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Le storie degli Accordiani

di ArcangelGabriel [user #17331] - pubblicato il 07 luglio 2010 ore 11:00

La musica non la fa lo strumento, ma il musicista.

Con questa considerazione vorrei aprire un tema che mi sta molto a cuore : l'esperienza, il contatto e le relazioni inter-personali...le STORIE !

Sarei contentissimo se gli Accordiani riempissero questo post con tutte le loro storie musicali ;aneddoti divertenti e spassosi sulla band, in sala prove, buffe coincidenze e racconti di strumenti particolare... insomma, facciamo vivere questa comunità :) ... cercherò di riempire anch'io questo post con qualcosa che mi riguarda...ma prima a voi la palla !


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Sarebbero tanti.. troppi.. ;-) Il primo che ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 07/07/2010 ore 12:4
Sarebbero tanti.. troppi.. ;-) Il primo che mi viene.. Sembra triste, ma per me non lo è. Mio padre suonava la chitarra, è morto che io avevo 3 anni. Io ho iniziato con una sua vecchia chitarra folk, perchè sapevo che era bravo, e volevo esserlo anche io. Quella chitarra ce l'ho ancora, anche se non si può più ne suonare ne mettere a posto, ma rimane un bel ricordo.. Mio padre insegnò a due miei cugini (più grandi di me di circa 15 anni) i primi accordi quando erano ragazzi. Poi loro hanno "passato il testimone", facendo con me la stessa cosa. Per me questo è un bellissimo ricordo. ;-))
Rispondi
Re: Sarebbero tanti.. troppi.. ;-) Il primo che ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 07/07/2010 ore 13:1
Bello davvero ! :)
Rispondi
Quella che si dice...
di stefano58 [user #23807]
commento del 07/07/2010 ore 12:5
"una vita spesa dietro la musica" !!E' un ricordo indelebile della prima prova con il mio gruppo per così dire elettrico , dopo anni di acusticame vario.Era la fine degli anni 80 , come sala uno stanzone di una scuola popolare ,spoglio ,acusticamente disastroso , ma per noi l'anticamera di wembley .Si inizia a suonare e la voglia tanto repressa finalmente ha libero sfogo.Minuti, ore che volano via tra cover e lunghissime session .Ad un tratto ci accorgiamo che il batterista , forse il più frustrato dalla endemica mancanza di spazio fisico per suonare , talmente ci dava dentro che rincorreva letteralmente la batteria per la stanza ( che ovviamente non era fissata nè era su una pedana ) , con una mano suonava e con l'altra si portava dietro lo sgabello , come a dire -Ora che t'ho preso , non mi scappi più !!-Grandissime risate ogni volta che ci ricordiamo il momento , grandissima nostalgia per momenti unici. Buona musica :-)))
Rispondi
una delle prime serate. suonavamo pochi brani ...
di PietroMust [user #3859]
commento del 07/07/2010 ore 15:0
una delle prime serate. suonavamo pochi brani come intervallo live in una discoteca. Il tastierista al microfono esordisce entusiasta prima di iniziare a suonare : "Mister and gentlemen!"....ci abbiamo messo alcuni secondi a capire che qualcosa non andava...poi risata collettiva in discoteca..con strascichi dovuti al passaparola per quelli che non avevano capito subito! :)
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Eh eh eh.
di Laceblues [user #7285]
commento del 07/07/2010 ore 15:3
....metà anni sessanta circa, primo “complesso” (all’epoca si chiamavano così) definitivo: chitarra solista (io, che cialtrone!) chitarra di accompagnamento (non si diceva ritmica) basso e batteria, un classico! Repertorio: Santo e Jonni, Shadows. Equipe 84, Sergio Endrigo, Yardbird, Kinks, Corvi. E altri dell’epoca. Notare il miscuglio di artisti e generi. Insomma una ventina di pezzi ma se riuscivamo a farne dieci in maniera poco decente era tutto grasso che colava! Si provava nelle solite cantine di bar dove tenevano le bottiglie piuttosto che in casa di qualcuno o nel retrobottega di qualche amico il cui padre aveva un’attività, ecc. Si cambiava continuamente. Per spostarsi si prendeva il tram (sto parlando di Milano). In una mano la chitarra e nell’altra l’amplificatorino da 8 watt a valvole con due ingressi: infatti tutte e due le chitarre li dentro. Il tram lo prendevamo quando avevamo i soldi, altrimenti a piedi. Le chitarre oltrepassavano il metro di lunghezza e pagavano anche loro. La passione era “ddde” più e quindi non ci pesava. E poi vuoi mettere farsi vedere in giro con la chitarra? Ci sentivamo delle rock stars, allepoca non si diceva così però! Una domenica pomeriggio, che doveva essere la solita domenica di prove, il batterista (si fa per dire) mi avvisa che aveva trovato un posto un po più decente per provare. Preso l’indirizzo aspetto l’ora. La mia mamma, buonanima, era una cuoca sopraffina (io sono salentino, non so se mi spiego) e la domenica, spesso cucinava un coniglietto tenero tenero neanche un chilo di peso, che si scioglieva in bocca e le patate fritte che a dirla così, delle patate, non si dà il giusto valore, bisognava mangiarle per credere. Il tutto annaffiato con dell’ottimo Rosato del Salento (che campanilista schifoso!). Insomma un “trinomio” che a fine pasto non potevi chiedere di più dalla vita! Arriva l’ora, chitarra e ampli e vai col tram. Praticamente dall’altra parte della città. Tranquillo e rilassato arrivo in viale Argonne al 35, entro nel cortile il batterista mi aspettava. Scendiamo una rampa di scale e incomincio a sentire delle voci. Le patate, per le quali 1 ora prima sarei stato capace anche di uccidere chi avesse tentato di portarmele via, incominciavano a muoversi nello stomaco all’impazzata e il coniglio dietro!!! Eruttazioni a non finire e mal di stomaco si erano impossessati di me. Entriamo e mi trovo in Club Dancing con circa 100 persone che aspettavano i NEW BATS per scatenarsi (si fa sempre per dire) con la nostra musica. Ho maledetto coniglio e patate per un bel po! Sono riusciti a bloccarmi mentre cercavo di riguadagnare la rampa di scale e a buttarmi sul palco. Quando hanno aperto il sipario rosso e il direttore ci ha annunciato, da giù vedevano tre corpi di fronte e uno di spalle. Forse hanno creduto che faceva parte della scenografia del “complesso”. Abbiamo attaccato Sha La la la la. I conati di vomito li trattenevo a stento, non potevo guardare la gente che stava giù. Insoma una scena tipo Ritorno al futuro. E passata, e tutto è cominciato da li. I bastardi conoscendo la mia timidezza si sono guardati bene dal dirmelo subito, non sarei andato!!! E’ tutto vero!! Svegliaaaa ho finito.. Cià.
Rispondi
Re: Eh eh eh.
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 07/07/2010 ore 16:2
Bellissima storia, raccontata divinamente ! Aggiungerei .... W la gastronomia ITALIANA !
Rispondi
Re: Eh eh eh.
di Laceblues [user #7285]
commento del 07/07/2010 ore 17:3
....evvivaaa! :-))) grazie.
Rispondi
Dio mio e come faccio?Sono trenta anni di ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 07/07/2010 ore 17:3
Dio mio e come faccio?Sono trenta anni di onorata professione. Si. Questa voglio propio raccontartela.1989.A quei tempi,come ho già più volte detto,lavoravo in Orchestra sulle Navi passeggeri. Stavo su la fù Achille Lauro. Decisero di girare un film sul sequestro avvenuto qualche anno prima. Trasformarono,con curiosità dei passeggeri,la nave in un Set cinematografico. Tra gli attori c'erano:Ta tà......Burt Lancaster e Renzo Montagnani. Era una produzione internazionale e i ciack venivano girati interamente in inglese e poi doppiati in studio. Tutti gli artisti di bordo si precipitarono per fare qualche comparsata a 50.000 lire al giorno. Noi decidemmo che ci saremmo astenuti da questa magra figura da accattoni. Suonavamo nel salone principale. Dietro al palco c'era una scala che dava sulle cabine più lussuose.La notte il vecchio Burt passava di li per andare a dormire. Una sera ci chiese di suonargli My Funny Valantine.Un bellissimo brano dell'epoca d'oro del Jazz Americano. Noi iniziammo a suonarlo nella maniera giusta. Dinamiche rarefatte e senso del ritmo. Dovette piacergli molto. L' indomani ci proposero di girare una scena con la protagonista principale. Lei interpretava il ruolo di una cantante e avrebbe dovuto cantare con noi un pezzo scritto apposta da Ennio Morricone. L'emozione era al massimo(tieni presente che io ero l'unico ventenne. Gli altri erano tutti molto esperti). Ebbi tra le mani uno spartito scritto a mano dal maestro. Ad un certo punto noto un basso che propio non funzionava e,con il candore di un giovanetto dico:Si ma questo basso non funziona.Noi lo cambiamo.Il regista mi guarda e fa:Scusa ma vuoi mettere in dubbio cosa ha scritto Morricone.Ed io ancora più incosciente:Dica quello che vuole ma il basso non và. Quello mi guarda sbigottito e dice:Bah!In effetti il maestro lo ha scritto in fretta e furia,può darsi che si sia sbagliato.E così fu che ebbi la mia prima soddisfazione. Girammo la scena è fu una esperienza bellissima. Il finale brutto fu che,poco tempo dopo sapemmo che la giovane interprete,(non ricordo il nome ma sapevamo che era una attrice ebrea americana e aveva lavorato con Woody Hallen)fu assassinata a New York da un terrorista(almeno così diceva l'articolo) di origine Palestinese. Il sassofonista dovrebbe ancora conservare una cassetta con incisa la sua voce. Il film andò in onda su Rai Uno qualche mese dopo.
Rispondi
Re: Dio mio e come faccio?Sono trenta anni di ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 07/07/2010 ore 17:5
....hai capito il derosa??!!! e bravo, sono soddisfazioni. :-)))
Rispondi
Re: Dio mio e come faccio?Sono trenta anni di ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 07/07/2010 ore 23:4
E si. Almeno a 46 anni ho qualcosa da raccontare ai miei nipoti.Ah ah ah Un saluto.
Rispondi
Re: Dio mio e come faccio?Sono trenta anni di ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 07/07/2010 ore 19:2
mamma mia che esperienza :D altrochè me che ,ancora a 21anni suonati, strimpello nella mia cameretta senza aver avuto ancora una band con cui esibirmi in paese :D
Rispondi
E va bè ma una Band la puoi trovare. Forse ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 07/07/2010 ore 23:5
E va bè ma una Band la puoi trovare. Forse dovresti provarci un pò di più.O no?Anche io ho cominciato così. Appena imparai qualche nota,subito iniziai a straziare una chitarra con un gruppo di amici. Poi il resto viene naturale. In bocca al lupo.
Rispondi
Beh...su quasi 25mila, mi rispondono in così ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 09/07/2010 ore 10:1
Beh...su quasi 25mila, mi rispondono in così pochi ?!?!!?
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