Visto che si era parlato di qualità e valore in un post recente di AndyFender tra l'AC30 inglese e l'AC30 che negli anni d'oro veniva prodotto anche in Italia insieme alle chitarre, pedali e quant'altro mi sono ricordato che in quegl'anni tra inglesi e italiani c'era collaborazione anche su un mercato più vasto: l'automobile.
Ricordo che la Morris e L'Austin famose per produrre le Mini Minor chiesero alla milanese Innocenti di produrre il loro modello con marchio italiano per il nostro mercato e probabilmente per aggirare i limiti d'importazione che ancora esistevano tra nazione e nazione. Per noi infatti la Mini era italiana perchè quelle circolanti erano tutte marchiate Innocenti ma in realtà il progetto era nato oltremanica nel 1959. La particolarità è che il genio italiano e la grande qualità manifatturiera fecero si che i modelli italiani erano qualitativamente migliori dei loro cugini inglesi cosa che costrinse le due case anglosassoni a copiare i procedimenti produttivi italiani.
Se ancora pensassero questo degli italiani oltre a qualche nostro imprenditore più nazionalista, anche gli stranieri, probabilmente la più grande azienda italiana non parlerebbe più di Serbia ma continuerebbe a investire qui.
Purtroppo la colpa è da attribuire soprattutto ai nostri governi, bravi da un lato ad aiutare l'industria italiana coi soldi pubblici e colpevoli dall'altra d'impedire a molti nostri connazionali di acquistare un'auto che non sia di fascia bassa tartassando con tasse ingiuste e balzelli chi non può difendersi: gli automobilisti.
Non parlo solo degli ultimi tempi ma del fatto che gli stipendi non sono mai stati vicini a quelli dei paesi europei più avanzati nemmeno in momenti migliori. Se solo avessimo avuto governi che avessero fatto gl'interessi del paese invece che i propri l'Italia sarebbe stata veramente il Belpaese.
Un saluto da uno dei tanti cassadisintegrati.