Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Paradutismo ed incidenti

di Guido Michetti [user #8] - pubblicato il 01 luglio 2010 ore 15:00

Il paracadutismo ha avuto in questo giorni uno sprazzo negativo di notorietà per via dell'incidente di Pietro Taricone.

Molti amici lo sanno, io sono stato per 15 lunghi anni un semiprofessionista, instruttore USA di caduta libera, etc,etc,etc. Con oltre 3000 lanci all'attivo. Ho deciso di smettere un anno dopo che è nata mia flglia, gli stimoli erano finiti e la voglia anche quindi stop. Questo nel 2000.

Sentire la quantità di idiozie che sono state messe in tutte le reti in questo giorni è davvero disarmante.

Pietro è morto perchè aveva un paracadute inadatto alla sua scarsa esperienza. 300 lanci sono troppo pochi.

Quindi se avete voglia di documentarvi un poco meglio quì c'e' un eccellente resoconto.

http://www.gossipitaliano.it/pietro-taricone-le-cause-dellincidente-che-lha-ucciso-9408.html

Abbracci.


Dello stesso autore
uso abbastanza corretto di un paio di flying
TORINO METAL FEST
TOMMY
747 LIVE! ---ANNULLATA ---
finalmente live again
90 secondi di energia
Una magica SG
747 Live at FASTER LIVE FESTIVAL, The Rock Zone, LINGOTTO SUMMER VILLAGE, Via Nizza 294, TORINO
Loggati per commentare

Ciao Guido
di Giuseppe Mazzola [user #90]
commento del 01/07/2010 ore 15:0
Sai, in questi giorni avevo subito pensato proprio a te e alla tua grande esperienza e mi chiedevo cosa ne pensassi. Il suo socio - intervistato a caldo sull'accaduto - parlava di 400 o 500 lanci, imputando (come saprai) la disgrazia a un errore umano presumibilmente legato al mancato funzionamento dell'altimetro acustico (che avrebbe dovuto avvisarlo per l'ultima virata da fare a circa a 100 m dal suolo). Qual è il numero minimo per poter dire di essere a un livello più che amatoriale? Io ho sempre avuto la passione del volo, ma non ne ho mai avuto il coraggio (e quel pizzico di incoscienza che ci vuole). Mi spiace parecchio per Pietro Taricone, non solo perché personalmente mi era simpatico ma anche perché era un amorevole marito e padre di famiglia pieno di gioia di vivere. Un abbraccio G
Rispondi
Re: Ciao Guido
di Guido Michetti [user #8]
commento del 01/07/2010 ore 16:1
Ciao Gius, A quanto pare i lanci erano poco piu' di 300, il che na faceva poco piu' di un allievo. Il paracadute che utilizzava è una vela che si dovrebbe prendere in considerazione dopo i 800-1000 lanci, possibilmente fatti in 3/4 anni al massimo. Una attività inferiore ai 100 lanci all'anno non ti permette la sufficiente reattività. Una vela cosi' piccola, 109 piedi quadri, è velocisima in virata e perde tranquillamente oltre 100 metri in un 360 gradi. Fare una virata a 30 metri significa non conoscere minimamente lo strumento che si utilizza. L'avvisatore acustico, importantissimo in caduta per determinare, unitamente all'altimetro, la fine della caduta libera, utilzzato per impostare un gancio basso è quanto di piu' idiota si possa pensare. La quota del gancio varia in fuzione della temperatira, dell'umidità, del vento. E queste sono sensazioni non trasferibili meccanicamente ma che si impara a determinare solo con centinaia di lanci. Un esempio: molti incidenti in atterraggio da gancio basso accadono quanto cambi località. L'aria è diversa ed il paracadute si comporta diversamente. Come sempre non è il paracadutismo ad uccidere, ma la superficialità. Come in tantissime discipline sportive con un livello di rischio tale da non permettere la superficialità. Questo è un esempio di gancio sbagliato, con una vela molto grande, ad occhio almeno un 190 piedi. Con una vela piu' piccola non avrebbe portato la pella a casa. vai al link Questo invece è uno bravo. Da notare la quota altissima dalla quale parte. vai al link Ciao, Abbracci. Guido
Rispondi
Re: Ciao Guido
di Giuseppe Mazzola [user #90]
commento del 01/07/2010 ore 22:4
Chiarissimo e impressionante, Guido, grazie. Mi lancerei volentieri e con assoluta tranquillità sicurezza con te (non scherzo), ma temo che dovremmo prendere una vela sufficientemente grande per sopportare il peso delle nostre pancette (usiamo un gentile eufemismo) Che sport fantastico, però. Ciao Gius
Rispondi
Grazie Guido per averci fatto un po di ...
di dale [user #2255]
commento del 01/07/2010 ore 17:0
Grazie Guido per averci fatto un po di chiarezza, il lancio deve dare sensazioni uniche, ma non ho mai avuto il coraggio di provare, per ora. EDITO e aggiungo; quando succedono questi incidenti a persone famose, molte persone si riempiono la bocca sullo sport in questione, ho praticato rafting e vado abitualmente in moto, compiendo anche lunghi viaggi in solitaria; bisogna mettere a frutto le proprie conoscenze e la propria e esperienza per limitare al massimo la possibilità di incidenti che tuttavia possono accadere, in ogni sport! Ciao
Rispondi
Può darsi che non ci sia nessuna colpa. Sono ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 01/07/2010 ore 19:4
Può darsi che non ci sia nessuna colpa. Sono cose che accadono pur troppo. Il punto è che ora devono sfruttare questa cosa per fare il loro sporchissimo odiens e quindi tutto fa brodo.
Rispondi
Caro Guido Michetti io da INGORANTE quale ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 02/07/2010 ore 09:4
Caro Guido Michetti io da INGORANTE quale sono in tema paracadutismo credo che sia comunque uno sport sì "pericoloso" ma al livello raggiutno oggi ... pure molto sicuro. Ciò non toglie che ...... si può morire pure inciampando in un marciapiede e battedno forte il capo sul paraurti di un'auto in sosta. Chi si lancia con un paracadute credo che sempre, sempre e sempre, e TU me lo confermi con il tuo comportamento dopo la nascita della tua figlioletta, sà che il "pericolo di morire" c'è !!!!!!! Per concludere questo mio intervento ..... ognuno muore quando deve morire; nè prima nè dopo. SaluToneS
Rispondi
Re: Caro Guido Michetti io da INGORANTE quale ...
di Guido Michetti [user #8]
commento del 02/07/2010 ore 10:1
Ciao Kata, oggi come oggi saltare ha raggiunto un livello di sicurezza che quando iniziai, oltre 25 anni fa, ci illudevamo di aver raggiunto, dato che eravamo oramai nella fase sportiva post pionieristica. Io fui uno dei primi a prendere il brevetto americano (USPA) di istruttore di caduta libera ed uno dei primi ad avere nel paracadure un piccolo PC che avrebbe aperto l'emergenza in caso di svenimento a 200 m da terra (in pratica a 4 secondi dall'impatto). Realmente oggi saltare è uno sport che ha un livello di sicurezza molto alto purchè vengano sempre mantenuti parametri della sicurezza stessa, es: manutenzione del materiale, quota di apertura, comportamenti a vela aperta. Chiaro che se si cominciano a prendere sottogamba le misure di sicurezza si puo' andare incontro a dei rischi. E, ad ogni modo, consideriamo che un uomo che abbandona un aereo in volo è potenzialmente un uomo già morto. Ma, se esegue correttamente le procedure, la potenzialità si approssima allo zero. Nel momento in cui decidi di fare lo sport allora devi avere ben chiaro questa situazione ed a comportarti di conseguenza. Saltare assume nella vita di una persona una priorità altissima. per una quantità di motivazioni infinita. Nel momento in cui le tue priorità cambiano direzione, allora è giunta l'ora di smettere. Nel 2000 decisi che mia figlia aveva la prioriotà. Poi, la sfiga della vita puo' farti degli scherzi imprevisti, ma le scelte possono influenzare gli imprevisti. Una riflessione di mia moglie (saltvamo insieme) è che lei, rimasta orfana a 10 anni di madre per via di una malattia, è che è stata sfortunata. Ma che non se la sente di farsi odiare da propria figlia perchè l'ha lasciata per gioco. O per sport. Un abbraccio.
Rispondi
Re: Caro Guido Michetti io da INGORANTE quale ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 02/07/2010 ore 10:3
Grande Guido ! Anzi ... ***grandi***- TU e TUA MOGLIE ! MEGA SaluTOneS
Rispondi
Loggati per commentare

Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964