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Crediamo di suonare bene....

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 18 agosto 2010 ore 00:40

....e ci adagiamo oppure sappiamo di avere ancora tanto lavoro da fare per suonare bene e cerchiamo sempre di migliorare?  Molti, dopo aver raggiunto un certo livello di maestria, si ritengono soddisfatti e non curano più la propria tecnica in maniera da migliorare ulteriormente. Altri consci, della propria mediocrità, si sforzano ogni giorno ad esercitarsi per raggiungere ogni miglioramento possibile . A quale categoria appartenete voi ? Grazie e buona giornata. A.


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Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di Oliver [user #910]
commento del 18/08/2010 ore 00:4
Conscio della mia mediocrità, non curo la tecnica in maniera da migliorare ulteriormente :)
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 01:0
Ciao Oliver,è sempre un piacere. Sei convinto di essere mediocre: come mai? su quali parametri ti basi ? grazie
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di diumafe [user #17831]
commento del 18/08/2010 ore 08:5
Io sono nato già bravissimo con la chitarra. Il mio obbiettivo è il peggioramento quotidiano e sono molto soddisfatto nel vedere che ci riesco, giorno dopo giorno, senza troppi sforzi. :-D
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di Bob Black [user #541]
commento del 18/08/2010 ore 10:3
M'hai fatto ridere per 10 minuti di fila! :-D
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 10:4
Io non ci bado più,ormai: alla mia età può essere fatale!!!
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di Oliver [user #910]
commento del 18/08/2010 ore 10:4
E' un semplice dato di fatto. Faccio parte di quella schiera di "chitarristi" che hanno qualche predisposizione, ottengono risultati iniziali piuttosto soddisfacenti, con una curva di apprendimento abbastanza veloce. Poi arriva la sommità della curva e i miglioramenti -piccoli- ci sono solamente se c'è un serio lavoro di studio ed esercizio. Ora la mancanza di tempo e, inutile negarlo, una certa pigrizia mi preservano dal rischio di migliorare ulteriormente :)
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 10:4
E' una cosa normalissima!!! Per tutti. Si diceva una volta, e scusa il paragone assurdo, che per fare andare a 150 una 500, ci volevano 100.000 lire,per poi portarla a 160 ci voleva un milione!! grazie .A.
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/08/2010 ore 17:3
io mi accorgo di essere meno di mediocre perchè non suono come bb king, ne come zack wilde , ne come paul gilbert^^
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 17:3
Vorremmo tutti avere la tua mediocrità!!Come punti di riferimento nonc'è male. grazie. A
Rispondi
Re: Conscio della mia mediocrità, non curo la ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/08/2010 ore 00:5
Quanto è vera questa considerazione ! L'andamento dell'apprendimento musicale è realmente di questo tipo. C'è una prima salita, quasi esponenziale, in cui si passa dal non saper far nulla al suonare male, ma incredibilmente meglio di quando non si sapeva far nulla. C'è poi una plateau, relativamente facile da superare, con un'ulteriore salita, in cui si impara a suonicchiare. Poi cominciano i guai. Lo step successivo richiede un balzo di qualità mostruoso. E si giunge a suonare, nel senso completo del termine. Il balzo successivo, quello per imparare a suonare bene, molti (me per primo) non riescono a farlo per tutta la vita.
Rispondi
IMHO
di feverdreamx [user #20705]
commento del 18/08/2010 ore 01:0
non credo esista chi facente parte della prima categoria (fatta eccezione forse per YJM)
Rispondi
Re: IMHO
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 01:1
Intendevo parlare di comuni mortali ! Ciao
Rispondi
Re: IMHO
di feverdreamx [user #20705]
commento del 18/08/2010 ore 01:2
io no...secondo me nessuno si sente davvero arrivato, mai ed in alcun settore, figuriamoci tra chitarrai XD
Rispondi
Re: IMHO
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 01:3
Hai ragione. E guai se fosse il contrario.Grazie.
Rispondi
Re: IMHO
di barbazza [user #22603]
commento del 18/08/2010 ore 02:4
non sapevo dell'esistenza di questo pazzo! Ho cercato subito su google chi era Ma sinceramente detesto queste cose... insomma.... che cavolo trasmetti facendo assoli a 3000bpm? Sara bravo per l'amori diddio.... ma non ha senso. A quel punto mi trovo una ragazza :)
Rispondi
Re: IMHO
di feverdreamx [user #20705]
commento del 18/08/2010 ore 02:5
hahahahahahahahahahaah XD cmq ormai credo siano/siamo tutti convinti sia solo il suo personaggio XD
Rispondi
io come mediocre chitarrista mi sentirei gia ...
di Drive71 [user #18611]
commento del 18/08/2010 ore 01:0
io come mediocre chitarrista mi sentirei gia realizzato, ma onestamente non mi impegno per arrivarci alla mediocrità.
Rispondi
Re: io come mediocre chitarrista mi sentirei gia ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 01:1
Filosofico! Quindi ti accontenti di quello che sei già, o mi sbaglio? grazie.
Rispondi
Re: io come mediocre chitarrista mi sentirei gia ...
di feverdreamx [user #20705]
commento del 18/08/2010 ore 01:2
---
Rispondi
Re: io come mediocre chitarrista mi sentirei gia ...
di Drive71 [user #18611]
commento del 18/08/2010 ore 01:2
non ti sbagli. notte Andy.
Rispondi
Re: io come mediocre chitarrista mi sentirei gia ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 01:3
Buona notte a te!
Rispondi
Tecnica pura o altro
di Headd_ [user #25164]
commento del 18/08/2010 ore 02:0
Credo che nessuno possa mai sentirsi arrivato , tecnicamente parlando.. questo partendo sia dallo shredder più efferato, che arrivato ad un certo punto, si accorge di non avere più Groove, oppure di essere espressivo come un citofono con la "zeppa", al bluesman più Delta che mai, che regredisce al punto di non avere la capacità di fare qualcosa di rock. La tecnica aiuta nell'esprimere meglio quello che si vorrebbe dire tramite lo strumento,è tra le componenti principali dell'essere un musicista ( aspirante o meno).Questa può subire un arresto magari in un periodo in cui ci si concentra più su quello che effettivamente è il nostro taglio di musica ( chi ha una vocazione per il Jazz..ma si accorge di suonare in maniera ottima ,divertendosi e facendo divertire, Hard Rock; chi magari ha una vocazione per il blues ma si ritrova a perfetto agio nel suonare cover italiane anni '80, scoprendo di divertirsi come un matto), anche se in questo caso si sta' facendo un altro tipo di tecnica... più mentale che manuale. Quando si fa' tardi divago sempre troppo nei discorsi.. spero si sia colto almeno il concetto! Buona notte!
Rispondi
Re: Tecnica pura o altro
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 04:1
Perfettamente e lo condivido in pieno. Soprattutto quando dici che nessuno si può sentire mai arrivato. Significa non avere più stimoli per un upgrade personale. Grazie e buonanotte. A.
Rispondi
Io penso di essere nella fascia dei ...
di barbazza [user #22603]
commento del 18/08/2010 ore 02:4
Io penso di essere nella fascia dei chitarristi che si accorge che non si è mai abbastanza bravi, cerco di migliorare se posso. Cerco sempre di aprofittare dell'insegnamento di altri, dato che è una cosa rara, e se posso insegnare qualcosa, lo faccio volentieri. Non credo nell'esistenza di un musicista migliore. In questo universo, non credo esistano limiti, come Einstein ha posto delle basi per la fisica, la generazione dopo a migliorato il suo lavoro, aperto nuove porte, e cosi le generazioni dopo. Come Hendrix a posto una nuova concezione del chitarrista, le generazioni dopo hanno superato il suo lavoro: nuove tecniche, stili musicali... Piano piano pero stiamo raggiungendo un punto in cui è sempre più raro trovare "il cambiamento" una nuova rivoluzione musicale o scentifica che sia. Forse, senza renderci conto, non siamo più ricercatori, ma siamo ascoltatori ed emulatori, forse miriamo soltanto a diventare quell'icona che vediamo suonare davanti a milioni di persone. Io mi sento sempre "non abbastanza bravo" o comunque scarso... questa convinzione infatti mi lascia spesso senza coraggio, tendo piu ad ascoltare che farmi ascoltare. scusate divago anche io a queste ore...
Rispondi
Re: Io penso di essere nella fascia dei ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 04:1
Non divaghi per niente,anzi. Personalmente evito di farmi ascoltare se non quando si fa improvvisazioni in due, cosicchè se sbaglio sono giustificato. Il discorso che in questo universo non esistono limiti mi trova pienamente d'accordo. Grazie mille.A.
Rispondi
"Molti, dopo aver raggiunto un certo livello ...
di E! [user #6395]
commento del 18/08/2010 ore 03:1
"Molti, dopo aver raggiunto un certo livello di maestria, si ritengono soddisfatti e non curano più la propria tecnica in maniera da migliorare ulteriormente" Personalmente insegno da otto anni e mi "piaccio" molto. Ma la tecnica non l'ho quasi mai curata, e non la curo adesso. Suono, e per la tecnica tanto basta. Invece mi trovo a voler migliorare sempre altri aspetti quali groove, timing, suono e scelta delle note. In questi campi, più vai avanti più ti accorgi che c'è così tanto da curare e scoprire... E poi sono i campi che mi fanno felice mentre suono. Qundo c'è groove, un bel suono e le note giuste...
Rispondi
E' un piacere leggerti per la prima volta ed a quest'ora!!
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 04:2
Mi fa anche piacere ciò che scrivi:sono contento di sentire, forse per la prima volta, qualcuno soddisfatto di sè stesso. Significa che hai lavorato tanto e che i risultati si sentono. Grazie mille. Buonanotte.A.
Rispondi
Re:
di barbazza [user #22603]
commento del 18/08/2010 ore 12:3
Si, se non si è felici di quello che si stà facendo, tanto vale lasciar perdere... Non e che sono sempre li a impazzire di allenamento, naturalmente mi sfogo appena posso con una sana strimpellata :)
Rispondi
Re:
di E! [user #6395]
commento del 18/08/2010 ore 12:3
"Si, se non si è felici di quello che si stà facendo, tanto vale lasciar perdere..." Il problema di molti chitarristi è che si perdono ore dietro l'allenamento "ginnico", quando poi sul palco quello che conta è l'intesa tra i musicisti, l'interplay, il groove.
Rispondi
Re:
di barbazza [user #22603]
commento del 18/08/2010 ore 13:2
giusto, condivido... Mi è capitato un episodio a riguardo. La storia è un po lunga... In una scuola di un amico avevano organizzato una giornata per l'arte, il mio caro amico doveva accompagnare il suo prof che cantava, a loro si era unito questo metallaro, che dopo due versi di neil young partiva con assoli assordanti, ad un certo punto il prof li fa: eila, datti una calmata, non è una gara. mentre il mio amico voleva spaccarli la chitarra in testa. :D
Rispondi
io mi sento di partire da zero! ogni giorno. ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 18/08/2010 ore 08:4
io mi sento di partire da zero! ogni giorno. mi rendo conto che so fare qualcosa solo quando la mia chitarra finisce nelle mani di qualche amico che non l'ha mai suonata..parlo di conoscenza a 360 gradi, cioè..velocità, improvvisazione, tempo, groove, timbro, tocco ecc...ecc.. probabilmente non sono molto sicuro di me e mi sottostimo..non lo so. Io credo di stimarmi il giusto...quindi, faccio sempre esercizi per cercare di migliorare. D'altronde, come gia qualcuno ha scritto, io credo che nessuno possa dire di essere "arrivato"..e in particolar modo gli artisti di "professione" DEVONO sentirsi non soddisfatti della proprie capacità. L chitarra è troppo vasta! infinita!
Rispondi
Re: io mi sento di partire da zero! ogni giorno. ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 09:0
Bello il partire ogni giorno da zero. E' uno stimolo grande ed efficacie per migliorare, appunto,giorno per giorno. Grazie A.
Rispondi
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Mi sento costantemente un principiante, ma non ...
di MiRock [user #14375]
commento del 18/08/2010 ore 09:4
Mi sento costantemente un principiante, ma non lo faccio di proposito, e cerco di lanciarmi sempre più in là. Magari raramente sono sinceramente soddisfatto di come ho suonato per una giornata o un breve periodo, però l'obiettivo rimane sempre quello di migliorare. Comunque i miglioramenti che intendo riguardano la tecnica solo in parte, perchè voglio raggiungere l'espressività.
Rispondi
Re: Mi sento costantemente un principiante, ma non ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 10:0
Hai ragione! La tecnica è indispensabile, ma la espressività la supera. Non posso dimenticare 2 (due) note che Clapton suona in Old Love che viene cantata dalla Crow : non ci potevano stare che quelle 2 note isolate ma sembrava poesia! La velocità impressionante ed altri modi per stupire a mio parere valgono e durano poco! Grazie .A
Rispondi
Cosa significa "suonare bene" ?!
di Kata_ts [user #2290]
commento del 18/08/2010 ore 10:4
Per un chitarrista, dato che di chitarristi credo tu voglia parlare, il tutto si riassume nel riuscire a "comunicare" quello che vuole tramite lo strumento chitarra. Se ad una persona basta saper conoscere e suonare gli accordi in prima posizione e fare la ritmica 'giusta' per suonare i pezzi cantandoci sopra, con gli amici o da solo .... non importa , allora lui saprà suonare bene quando avrà raggiugnto tale padronanza. Tutto l'aspetto 'solistico' probabilmente non gli interesserà nemmeno un pò percui il suo 'obiettivo' sarà solo quello di mantenere il livello raggiunto. Se invece una persona vuole fare musica classica, per chitarra, deve per forza di cose studiare un sacco di cose molto più 'difficili' (uso delle dita della mano destra, arpeggi, scrittura musicale, note , .....) percui per raggiugnere il suo obiettivo, cioè suonare chitarra classica, per forza di cose deve mettere in conto tempi 'lunghi' di studi e perfezionamenti prima di dire che 'suona bene' Per il chitarrista Rock/BLues è sicuramente importante studiare alcune cose di teoria fondamentali ma si eserciterà sicuramente di più su bending, vibrato e quasi sempre dovrebbe approfondire il discorso sulle scale pentatoniche, probabilmente tralascerà le scale armoniche minori o le sequenze di tre note per corda Eccetere eccetere ... ogni persona ha le sue necessità. Personalmente ......... fino ad oggi ...... non ho raggiunto la 'pace del chitarrista' - ma neanche Hendrix la raggiunse eheheheehehe e spesso quando senti interviste con chitarristi che per te sono 'oltre', loro stessi sanno, sono consapevoli delle loro 'mancanze'. SaluToneS
Rispondi
Re: Cosa significa
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 10:5
Perfetto!!! Ho preso l'abitudine di non aggiungere una sola parola quando il commento parla da solo. Grazie mille!!
Rispondi
talento e limiti...
di fenderiano2010 utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 10:5
Quando ero piccino ascoltavo tanti dischi di buoni chitarristi e rimanevo affascinato dai suoni che ottenevano e dalle note che tiravan fuori con le loro chitarre... Ho passato anni a suonare a studiare un po di tutto e con il tempo mi ono reso conto che le cose che non venivano benecon l'esercizio poi riuscuvano perfettamentre. A distanza di anni devo dire che qualsiasi cosa ascolto ora posso farla tranquillamente tranne piccole eccezioni riguardanti i chitarristi super super ipertecnici che non amo in particolare modo. Non serve fare tremila note al minuto per essere bravi chitarristi secondo me... Non è il mio limite assolutamente la struttura heavy metal ma per esempio Malmsteen ed altri come lui neoclassici son piacevoli alle orecchie mie. Insomma amici per farla breve, è vero che le nostre mani vanno sempre esercitate, e ci vuole studio! Credo infine che limiti veri e propri non esistano, con pazienza e costanza ognuno puo affinare il suo modo di suonare ed arrivare al di la di cio che sa fare. Sta a noi decidere se fermarci ad un certo punto se siamo soddisfatti del nostro modo di suonare e poi di certo sta a noi cercare degli strumenti buoni che ci facilitino il compito. Si torna sempre al solito punto. Connubio talento strumenti... Aniuci suoniamo suoniamo suoniamo ed il resto arriva! Ciao Andy un abbraccio....
Rispondi
Re: talento e limiti...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 11:2
Che bello il tuo commento!!!Oramai non mi resta che leggere ed approvare. Fra un pò non varrà più la pena di scrivere! Sei stato chiarissimo e convincente: grazie e ricambio l'abbraccio. Ciao. A.
Rispondi
Re: talento e limiti...
di fenderiano2010 utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 12:5
la smetti Andy? Abbiamo tutti bisogno dei tuoi Post ok? Un grande abbraccio.....
Rispondi
Re: talento e limiti...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 15:5
Grazie Amico mio, spero solo sia vero. Un grande abbraccio anche a te. A.
Rispondi
Segovia sosteneva che la chitarra non si ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 18/08/2010 ore 11:4
Segovia sosteneva che la chitarra non si smette mai di studiare. Lui lo ha fatto per tutta la sua Lunga Vita.E' così.La Musica è una disciplina che va coltivata con meticolosità e costanza. Ovviamente dipende anche da che cosa dobbiamo farcene. Chi vuole divertirsi con gli amici nel week end,non avrà bisogno di starsene lì a pestare sui tasti più di tanto sinceramente. Per chi suona sul serio è indispensabile. Chitarristi come Hendrix per esempio,sono stati catalogati come dei geni fannulloni che provano che lo studio non serve e fesserie così. Non è vero.Jimi non ha un background classico,ma questo non gli ha impedito di dedicarsi allo strumento come si deve.Se lo ascoltiamo bene notiamo che ha sviluppato delle tecniche del tutto originale che sono diventate anche materia di studio nei corsi così detti di chitarra Rock. Quindi al lavoro.
Rispondi
Re: Segovia sosteneva che la chitarra non si ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 15:5
So che Segovia studiava molte ore al giorno anche in età avanzata. Hai perfettamente ragione! Che sia di sprone a tutti noi. grazie. A.
Rispondi
Domandona, questa...
di luvi [user #3191]
commento del 18/08/2010 ore 11:5
Io credo che ciò che fa davvero la differenza tra un bravo chitarrista e un grande musicista sia il talento e il talento non è una tecnica, né tantomeno qualcosa che abbia a che fare con il metronomo, con i testi di armonia, con le scuole di musica o con il tempo dedicato allo strumento: non lo si può studiare, lo si può soltanto avere e cercare di esprimere. Nonostante questo, è sacrosanto che il percorso personale per un sempre miglior controllo di tutto ciò che ha a che fare con lo strumento e con il linguaggio della musica non abbia mai fine. Tentare di vincere la tappa è ciò che dobbiamo fare, ma il bello dell'essere musicisti sta forse proprio nel fatto che (mi si passi la metafora cisclistica...) il giro non è mai finito! ;-) Certo che il talento in musica si esprime anche e soprattutto se si posseggono gli strumenti di controllo del linguaggio musicale, per cui studiare ed apprendere sono cose importantissime. Credo però che l'impressionante proliferare della concezione della tecnica come un fine, anziché come mezzo, serva egregiamente a coprire con efficacia la mancanza di talento, piuttosto che ad esplicitarlo. Sono ormai all'ordine del giorno (e spesso anche in cima alle preferenze dei più giovani, nonché termine di paragone e di giudizio) frotte di "operai" dello strumento che diligentemente sciorinano migliaia di note al secondo senza incepparsi mai, tecniche di tapping a quindici dita per produrre impossibili sweep privi di senso melodico, intonano bending precisi al cent oppure, imbottiti di nozioni teoriche fino a scoppiare, passano il loro tempo ad imitare qualunque stile o genere musicale, quasi che la musica fosse un duello tra pistoleri. In questi personaggi tutto diventa "dimostrazione circense", ostentazione volgare della difficoltà di ciò che si è in grado di fare, ma si perde di vista totalmente la motivazione artistica, la sostanza di quel che si suona, l'esigenza espressiva fondamentale che dovrebbe determinare la scelta di fare musica anziché, chessò, andarsi a farsi un tuffo in piscina... diventa tutto una specie di sublimazione del proprio incontenibile esibizionismo, qualcosa di poco equilibrato e soprattutto di poco artistico. Se si sente di avere dentro qualcosa di irrefrenabile da esprimere, insomma, vale certamente la pena di non sedersi mai e di cercare di migliorare sé stessi per tutta la vita: altrimenti, forse è meglio la piscina. :-)
Rispondi
Re: Domandona, questa...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 16:0
Grande luvi come al solito!! Coltivare il talento ,si dice. Come altre volte vorrei che gli Amici si godessero il tuo commento senza che io intervenga. Complimenti se permetti. Grazie. A.
Rispondi
Re: Domandona, questa...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 18/08/2010 ore 21:4
Questo post lo stampo Luca ;))))))))))))))) SaluToneS x 100.000 avvolgimenti ;)))
Rispondi
Taglia e incolla sul mio commento quello che ...
di antani85 [user #22504]
commento del 18/08/2010 ore 11:5
Taglia e incolla sul mio commento quello che ha detto Oliver e ottieni come la vedo io...consapevole delle mie mancanze...troppo pigro per cercare di migliorare (tecnicamente)...però cerco sempre di migliorare espressivamente,e in questo qualche passetto in avanti l'ho fatto!! Ciao Andy!!
Rispondi
Re: Taglia e incolla sul mio commento quello che ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 16:0
Sai come la penso ,carissimo Andrea. L'espressività, almeno per me, viene prima di tutto. Meglio 4 note al posto giusto che 50 senza senso.Ti abbraccio: sei sulla strada giusta. A.
Rispondi
Sono ventuno anni che smanetto chitarre. Al di ...
di Frank72 utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 15:3
Sono ventuno anni che smanetto chitarre. Al di la della velocità che ce l' hai oppure no e per quanto mi riguarda conta relativamente, mi rendo conto che il manico è una fonte inesauribile di conoscenze e c'è sempre da scoprire qualcosa. Studiare e muover le dita tutti i giorni è importante, ma ciò che più conta a mio parere è il groove, il feeling e quel senso intuitivo di musicalità che devono partirti da dentro. Per imparare, mi sono impratichito tantissimo sopra dischi e cd, ancora lo faccio. Qualche volta cerco nuovi stimoli e tecniche per sfidare ancora una volta me stesso, conoscendo i miei limiti. Allora ci provo, faccio dei periodi di "full immersion" nello studio, attacco il metronomo e via.. ma se non riesco ad ottenere la meta prefissata mi sale il nervosismo e lascio perdere e cerco di far bene quello che ho fatto fino a quel momento. Niente di più, ciao.
Rispondi
Re: Sono ventuno anni che smanetto chitarre. Al di ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 16:0
Certamente: se non c'è feeling puoi essere il più veloce del mondo ma non passerai alla storia. Grazie mille: hai esperienza legata a idee molto chiare . Ciao. A
Rispondi
i chitarristi,più di altri strumentisti,hanno ...
di stevie57 utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 16:0
i chitarristi,più di altri strumentisti,hanno ,in genere,un ego smisurato.Io cerco costantemente di migliorare,nel gusto,nei suono e nella tecnica..rigorosamente in quest'ordine.Si può migliorare su alcuni parametri (velocità,timing,conoscenza delle scale,dell'armonia ecc) ,più difficile in altri (espressività)
Rispondi
Re: i chitarristi,più di altri strumentisti,hanno ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 16:1
Penso che la chitarra,suonata bene, sia lo strumento più difficile che esista. Forse per questo che i chitarristi hanno un ego smisurato che poi viene loro utile:hanno conoscenza delle difficoltà e quando si fa qualcosa di buono viene fuori orgoglio e anche un pò di boria. ben vengano ambedue perchè saranno sempre di sprone. grazie mille. ciao. A
Rispondi
...mai contento e sempre alla ricerca di una ...
di mytele [user #19958]
commento del 18/08/2010 ore 20:0
...mai contento e sempre alla ricerca di una giornata di 48 ore :-))
Rispondi
Re: ...mai contento e sempre alla ricerca di una ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 21:1
Bisognerebbe fare gli straordinari! In ogni caso è un merito essere incontentabili: è l'unico sistema sicuro per migliorare. Grazie. A.
Rispondi
I 18 anni li compio tra 3 mesi e 6 giorni e ...
di MarcoMinuti utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 20:5
I 18 anni li compio tra 3 mesi e 6 giorni e sono all'ottavo anno di Conservatorio...toglierei il paragone con Segovia perchè quelli erano altri tempi per la musica classica...cioè se lui eseguiva in concerto o registrava una composizione di Torroba o di Albeniz (o molti altri ancora...), erano le prime "testimonianze"...da quel momento molti altri chitarristi hanno suonato quelle opere quindi oggi si tratta non solo di interpretazione ed esecuzione ma non dobbiamo dimenticarci l'originalità...Chiusa la parentesi, credo sia più giusto un paragone con un chitarrista vivente: John Williams recentemente ha sostenuto che studia ancora oggi (ed ha 69 anni ormai) almeno 2/3 ore al giorno nonostante abbia già raggiunto le vette del mondo con la chitarra. E lo fa perchè è convinto ancora di migliorarsi. Noi, secondo me, non dobbiamo domandarci se suoniamo bene o meno; dobbiamo domandarci piuttosto cosa vogliamo fare e di conseguenza "pianificare" un "metodo di studio" adeguato per migliorare o mantenersi.
Rispondi
Re: I 18 anni li compio tra 3 mesi e 6 giorni e ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/08/2010 ore 21:1
Come sempre un commento molto saggio dall'alto dei tuoi 18 anni non ancora compiuti! Non aggiungo nulla poichè hai spiegato tutto tu! Bravo. A.
Rispondi
Io non sono mai soddisfatto di quello che ...
di sepp [user #10489]
commento del 18/08/2010 ore 22:2
Io non sono mai soddisfatto di quello che faccio, forse molte volte mi sottovaluto un po', però questo mi aiuta a migliorare un pezzettino per volta...peccato che riguardo alla chitarra i pezzettini sono molto piccoli!
Rispondi
Re: Io non sono mai soddisfatto di quello che ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/08/2010 ore 00:2
Non importa: un grande mosaico è fatto di tasselli piccolissimi. Ciao. A.
Rispondi
io sono della categoria del vorrei migliorare ...
di donfun utente non più registrato
commento del 19/08/2010 ore 14:2
io sono della categoria del vorrei migliorare ma no riesco a trovare il tempo per farlo.tra il lavoro e i bimbi resta poco tempo per me e quando predo la chitarra ho volglia di suonare e basta..non riesco a star li studiare
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Autocritica..
di Frank_Pearl [user #24349]
commento del 19/08/2010 ore 21:0
io credo che non si tratti di suonare mediocri oppure no... oppure essere bravi veloci etc etc Io credo che in funzione dello scopo che ognuno vuole raggiungere, bisogna avere sempre autocritica. L'autocritica va di pari passo con l'aumento del bagaglio chitarristico. Quando eravate alle prime armi vi è capitato di vedere il vostro amico che era un figo con la chitarra e dopo 2 anni che si suonava non lo vedete + e vi sembra scarso? E' cambiato il vostro punto di vista ed il vostro essere critico. Considerando che l chitarrista perfetto non esiste.. man mano che migliori da una parte... vuol dire che hai trascurato dall'altra. il senso dello studio sta nel rendersi conto man mano su dove lavorare e su quale obbiettivo raggiungere. Come? con l'autocritica! Ed ahimè.. noi italiani siamo proprio pochi autocritici. Siamo tutti mostri sacri :D
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mi ritengo mediocre ma mi applico quasi ogni ...
di ILGaLLo [user #21112]
commento del 24/08/2010 ore 10:2
mi ritengo mediocre ma mi applico quasi ogni giorno per migliorare, pensavo a prendere qualche lezione, devo organizzarmi ;)
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