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Quando il tuo bassista non ne vuole sapere

di polar_fox [user #20735] - pubblicato il 14 agosto 2010 ore 02:03
Storia di un capotasto che aveva perso la propria identità.

E' in corso una diatriba col mio bassista, il quale sostiene che il capotasto non sia uno, ma che tutti i tasti si chiamino capotasto. Io affermo il contrario, basandomi su ciò che mi è stato insegnato e portando motivazioni (da me ritenute) valide a sostegno della mia tesi, ma lui insiste dicendo che a lui hanno insegnato così, e che (non ha tutti i torti) si fida più dei suoi insegnanti di musica che di me :D effettivamente, come fa una persona a decidere di chi fidarsi, con tutte le boiate che si leggono e sentono in giro? Qual'è il limite oltre al quale non si può non prendere per dato di fatto, verità, o convenzione di maggior uso, un'affermazione?

Vorrei arrivarci prima che la discussione sfoci in omicidio :D


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Omicidia pure :-)
di Cracker [user #308]
commento del 14/08/2010 ore 02:2
Hai ragione tu, digli pure di cambiare insegnanti :-))) Puoi trovare conferma su : Wikipedia vai al link TheGuitarWizard vai al link Ebay vai al link Guitarmigi vai al link ...e potrei andare avanti...
Rispondi
Ti fidi...
di diumafe [user #17831]
commento del 14/08/2010 ore 08:4
...di un bassista?????? :-DDD Ve bene che in questo mondo vogliamo comandare tutti, ma di capo(tasto) ce n'è uo solo! :-D
Rispondi
Direi che basta il buon senso. Se esiste un ...
di Oliver [user #910]
commento del 14/08/2010 ore 09:1
Direi che basta il buon senso. Se esiste un "capo"tasto, significa che è qualcosa di diverso (e di più importante) rispetto a un tasto... semplice. Ed è anche ovvio il perchè. Non capisco invece perchè tutti i tasti dovrebbero essere "capotasti" (o capitasto?) e non, semplicemente, "tasti". In quale realtà tutti sono capi, e non comandano nessuno? :)
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Non è a me
di polar_fox [user #20735]
commento del 14/08/2010 ore 09:5
che dovete spiegarlo, io 'ste cose gliele ho già dette e ridette :P A questo punto il mio è un problema più.. filosofico! Quando una persona non vuole capire, qual'è il limite oltre al quale cambierà il punto di riferimento di cui fidarsi? In generale, soprattutto quando non ne sappiamo molto di un argomento, come facciamo a sapere di chi fidarci?
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Re: Non è a me
di bernablues [user #16917]
commento del 14/08/2010 ore 15:3
Il problema è che non siamo noi ad essere "razzisti"........sono loro ad essere bassisti....HEHEHE ;-)) Comunque come già ti è stato detto, la ragione è dalla tua......l'importanza del capotasto ovvero del primo tasto, su cui le corde suonano tutte a vuoto, sta nel fatto che: 1) insieme al ponte, determina il diapason dello strumento, e quindi la distanza che dovrà intercorrere tra un tasto ed un'altro ( i sudditi ;-)) ) 2) determina l'altezza delle corde nelle prime posizioni della tastiera, e quindi la suonabilità dello strumento. 3) determina la spaziatura delle corde fra di loro. Per cui il "Capo" di tutti i tasti, è quello su cui si incanalano le corde......ora per usare un nome più democratico, lo potresti chiamare all'inglese NUT.......però come la metti la metti rimane sempre lui il "Capo".......si vede che sulla tastiera del basso del tuo amico, è avvenuta una rivoluzione, ed il "Capo" tasto è stato deposto, ed ora regna l'anarchia....non oso immaginare come possa suonare questo strumento ........ HEHEHEHEHE ;-)))))
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Testa di coccio
di jebstuart [user #19455]
commento del 14/08/2010 ore 10:3
Il tuo bassista si comporta come uno stupido. Ma questo non perchè abbia ragione o torto, ma perchè accetta quel che gli viene insegnato come un principio fideistico, come una verità rivelata, su cui non si può e non si deve cambiare idea. Basta farsi un giro in rete (su siti accreditati, ovviamente) per apprendere che il mondo intero chiama capotasto solo il tasto in cima alla tastiera. Se il testa di pietra continua, digli come mai esiste un solo Capoclasse, un solo Capotreno, un solo Caposala, un solo Caposquadra, un solo Capofila e così via. Se continua ancora, mollalo dicendogli che è un Capodi....
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A dire il vero ho sentito spesso usare la ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 14/08/2010 ore 11:2
A dire il vero ho sentito spesso usare la parola capotasto per ogni fret, ne sarebbe effettivamente la traduzione italiana: anatomicamente il tasto sarebbe lo spazio di legno che corre tra un fret e l'altro, mentre il punto in cui è presa l'intonazione, il fret, è il capo del tasto, ovvero il capotasto. La cosa comunque è piuttosto dubbia in quanto chi sposa questa definizione non calcola un piccolo problema: essendo il capotasto (quello in plastica/osso) il primo capotasto per loro, il primo tasto sarà il secondo capotasto e così via. Il dodicesimo capotasto sarà, quindi, effettivamente il tredicesimo tasto del manico, il che crea un po' di confusione quando si è all'atto pratico, anche perché anche queste persone spesso si riferiscono al dodicesimo tasto, dove nasce l'armonico naturale di metà diapason, lo chiamano dodicesimo capotasto, e non tredicesimo come dovrebbe essere secondo il loro modo di contare.
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Re: A dire il vero ho sentito spesso usare la ...
di polar_fox [user #20735]
commento del 14/08/2010 ore 11:2
Questo ha senso. Rimane il fatto che fa schifo dire "terzo capotasto" :D
Rispondi
Re: A dire il vero ho sentito spesso usare la ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 14/08/2010 ore 11:2
Vero, soprattutto quando manco chi lo dice sa davvero se si sta riferendo al secondo o al terzo tasto!
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Affascinante! La spiegazione di Oliver è ...
di perrynason [user #17170]
commento del 14/08/2010 ore 12:3
Affascinante! La spiegazione di Oliver è perfettamente sensata. Ma anche la spiegazione di Rozzo è perfettamente sensata. Tutto nasce dal fatto che spesso utilizziamo certi nomi per "convenzione", cioè secondo un uso abituale in determinati contesti o in determinati gruppi di persone. In più ci si mette di mezzo il passaggio tra due lingue (inglese-italiano) con la traduzione di fret in tasto. La soluzione sembra semplice, basta verificare cosa è un "fret" (barretta metallica sulla tastiera o spazio tra le barrette metalliche). Ma temo che l'uso del nome "per convenzione" abbia contagiato pure i vocabolari e mi aspetto di trovare entrambe le definizioni. E nemmeno altri termini sembrano venirci in aiuto. Refretting significa sostituire i fret o delimitare nuovamente i fret? Pensate quando questi inghippi capitano nel vocabolario politico. La cosiddetta "polemica" si basa proprio sulla interpretazione soggettiva dei termini. Molto interessante.
Rispondi
Anch'io come RozzoAristocratico ricordo d'aver ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 14/08/2010 ore 18:2
Anch'io come RozzoAristocratico ricordo d'aver letto i termini 'capitasto' o 'capotasti' su alcuni libri d'insegnamento di chitarra (non chiedetemi quali visto che risalgono ad un'epoca fa) per indicare tutti i tasti dello strumento. Probabilmente la spiegazione fa riferimento non al tasto fisico in sè (in osso, plastica, grafite o metallo) ma alla sua funzione per ottenere le note sulla tastiera. Se utilizziamo un capotasto mobile per suonare in una posizione diversa della tastiera (mettiamo in 3° posizione) come si fa con le acustiche il tasto dove posizioniamo il capotasto mobile diventa il nuovo capotasto visto che quello della chitarra insieme ai tasti 1 e 2 vanno per qualche tempo in ferie non pagate. A livello pratico dò quindi ragione al chitarrista ma in teoria pura credo abbia ragione il bassista anche perchè generalmente sono più forti fisicamente.
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