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Ecco due versioni dello stesso grande successo jazz.

di Pearly Gates [user #12346] - pubblicato il 26 agosto 2010 ore 16:06

Sinceramente è meglio quello con la chitarra o quello con i fiati?

Lasciate stare chi suona la chitarra, non importa.

Potrebbe essere il contrario? cioè la versione originale quella con la chitarra?

E' quello che volevo dire col post precedente, la chitarra nel contesto jazz non ha il mordente della tromba ne la complessità e la presenza del piano.

Viene surclassata da entrambi.

P.S.

A me gli assoli infiniti in ogni caso non piacciono, li trovo noiosi sia nel Jazz che nel Rock, fanno venire l'orchite.

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Non ho capito esattamente quello che volevi ...
di waterdog [user #12638]
commento del 26/08/2010 ore 18:0
Non ho capito esattamente quello che volevi dire: forse che la chitarra è meno adatta al jazz di altri strumenti? Qui si apre un discorso infinito, ma vorrei dirti il mio punto di vista dato che hai sollevato il discorso. Partirei da un'intervista a Bill Frisell in cui gli viene chiesto se ciò che lui suona sia jazz. Questo porta ad un'altra domanda ancora più difficile: che cosa sia il jazz oggi, che cosa in definitiva sia la musica. Frisell risponde che lui fa MUSICA e che se si vuole incasellare la sua musica allora forse il nome più adatto è jazz. Questa premessa per dire che la chitarra, a differenza di altri strumenti, ha mantenuto una certa popolarità ed attualità a causa delle sue caratteristiche in tutti i contesti. Spesso si pensa alla chitarra solo nella sua forma elettrica ed iconica di strumento suonato ad alto volume, distorto, ma credo che la sua vera anima sia nella sua versione più semplice, non solo acustica, beninteso, ma comunque suonata pulita e senza effetti. Questo per dire che da Charlie Christian in poi la chitarra ha sempre cercato di imitare i fiati, ma creando un proprio nuovo linguaggio. La più importante caratteristica dello strumento è infatti complementare proprio a quello che dicevi tu su tromba e fiati: infatti non ha il mordente della prima ma ha un suono più intimo e famigliare, non ha la complessità del secondo e infatti è più adatta a suonare in economia di note, sempre per centrare quell'obiettivo di dire le cose in un modo unico, sussurrato, con una voce inimitabile, con molti limiti melodico armonici ma che spingono alla ricerca di soluzioni alternative ed interessanti e che spesso si fa sentire di più proprio per la sua voce sommessa. Questa è la chitarra, non lo strumento che urla. Per capire meglio questo discorso prova ad ascoltare il più grande maestro dello strumento che è Jim Hall e del suo discepolo (Frisell appunto, che talvolta si concede escursioni distorsive ma senza esagerare e sempre in un contesto diciamo acustico). La loro ricerca è tutta improntata a suonare il meno possibile e con un timbro che già da solo evoca più emozioni di qualsiasi altro strumento. Gli accordi non sono mai pieni e ridondanti, ma appena accennati e con poche voci, spesso due o tre, perchè la vera arte dell'accompagnamento è fare cose semplici (in apparenza) e non sbrodolare torrenti di note. Per farsi sentire la chitarra ha bisogno di poco, basti pensare al grande Freddie Green che ha suonato per tutta una vita la chitarra acustica in una big band senza nessuna amplificazione. Forse si sentiva poco, ma faceva la differenza e il suo suono è rimasto nella storia.
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Re: Non ho capito esattamente quello che volevi ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 26/08/2010 ore 19:2
Waterdog centellina i suoi commenti, ma quando scrive si capisce che prima di accendere il PC ha pure acceso entrambi gli emisferi cerebrali. Concordo su tutto, anche se sul fatto che la chitarra da Christian in poi tende ad imitare i fiati ci sono state prese di posizione diverse (vedi Wes Montgomery, che diceva che non necessariamente la chitarra deve suonare come un Corno).
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Re: Non ho capito esattamente quello che volevi ...
di waterdog [user #12638]
commento del 26/08/2010 ore 20:1
ah, ah, dico davvero, in effetti dopo le vacanze sono abbastanza acceso, nel senso del colore... Grazie del commento. Hai ragione, credo che all'inizio il legato si usasse soprattutto per suonare più veloce e poi ci si è accorti che somigliava a un fiato. Io non cerco di imitare nessuno strumento in particolare e poi della chitarra amo l'attacco, più o meno pronunciato a seconda del tocco, dello strumento, dell'amplificazione. Non sapevo che Wes avesse detto questo, in ogni caso gli do ragione soprattutto per il fatto che ogni chitarrista deve trovare il suo suono e mai imitare qualcuno o qualcosa, e questa storia dei fiati in effetti è un po' uno stereotipo nel jazz.
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Ti ho già scritto cosa ne penso nell'altro ...
di stevelebowsky [user #22914]
commento del 26/08/2010 ore 19:1
Ti ho già scritto cosa ne penso nell'altro post, ma comunque non mi sento abbastanza competente per un'analisi più accurata. Ti ringrazio solo per avere condiviso con noi questi due splendidi video! Herbie e Pat, due tra i miei preferiti... PS: Che formazione la prima!
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