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Cosa riserva il futuro strumentale a voi chitarristi?

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 14 agosto 2010 ore 01:31

Io mi tiro fuori perchè mi considero un chitarraio,ma guardandomi in giro non vedo un grande miglioramento dei prodotti inerenti al nostro campo. Le chitarre, gira e rigira,cambia un pò la forma,cambiano un pò i p.u.,cambiano i colori, ma rimangono sempre le stesse,almeno io la vedo così. Per l'effettistica peggio che andar di notte: cambiano i contenitori,ma il contenuto...? Per gli ampli cosa volete che inventino:è già stato fatto tutto. Capisco che non sia una cosa facile per i produttori buttare sul mercato qualcosa di stravolgente, ma i prezzi attuali meriterebbero essere confermati da qualcosa di più sia come qualità che come innovazioni. Dico una fesseria,( anzi forse ne ho già dette tante in questo post), ma per quanto riguarda le chitarre penso che l'autocostruzione dovrebbe essere la alternativa più soddisfacente,gratificante, per alla fine ottenere uno strumento unico, che non ha copie e brutte copie. Certo è difficile,ma ho già visto dei progetti in via di avanzata costruzione che lasciano a bocca aperta! Cosa ne pensate voi? Grazie e scusate la lungaggine. A


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:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 14/08/2010 ore 01:3
Risposta seria, questa volta. Credo tu abbia assolutamente ragione, e che saranno gli strumenti di liuteria uno dei grandi sbocchi del futuro. I musicisti di oggi, diversamente da un passato anche relativamente recente, sono smaliziatissimi, e le loro esigenze sono così diversificate da non poter praticamente mai essere completamente accontentate dalla produzione in serie. E quanto di veramente eccezionale c'è sul mercato spesso costa moltissimo, mentre aumentano i musicisti che sanno cimentarsi felisemente con la liuteria e nel contempo tendono a calare (per un incremento della domanda ed il conseguente abbattimento dei costi di produzione) i prezzi delle chitarre artigianali di firma. Questo per quel che riguarda le chitarre. Per amplificazione e pedali, invece, secondo me la griffe conta ancora molto, nel senso che prodotti anche di pregio ma autocostruiti hanno (a mio modesto parere, ma posso anche sbagliarmi) pochissima presa sui desideri dei chitarristi, che in questo campo considerano forse ancora valida l'equivalenza autocostruito = ruspante.
Rispondi
Re: :-)
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 01:5
Sono perfettamente d'accordo con te. Intendevo l'autocostruzione solo di chitarre, ancora a portata di mano per tutti,magari sfruttando quelle ditte specializzate in kit,non so di preciso, senza partire dal legno grezzo che sarebbe una impresa improba. Grazie e ciao. A
Rispondi
Re: :-)
di diumafe [user #17831]
commento del 14/08/2010 ore 08:4
No no.. melgio partire dal legno grezzo!! :-D
Rispondi
Re: :-)
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 08:5
Ho capito,ma io non sarei capace. Ci vuole una manualità competente:certo che il risultato sarebbe completamente diverso. Grazie
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Una mia opinione...
di MarcoMinuti utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 10:5
Io credo che tutte queste aziende che spostano la produzione in Korea, in Cina, in Indonesia, semplicemente perchè "gli operai mi costano meno dei liutai e posso farli lavorare di più", non fanno altro che abbassare la qualità dei prodotti (sia che essi siano chitarre, ampli o pedali)...Io, studiando in Conservatorio, ho molta più esperienza in campo delle chitarre classiche, e ti posso assicurare che in questo campo molte aziende "a catena di montaggio" (vedi Yamaha) sono in difficoltà a causa dell'incalzare dei vari laboratori di liuteria (Armin Hanika in primis)...
Rispondi
Re: Una mia opinione...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 11:1
Speriamo!Nel senso che la qualità migliori anche come meno ciance e più fatti. grazie .A
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Bè lo sai io come mi regolo.La scelta di ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 14/08/2010 ore 11:2
Bè lo sai io come mi regolo.La scelta di affidarmi a dei prototipi di liuteria,nasce da una esigenza di carattere interiore.Mi spiego. Ho bisogno di avere delle caratteristiche nello strumento che mi agevolino nelle mie divagazioni musicali.I n altre parole il mio stile è basato su di una serie di esperienze convogliate in un linguaggio che io definisco sintesi. Le mie acustiche per esempio,sono degli ibridi tra una folk una classica e una manouche.Le elettriche hanno delle caratteristiche che vanno dal suono Fender alla chitarra Jazz. Insomma un qualcosa che non trovi sul mercato.
Rispondi
Re: Bè lo sai io come mi regolo.La scelta di ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 11:2
Capisco che le tue esigenze ti allontanino dal mondo dei negozianti. Ma noi..... Grazie. A.
Rispondi
Più che sulla chitarra/e cerco di concentrare ...
di mytele [user #19958]
commento del 14/08/2010 ore 11:4
Più che sulla chitarra/e cerco di concentrare la mia attenzione sulla musica... e non è facile!
Rispondi
Re: Più che sulla chitarra/e cerco di concentrare ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 18:1
Immagino ed hai ragione. Il mio era un ragionamento per un futuro che non vedo limpido. Grazie mille. A.
Rispondi
se si guarda tutto il panorama chitarristico a ...
di Swan [user #17817]
commento del 14/08/2010 ore 12:2
se si guarda tutto il panorama chitarristico a mio parere le novità sono arrivate negli ultimi 20 anni. Purtroppo il chitarrista resta un romantico legato a quanto successo al passato, al chitarrista piace sentirsi uno speciale uno che rimane puro. Con questo atteggiamento però è chiaro che l'evoluzione rallenta. L'offerta colma una domanda, se la domanda è la reissue l'offerta propone le reissue. Qualche novità però c'è stata e quasi tutte sono orientate alla comodità alla versatilità al trasporto e alla riduzione di spazio. I modelli fisici sono stati un bel cambiamento, tutti i grandi hanno in qualche modo dovuto avvicinarcisi perchè è una tecnologia che alla fine ha conquistato tutti (chi in casa per suonare in cuffia, chi ha bisogno di 1000 suoni). Sullo strumento in se Gibson pensa a far accordare da sola la chitarra, fendere virtualizza i suoni storici delle sue chitarre mettendole in una, Line 6 fa di piu e virtualizza proprio lo strumento con le variax. ci sono praticamente dei computer portatili, a modelli fisici, multieffetto, chesuonano davvero molto bene avvicinando sempre di piu lo spazio tra analogico e digitale come l'axe Fx o l'eleven rack. Quest'ultimo ti cambia la vita in studio per la semplicità con cui si collega a qualsiasi cosa e con cui effettuare il reamping. i plug-in sono stati una manna dal cielo. insomma qualcosa secondo me si è fatto. Ma sono daccordo anche io che la liuteria è la via. la personalizzazione non è certo una novità ma è sicuramente vero per ogni tipo di mercato, che quando le novità tecniche non vengono percepite si cerca il nuovo nella personalizzazione.
Rispondi
Re: se si guarda tutto il panorama chitarristico a ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 18:1
Molto bello il tuo commento che condivido in pieno. Grazie per quello che hai scritto di molto saggio.Buon Ferragosto. A.
Rispondi
Secondo me è cambiata la qualità nel mondo ...
di Frank72 utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 13:1
Secondo me è cambiata la qualità nel mondo discografico e di conseguenza dei musicisti. Io penso (ma posso anche sbagliarmi) che il chitarrismo di massa stia passando un pò per scontato. Vuoi per le mode musicali, vuoi per i nuovi chitarristi che non hanno molto interesse ad applicarsi allo strumento ma più all' atteggiamento belloccio, non so. Altro punto è che da decenni la tecnologia ha quasi superato il musicista e prevale la tendenza a scoprire suoni nuovi più che a studiare mezz' ora al giorno sullo strumento. Da diversi anni vedo che alcune note case costruttrici di chitarra non aggiungono la qualità di un tempo al prezzo sempre meno rapportato. Questo perchè secondo me il chitarrista di stampo recente è più interessato al nome blasonato che al resto dei dettagli. Il mio parere definitivo è che il meglio delle chitarre di stampo industriale è già stato detto e fatto.
Rispondi
Re: Secondo me è cambiata la qualità nel mondo ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 18:1
Sante parole anche le tue! Mi fa piacere trovare giovani che la pensano come me! Grazie mille. A.
Rispondi
chitarraio ?
di Drive71 [user #18611]
commento del 14/08/2010 ore 13:3
io invece sono un chitarrato. riguardo al tema umh........... oltre alla liuteria artigianale come già evidenziato, vedo grandi margini di progresso (piaccia o meno) in ambito digitale. O.T.- grazie per i disegni. ciao Andy.
Rispondi
Re: chitarraio ?
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 18:1
Non avevo considerato questo campo.Mi hai dato spunto per nuovi ragionamenti. grazie.A
Rispondi
Penso che la chitarra sia stata interpretata ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 14/08/2010 ore 17:2
Penso che la chitarra sia stata interpretata in tanti modi, e che in alcuni casi le realizzazioni siano diventati dei classici. Come un violino, o un pianoforte a coda. L'innovazione porterà a forme diverse di chitarra che si affiancheranno ai classici e non li sostituiranno. Sono anche convinto che l'amplificazione, per motivi di ingombro, efficienza e prestazioni adotterà sempre di più soluzioni allo stato solido (la tecnologia c'è già tutta e da parecchi anni). Sui coni c'è molto da lavorare invece. Un ultimo appunto sull'autocostruzione: un assemblaggio può essere divertente ma non aggiunge nulla. Sviluppare un'idea originale, consapevole e supportata da mestiere ed esperienza, può essere un'avventura bellissima: è quello che considero il lavoro di un vero liutaio. Commento troppo lungo.
Rispondi
Re: Penso che la chitarra sia stata interpretata ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/08/2010 ore 18:2
Anzi, avresti potuto continuare ancora! Argomenti interessanti tutti da ponderare specie quello sui diffusori.Complimenti e grazie. A
Rispondi
Mi pongo...e ti pongo anche un'altra domanda...
di Cryst975 [user #11528]
commento del 15/08/2010 ore 02:0
...ma è poi così necessario avere un'evoluzione così radicale dei nostri strumenti? Voglio dire: tutta la musica che conosciamo e amiamo è stata prodotta e suonata con strumentazioni mille volte meno tecnologiche di quelle che si usano oggi negli studi di registrazione, eppure ne sono nati dei capolavori che oggi non si riescono a superare. Il problema non stà, secondo me, negli strumenti, ma nella testa e nelle mani di chi li usa. Questo almeno secondo me... Saluti e buon ferragosto a tutti!!
Rispondi
Re: Mi pongo...e ti pongo anche un'altra domanda...
di andyfender utente non più registrato
commento del 15/08/2010 ore 03:4
E' una giusta osservazione che scaturisce,come spesso accade, da una seconda interpretazione di ciò che ho scritto: io sono un amante del vintage,quindi sostenitore della tecnologia degli anni passati. Non intendevo affatto dire che questa tecnologia si dovesse ,oggi, evolvere nel nostro campo con sofisticati strumenti, bensì asserivo che non ci sono novità di rilievo in generale.E' tutto in stasi da un punto di vista sonoro! D'altra parte non possono inventare chissachè nè sarebbe di mio interesse. Dovrebbero cercare di offrire ai musicisti prodotti in minor numero,di maggiore qualità e di prezzo inferiore risparmiando sul disperdersi su troppi modelli. invece per avere una buona chitarra si devono spendere ancora 4000 euro!E noi sempre a cambiare i p.u.sui modelli che ci possiamo permettere e cioè quelli che definisco i:vorrei,ma non posso. Ecco perchè vedo nell'autocostruzione una valida alternativa. Grazie mille. Ciao. A.
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