Strato from Scratch
Time Machine 1995-Gennaio 2010 ovvero Rimedio alla stupidità giovanile.
Ecco un esempio di come si cerca di rimediare ai propri errori commessi in passato.... questa chitarra è stata costruita in circa una settimana utilizzando esclusivamente parti (a parte i pickup che sono stati avvolti ex novo) derivanti da chitarre costruite in gioventù e poi abortite o smembrate a causa della loro scarsa qualità..... Tempo addietro... correva il secolo scorso, mi gironzolava per la mente l'idea di costruire una strato in acero con pick up humbucker e ponte fisso... praticamente non si poteva minimamente chiamare strato.., sulla scia di imperanti super-strat (charvel jackson etc....) niente battipenna !! tutto montato attraverso il corpo con un vano controlli accessibile da dietro. Risultato senza fresatrice : un vano controlli-ciofeca creato con il trapano e uno strato sottilissimo di legno (e di spessore variabile) attraverso cui far passare i potenziometri e i controlli. Un colpo di scalpello un po' troppo forte e la sottile intercapedine si spezza @@@fghXXXh!!##@XX ! Sconfortato, decido di mettere un battipenna per risolvere il tutto... peccato però che i fori per i controlli ormai si trovavassero al di fuori dell'area standard del battipenna strato ! Siccome io le chitarre le amo a vista legno non gradisco fori tappati in giro.....oltretutto quando avevo sagomato il body, erano saltati fuori un bel paio di nodi sul profilo, che non erano per niente belli a vedersi (se penso a tutta la fatica per sagomare quell'acero così duro.....a raspa e carta di vetro...). Abbandono il progetto, lascio tutto lì, smonto i pezzi e li metto da parte... Gli Humbucker andranno a in una aria pro II, il manico (fender made in japan) verrà montato in un'altra chitarra che ho ancora... il povero corpo mutilato rimane in garage per quindici anni monito all'insuccesso......ogni volta che lo vedevo ricordavo tutta la storia e mi veniva voglia di metterlo nel camino, ma il camino non ce l'ho.... Ad un certo punto scatta qualcosa, me geppetto, .... povero pezzo di legno...non meritava di finire così male!! Per un momento realizzo che non è mica scritto nel vangelo che tutte le chitarre che costruisco devono per forza essere verniciate trasparente...... ma si... tappo i buchi, allargo gli scassi per tre single coil e ponte tremolo, vernicio tutto color crema (avevo appena visto un concerto di Jeff Beck) in maniera un po' grossolana e mi faccio una stratocaster "road worn", visto che vanno tanto di moda... finiture grossolane e via !!. OK svernicio il tutto (faticaccia !...era verniciato poliuretano trasparente) tappo i buchi di troppo con tappi di legno, stucco i nodi e levigo, levigo, levigo... poi metto chitarra e vernice crema in macchina e vado a mangiare... nel pomeriggio andrò poi in un locale che uso per verniciare a fare il lavoro. Scendo dopo pranzo e sorpresa... nonostante il mese di gennaio in corso il sole ha scaldato la macchina non poco e.... non ci posso credere... due crepe belle e buone in zona attacco manico... vaffanculo vaffanculo !! Fa nulla Road worn dev'essere e road worn sarà.... incollo, carteggio ancora un po' stucco e vernicio e vai !! due o tre mani, non troppe a bomboletta così di brutto che col freddo rimane anche un po' ruvida ma che mi frega è road worn !!... ok finito. Il giorno dopo il color crema mi sembra da checca e si sposa male con l'ottone del battipenna (anche lui li da una vita e mai montato sfoggia delle fichissime chiazze di ossido), mi dico, Jeff vai a quel paese.... R I F A C C I O T U T T O D I N E R O che sta bene con l'ottone poi cerco anche di lucidarla un po' ma rimane comunque road worn.....e il body è pronto. Per il manico la storia non è meno complessa ; 15 anni fa, un amico mi regalò una copia strato che non usava più di marca "elvis" corpo in ciliegio pick up ceramici manico acero/palissandro. Ci faccio un po' di esperimenti (compreso uno scalloping dei tasti dal 12 in poi, assolutamente inutile per i miei stili e gusti musicali) poi la lascio da parte... è in tre pezzi e non vale la pena di lavorarci su oltre... il manico però cerco di adattarlo a una specie di cordofono che avevo in ballo..... ma è troppo spesso quindi taglio via una fetta dal tacco... bella cazzata !! comunque non ne faccio più nulla e rimane tutto li per anni. Visto il lavoro di ricostruzione del body mi sembrava giusto mettere un po' di impegno anche nel manico... quindi rimpiazzo la parte tagliata con una fetta di acero per utilizzarlo in quella che chiamerò stratoscratch, l'aspetto è vintage '60 style non male (peccato per lo scalloping ma tant'è... di certo non mi metto a cambiare la tastiera, nella mia pigrizia da ventenne oltretutto, cercai stupidamente di staccare la tastiera senza riuscirci, perchè gia al ventunesimo tasto tendeva a scheggiarsi... pensai bene che, avendo fretta non potevo incollarla e aspettare l'asciugarsi della colla ma potevo rapidamente fissarla con tre belle viti che oggi sono ancora li che mi guardano e mi dicono : che cretino !!). Il ponte è quello della vecchia elvis anche se mi ripropongo di sostituirlo con un ponte autocostruito in acciaio/ottone... prossimo progetto. Rimane l'elettronica che in fondo è la cosa più semplice (switch a 5 vie e pots 250K recuperati ma di buona qualità, star grounding) I Pickups : In uno dei miei giri in ferramenta mi cade l'occhio su una vetrinetta di magneti usati per tenere fermi i pezzi negli stampi (eeeehhh la brianza e le sue officine meccaniche....) ce n'è di tutte le forme e le misure compresa guarda un po' una forma cilindrica... 6mm di diametro e 2,5 cm di lunghezza... un po' fuori standard per i pickup ma comunque utilizzabili, inoltre sono in alnico V (un tipo di AlNiCo V a cristalli orientati) ok si prova. Taglio un paio di plastiche per lo "chassis" del pickup foro, incollo con cianoacrilato i magneti verificando la polarità e via di trapano ad avvolgere !!! La dimensione dei magneti un po' più abbondante del normale limita la quantità di filo che posso avvolgere (uso il classico awg42 enamel) ma riesco comunque a raggiungere i 6,5 KOhm che per manico e centrale sono sufficienti.... userò l'awg43 per il ponte così da raggiungere 8KOhm. Beh che dire.... una volta riassemblato il tutto il risultato mi strappa un sorriso.. SUONA BENE; suona si come una strato ma suona diversa dall'altra strato che ho, un po' più scura e mediosa ma comunque buon suono.... perfetto !! senza contare che quando la imbraccio mi sento di quindici anni più giovane..... poi quell'aria vissuta... senza spendere tutti quei soldi per una worn/relic....
Per chi volesse dare un'occhiata a altre immagini le trova qui :
http://whttp://www.mediafire.com/?zbigcdec3o6zc
Specifiche dei poveri :
Corpo : acero Italiano in due pezzi
Manico acero tastiera in palissandro proveniente da una copia strato marca "elvis" anni 85-87
Tastiera barbaramente scalloppata dal 12 tasto in giù.... useless
Meccaniche vintage style Capotasto in osso (Muuuuuuhh)
Ponte copia Synchronized tremolo (sempre elvis) piastra in materiale ferroso, blocco inerziale in lega, cinque molle.
Pickups Hand-made Hand-Wound, poli in alnico-5 da 6mm, filo enamel awg42 per manico e centrale, awg43 per ponte resistenza DC : Manico 5,7KOhm Centrale 6,3KOhm Ponte 8,0KOhm. Sigillati con cera e paraffina, Pickup centrale con Campo magnetico invertito ma NON polarità invertita.
Battipenna Ottone Selettore cinque vie, tono su pickup manico e su pickup ponte