono due pareri che non vanno in conflitto tra di loro dato che ognuno risponde per il settore in cui questi è "tecnico". La conseguenza del tuo ragionamento sarebbe quella che " essendo i pu dei ricettori, allora hanno più importanza le corde rispetto ai pu, essendo queste il segnale" poi verra' uno che dirà " si ma le corde non suonano mica da sole, ci vuole il plettro, quindi è più importante il plettro" poi verrà un altro " si ma il plettro lo tengono le mani.."fino all'ampli usato alla stanza, al clima, all'anno solare etc etc. Credo che la cosa più importante in una chitarra o qualsiasi strumento, sia l'armonia che viene a crearsi tra le componenti ( pu boutique e truciolato per legno non vanno bene, e nemmeno l'inverso..), e tra chi la suona una Cheval Princesse suona bene in mano a chi la sa' suonare , in mano a me suonerebbe una vergogna, una De Bonis classica in mano a me suona come una chitarra da 60 €, in mano a quacun'altro da chitarra di liuteria quale è. Saluti!
Rispondi
Re: Mi incuriosisce sempre come...
di luvi [user #3191]
commento del 06/09/2010 ore 13:0
* * * mmmmmm credo ci sia un conflitto d'interesse...e di opinione un po' troppo settoriale. Posso dissipare il tuo dubbio con la massima sincerità e serenità spiegandoti le mie ragioni in pochi punti: 1) i meccanismi di funzionamento degli strumenti non variano in funzione del mestiere che uno fa, ma valgono per tutti. Costruire pickup piuttosto che fabbricare meccaniche, lavorare il legno o l'alluminio non cambia l'interazione tra i vari elementi dello strumento, che resta determinata dalle leggi della fisica e quindi indipendente dalla volontà di chiunque. 2) produrre pickup non significa dare a priori a questo elemento un ruolo che esso "non" ha, a meno che chi scrive non sia animato da malafede o da puro interesse commerciale (atteggiamento che oltre ad essere estremamente poco lungimirante, in tanti anni di collaborazione con questo sito penso di aver sufficientemente dimostrato non appartenermi in alcun modo...) 3) è comprendendo in maniera il più possibile lucida e realistica quale sia la "dialettica" tra i vari elementi che compongono lo strumento che si può efficacemente progettare uno di quegli elementi. Non si può progettare un pickup originale o per un particolare utilizzo con cognizione di causa senza rendersi conto delle interazioni che esso ha con tutto il resto dello strumento. 4) i chitarristi cambiano i pickup (così come qualunque altro elemento dello strumento) delle proprie chitarre indipendentemente da ciò che si possa dire a riguardo. Un gradino in più o in meno nella graduatoria delle priorità di questo o quell'altro oggetto non cambia la vita di nessun costruttore... Per il resto sono pienamente d'accordo con te sul fatto che lo strumento sia la somma di un'insieme di elementi e non sia reso ottimo o pessimo da uno soltanto, quale che esso sia, ma non mi pare che né io né altri abbiano affermato questo... ;-)
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Ciao Andy, a primo impatto quando accendo una ...
di Frank72 utente non più registrato
commento del 05/09/2010 ore 11:3
Ciao Andy, a primo impatto quando accendo una chitarra la prima cosa che percepisco è il suono. Ma più importante deve essere il manico e i tasti. E' inutile che una chitarra abbia un suono bellissimo, se poi non riesco a muover la mano. I pick up faccio sempre in tempo a cambiarli. Per i legni non mi intendo molto però come forme del body suonando fender e gibson non ho problemi, ciao.
Rispondi
in primis mani: ho un amico diplomato al Cpm ...
di magash [user #21811]
commento del 05/09/2010 ore 11:4
in primis mani: ho un amico diplomato al Cpm che riusciva a tirar fuori un buon suono da una asahi da 80 euro, la stessa chitarra in mano di un altro sembrava una trave di legno. in secundis il corpo, dev'essere il più risonante possibile e questo influisce eccome, in terzis la tastiera, acero o palissandro che sono i due legni maggiormente usati producono timbriche molto diverse tra loro, in quartis le corde, devono essere buone, le differenze si sentono eccome, l'elettronica per me è all'ultimo posto, come dice antani 85 il mio mito SRV usava pick up diversi su ogni chitarra, eppure il suono rimane quello. SONO UN ACCANITO SOSTENITORE DI QUESTA TEORIA. PRIMA DI SPENDERE 200 EURO PER COMPRARE I TEXAS SPECIAL NELLA SPERANZA DI RIPRODURRE IL SUONO DI SRV, CAMBIATE LE CORDE, SE MONTATE 0,9 IL SUONO DI SRV NON USCIRà MAIIIIII!!!! :) e oltre questa teoria ne sostengo anche un'altra, ovvero ci facciamo troppe seghe mentali, del tipo, chitarre decenti solo se sono custom shop, ampli decenti solo se costano da 2000 euro in su, pedali decenti solo se sono butic o trubaipass, ma perchè, riuscite a sentire veramente le differenze?? io NO!!! addirittura c'è chi spende 100 euro per un cavo per chitarra, ma perchè, riuscite a sentire differenza di suono tra un vovox da 100 euro ed un quiklok da 15 euro?? e poi, dico io, joe perry suona alcuni brani con una squier, neanche con una mexico ma con una squier, il chitarrista dei marillon altrettanto, ho visto un concerto di stevie wonder dove il chitarrista imbracciava tranquillamente una mexico classic, e noi (parlo per me ma non solo) chitarristi di provincia da birreria, dobbiamo avere la custom shop, ma dai!!! scusa andy se sono andato OT, ma questa mia linea di pensiero la voglio esprimere il più possibile, io vivo in provincia di palermo e ci sono tanti chitarristi nel mio paesello, anche bravi, ma che cmq non vanno oltre le serate in piazza, e sono i primi a spendere milioni e milioni, reputanto tutto il resto merda, questo mi lascia un pò perplesso sulla loro reale esperienza e maturità in tema di chitarre. ciaoo
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Tutto incide sul suono.Il suono non è una ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 05/09/2010 ore 11:5
Tutto incide sul suono.Il suono non è una cosa acquisita. Nel senso che può anche cambiare per un impercettibile fatto accidentale. Conta il manico,la cassa il legno,i pick up le corde,se suoni con il plettro,quale plettro che tecnica di pennata usi o ancora.Se usi le mani che unghie hai se usi il pollice.E' un insieme di fattori che fanno un suono. Io lo dico sempre non fissatevi troppo con l'attrezzatura. Poi succede come è successo a te l'altra volta. Prendi la chitarra accendi l'amply e questa ti cambia il suono senza che tu lo sapessi.
Rispondi
Re: Tutto incide sul suono.Il suono non è una ...
di luvi [user #3191]
commento del 05/09/2010 ore 12:3
Saggia osservazione... La domanda di Andy può in effetti essere trattata in modi molto diversi... Da un punto di vista prettamente artistico hai perfettamente ragione, anche sui risvolti negativi dell'eccessiva attenzione rivolta a queste questioni. Da un punto di vista tecnico, però, possiamo individuare negli elementi da te esaurientemente citati, gerarchie e meccanismi che li rendono più o meno significativi dal punto di vista dell'influenza sul timbro. Resta il fatto che alla fin fine ognuno di noi finisce sempre col "piegare" (più o meno inconsciamente) qualunque tipo di strumentazione possieda a creare sempre il tipo di suono che corrisponde all'idea mentale che di esso abbiamo, filtrata inevitabilmente dalle nostre mani... :-)
Rispondi
Re: Tutto incide sul suono.Il suono non è una ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 06/09/2010 ore 00:0
Si alla fine è così.E' finchè sarà così esisteranno gli Artisti.
Rispondi
come si tiene in mano il plettro e come ...
di bumer [user #24992]
commento del 05/09/2010 ore 15:0
come si tiene in mano il plettro e come vengono premute le corde contribuiscono al tipo si suono, magari dico una fesseria. Sono quasi sicuro che stessa strumentazione in mani diverse produca suoni simili ma inevitabilmente diversi. ciao ;-)
Rispondi
niente
di feverdreamx [user #20705]
commento del 05/09/2010 ore 16:0
la caratteristica IMHO fondamentale di una chitarra è il feeling che con questa il chitarrista riesce ad ottenere...trovata la propria dimensione anche a chitarra spenta, sul suono dai e dai ci si lavora e si arriva tranquillamente ad un buon risultato...bisogna sempre ricordare che la chitarra è probabilmente la variabile minore all'interno del nostro suono (inteso stavolta come "tone") dato che è un elemento che può essere modificato in molti punti della nostra catena, basti pensare a cosa possono fare un paio di equalizzatori parametrici dopo la chitarra per rendersi conto di quanto il suono possa essere stravolto...sarò riduttivo e romantico, ma secondo me la chitarra va scelta per ergonomia ed empatia...il resto verrà da se ;D
Rispondi
Re: niente
di Headd_ [user #25164]
commento del 05/09/2010 ore 17:3
AMEN!
Rispondi
Secondo me...
di Dogat [user #16823]
commento del 05/09/2010 ore 18:2
Ciao Andy, inanzitutto bisognerebbe distinguere che cosa si intenda per suono di una chitarra perchè preso in assoluto si può procedere in questi termini: Manico/tastiera-Body sia che essa sia di mogano/palissandro- acero/acero o acero/palissandro e body nei relativi legni, ponte-meccaniche ed infine pckups ovvero prima l'aspetto costruttivo stesso della chitarra e poi quello elettronico. Dico questo perchè è inutile avere dei pckup con avvolgimento in platino e poi avere un manico di scopa come manico e tastiera, i chiodi per tenere ferme le corde e del sambuco come body. Invece avere pure dei pckup con delle bobine ed avvolgimenti annessi uguali alle macchinine da pista della Polystil o a quelle dei campanelli, però manico in acero tastiera in acero o palissandro indiano, oppure mogano palissandro indiano e body in mogano/acero o frassino, cosicchè i pckups della "mutua" li buttiamo nella spazzatura e possiamo sbizzarrirci nell'ottenere suoni "Old Vintage", che la chitarra diventa più vecchia di noi, montando quelli definiti "alnicoII" oppure togliendo mano a mano qualche decennio alla chitarra e quindi al suono per arrivare sino ai nostri giorni. Per la chitarra classica invece deve essere un prodotto di alta liuteria e non "cassette della frutta" fatte pagare con cifre da denuncia, perchè chitarre dal costo di 1800 euro più iva, con solo il top in abete massello ma fasce e fondo in palissandro laminato....un bel cacciatorpediere nella penisola e comprensori iberici ci sarebbe da mandare di sicuro, chi ha voluto intendere su quale ditta stò facendo la "reclame" penso che abbia compreso, visto che quelli che sono scappati dalla stessa fabbrica hanno messo su una ditta artigianal-indistriale che stà facendo "barba baffi e capelli" alla stessa ditta di cui sopra. Senza dubbio in questi anni si vedono ripercuotere i periodi bui "Fender-Gibson" su questa fabbrica spagnola ultra "scicche e famosa2 che infatti mantiene prezzi da capogiro e qualità ben al di sotto del valore intrinseco stesso sia di lavorazione che di materiali impiegati. Fnito tutto questo cappello che ho fatto, dopo tutti questi assetti di percorso indiustrial-liuteristico tocca ora allo "strappacorde", tecnica di suono usata in merito se di tipologia "macchina da zappare" con plettri metallici o plastici, conformi allo spessore di una vanga, il suono sarà potente e al limite di qualche corda in un occhio, se invece la tecnica usata è "cotonata" con l'impiego di plettri sottili, tipo lo 0.38/0.46 plastica morbida, della Dunlop, il suono che ne uscirà sarà leggero e morbido. Però poi c'è pure da mettere le varie tecniche utilizzate e dell'uso stesso che si fà della chitarra se per riempimenti e abbellimenti alla AC-DC oppure la tecnica che vede l'uso della chitarra solista alla Santana, leggera romantica, quindi di per sè il suono poi è sempre un qualche cosa di personale che non è uguale a quello dell'altro, perchè variano interpretazioni di partiture e concezione stessa dell'arrangiamento musicale a seguir, almeno che non si voglia fare i "cloni" di qualcuno perchè si è in un gruppo che fà solo quello, allora è un'altro conto, ma se si può decidere da soli che cosa fare il discorso musicale cambia anche in base ai propri gusti ed alle proprie scelte, comprendendo pure nell'insieme anche proprie composizioni. Un Cordiale Saluto, Dogat.
Rispondi
Re: Secondo me...
di bumer [user #24992]
commento del 05/09/2010 ore 19:3
straquoto
Rispondi
Re: Secondo me...
di FBASS [user #22255]
commento del 06/09/2010 ore 08:2
Ciao Dogat, non so se hai avuto mai questa sensazione, ma a me capita spesso di provare chitarre, su richiesta di amici, per dire la mia sui loro acquisti, ma la stessa chitarra, suonata prima da loro, poi da me, cambia il suono drasticamente, saranno le mani, sarà l'esperienza, sarà il feeling, ma ciò avvienne da 40 anni a questa parte, poi il suono dei pickup cambia con il tempo ( vedi effetti smagnetizzazione ed invecchiamento dell'isolamento e del componentistica elettronica, cioè condensatori e potenziometri ), questo specialmente sui monobobina, la mia Stratocaster mappleneck American Standard con pickup non Staged, della fine anni 80th, ha cambiato suono, in meglio, dopo aver superato la soglia dei 20 anni, cosa molto meno evidenziata sull'altra mia Strat del 1991, con un Di marzio al ponte Kaheler e due monbobina, sempre a poli livellati, più vicini tra loro per la tastiera a 24 tasti, comunque questi due molto Fender Stratocaster, mah ( le Strato con tastiera Rosewood, per me suonano meglio delle Mappleneck, al contrario delle Telecaster, ma è il suono twanghy la loro caratteristica, esaltata dal Mappleneck, stessa cosa per le Mustang, per me la chitarra più intelligente della Fender, ho visto una sola volta una Mappleneck ma sono nate Rosewood, vedi provenienza Musicmaster e Duosonic, riproposta in versione Tele con la Bullet, è scomparsa quasi subito come la Lead, rimpiango la Starcaster ed il Basso Coronado II, avuti per poco tra le mani ma era il 1973 ed avevo 23 anni ). Con le Gibson questo avviene in maniera molto meno evidente, solo sulla SG del 1973 ho visto ed udito un addolcimento dei suoni bassi con livellamento degli acuti, la posseggo dall'estate del 1979 comprata ad Alessandria da un collega, la Es 335 1991 e la Les Paul Special 1996, sono rimaste quasi le stesse che io mi ricordi. Ciao, Franco 50. ( per ciò che riguarda il Truss-rod, legato alla geometria del manico e basta, quindi come lo stesso poco influente ridpetto al 90% dei Pickup,cosa dire allora delle Rickenbacker che ne hanno due? )
Rispondi
Re: Secondo me...
di Dogat [user #16823]
commento del 06/09/2010 ore 09:4
Ciao FBass, infatti discorso pienamente concordante con il mio, quando provi la chitarra di un amico alla fine ci si mette del proprio, come dicevo nel mio intervento, i suoni si differenziano non poco e questo lo si può ricondurre a stile e tecniche personali, aggiunte tocco, plettri, ecc..., che distinguono l'individualismo sonoro fra due o più strumentisti. Sono contento che anche la tua Strato abbia cambiato in meglio( fine anni '80 per l'appunto, quindi nella maggioranza dei casi sai perfettamente pure tu periodo di "ciofeche" in casa Fender) perchè io non la suonavo proprio, per insoddisfazione personale dei suoni, infatti preferivo, proprio per i suoni "antichi" la vecchia Squier Strato made in Japan, comprata nel 1984, replica della '63, con suoni ancora oggi incredibili vista anche l'età e l'invecchiamento acquisito. Nelle Fender preferisco le Telecaster, non perchè "urlino" in quanto il mio genere è sempre stato soft-melody, quindi fuori da quel parametro, però il pckup al manico è di un calore incredibile, che ti regala suoni ed atmosfere che, se erano da creare vent'anni fa con la strato fine anni '80, penso che quest'ultima l'avrei messa come "palo di sostegno nel vigneto". Adesso sono alle prese con la finitura "relic" della replica '60, rosso plymout, costruita da me con misure e differenze d'epoca incluse, comprendendo pure la paletta leggermente maggiorata(fù uno scandalo all'epoca!) che era una piccola serie prodotta solo per il mercato Usa, quando Leo Fender sperimentava più che altro, le sue bizzarrie sognate di notte annesse ai colori delle carozzerie delle auto che vedeva per le strade, che ha il manico acero/palissandro e vecchi pckups "alnicoII", per l'invecchiamento ho quasi finito, adesso tocca alla verniciatura della parte posteriore e poi vernice trasparente semi-lucida e il "relitto" sarà concluso. Per quanto riguarda la Gibson la 175 che ho dal 1984 è divenuta sempre più "Signora del Suono", sulla Les Paul Custom è ancora troppo giovane, in quanto è del 2008 e devo attendere qualche anno per sentire mutamenti in corso d'opera, che penso non saranno negativi per nulla visto già come suona ora. Comunque dipende sempre da noi "fare il suono di uno strumento", correlato ad una ottima manutenzione degli stessi, perchè bisogna ricordarsi che sono sempre dei "mobli pregiati" Un cordiale saluto! Dogat.
Rispondi
Re: Secondo me...
di FBASS [user #22255]
commento del 06/09/2010 ore 13:4
Pensa che la mia prima chitarra Fender è stata una Esquire pre CBS ( matricola L seguita da 5 cifre, color Artic Withe, manico Rosewood, del 1963, venduta a Cuneo nel 1976, sigh..., ma non esisteva ancora la Vintageomania tant'è vero che ne feci un'altra, cedendo in permuta ad un famosissimo negozio di Napoli, un Violin Bass Hofner Cavern 1959, con i pickup entrambi vicini al manico e fondo non bombato ), nel 1983, mi feci scappare una delle prime Squier Telecaster ( erano Marcate Fender Squier made in Japane non Squier by Fender come le odierne, color blonde e pickguard nero, cioè "LEI") per poi comprare nel 1987 una Telecaster Pasley Sunburst made in Japan, che ho ancora insieme ad una Mustang Competition Blu sempre made in Japan; le vere "ciofeghe " sono state due Strato, la prima palettona 1978 tabacco sunburst con un peso da incubo notturno ( Nightmare ) e la seconda, una Contemporary Pewter con bloccacorde a grilletto 1986. Dopo la Squier Strato Sunburst made in China, data via per una Teleacustic Flowers sempre made in China più un buon amplificatore Ross Fame 50 con un Chorus da favola, ho comprato una Squier made in Indonesia modello Standard color Candy Apple Red e pickup in alnico, che, ti dirò, mi piace moltissimo anche perchè rosewood e palettona, rifinita molto meglio delle cinesina. Ciao da Franco 50 (a proposito, ho un manico Strato designed 22 freets Mapple, di marca EDEN, la paletta mi ricorda le palettone ma è più lunga, invece il ricciolo è più piccolo, vuoi vedere che l'ispirazione è quella della serie limited USA, ma ho anche un manico Telecaster originale Fender con Klouson Cromate, ho anche le dorate ma le vorrei usare con un ponte Wilkinson dorato in una Strato tipo Hank Marwin, lui usava le Strato Rosewood, ho le prove fotografiche, oltre alla Gretsch 6122, solo che la tastiera del Tele-neck è Rosewood, ho anche un Pickup Fender bridge anni 60th, riedizione Broadcaster da 7,6 K , se lo abinassi ad un P 90 al manico?)
Rispondi
Visto che si parla di....
di Dogat [user #16823]
commento del 06/09/2010 ore 20:3
Ciao Franco! Visto che parli di un tale, che pare forse sapesse suonare la chitarra in modo discreto, ma che spesso i più giovani non ricordano o non sanno neppure chi fosse, ecco lì un bel link dove lui stesso con un suo arrangiamento come si deve, di questo brano famosissimo, che pure io suonai ai tempi che furono. vai al link In questo brano e penso che concorderai con me in questa analisi, si sente un qualcosa al di fuori delle "solite voci similari", perchè inanzitutto la scuola era diversa, le impostazioni di stile diverse anch'esse ed i suoni pure, ma con l'avvento della tecnologia digitale e l'arricchimento stesso di "quel suono antico" il risultato finale è veramente fuori da qualunque schema, infatti la nostalgia intrinseca che ne fuoriesce, espressa in ogni singola nota, da questo simpatico e sorridente "antico chitarrista occhialuto di una volta", fa proprio dedurre che il suo pensiero sia rivolto a quei tempi andati, dove la pecca o mancanza più grande era proprio quella di non avere a disposizione questo fantastico mondo tecnologico che fà si che certe atmosfere musicali, prodotte, solo oggi siano raggiungibili, perchè quando "sei lì" oggi, ma suoni pensando a quando "eri la" vedasi come la maggior parte della bellezza di un brano la faccia proprio la stessa nostalgia espressiva musicale che ne scaturisce maggiormente adesso che in quei tempi andati. Modesto mio parere in merito a questo link. Un Salutone da parte mia, Dogat.
Rispondi
Steve Ray con una Squier e un Valvestate...
di markko [user #25523]
commento del 05/09/2010 ore 19:5
Ok sicuramente a parità di tipologia di chitarra influenzano di più il suono i pick up rispetto al resto però sono fondamentali le mani. Mi spiace per Aurelinho che non riesce a rendersene conto ma il suono finale è in gran parte influenzato dall'abilità dell'esecutore, e non parlo solo di stile riconoscibile nella tipologia di legati e vibrati, nella scelta delle scale, e nella velocità di esecuzione parlo proprio del suono. E si, a parte casi estremi di strumenti veramente da buttare, se avessimo dato una Squier Koreana e un Valvestate a Steve Ray presumibilmente il suo suono non sarebbe stato molto diverso. I chitarristi di altissimo livello il proprio suono ce l'hanno in testa e nelle mani, se tu Aurelinho prendessi l'esatto set up di Steve Ray non tireresti fuori neanche l'ombra del suono che ha lui...a prescindere dai limiti tecnici...
Rispondi
Soggetività
di Drive71 [user #18611]
commento del 05/09/2010 ore 21:0
Ritenendo in linea di principio che il giusto stia nel mezzo, a mio parere la chitarra, come tutti gli altri strumenti, sia un'alchimia dei diversi elementi che la compongono sia fisici come body, manico, tastiera, corde, ponte, sia elettonici come pik up, potenziometri ecc.; inoltre ogniuno di noi ha una sua sensisibilità musicale e un approccio allo strumento fortemente soggettivo e quindi ritengo inutile stilare una classifica sull'importanza dei diversi elementi. Ciao Andy.
Rispondi
Il chitarrista.......
di bernablues [user #16917]
commento del 05/09/2010 ore 23:5
Potrebbe sembrare una risposta stupida, o poco serie, ma ti assicuro che è la cosa più importante.........ho visto delle scatole di compensato suonare da Dio nelle mani giuste.
Rispondi
Truss-rod e geometria.
di Cukoo [user #17731]
commento del 06/09/2010 ore 00:3
Nessuno ha nominato il trussrod! Grave lacuna. Al variare della tensione del trussrod cambiano le frequenze di risonanza della chitarra e quindi il timbro del suono (acutico ed elettrico). Esistono (e si possono trovare anche in rete) studi sul comportamento in frequenza di alcune chitarre elettriche. Molto interessanti, per chi vuole approfondire. Le prove dicono che il timbro di una elettrica dipende molto dalla geometria della chitarra e dai parametri dei vari pezzi che la compogono (peso e rigidità). In prima approssimazione la chitarra ha dei modi di vibrazione simili a quelli di un palo con un peso ad una estremità. Il palo è il manico, il peso è il body. So che è poco poetico, ma la gente costruisce i grattacieli facendo calcoli di questo tipo (molto più cmplessi, evidentemente).
Rispondi
Il MANICO !!!!!
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/09/2010 ore 15:0
;)) Andy ribadisco qui il mio "pensiero " ! E prova no !? prendi un body stratoide, un manico tutto in acero e uno con tastieta in ebano o palissandro e PROVI e ascolti SaluTOneS
Rispondi
Una piccola Amarcord
di Headd_ [user #25164]
commento del 08/09/2010 ore 09:5
Ciao Andy! allora dopo qualche piccola ricerca, visto che la discussione è dilagata vorrei rimandare tutti ad un articolo della rubrica "suono&effetti" apparso su Chitarre di Dicembre 2007 (n 262), in cui il notaio Manusso mette in calce molti dei pareri esposti fino ad ora. E ne approfitto per avanzare la richiesta alla redazione di Accordo/Chitarre per la pubblicazione sul sito..potrebbe essere illuminante per molti di noi!. Ciaociao Andy!
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