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Quanti di noi si rendono realmente conto di suonare per il pubblico?

di Pietro Paolo Falco [user #17844] - pubblicato il 23 luglio 2010 ore 22:17
"Io suono per me stesso", quante volte l'avete sentita questa frase? E quante volte vi è venuta voglia di rispondere: "E allora suona a casa tua, capra!"? Ragionavo un po' sull'idea del suonare per divertirsi e farlo per mestiere. E' vero che si parte sempre per divertimento e sarebbe bene che restasse sempre anche questo, un divertimento, ma dov'è il limite tra professionalità e cazzeggio?

Sono in vacanza a Porto Cesareo da ieri (a proposito, grazie a tutti per le segnalazioni e i consigli, stiamo provvedendo a un programmino per le tappe!) e proprio ieri sera, fuori un bar del porto, si esibiva una band dal vivo. Ora voglio dire: sei in vacanza, in un posto splendido e romantico, vedi una band in lontananza, cosa ti aspetti? un po' di bossa, musica acustica, un po' di pop di quello soft e fatto bene... e no! Chitarre ultra distorte con testate e casse che suonano gli AC/DC, i Ramones e i Clash! Ma che diavolo!

Non che mi dispiaccia ascoltarli, sia chiaro, anzi, ma che cavolo c'entrano con l'esibizione all'aperto offerta da un bar in un luogo di villeggiatura? Che fine ha fatto la professionalità? Perché il gruppo, anche piccolo, che si esibisce non si rende conto che sta lì per far divertire la gente, anche famiglie, e che quindi dovrebbe offrire un prodotto apprezzato da quel tipo di pubblico? Vorrei leggere qualche opinione sull'argomento e parto dalla mia, con un po' d'amarezza in quanto collego gruppi del genere al totale declino della musica live e alla poca serietà affibbiata a tutti i musicisti emergenti: se vado in una gelateria mi aspetto un bell'ambiente pulito, fresco, che mi faccia anche venir voglia di gelato, e allora perché diamine tu, gestore, dovresti farti venire in mente di allestirlo come un irish pub con teste di cinghiali alle pareti e luci calde soffuse? Non è quello che il cliente vuole e il tuo arredatore non dovrebbe lamentarsi se alla fine viene pagato poco e non viene più chiamato.


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Hai ragione. Spesso però chi gestisce il ...
di pizzaboy [user #19407]
commento del 23/07/2010 ore 23:2
Hai ragione. Spesso però chi gestisce il locale sa benissimo che musica andrà a proporre la band che ha ingaggiato, "preferendo" il loro repertorio di cover metal/hard rock/punk alle sonorità del trio jazz o del duo acustico perchè i primi, nella maggior parte dei casi, sono quelli che si accontentano di un centone (da dividere in cinque magari) e una birra a testa, mentre i secondi, giustamente, pretendono qualcosina di più. Lo stesso gestore è quello che poi deve uscire ogni 3 minuti per ricordare ai "Metallica di turno" di abbassare i volumi "perchè se no la gente va a prendere il gelato nel bar più avanti".
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Se hai tutta la notte qui c'è da parlare... e ...
di mytele [user #19958]
commento del 24/07/2010 ore 00:0
Se hai tutta la notte qui c'è da parlare... e raccontare... ho imparato tante cose in questi anni e il mio amico Raf mi racconta spesso dell'Italia musicale di una volta. Oggi non esiste più niente!! Diversi anni fa siamo andati a mangiare in ristorante molto particolare, arredato da paura, con menù da paura, cameriere vestite molto bene in tema ... insomma tutto perfetto... le luci... tutto... la musica!?!?!? Tunz, tunz, tunz, a basso volume tipo quando vai dal parrucchiere proveniva da una radio e quindi si sentiva anche la pubblicità...... ??????????????? Seconda cosa: il conto!!!!!! Che pelata!!! Per mangiare delle cacatine... Da quella volta vai di osteria numero 8 dove fanno un bel risotto!!! C'e stato il periodo degli irish pub o forse c'è ancora... tutto perfetto!! Anche i cucchiaini del caffè il gestore li ha fatti arrivare dall'Irlanda... musica dal vivo quando c'è: Vasco Rossi... in effetti gli irlandesi sono un po' rossi... Anche i musicisti hanno le loro colpe...
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Ma il pubblico come reagiva a tutto questo? ...
di cicciospider [user #16989]
commento del 24/07/2010 ore 00:2
Ma il pubblico come reagiva a tutto questo? Era contento di sentire quel genere di musica o storceva il naso?... Importante è appunto la reazione del pubblico, come dici tu. Anche a me piace sentire suonare dei professionisti, ma la qualità si paga... forse il gestore ha preferito essere "originale" (proponendo quel repertorio) e nello stesso tempo risparmiare. Sinceramente anch'io mi aspetterei la musica un po' più soft per un posto del genere (magari un duo tastiera e chitarra) come del resto accade quasi da per tutto... Secondo me hai beccato un bar un po' anomalo.
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Se ne è parlato spesso...
di perrynason [user #17170]
commento del 24/07/2010 ore 00:4
Chi non si è sentito chiedere dai gestori "quanta gente portate?" Molto (troppo) spesso, i gestori di locali hanno idee confuse. Seguono le mode, si buttano su ideuzze banali senza avere la professionalità sufficiente per realizzarle. Decidono di fare concerti, ma non si preoccupano di dotarsi delle strutture minime necessarie. Non hanno idea di qual è la loro clientela, anzi pretendono che siano i gruppi musicali a portarla. Non si interessano di quale musica verrà suonata e a quale livello di professionalità, ma solo di quanto costa perchè inciderà sull'incasso della serata (vivono giorno per giorno...). Non sanno stabilire rapporti coi gruppi e scegliere di richiamare quelli che funzionano meglio per loro. Ma ce n'è anche per i musicisti! C'è chi approfitta dell'ignoranza musicale dei gestori per proporsi anche negli spazi meno adatti (e tutto si risolverà in una serata frustrante per gruppo, gestore e clientela). Peggio: c'è chi accetta di suonare per compensi ridicoli o addirittura gratis! Insomma: chi apre un locale, e propone spettacoli, non può essere solo un venditore di birra. Chi suona, a livello professionale o dilettantistico, non può essere solo un suonatore. Amen ;)
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La tua visione della Musica è professionale ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 24/07/2010 ore 00:5
La tua visione della Musica è professionale non c'è niente da dire. Questa ottica ti permette di intuire lo stato emozionale della gente che hai di fronte e interagire con lei. Questo non c'entra niente con l'idea del Musicista mercenario che a volte tirano in ballo gli integralisti. Il punto è che per operare delle scelte stilistiche,ne devi avere la capacità. Fare solo determinate cose e imporle per forza,non fa di te un Artista.E' un atteggiamento abbastanza infantile. E' ovvio che se sto fuori uno Chalet nei pressi di una spiaggia suonerò un pò di Musica da intrattenimento usando i volumi giusti. Però io dico che alla fine sono sempre i gestori che sono in cattiva fede. Preferiscono chiamare sempre il gruppetto di ragazzini alle prime armi dove invece potrebbe lavorare una Band di professionisti. Sia ben chiaro i ragazzi devono farsi le ossa ma,dove c'è da lavorare bisogna affidarsi a musicisti e pagarli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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appuntino per gli irish pub: adorabili =D a ...
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 24/07/2010 ore 01:2
appuntino per gli irish pub: adorabili =D a lignano sabbiadoro ce n'è uno, poco irish per la musica quella sera che ci son andato, però son pensati per una certa clientela, non di certo per i fighetti ad esempio! e la certa clientela apprezza quel tipo di locali ad esempio.. io per dire sbaverei se al mare in vacanza al posto dei soliti locali merdosi pieni di fighetti mi ritrovo una band che spacca i culi con un po di gain nelle corde
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Scusa ma non capisco. Perchè tutta sta ...
di essevuesse [user #14172]
commento del 24/07/2010 ore 01:5
Scusa ma non capisco. Perchè tutta sta classificazione il rock di qua l'acustico di là!? Se erano bravi e andavano bene perchè no!? Se erano fuori tema mica era colpa loro, ma di chi gli ha chiamati... Allora dopo non lamentiamoci se la gente vuole solo sentire Ligabue, Vasco ecc ecc Senza polemica però mi viene da ribattere così.
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"Io suono per me stesso", quante volte l'avete ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 24/07/2010 ore 02:4
"Io suono per me stesso", quante volte l'avete sentita questa frase? E quante volte vi è venuta voglia di rispondere: "E allora suona a casa tua, capra!" Molto d'accordo. Ma forse lo intendo in un altro senso. Sai, non comprendo il tuo post. Ti spiego perchè. Io vivo a Cagliari, non so se ci sei mai stato, comunque.. A Cagliari c'è una lunga strada provinciale che costeggia la spiaggia del Poetto, e si chiama appunto Viale Poetto. E in estate ci sono sulla spiaggia dei baretti, che noi chiamiamo "chioschetti" (fai conto, ce n'è uno ogni 20-30 metri, e il viale è molto lungo..) e quasi tutti fanno musica dal vivo. Si parcheggia, si passeggia, e ognuno sceglie la musica che più gli aggrada e si ferma. Quasi tutti - anche se in diverse "salse" - fanno musica rock, anche di quello bello duro. Solo che qui nessuno ci trova nulla di strano, e alla gente (me compreso) sembra non dispiaccia. Non capisco perchè parli di professionalità.. cosa intendi? Se intendi dare al pubblico quello che vuole, in funzione anche del posto e del momento, non mi trovo d'accordo: credo che la professionalità sia altro da questo. "Io Artista" scelgo cosa suonare, e "Tu Pubblico" scegli se ascoltare. L'artista, o il musicista, o il menestrello in una pizzeria, non è un DJ. Forse ho inteso male il tuo discorso? P.s.: Sacrilegio!! Non vuoi ascoltare gli Ac/Dc?!
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Paolo Pilo docet
di alberto biraghi [user #3]
commento del 24/07/2010 ore 11:1
Paolo Pilo fa le vacanze così: parte in camper con moglie e figli, arriva in un posto, fa il bagno, dormicchia e legge in spiaggia, poi all'ora dell'aperitivo si piazza con la chitarra a un angolo frequentato vicino a qualche bar che gli sembra adatto e comincia a suonare. Dopo pochi minuti si crea sempre ressa, così quando lui finisce in genere il bar gli propone di suonare lì - pagato - il giorno dopo. Altri (uno a Levanto ieri era così) suonano e suonano, sono anche bravini, ma nessuno se li fila. Paolo sostiene da sempre che il muosicista deve suonare sempre e solo per il pubblico, che "suono per me" è una minchiata di chi non sa suonare. Ha ragione, credo che l'arte abbia un senso se nasce con la finalità di essere condivisa. Troppo spesso si vedono chitarristi tutti concentrati a prendersi sul serio, privi di autoironia e buonumore, che suonano solo perché qualcuno dica "che tecnica e che suono quel top in bubinga!" Pfui. Evviva i musicisti che suonano per chi li ascolta.
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a per me
di lollofunky [user #15563]
commento del 24/07/2010 ore 12:2
ah ma per me scusate in questo caso la "colpa" e' di chi ingaggia il gruppo....se ho il baretto al mare con le famiglie che mangiano il gelato che senso ha prendermi un gruppetto che fa rock potente? allora se son serio e voglio vedere i miei clienti non lamentarsi di musica volume etc, mi prendo un duo acustico o un classico piano bar.....
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per esempio ieri
di lollofunky [user #15563]
commento del 24/07/2010 ore 12:3
ieri suonato ad una festa compleanno casa in campagna una 30 di persone e siam finiti a far scegliere le canzoni al pubblico, agli amici del festaggiato, e si vedeva che loro si divertivano, cantavano facevano le mosse urlvano "ricominciamo" eppure per noi e' stato molto divertente vedere come la gente si divertisse
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Io suono per me perchè se suono è perchè mi ...
di SteveRV [user #14271]
commento del 24/07/2010 ore 12:5
Io suono per me perchè se suono è perchè mi piace e mi diverto, ma è importante il pubblico, se ti apprezza, se batte le mani, se si diverte suono per loro perchè voglio che a loro arrivi quel che suono, indipendentemente dal genere. Tante volte mi sono messo a suonare in piazza se e volevo che la gente mi ascoltasse, te fai distinzione sul genere ma se alla gente piaceva non vedo perchè non potessero suonare anche generi più spinti, forse a te in quel momento ti dava noia ascoltare quella musica perchè ti volevi rilassare? Non è questione di serietà del musicista loro fanno quella musica se il gestore vuol far ascoltare quel genere ben venga, sarà lui responsabile delle eventuali lamentele dei clienti.
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Do una risposta generale sperando che ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 24/07/2010 ore 14:5
Do una risposta generale sperando che leggiate, al momento sono impossibilitato a rispondere singolarmente. Giustissimo dire che l'errore sta nella gestione del proprietario del bar, che almeno teoricamente sarebbe tenuto a selezionare ciò che offre al pubblico e ad azzeccare la formula giusta per renderlo felice, ma l'aria che tirava era davvero quella del gruppetto di conoscenti del gestore che chiede poco per suonare. Sentire hard rock fa sempre piacere, ma trovarlo così, in un porto anche piuttosto romantico e con famigliole che ascoltano ma si allontanano dopo pochi minuti una volta esaurita la curiosità, fa un po' tristezza, soprattutto quando poi non è suonato nemmeno tanto bene... Ieri sera invece ho trovato una situazione molto diversa: apparivano i primi artisti di strada, anche altri bar offrivano musica dal vivo, ma tutto in un'armonia e una bellezza diversa. Un locale a tema latinoamericano offriva pianobar brasiliano, un bar aveva un gruppo tributo Beatles, tutti bravi tecnicamente e il pubblico apprezzava visibilmente. Ho sentito parlare dei chioschetti del Poetto, ma a quanto ho capito si tratta di situazioni diverse, principalmente riempite da giovani che vogliono divertirsi, lì ci sta tutto l'hard rock, ma il gruppetto di cover rock miscelate senza apparente logica e con voce femminile (situazione che trovo particolarmente antipatica e, per così dire, da principianti) in un luogo per coppiette e famiglie proprio non c'entra... Perfetto l'esempio di Paolo Pilo, parole sante!
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due osservazioni forse ot: fra i musicisti ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/08/2011 ore 11:3
due osservazioni forse ot: fra i musicisti che apprezzo c'e' sia gente che suona con l'idea di condividere col pubblico, sia gente che pensa al pubblico come una massa di deficienti e che quindi e' interessata solo a piacersi... Quindi ho l'impressione che cio' con la bonta' della musica che poi esce fuori, c'entri poco se non zero ... non vado mai, o almeno, non vedo il soffermarsi al bar, al pub o altro del genere come un modo per passare del tempo... pero', se cosi' fosse, a me piacerebbe essere attorniato dal silenzio... .. ma questo ha a che vedere col fatto che non amo la musica di sottofondo...
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