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Esperti di tecnica super-speedy? Ho una domanda..

di pastrana75 [user #18062] - pubblicato il 09 luglio 2010 ore 12:42

Stavo riguardando il mio unico video pubblicato - è la prima volta che ho la possibilità di riguardarmi - e ho notato una cosa. Faccio due piccoli soli, verso la fine, così.. perchè mi andava, improvvisando.

Non sono di sicuro velocissimo, ma nemmeno lento come pensavo. La domanda è questa: perchè se faccio dei fraseggi improvvisati su alcuni pezzi riesco ad andar veloce, mentre su altri no?! Mi spiego meglio. La tastiera la conosco, e le note in testa ci sono, ma su alcuni pezzi proprio non mi riesce di andar veloce improvvisando. E nemmeno mi interessa troppo. Ma vorrei capire il perchè. Da solo non ci arrivo. Vi succede? O mi devo "curare"?!

Può essere una lacuna tecnica che in qualche modo posso colmare con degli esercizi? Se si, quali? Oppure fa parte semplicemente del mio modo di suonare?

Se il pezzo mi piace, vado come un furetto, se invece non mi prende, sono una chiavica.. perchè?! Perchè non ho metodo?


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Allora, sicuramente, pezzi che "prendono" ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 09/07/2010 ore 13:1
Allora, sicuramente, pezzi che "prendono" possono portarti a suonare meglio, e se serve, più veloce. poi,secondo me, è necessario ( ma è una mia idea ) riuscire a suonare bene e veloce ( sempre se serve la velocità ) in tutti i pezzi, anche quelli che ci piaccono o prendono meno. Io poi, divido la velocità in due "modi" : da pollice sopra la tastiera e da pollice dietro ( in posizione diciamo piu corretta ). Cerco di spiegarmi meglio. nella posizione di derivazione blues, e cioè quella che ci porta a suonare la maledetta pentatonica, altissime velocità non si riescono a raggiungere,o almeno io non ci riesco. più di tanto. guarda questo video, fino al 32esimo secondo vai al link : per suonare il pezzo più veloce, cambio notevolemente l'impostazione della mano sinistra. aiuta a legare meglio, a suonare tre note per corda, insomma, ad aumentare la velocità. d'altra parte, la posizione "ancorata" alla tastiera, aiuta nei bending, nell'espressione. poi, certi suoni aiutano a suonare piu velocemente ( ma rendono piu difficile la pulizia ) io cerco di utilizzarle entrambe, per avere bending buoni e velocità se serve. in tutt'e due i casi, ci vuole come sempre esercizio...
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Re: Allora, sicuramente, pezzi che
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 09/07/2010 ore 13:5
""riuscire a suonare bene e veloce ( sempre se serve la velocità ) in tutti i pezzi, anche quelli che ci piaccono o prendono meno"" E' anche la mia idea, per questo mi pongo il problema. Alcune cose che mi hai detto, già le sapevo. Ad altre non ci avevo fatto caso. Purtroppo devo essere realista, e fare i conti con il mio tipo di preparazione: da completo autodidatta, suono "solo" per diletto e per passione - tanta.. - e non ho mai avuto la pressione di dover preparare un pezzo per una prestazione professionale, professionalità che riconosco nelle tue performance. Il mio pollice sta sempre "appeso" alla tastiera. Diversamente non mi riesce. E si, uso soprattutto le "maledette" pentatoniche, anche se ho "vagamente" il sospetto che esista anche altro. In questo periodo ho avuto molto tempo da dedicare alla chitarra, ma non è sempre stato così e - ovviamente, per fortuna - non sarà sempre così. E' quindi ovvio che se concentri l'attenzione per ottimizzare alcune cose, ne lasci indietro per forza delle altre. Non mi è mai interessata la velocità fine a se stessa: quella che c'è, è venuta un po' da sola col tempo. Ci rifletterò. P.s.: come al solito, bellissimo il tuo video e ottima esecuzione..anche se il suono così a me non piace.. Non è assolutamente brutto! Ma non piace a me.. che probabilmente ne "capisco" meno di te ;-)) Tanto il tipo di suoni che uso lo sai..
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io sono stato autodidatta fino a vent'anni ( e ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 09/07/2010 ore 14:0
io sono stato autodidatta fino a vent'anni ( e con il pollice sempre appeso alla tastiera..) ma quando ho iniziato a studiare seriamente, ho studiato altro: purtroppo, neanche nelle migliori scuole insegnano tutto. pero', il confrontarsi con tanti altri, ti apre la mente e soprattutto ti stimola. e inizi a pensare, a modificare il tuo modo di suonare ecc. inizi a pensare che c'è altro oltre la pentatonica (alla fine, tra i musicisti, la usano fondamentalmente i chitarristi e i sassofonisti ) che rende i fraseggi molto più vari. e inizi a capire che la velocità non è tutto ( dieci anni fa suonavo molto piu veloce ) il lavoro -quello legato alla musica- porta verso altri orizzonti : se ti pagano per suonare ad un tributo di battisti o su un disco di una cantante pop emergente ecc, devi essere credibile, nelle sonorità e nei suoni. a me queste situazioni piacciono moltissimo..mi piace quando mi si chiede una parte nello stile di...non credo sia mancanza di personalità, io la prendo come una sfida ogni volta. perchè poi, alla fine,un po' di mio ce lo metto sempre, nelle parti e nei suoni. e il suono : è normale che a qualcuno ( come te in questo caso ) non piaccia, ma per quel pezzo, credo sia adatto! e a me soddisfa! ;-)
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Re: io sono stato autodidatta fino a vent'anni ( e ...
di petertyler [user #24689]
commento del 09/07/2010 ore 14:4
io credo che lui intendesse come genere,piu' che il suono in se'...direi che in quel pezzo di vasco era l'unico suono possibile,anzi..."ammissibile"e hai suonato splendidamente
Rispondi
Re: io sono stato autodidatta fino a vent'anni ( e ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 09/07/2010 ore 14:5
molte grazie! tra poco pastrana ci dirà cosa intendeva! ;-)
Rispondi
Re: io sono stato autodidatta fino a vent'anni ( e ...
di petertyler [user #24689]
commento del 09/07/2010 ore 15:0
PS:ibanez rules...e poi dicono che sono chitarre da metal e poco versatili.....
Rispondi
Re: io sono stato autodidatta fino a vent'anni ( e ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 09/07/2010 ore 15:2
io ci suono praticamente di tutto...
Rispondi
Re: io sono stato autodidatta fino a vent'anni ( e ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 09/07/2010 ore 17:5
Intendevo esattamente quello. Mi sono espresso male.. capita. Io non uso quel tipo di suoni, non ci sono abituato. Ma è vero che in certi pezzi suoni ad alto gain e compressi sono imprescindibili.
Rispondi
Re: io sono stato autodidatta fino a vent'anni ( e ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 09/07/2010 ore 17:5
Infatti intendevo proprio quello. Mi sono forse espresso male. Non sono abituato a quei suoni, non li ho mai usati. Ma è vero che sono necessari per certi pezzi, che infatti io non faccio.
Rispondi
Secondo me
di petertyler [user #24689]
commento del 09/07/2010 ore 14:3
suoni bene il tuo genere,però il problema non è della mano sinistra ma di quella destra....la mano sinistra deve essere coordinata mentre è la mano destra quella di cui ci dimentica a volte..che da ritmo e "invoglia"la mano sinistra ad andar di piu'..sai fare lo sweep picking?io ti consiglio di provare a impararlo se non lo sai già fare,ma non perchè poi devi usarlo,solo perchè è un ottimo esercizio per la velocità di mano destra e sinistra..io l ho imparato per lo stesso motivo e nemmeno mi piace,cioè non ci vedo chissà quale applicazione o bellezza nel contesto di una canzone....però lo sweep picking serve, un allenamento..è come i calciatori che fanno gli addominali anche se poi il lavoro fondamentale è di gambe.per il pollice sul neck non c è problema,è semplicemente il tuo modo di impugnare,va bene cosi' se ti ci trovi,io stesso indossando la chitarra piuttosto bassa il pollice ce l ho sempre sul neck qualsiasi cosa suoni(quasi)....sulla pentatonica non ci vedo nessun problema....non credo ke la scala su cui improvvisi centri qualche cosa...se impari lo sweep picking vedrai il tuo livello alzarsi notevolmente....e magari un bel quarto d ora al giorno di scale con pennata alternata....in due settimane già vedrai di essere un chitarrista superiore di quello che eri. tutto questo...AMMESSO,che tu non sappia già eseguire quelle tecniche. In bocca al lupo
Rispondi
Re: Secondo me
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 09/07/2010 ore 17:4
Grazie, anche il tuo commento mi da nuovi spunti su cui riflettere. Lo sweep lo so fare, ma solo come puro esercizio - quando ne ho voglia, quasi mai.. - e non lo so usare in una improvvisazione. Riesco ad andare anche abbastanza veloce salendo su e giu con la destra, e hai ragione, aiuta. Ma, ripeto, non lo padroneggio affatto come tecnica. So farlo solo quando mi esercito, e con il metronomo. Il tuo discorso sulla mano destra è molto chiaro, l'ho ben presente. Forse sono un caso "a parte", ma per me il problema sta invece proprio nella sinistra: non ho mai usato molto gain, quindi pochi legati e mooolto pennata alternata veloce. Padroneggio molto bene palm-muting e stoppati, e pennata mista plettro-dita. Probabilmente sono - nel mio piccolo - molto più "tecnico" con la mano destra, piuttosto che con la sinistra. Rifletterò sui tuoi consigli e ti ringrazio dell'intervento.
Rispondi
Il mio pensiero!
di fenderiano2010 utente non più registrato
commento del 09/07/2010 ore 20:0
Io non so tu da quanto tempo suoni la chitarra e per quante ore al giorno ti eserciti ma per arrivare a fare certe cose, sia che esse siano da te improvvisate che prese da uno spartito o fatte ad orecchio ascoltando un mp3, bisogna prendere lo strumento e suonarci per ore ed ore... La chitarra è un continuo studio ed esercizio. E' chiaro che innanzitutto devi avere uno strumento di ottima qualità che ti permetta di arrivare a quella perfezione tecnica alla quale tutti gli artisti aspirano. Avere uno strumento perfetto ti aiuta moltissimo nella tua crescita, nella tecnica, e ti da la sicurezza di esercitarti su uno strumento valido, capisci? E' come se al pilota di talento gli danno una macchina scarsa, non otterrrà mai quei risultati ai quali aspira! Sta a te quindi capire le tue lacune e perfezionarle ed usare gli strumenti giusti sui quali esercitarti! Ciao
Rispondi
Dal mio punto di vista,la questione che poni ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 10/07/2010 ore 00:1
Dal mio punto di vista,la questione che poni trova la sua soluzione nell'approccio mentale più che fisico che ognuno di noi ha con il propio strumento e con la Musica che suona. Il fatto che certe cose le fai ed altre no,ti deve far interrogare su di un punto:Se le ho suonate una volta certe cose le posso suonare ancora.O no? Per fraseggiare in maniera veloce,è importante che la mente sia collegata con le mani:sempre!!! Nella tue mente devono scorrere tutte le note un attimo prima di suonarle.Le devi avere tutte chiare:come se suonassi alla metà del tempo. Degli esercizi che posso suggerirti,sono da farsi su piani diversi. Prima fase:Esercizi ginnici(articolazione delle dita) Studio delle diteggiature(isolare tutte le diteggiature che ti sono ostiche e lavoraci su). Poi devi prepararti un repertorio di pezzi con difficoltà di velocità e studiarli. Io ho un repertorio di pezzi di Musica Classica. Sono molto utili. La metodologia sta nel iniziare a velocità lentissima. Poi pian piano,appena tutto scorre bene,alzi il metronomo di una tacca. Dopo alcuni mesi vedrai che la mente si abituerà gradatamente a dare gli input giusti alla mano. La Musica parte dal cervello non dalle mani.Se l'idea non ce l'hai in testa non la avrai neanche nelle mani. D'altronde la risposta sta già nella tua domanda.
Rispondi
Re: Dal mio punto di vista,la questione che poni ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/07/2010 ore 02:1
Il tuo commento è talmente chiaro e corretto, che ti rispondo solo per informarti che l'ho letto. Non c'è da aggiungere altro.
Rispondi
Ti ringrazio
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 10/07/2010 ore 23:5
Ti ringrazio
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