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Alchimia del "suono": ampli e...orecchio

di svalvolman [user #23788] - pubblicato il 02 settembre 2010 ore 12:50
Imminente la partenza, vi saluto con l’ ultimo post scritto dal “portatile connesso più latitante” del Cilento!

Ciao amici Accordiani,

buongiorno e ben trovati! Spero abbiate passato tutti delle belle e rilassanti vacanze e che il rientro alla “normalità delle cose” non sia stato troppo traumatico. Da parte mia, sono purtroppo giunto all’ ultimo giorno a Rofrano e domani mattina presto mi tocca affrontare, nuovamente, la “traversata” dell’ Italia fino a Seregno. Non sono certo mancate sorprese, colpi di scena vari e bizzarri “souvenirs”, tra cui un bel taglio all’ indice sinistro con l’ accetta; 3 bei punti, una scatola di antibiotici ed una iniezione antitetanica nelle chiappe: con qualcun’ altro in più, salivo direttamente sul podio e vincevo il premio….

Ora torniamo (a bomba) al post, però.

Non importa il genere: nella musica, i chitarristi in particolare, oltre al tocco e al proprio strumento (elementi questi unici e personali), hanno in comune una cosa: l’ amplificatore. In buona percentuale, parte del risultato finale di questa meravigliosa alchimia artistica è dovuta a questo componente. Anche parte della “riconoscibilità”  dell’ artista è legata indubbiamente ad esso.

Cosa sarebbe stato Brian May senza i suoi amati e granitici Vox AC30? http:// E Stevie Ray Vaughan senza il suo Fender, affilato come un rasoio? E David Gilmour senza i suoi puliti ed elegantissimi Hiwatt? Oppure il compianto Dimebag Darrel, che coi suoi potenti Randall a transistor, acidi e compressi, ha “reinventato il metallo”, nel periodo a cavallo del nuovo millennio coi Pantera? Combinazioni spesso casuali e/o fortuite che hanno scritto la storia della cultura musicale moderna. La lista sarebbe lunga, anzi quasi infinita.

Il punto è che l’ ampli è importante, anzi, fondamentale alle finalità espressive del chitarrista.http://

Questo perché, come lo stesso geniale Leo Fender sosteneva, esso contribuisce (e deve contribuire) in maniera attiva al suono nella sua globalità. Il chitarrista lo sà benissimo ed è sempre molto attento a questo elemento cardine.

Come tutti ben sappiamo, un ampli è formato essenzialmente da due sezioni: quella preamplificatrice e quella finale di potenza (tralasciando per ora volutamente la parte attuatrice, formata dai coni, assolutamente da non sottovalutare in verità).

Compito del preamp è quello di preparare, di “formare” il suono proveniente dalla chitarra, calibrarlo ed arricchirlo armonicamente in modo da integrarsi perfettamente (o no, a seconda dei gusti) con lo stadio finale. Proprio in costui nascono le tendenze caratteriali e la “voce” che l’ ampli sfoggerà poi, a loro volta arricchite dalla sezione di potenza. A sua volta, quest’ ultima, ha il compito di proiettare e di “completare” attraverso i coni il “messaggio armonico”.

In particolare gli amplificatori vintage hanno questo tipo di ingegnerizzazione, nella quale le valvole di pre e quelle finali sono chiamate ad una continua e progressiva interazione reciproca. Come in un gioco di lenti deformanti, il risultato finale viene raggiunto a piccoli passi ed in modo assolutamente “naturale”. Tali primordiali scelte progettuali si sono dimostrate così vincenti che sono anche, a tutt’ oggi, riconosciute univocamente dai chitarristi, come le migliori.

Difatti, un buon suono distorto, non si ottiene quasi mai dal solo GAIN del canale addetto, ma da una sua oculata regolazione (in modo da avere le componenti armoniche desiderate) ed integrando con TONI e controllo MASTER del finale, fino al raggiungimento del risultato a noi soddisfacente in quanto a pacca, dinamica e soustain.

Ne sa qualcosa Eddie Van Halen ed i suoi vecchi Marshall, nelle incisioni del primo disco omonimo….http://

In tal modo anche gli altoparlanti (anch’ essi hanno una loro distorsione tipica) potranno così contribuire attivamente al “good sound” e….il nostro orecchio! Già, proprio lui!http://

Non c’è affatto da meravigliarsi se alcuni risultati sonici (per noi entusiasmanti) vengano fuori solo a determinati volumi. Questo, si badi bene, sia in fase di esecuzione che in fase di ascolto successivo ad un’ incisione.

Il fenomeno è davvero particolare, se non addirittura singolarmente unico: il nostro orecchio è in grado di correggere le sensazioni udite e perfino le proprie percezioni armoniche al variare del volume sonoro, arrivando addirittura a generare effetti di “auto-armonizzazione” .

Crea armoniche laddove fisicamente non ci sono, grazie ai fenomeni di “battimento” e/o di “intermodulazione” tra due o più frequenze…introduce anche sue “distorsioni”...http://

Ad esempio, all’ aumentare dell’ intensità sonora, i suoni acuti vengono percepiti come più acuti e quelli gravi come più gravi del reale. Musicalmente parlando, ecco perché che un ampli, oltre certi livelli, anche non arrivando ad una vistosa saturazione propria, acquista “apertura sonora” e .

Ma c’è anche di più; il fisico Harvey Fletcher ne condusse un interessante esperimento, peraltro riproducibile da chiunque a casa propria: basta l’ausilio di un amplificatore STEREO e di due generatori SINUSOIDALI (aventi tono puro quindi). Un qualsiasi computer con un programma quale “audacity” o “cooledit” è perfetto allo scopo.

Il primo oscillatore, settato sulla frequenza di 168 Hz,  viene collegato al canale sinistro dell’ ampli stereofonico, mentre, al canale destro dello stesso, viene connesso il secondo generatore di tono , settato su 318Hz. Ascoltando i due suoni, la risultante percepita è estremamente fastidiosa e musicalmente dissonante. Man mano però che cresce l’ intensità sonora (alzando il livello del volume dell’ amplificatore), ecco che,  ad un certo punto, i due suoni raggiungono il rapporto di ottava. In pratica l’ orecchio fa perdere ad entrambi 18 Hz e perciò è come se avessero rispettivamente 150 e 300 Hz. Queste due frequenze hanno una forte consonanza musicale, in quanto percepite in un intervallo di ottava, appunto. Il tutto senza ritoccare manualmente i due generatori!

Le conclusioni di questo post? Tirare le somme è estremamente semplice: Il suono della nostra amata ascia a sei corde è in realtà il risultato di molte sottili sfumature ed il suo ampli ha una sua voce personale, sì, ma che può essere ulteriormente arricchita da un saggio setup e… dal nostro orecchio!

Nel ringraziarvi, amici, per l’ attenzione prestatami e gli eventuali vostri commenti, vi saluto con affetto ed umiltà.

Al prox post,

 

Ciao Uàgliòooooo!

 

P.S.  Saluto, come sopra, gwynnett, che ha sfornato durante le ferie dei post mozzafiato! Complimenti davvero! Avrei tanto voluto commentarli attivamente, ma non ho avuto tempo ed occasione. Lo stesso vale per mehari, pazzo scatenato.

Preparo i bagagli che poi si và.

Ciao cari


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bel articolo, complimenti esaustivo come ...
di bumer [user #24992]
commento del 02/09/2010 ore 13:2
bel articolo, complimenti esaustivo come sempre ,salutami Rofrano ;-)
Rispondi
Bumer: il supereroe delle sei corde!
di svalvolman [user #23788]
commento del 02/09/2010 ore 16:1
Ciao Capitan Bumer! Grazie per la tua visita+commento. In realtà l' orecchio è un fattore spesso sottovalutato, ma che influisce in maniera determinante al risultato finale sonico. Pensa che anche quando si ascolta un disco a casa, l'ideale (per una corretta ricostruzione della "scena" sonora) sarebbe quello di riprodurre le stesse condizioni di pressione sonora presente al momento dell' incisione. Nella pratica, questo è difficilmente realizzabile, si sà, però darebbe sensazioni autentiche all' ascolto... Immagina solo cosa succederebbe ascoltando a "volumi originali" il "Made in Japan" dei Deep Purple....!!! Tutta la cattiveria della strato di Blackmore sarebbe letteralmente da arresto (con tanto di porta di casa presa a colpi d' ascia dai vigili del fuoco -chiamati da moglie e vicini- !!!). Che dire: niente di più bello ed esaltante di un bell' ampli a palla! PUMP UP THE VOLUME!!! (Dalla serie, ogni scusa è buona per alzare l' ampli a manetta, ghignando per la goduria a mò di maiale!!!)
Rispondi
Bell' articolo, ottimo. PS. Condivido l' ...
di Frank72 utente non più registrato
commento del 02/09/2010 ore 14:0
Bell' articolo, ottimo. PS. Condivido l' antitetanica e gli antibiotici, visto che ieri son finito al pronto soccorso per essermi punto con una spina di rose e il mio piede è diventato un pallone.
Rispondi
Thanks
di svalvolman [user #23788]
commento del 02/09/2010 ore 15:4
Eh, Frank72, odio gli aghi in modo incredibile. Proprio non li sopporto. Cerchiamo di stare più attenti nel futuro....gli arti ci servono, cavolo! Quì c'è da sònà! Ok? Grazie per il tuo commento
Rispondi
ottimissimo e buon ritorno ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 02/09/2010 ore 14:0
ottimissimo e buon ritorno ;)))))))) Ave SaluToneS
Rispondi
Il mitico "SaluToneS"...
di svalvolman [user #23788]
commento del 02/09/2010 ore 15:4
ciao Kata, il tuo "SaluToneS" è inconfondibile. Anzi, di più: è il tuo marchio di fabbrica. Grazie di cuore per il tuo apprezzamento.
Rispondi
ottimo articolo, l'ho letto tutto d'un fiato ...
di enrit [user #24144]
commento del 02/09/2010 ore 14:2
ottimo articolo, l'ho letto tutto d'un fiato :-D Complimenti!
Rispondi
Re: ottimo articolo, l'ho letto tutto d'un fiato ...
di svalvolman [user #23788]
commento del 02/09/2010 ore 15:3
Grazie a te enrit, troppo buono! Vedi, il popolo degli amici di accordo mi piace proprio per questo: si impara TUTTO da TUTTI e con grande entusiasmo ed umiltà. Ognuno è libero di dare il suo personale contributo e di dare e ricevere preziose informazioni. Sono davvero felice di far parte di questa bella community. Davvero
Rispondi
Re: ottimo articolo, l'ho letto tutto d'un fiato ...
di enrit [user #24144]
commento del 02/09/2010 ore 19:0
Già, tutte le community dovrebbero funzionare in questo modo, ma su Accordo c'è quella familiarità in più che rende tutto molto più bello :) Troppo buono? :P Non credo, dal tuo articolo si può leggere chiaramente tra le righe la passione con cui hai lo hai scritto :) Ciao!
Rispondi
Interessantissimo. Occhio alle dita, mi ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/09/2010 ore 15:3
Interessantissimo. Occhio alle dita, mi raccomando. Non le forniscono come ricambi.
Rispondi
Già già...
di svalvolman [user #23788]
commento del 02/09/2010 ore 15:3
Ciao Oliver, hai proprio ragione!Ora chi lo racconta al resto delle mie dita "batteristiche". Pensa che il 4 sera devo pure suonare coi dirty blues band in un locale nei dintorni di Lecco...mah, vediamo cosa la mia testa pazza è in grado di partorire....ha ha ha Grazie per il tuo commento!
Rispondi
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molto interessante!!! grazie mille! il mignolo ...
di ILGaLLo [user #21112]
commento del 02/09/2010 ore 16:1
molto interessante!!! grazie mille! il mignolo è quello destro o sinistro? mi spiace per l'ago nelle chiappe, deve essere stato veramente spiacevole... saluti ;)
Rispondi
Ottimo articolo, tra l'altro scritto molto bene!
di Mychele [user #14350]
commento del 02/09/2010 ore 18:0
Ottimo articolo, tra l'altro scritto molto bene!
Rispondi
Se lo conosceste di persona.....
di mehari [user #25169]
commento del 03/09/2010 ore 21:4
tutte le impressioni che avete leggendo i suoi posts sarebbero (tanto per non uscire dall'argomento) "Amplificate" .... guardarlo in faccia mentre elucubra concetti musical-elettronici e monta un ragionamento ciclopico da un incipit di due parole che gli passate, non ha prezzo...... Consiglio una vaccinazione antitetanica a lungo termine così da non dover sottoporsi a iniezioni ad ogni incidentello campestre... ciao Il Vecchio Pazzo Scatenato
Rispondi
Ciao Svalvo....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 04/09/2010 ore 10:5
.....complimenti per l'articolo sempre molto conciso e diretto al bersaglio.... Occhio alle dita perchè anche se sei batterista le dita servono lo stesso...(:-P) Fai buon viaggio....Ciao.
Rispondi
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