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Educazione alla pace?

di Oliver [user #910] - pubblicato il 22 luglio 2010 ore 23:18

Oggi niente Reverendi e niente LesPauls.

Mi va di parlare di qualcosa di diverso, che mi colpisce e che mi infastidisce. Se siamo ancora in democrazia, avrò almeno il diritto di infastidirmi?

Pubblico su queste pagine quello che ho ricevuto da amici (c'è anche la fonte), e di cui non mi pare si senta molto parlare sui media. Magari a qualcuno potrà far piacere venire a conoscenza di queste cose, dopodichè ne trarrà le conclusioni che riterrà opportune, non necessariamente affini alle mie.

Se qualcuno è ivece infastidito dai diari che non trattano esclusivamente di musica e strumenti musicali, semplicemente eviti di leggere quello che segue, e non ne sarà infastidito. Sembrerà banale, ma a qualcuno a volte sfugge.

 

---------------------------------------

Di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace

http://www.perlapace.it/

Perugia, 5 luglio 2010

 

Ma come? Ma non ci avevano detto che c'è la crisi nera e che non c'è più un euro neanche per minimi aumenti contrattuali  (vedi ad esempio congelamenti contrattuali triennali per i pubblici dipendenti, etc., etc.)??

 Parafrasando Cicerone: Quo usque tandem abutere patientia nostra?

 

Contro la legge Balilla

Il suo vero nome è "legge Balilla" e porta la firma congiunta di ben tre ministri: La Russa (Difesa), Meloni (Giovani) e Tremonti (Economia). Obiettivo? Organizzare corsi di formazione delle Forze Armate per i giovani. Costo previsto per i primi tre anni di sperimentazione: 20 milioni di euro. Niente male per essere tempo di crisi. L'idea del governo è semplice: invitiamo i giovani per tre settimane in caserma, gli facciamo indossare per la prima volta la divisa e gli spieghiamo quanto sia bello far parte delle Forze Armate e andare in missione in giro per il mondo. In questo modo riusciremo a selezionare nuovi volontari per l'arruolamento, ad "assicurare nuova linfa e continuità d'azione" alle associazioni combattentistiche e d'arma e, alla peggio, a promuovere un po' di sana cultura militare. Dio solo sa, coi tempi che corrono, quanto ne abbiamo bisogno! Per riuscire nell'operazione bisognerà solo aprire le caserme e renderle un po' più accoglienti. C'è il rischio che se i giovani vedono in che condizioni sono realmente gli venga voglia di non tornarci più. Per il maquillage delle caserme destinate al loro alloggiamento è prevista una spesa di più di 4 milioni di euro. Per il materiale didattico bastano 350.000?. Ne serviranno invece 850.000 per le attività addestrative. Sì, perché i corsi dei giovani militari non saranno solo chiacchiere. Agli ignari che cadranno nella rete degli uffici propaganda delle forze armate verrà offerta la possibilità di impugnare una pistola (una di quelle vere, non più quelle giocattolo di quando eri bambino) e di imparare ad ammazzare. Se riesci a centrare il bersaglio, naturalmente. Si chiameranno "Lezioni di tiro con l'arma individuale". Non si irritino i soliti pacifisti, antimilitaristi e utopisti. Questo progetto (udite, udite!!!) "si pone nell'ambito delle iniziative per la diffusione dei valori e della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni". Straordinario! I corsi, assicurano i nostri tre ministri, saranno una "esperienza di vita unica" che contribuirà "ad avvicinare i giovani ai valori delle Forze Armate, con una formazione specifica al rispetto e alla difesa dei valori costituzionali". Immagino che si comincerà dallo studio di quell'articolo che comincia con le parole "L'Italia ripudia la guerra...". Per togliere ogni dubbio sul cuore degli insegnamenti a cui saranno sottoposti i giovani malcapitati, il disegno di legge ridefinisce a modo suo i compiti istituzionali delle Forze Armate specificando (fate molta attenzione!) che ci si riferisce alle "missioni internazionali di pace a salvaguardia degli interessi nazionali (!), di contrasto del terrorismo internazionale (!), di soccorso alle popolazioni locali (!) e di concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni (!), in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza (!)." Scusate l'ignoranza: dove sta scritto che questi sono i compiti delle FFAA? Ero rimasto all'articolo 11. Quali sono gli interessi nazionali che dobbiamo difendere? Da chi? Quali sono le libere istituzioni che dobbiamo salvaguardare? E poi, quali sono gli altri casi di straordinaria necessità e urgenza in cui dobbiamo intervenire? I ministri presentatori giurano che i corsi non sono diretti alla promozione o all'acquisizione di titoli per l'arruolamento nelle Forze Armate. Poi però la legge precisa che la partecipazione ai corsi sarà riservata ai giovani più bravi, competenti e atletici, che risiedono nelle aree tipiche di reclutamento e che hanno il più alto titolo di studio. La vera legge Balilla, quella fascista del 1926, era meno discriminatoria. Ma si sa i tempi cambiano, oggi c'è la crisi e le risorse disponibili non sono più quelle di un tempo. Sarebbe bello poterli indottrinare tutti. Ve lo immaginate? Ma non ci sono i soldi. Vedremo più in là. Intanto partiamo con la sperimentazione. Scherzi a parte (anche se la legge è stata depositata il 1 aprile 2010 non è uno scherzo), questa legge non s'ha da fare. In queste ore il governo sta tentando di far passare il tutto, bypassando la discussione parlamentare, con un emendamento alla finanziaria. Con il risultato paradossale che da un lato taglia i fondi per l'addestramento (quello vero) dei soldati e dall'altro butta 20 milioni per l'addestramento ideologico delle possibili nuove reclute. Fai sentire la tua voce. Chiama i parlamentari eletti nel tuo collegio e digli di intervenire subito. Unisciti alla Tavola della pace. Diciamo no alla legge Balilla. E se ci sono 20 milioni per la formazione dei giovani, pretendiamo che siano spesi per educare veramente alla cittadinanza e alla Costituzione ovvero alla pace e ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia.  


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Siamo sempre più nel ridicolo...ci fossero ...
di sepp [user #10489]
commento del 22/07/2010 ore 23:2
Siamo sempre più nel ridicolo...ci fossero più reverendi e meno ministri staremmo tutti un po' meglio, ma moolltooo meglio!
Rispondi
Re: Siamo sempre più nel ridicolo...ci fossero ...
di Oliver [user #910]
commento del 22/07/2010 ore 23:3
Sì, ma QUEI reverendi, mi raccomando. Gli altri sono tali e quali ai ministri. E così amano farsi chiamare, infatti.
Rispondi
Re: Siamo sempre più nel ridicolo...ci fossero ...
di sepp [user #10489]
commento del 22/07/2010 ore 23:3
e certo, quegli altri sono anche peggio dei ministri!!!
Rispondi
io commento solo dicendo uno dei più antichi ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 23/07/2010 ore 00:1
io commento solo dicendo uno dei più antichi e saggi proverbi che uomo abbia proferito . si vis pacem, para bellum
Rispondi
Re: io commento solo dicendo uno dei più antichi ...
di Oliver [user #910]
commento del 23/07/2010 ore 07:3
La saggezza a volte va commisurata alla civiltà del momento storico. A suo tempo vigeva anche "Occhio per occhio, dente per dente". Un sistema -forse- equo ed efficace, per i tempi. Oggi mi sembrerebbe un po'... barbaro come sistema per gestire la giustizia, non trovi? Tremila anni fa poteva anche funzionare. Per quanto mi riguarda, preferirei "se vuoi la pace, pretendi di sapere quali sono le VERE motivazioni per cui si fanno le guerre". Per molti, che non sanno o si rifiutano di vedere, potrebbe essere illuminante. E molte opinioni potrebbero mutare.
Rispondi
Re: io commento solo dicendo uno dei più antichi ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 23/07/2010 ore 22:2
al tempo non vigeva l'occhio per occhio, o almeno non cera nella roma antica . è giusto che ogni nazione abbia il suo esercito, ed è lecito che ogni nazione cerchi e trovi i modi per mantenerlo e migliorarlo. tutti quei soldi sono una bazzecola commisurati a tutti gli altri soldi impiegati per il resto delle infastrutture. va bene ripudiare la guerra, va bene dire che molte guerre le si fanno per ingiuste cause, ecc ecc, ma avere un esercito, e incentivare le persone, che vogliono entrarci, o solo provare per decidere, mi sembra intellligente. anche perchè l'esercito viene impiegato anche al interno della nazione, per azioni contro organizzazioni malavitose, contro disordini, e disastri naturali ecc. è anche un organo che serve a garantire la democrazia, e sovranità del popolo , nel caso del italia... tutto questo per dire che secondo me , i problemi sono altri, e questa può essere vista come scelta giusta o sbagliata come cambiare il codice della strada, e non come abolire o meno la pena di morte.
Rispondi
Re: io commento solo dicendo uno dei più antichi ...
di Oliver [user #910]
commento del 23/07/2010 ore 23:0
***al tempo non vigeva l'occhio per occhio*** Infatti ho detto tremila anni fa :) Comunque esisteva anche durante l'Impero, anche se non a Roma. ***è giusto che ogni nazione abbia il suo esercito*** Io direi che -purtroppo- è necessario. ***tutti quei soldi sono una bazzecola commisurati a tutti gli altri soldi impiegati per il resto delle infastrutture*** Già. Quelli per comprare la carta igienica o la carta per le fotocopie per le scuole invece sono spese straordinarie. Non parliamo poi di insegnanti di sostegno, o supplenti. I libri di testo sono un capriccio... tanto per fare qualche esempio. Ci sono anche altri settori... superflui. ***va bene dire che molte guerre le si fanno per ingiuste cause*** Non c'è una sola guerra che venga fatta per una causa giusta. I governi muovono i propri eserciti solo ed esclusivamente per convenienza politica (nel nostro caso è obbedienza) ed economica. Le cause giuste sono delle ottime scuse, e se non ci sono si creano. Quando non c'è convenienza politica o economica, non frega assolutamente a nessuno: guarda quello che accade in Africa, dove intere popolazioni vengono massacrate senza che la comunità internazionale faccia assolutamente NIENTE. E' già tanto se lo veniamo a sapere, figurati. ***avere un esercito, e incentivare le persone, che vogliono entrarci, o solo provare per decidere, mi sembra intellligente*** In questo non c'è niente di male, basta dire le cose per quello che sono. Educazione alla pace? Reclutamento. ***l'esercito viene impiegato anche al interno della nazione, per azioni contro organizzazioni malavitose, contro disordini, e disastri naturali ecc*** Molto ma molto meno di quanto si crede. E spesso male. Quando l'esercito viene impiegato con funzioni di polizia, ad esempio, è un casino perchè i militari non sono addestrati per questo tipo di mansioni e non sanno nemmeno cosa possono o non possono fare. Nei recenti episodi nel Mezzogiorno ad ogni pattuglia militare doveva essere aggregato un poliziotto o un carabiniere per guidare i soldati ed evitare guai. Con conseguenti disagi per le normali forze dell'ordine. Per il resto non c'è bisogno dell'esercito: ci sono già la protezione civile, la croce rossa, i vigili del fuoco. Basterebbe incrementare i servizi specifici che già esistono, e che indubbiamente sono più specializzati, no? ***è anche un organo che serve a garantire la democrazia, e sovranità del popolo , nel caso del italia*** Credevo che fosse compito di polizia, carabinieri, guardia di finanza ed -eventualmente- dei servizi segreti. Comunque ci può stare. Non dico mica che si dovrebbe abolire l'esercito.
Rispondi
Re: io commento solo dicendo uno dei più antichi ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 23/07/2010 ore 23:2
i carabinieri sono l'esercito italiano, come gli alpini ( mio padre è alpino, come mio zio , e i miei due nonni) e tanti altri gruppi militari. però il testo è un po forte nelle critiche, sembra anzi è scritto da un pacifista molto radicale. hai anche ragione che molte azioni vengono gestite in malo modo. non condivido completamente il fatto della guerra che in ogni caso è sbagliata. ora, ad esempio, se fossi nei panni di israele , non la penserei tanto così... per la scuola, a me non è mai mancato un foglio, o la carta igenica. e da che mondo e mondo, l'insegnamento è fatto di persone, non di fiogli di carta. i soldi li dovrebbero investire nella formazione degli insegnanti, visto che il 70% di essi sono degli ignoranti e incapaci, che mi han rovinato 15 anni di vita scolastica.per il resto concordo. è giusto discutere, ci fa ragionare
Rispondi
Re: io commento solo dicendo uno dei più antichi ...
di Oliver [user #910]
commento del 23/07/2010 ore 23:4
Ho uno zio generale, un cugino (omonimo, tra l'altro) ufficiale di carriera, e li stimo entrambi, pur avendo su alcuni argomenti idee decisamente diverse dalle loro :) Il testo è senz'altro abbastanza radicale, e questo è il suo limite. Ma contiene spunti comunque interessanti e -per qualcuno- condivisibili. Le conclusioni e gli eventuali sviluppi possono essere diversi, per ognuno di noi. L'unico punto sul quale sono "estremista" è che per me la guerra è sempre, comunque sbagliata. La questione israelo-palestinese è forse una delle più complesse ed è davvero difficile capire chi ha ragione a sentirsi minacciato e chi invece è l'aggressore. Nella maggior parte dei casi la "scelta" viene fatta su basi emotive -o politiche- piuttosto che oggettive. Tornando alla scuola, già da molti anni ho dovuto contribuire (come tutte le altre famiglie) economicamente per l'acquisto di materiali vari che non sarebbero stati disponibili altrimenti. Anche la carta igienica, che molti si devono portare da casa. E siamo nel florido nord-est. L'insegnamento è fatto da persone: infatti già dal prossimo anno la riduzione degli orari di lezione e di laboratorio manderà a spasso svariate migliaia di insegnanti (si parla di oltre 20000) nonchè bidelli. Non parliamo nemmeno degli insegnanti di sostegno, che ovviamente non sono necessari... Riguardo all'ignoranza degli insegnanti (forse sei stato un po' severo con le percentuali), o meglio riguardo alla loro preparazione, sono d'accordo che ci vorrebbe una spinta migliorativa. E, soprattutto, che il loro operato dovrebbe essere soggetto a una valutazione. Probabilmente sarebbe già sufficiente questo, e non costerebbe neanche :)
Rispondi
Re: io commento solo dicendo uno dei più antichi ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 24/07/2010 ore 00:0
per israele , mi sembra assurdo che ci sia qualcuno che rivendichi un terreno che appartiene alla più antica civiltà ancora oggi esistente , già vittima di enormi soprusi da egiziani, poi romani, arabi, nazisti e ancora oggi arabi, che nemmeno esistevano 6000 anni fa. è pura follia, follia pura. qui è questione di buon senso! caspita! per la scuola, se fosse meritocratica, licenzierebbero quasi tutti... davvero... quasi tutti... capre totali...
Rispondi
L'inizio della fine storicamente é sempre ...
di hivez [user #9272]
commento del 23/07/2010 ore 00:2
L'inizio della fine storicamente é sempre coniciso con la fine della leva obbligatoria, ai tempi di Roma, in età comunale ecc.. questo non é che l'ennesima buffonata .. la storia non avrà pietà di costoro, e fin qua chissenefrega, temo però che non si farà troppi problemi nemmeno con noi, consegnandoci alle memorie dei posteri come un popolo di c....i pigri, pingui, e soprattutto stupidi.
Rispondi
Re: L'inizio della fine storicamente é sempre ...
di Oliver [user #910]
commento del 23/07/2010 ore 13:0
Questo siamo, in effetti. Basta fare pochi chilometri, attraversare un confine, e si vede che un presidente della Francia rischia di rimetterci le chiappe per un finanziamento illecito al suo partito (mica a lui direttamente) di... 150000 Euro!!! Qua da noi sarebbe una cosa ridicola, non la scriverebbero neanche sui giornali.
Rispondi
Re: L'inizio della fine storicamente é sempre ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 23/07/2010 ore 22:2
come diceva mia nonna, ci servirebbe un altra guerra per capire! (già che siam in tema... e non aveva tutti i torti...)
Rispondi
...la guerra è un gran brutto affare che ...
di mytele [user #19958]
commento del 23/07/2010 ore 00:2
...la guerra è un gran brutto affare che frutta miliardi, che tristezza! :-( E' più facile educare alla guerra che alla pace... pazzesco!!
Rispondi
Grazie, Oliver.
di dave1975 utente non più registrato
commento del 23/07/2010 ore 08:1
Grazie, Oliver.
Rispondi
Condivido subito! Grazie Oliver
di 40piedi [user #738]
commento del 23/07/2010 ore 09:0
Condivido subito! Grazie Oliver
Rispondi
«la guerra è pace» «la libertà è schiavitù»
di dale [user #2255]
commento del 23/07/2010 ore 09:3
Orwell non avrebbe potuto spiegare meglio la neo lingua, davvero un precursore. Questo interessante articolo fa molto riflettere. In Italia c'è un grosso problema educativo e culturale, si tagliano i fondi alla scuola pubblica, si destinano fondi pubblici alla scuola privata; tutto questo ha un fine ben definito: impoverire culturalmente gli italiani, soprattutto le nuove generazioni. Sulla propaganda e sul reclutamento ci sarebbe molto da discutere, ma, storicamente, la propaganda e il populismo attecchiscono su un terreno culturalmente arido (tutto torna, no?), quindi in tempi di crisi economica e culturale non ci sono problemi nel reclutare candidati per le forze armate. Candidati che in linea di massima hanno un basso grado di istruzione, e poche, pochissime alternative nel mondo del lavoro. Come in USA, dove i reduci hanno l'assistenza sanitaria (per ora, e comunque "tagliata" da Bush) e la possibilità di studiare, o anche di avere le carte in regola per risiedere negli USA. Certo in guerra non ci vanno i figli dei senatori o parlamentari di tutto l'occidente, e nemmeno chi ha un master a Stanford, MIT, Harward ecc... Cosa fa il nostro paese per educare veramente alla pace? Assolutamente nulla, perchè la pace non conviene economicamente, non fa notizia, e allora governo e media (la stessa persona) ci raccontano di un Afghanistan edulcorato, indorato, dove i "nostri ragazzi" si sacrificano per la pace, quando invece partecipano ad una sporca guerra. Scusate la lunghezza. Ciao
Rispondi
Re: «la guerra è pace» «la libertà è schiavitù»
di hivez [user #9272]
commento del 23/07/2010 ore 15:0
Concordo e sottoscrivo!
Rispondi
Triste Utopia.
di Signor_EMME [user #24839]
commento del 23/07/2010 ore 10:0
Proviamo a pensare all'educazione che i mujahidin unitamente ai mullah, impartiscono ai propri figli ed anche ai giovani reclutati direttamente anche nelle università, istruiti ed indottrinati fin da piccoli alla jihad. Noi nel nostro beneamato privilegio di benessere ci crogioliamo e ci compiaciamo con noi stessi quando riusciamo a formulare nobili pensieri liberali e dotti ma che purtroppo non tengono conto delle realtà diverse dalla nostra. I giovani occidentali, prevalentemente si occupano di seguire i reality, di volerci partecipare, di mantenere aggiornato il loro IPod, di andare dall'estetista a fare qualche lampada ed al contempo di farsi rifare le sopracciglia. I pricipii che consentono di gonfiare il petto degli uomini, non sono certo quelli che ci vengono propinati dai media nè tanto meno dalle religioni. Serve uno slancio che ci permetta di non sentirci legittimamente esclusi come vogliono farci sentire questi personaggi. In ultima analisi ed in entrambi i casi, rimane un vero peccato soccombere inerti alle stupidità di Massa.
Rispondi
interessante
di ILGaLLo [user #21112]
commento del 23/07/2010 ore 10:0
grazie per averci messo al corrente dell'ennesima cazzata che fa il nostro paese! se si dovesse attuare però voglio partecipare a questo seminario così saprò muovermi meglio quando arriverà la guerra civile! non manca molto prima o poi anche noi italiani pigri e bamboccioni ne avremo le balle piene di tutte queste assurdità e partirà la rivolta! anche se è brutto da dirsi, me lo auguro, è l'unico modo per poter cambiare qualcosa! buona giornata ;)
Rispondi
Quando aprire gli occhi
di stefano58 [user #23807]
commento del 23/07/2010 ore 10:0
viene tacciato di dietrologismo , allora forse si è colto nel segno.Sono ANNI che la controinformazione avverte della presenza di lobby mooolto forti che tirano le redini del mondo , che tutto gira intorno all'economia malata del profitto ad ogni costo ,che le guerre , tutte , sono partite a scacchi tra chi il potere lo gestisce nell'ombra , magari dietro una facciata di benefattore dell'umanità.Ma ti dicono - stai sempre a pensar male ,i nemici sono questi o sono quelli , l'esercito italiano , ovunque va',è acclamato come portatore di pace dalle popolazioni ecc ecc , e via coi martiri della patria ( i nostri ) da una parte e " il prezzo da pagare ( i civili degli altri ) dall'altra.Scusate la confusione , ma queste cose non sono scontate e ogni volta mi indignano ,forse anche troppo poco ...hasta siempre
Rispondi
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La "crisi internazionale " .... specchietto ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 23/07/2010 ore 10:3
La "crisi internazionale " .... specchietto per le allodole, creata ad hoc per 'immobilizzare' la gente, indurgli la PAURA per ..... comandarla ;( Solo il risveglio dal limbo libera la mente, genera azioni. SaluTOneS
Rispondi
Grazie per aver condiviso. È il caso di ...
di teocampa [user #11465]
commento del 23/07/2010 ore 13:3
Grazie per aver condiviso. È il caso di muoversi...
Rispondi
:-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/07/2010 ore 20:1
Mi sembra ovvio che in questo momento ci siano, sul piano economico, cose più importanti cui pensare. Ed ancor più ovvio che l'educazione alla guerra, dolorosamente necessaria anche per un esercito concepito a fini di pace, sia una cosa delicatissima per l'equilibrio psichico dei destinatari, e che per questo non possa essere affrontata con una mentalità da talent show, nè in uno scenario da saga di paese. Tuttavia, una volta esaurita la spinta emotiva di indignazione nei riguardi della guerra, della violenza e degli strumenti di morte che inevitabilmente pendono al fianco dei militari, cerchiamo di tenere i piedi per terra. La partecipazione ai corsi **sarà riservata ai giovani più bravi, competenti e atletici, che risiedono nelle aree tipiche di reclutamento e che hanno il più alto titolo di studio**. E mi pare ovvio. Ci incacchiamo come iene se Lippi recluta il "vecchio" Cannavaro per correre dietro ad un pallone e menar calci, ma consideriamo paracadutarsi sotto il fuoco avversario o disinnescare un ordigno ad alta tecnologia una bazzecola da riservare a chi non sta più che bene in salute o è ignorante come una capra? O giungeremo al grottesco di pretendere nei bandi di arruolamento il 10% di riserva dei posti per i portatori di handicap? La guerra è una faccenda sporca ed anche le missioni di pace hanno in sè un carico di potenziale violenza cui un uomo civile si ribella. Ma non possono comunque essere intraprese lanciando fiori e colombe sui teatri di guerra. Ps: Perdona il post fuori dal coro, Oliver, ma il Generale Stuart percorreva la stanza a passi nervosi e temevo che, se non l'avessi lasciato dire, avrebbe sparato al monitor :-)
Rispondi
Re: :-|
di Oliver [user #910]
commento del 23/07/2010 ore 22:3
Caro Generale, non è certo necessario scomodare il vecchio revolver Tranter :) Con quello che costa un monitor, poi. Il brano che riporto non l'ho scritto ovviamente io, e personalmente non discuto sui metodi di selezione dell'Esercito Italiano, che fa ovviamente ciò che ritiene più efficace per raggiungere i propri scopi. Non ho selezionato solo le parti che ritenevo più interessanti, o che condivido, perchè mi sembrava giusto riportare il brano così come è stato scritto. L'appunto sulla selezione dei "migliori" però contraddice la premessa che pone il progetto "nell'ambito delle iniziative per la diffusione dei valori e della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni". Solo i più prestanti meritano di approfondire i valori della pace e della solidarietà, mentre quelli un po' sfigati no? Ok, tutto diventa più lineare se invece leggiamo l'iniziativa per quello che è: una campagna di reclutamento per un esercito che evidentemente soffre un po' di... crisi di vocazioni. Basta dirle, le cose. A me da fastidio essere preso per fesso, tutto qua. Riguardo all'educazione alla guerra, siamo probabilmente su due piani differenti, con la certezza praticamente matematica che siano entrambi... ampiamente imperfetti. E' pura utopia pensare che un esercito serva alla pace: in teoria potrebbe anche, ma di fatto la realtà ci mostra che la vera funzione è politica ed economica, alla faccia dei "danni collaterali" subìti dalle popolazioni "protette" o "liberate". La stragrande maggioranza delle vittime sono civili (oltre il 90%), e le condizioni di vita delle popolazioni sono quasi sempre sensibilmente peggiorate dopo gli "aiuti". Purtroppo nessun governo manda i propri soldati a rischiare la pelle (cosa che in genere rischia di far perdere voti!) perchè è giusto. Mai. Un'altra utopia, altrettanto ingenua e controproducente, è pensare che si possa fare a meno degli eserciti. L'unica via per limitare i danni almeno un po' (solo questo possiamo fare) è sapere ed educare. Personalmente preferisco pensare di educare alla pace, pur senza illudermi che possa esistere un mondo perfetto, naturalmente. Però per questo tipo di educazione non si stanziano milioni. Neanche per l'educazione scolastica, se è per quello.
Rispondi
Re: :-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/07/2010 ore 22:5
A vevo compreso che le parole del brano erano citate e non tue. Contemporaneamente non posso che condividere il tuo commento, Oliver. Il punto focale sta proprio negli assiomi che tu hai sottolineato. Primo, non si educa alla pace attraverso la stessa azione con cui si reclutano gli eserciti. Secondo, finchè il mondo sarà quel che è, nessuno Stato potrà fare a meno di una Forza in armi che possa difenderlo. Terzo, l'illogicità (e la tua conseguente indignazione) della "campagna" pubblicitaria sta nella solita furberia italiota, per la quale probabilmente è sembrato sconcio scrivere chiaramente come stavano le cose. Ed a proposito delle forze di pace, ho beccato su YouTube diversi filmati girati in azione dalle stesse USA o italiane. Non si fatica a sentire quei ragazzi che ESULTANO quando uno dei loro missili fa a pezzi irakeni e talebani. L'unica differenza rispetto ai Combat Film della II Guerra Mondiale è che, prima di sparare, chiedono decine di volte l'autorizzazione per radio. Una volta avutala, però, il copione è sempre lo stesso. Polverone, sangue e cadaveri sul terreno. E, considerate le grida di gioia e le risate alla vista del nemico che salta in aria, non viene esattamente di pensare di stare ascoltando i componenti di una missione di pace. E tuttavia si può cercare di comprendere anche questa posizione. Quando un cecchino buca la testa a tre o quattro tuoi commilitoni, si può essere tentati di gioire quando una mitragliera da 20 mm lo fa a pezzi. Di fronte a questi drammi a doppio vettore, in cui prima o poi tutti piangono, trovo del tutto inutili le posizioni ingenue o vetero-antimilitariste cui anche tu facevi cenno. Si tratta di una cosa maledettamente seria, in cui non c'è spazio per ironia, irragionevolezza e, in generale, per le posizioni troppo manichee per servire a qualcosa. Il decondizionamento della specie umana alla violenza è la vera sfida del Terzo Millennio. E le nostre chitarre? Tempo fa scrissi questa cosa: vai al link Forse non la leggesti a suo tempo, e mi piacerebbe sentire il tuo parere al proposito :-)
Rispondi
Re: :-|
di Oliver [user #910]
commento del 23/07/2010 ore 23:2
Accidenti, cosa mi ero perso! Davvero bellissimo, mi sembrava di vedere un bel film, di quelli che finiscono con quella sensazione malinconica che ti fa rimanere riflessivo e silenzioso per il resto della giornata. Me li immagino, quei soldati. E immagino cosa potesse essere la chitarra per loro, in quelle situazioni. Per me è un calmente naturale, mi distrae da qualsiasi tensione, mi libera. Anche quando sono solo nel mio studiolo all'una di notte e tutti dormono, e non accendo neanche l'ampli. Capisco quanto ci si possa aggrappare una persona in certe condizioni così tremende. Grazie.
Rispondi
Re: :-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/07/2010 ore 23:3
Grazie a te del commento. Ero certo che ti avrebbe interessato, ed era molto in linea con le quattro chiacchiere di stasera. Mio nonno materno era un militare di carriera e ho ancora nelle orecchie i suoi racconti di guerra. Era un uomo sensibile, nonstante gradi, mostrine e medaglie, ed è stato un privilegio "leggere" la guerra e le sue sofferenze attraverso i suoi occhi. Mi è rimasta, però, viva l'impressione di come i militari vedano il mondo, insieme al loro gergo ed ad un bel po' di Scuola di Guerra che mi sono dovuto beccare durante tutta l'infanzia. Come puoi immaginarti, infatti, toccava a me continuare la tradizione, ma ho tirato al nonno il sommo scherzo di portare gradi e mostrine, ma per curare la gente anzichè per farla fuori. A volte rido ancora a pensare come l'avrà presa, visto che non c'era già più all'epoca ;-)
Rispondi
Re: :-|
di Oliver [user #910]
commento del 23/07/2010 ore 23:4
Sono sicuro che avrà sorriso sotto i baffi (se li aveva) per l'astuto escamotage che ti sei inventato :)
Rispondi
Re: :-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/07/2010 ore 23:4
Sicuramente.
Rispondi
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