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Il Training del Chitarrista

di ArcangelGabriel [user #17331] - pubblicato il 29 giugno 2010 ore 21:12

Chiedo scusa per non poter sviluppare in modo approfondito questo argomento di per sè moooolto importante : il Training del chitarrista. Ci sarebbero moltissime cose da dire su quello attuato dagli altri "artisti" ma, quello che mi chiedo io, cosa dovrebbe fare il buon chitarrista medio ?

 

Mettiamo che disponga di 3 ore di allenamento, cosa fare in quel lasso di tempo ,sempre,continuamente...giorno per giorno, per migliorare notevolmente ???

Altra domanda...come mai i bending del mi cantino non mi vengono ? Li trovo molto più duri che nelle altre corde, o meglio...pur tirandoli tanto quanto le altre(nel bending), non raggiungo la nota successiva.

 

(subito ho pensato ad uno sbagliato set-up ma, perdincibacco, l'ho fatto neanche un mese fa...e idem mi succede nella classica)


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Beato te che hai 3 ore al giorno ;-) Io se ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 29/06/2010 ore 21:5
Beato te che hai 3 ore al giorno ;-) Io se riesco a trovare mezz'ora in tempi d'esami è tanto XD... P.S.: trovo anche io i bending con il cantino più stronzetti sinceramente ma non so il perchè.... ciao ciao :-)
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- inizia sempre con 15-20 minuti di warming ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 29/06/2010 ore 22:0
- inizia sempre con 15-20 minuti di warming up - Poi esegui tutte le posizioni lungo la tastiera della scala maggiore, MANTENENDO LA STESSA VELOCITA' del metonomo prima in ottavi, poi terzine, poi sedicesimi e se sei bravo pure sestine - stessa cosa con le posizioni delle pentatoniche - poi dovresti almeno fare gli arpeggi degli accordi della scala maggiore (l'armonizzazione della scala) - poi dovresti dedicare un pò di tempo alla lettura e al solfeggio, senza suonare - e concludere .. suonando un pezzo che ti piace SaluTOneS
Rispondi
Re: - inizia sempre con 15-20 minuti di warming ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 30/06/2010 ore 09:3
grazie mille :) , vedrò di elaborare qualcosa di personale coni tuoi consigli :D
Rispondi
Un esercizio ottimo mirato a velocizzare ...
di TTFlusion [user #23189]
commento del 29/06/2010 ore 23:1
Un esercizio ottimo mirato a velocizzare entrambe le mani è questo: Girare attorno alla velocità di punta. In pratica parto da una velocità comoda e aumento gradualmente fino ad arrivare al massimo, da li abbasso di 5bpm e suono per 5 minuti, dopo aumento di nuovo, stavolta superando di poco la velocità di punta- l'esecuzione risulterà faticosa e difficile e così deve essere-, suono per 5 minuti a questa velocità e poi abbasso di nuovo alla velocità di punta e ricomincio il ''giro'', finché la velocità di punta non sarà più tale, e quindi si ripete tutto stavolta con 5bpm in più di velocità.
Rispondi
Re: Un esercizio ottimo mirato a velocizzare ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 30/06/2010 ore 09:3
interessantissimo :D proverò !
Rispondi
Tre ore al giorno sono più che ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 30/06/2010 ore 00:5
Tre ore al giorno sono più che sufficienti. Non conosco la tua storia di chitarrista per cui non saprei darti un parere su cosa è meglio fare. In linea generale devi dividere il tutto in tre segmenti. Io inizio sempre con gli esercizi meccanici. Sai quelli atonali che servono solo come ginnastica ma sono musicalmente improponibili? Quelli o li fai subito o finisci per farli in modo approssimativo. Poi puoi passare ad uno studio ricognitivo attraverso Scale e Arpeggi. Qui già tutto diventa più delineato. Non dimenticare di dedicare tempo ai movimenti polifonici. Sembra scontato che uno sappia suonare gli accordi in modo fluido:Fidati non è così.Io lascerei l'ultima ora per mettere in pratica tutto quello che hai lavorato. Una volta mi disse un Bravo Chitarrista(Danilo Rustici fratello del più famoso Corrado)che,dopo aver studiato,se inizi a suonare in maniera rilassata,inconsapevolmente metterai in ballo tutti gli elementi che hai esaminato in precedenza. D'altronde se no che li studi a fare?
Rispondi
Re: Tre ore al giorno sono più che ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 30/06/2010 ore 09:3
ahimè, la mia più grande lacuna è la teoria musicale, infatti non sono sicuro di aver afferrato i tuoi consigli. Cosa sono in termini pratici gli esercizi atonali ( non credo di averli mai fatti, per questo non li riconosco :( ). Scale e arpeggi ok. ( Basti pensare che, arpeggiare col plettro faccio abbastanza fatica, non mi sento a mio agio come con le dita, con cui invece suonai Asturias secondo Albeniz.) Movimenti polifonici ? ahi ahi , se ho capito bene, qui sono messo veramente male :( come posso migliorarli ?
Rispondi
Re: Tre ore al giorno sono più che ...
di cicciospider [user #16989]
commento del 30/06/2010 ore 10:5
Se non ho capito male: Esercizi atonali - cromatismi anche con le terzine e quartine ribattute, esercizi di salto di corda sempre con i cromatismi (atonali perchè non c'è dentro una tonalità precisa, non si dispongono su una scala). E' solo per migliorare la coordinazione tra le dita della mano sinistra e la pletrata. suonare polifonico: penso che si riferisse alla pratica di fare il cosidetto chord melody - cerchi di suonare insieme gli accordi e la melodia (incorporando le note della melodia negli accordi col ritmo giusto). Oppure suonare gli accordi e i rivolti degli accordi nelle varie posizioni della tastiera per sviluppare anche una specie di memoria fotografica di dove si trovano questi ultimi. Così durante l'improvvisazione e l'accompagnamento diventa quasi automatico sottolineare le note dell'accordo. Spero di avere capito giusto.
Rispondi
Re: Tre ore al giorno sono più che ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 01/07/2010 ore 00:4
Non ti preoccupare adesso chiariamo tutto. A parte le scale e gli arpeggi,esistono degli esercizi che servono a rendere sciolte ed elastiche le mani.In più servono ad allenare la mente a pensare mentre suoni. Questi li puoi trovare su qualunque libro: anche di Metal. Dalla Classica al Rock,gli esercizi sono sempre quelli. Appena inizi una giornata di studio ne puoi fare per una mezza oretta.Ne conosco uno di Steve Vai che è un vero torcidita ed un toccasana per la plettrata alternata. Per movimenti polifonici,intendo muovere gli accordi in modo rapido e melodico. Puoi iniziare da quelli di tre note poi a quattro e cinque. Per quello che mi riguarda uso il plettro per tutto(anche per Asturias). Questa però è una mia scelta (ho pubblicato un bel pò i video sul mio diario se ti va di vederli). Però la scelta spetta a te.Se ti senti più a tuo agio con le dita....falli così. L'importante è che dopo metti in pratica tutto il materiale studiato con basi musicali o anche da solo. Magari con qualche amico.Se propio non riesci a mettere a punto da solo un programma di studio,puoi rivolgerti ad un maestro.
Rispondi
Re: Tre ore al giorno sono più che ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 01/07/2010 ore 09:2
va bene, grazie ancora per le precisazioni :) Cercherò di mettere in pratica quanto possibile :D
Rispondi
tre ore piene sono un bel lasso di tempo. ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 30/06/2010 ore 01:3
tre ore piene sono un bel lasso di tempo. difficilmente ora posso dedicarmi per tanto tempo alla chitarra ( difficilmente, non mai ! ). quando studiavo molto ( anche 6,7 ,8 ore ), dividevo grosso modo il lavoro cosi ( su chitarra elettrica): esercizi "fisici" ( cromatismi,a due dita,poi tre ecc, varie combinazioni, salti di corda ecc) scale : maggiori, minori,min armoniche,pentatoniche ( mai tante però) , salti di terza,quarta ecc arpeggi sweep un pochino di tapping ( ma poco ) e poi, accendevo la radio e suonavo per un oretta sopra quello che passavano, ritmiche,arpeggi,soli improvvisati. sul bending, la soluzione è...esercizio, tanto esercizio.
Rispondi
Re: tre ore piene sono un bel lasso di tempo. ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 30/06/2010 ore 09:3
si, dicendo 3 ore forse ho un pochino esagerato. Diciamo che in momenti buoni posso arrivarci, ma ora come ora (sotto esame) nemmeno la tocco :( Vabeh...grazie comunque, come per Kata, vedrò di trarre il massimo vantaggio dai tuoi consigli, elaborando in seguito un training, mi si passi il termine, CUSTOM :D
Rispondi
Direi che...
di killing_hand utente non più registrato
commento del 30/06/2010 ore 04:1
...giuseppe40 ti ha detto tutto.
Rispondi
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un approccio alternativo
di cicciospider [user #16989]
commento del 30/06/2010 ore 10:4
Premesso che il concetto del "chitarrista medio" è un po' astratto .. (nel senso che potresti essere anche molto bravo ma modesto) imposterei così il mio percorso di apprendimento. Prima cosa..cercati un bravo maestro che sia anche in grado di impostare un metodo di studio a casa. Personalmente se avessi a disposizione 3 ore al giorno farei così (dipende anche dai tuoi gusti musicali): 1)30min - 60min. Arpeggi di tutti i vari accordi che conosco (non solo le triadi ma anche gli accordi di settima) e soprattutto dei vari rivolti di questi accordi, in tutte le posizioni del manico. Questo esercizio secondo me serve più delle scale, che comunque vanno suonate ma senza esagerare perchè rappresentano solo una sequenza lineare di note con poco significato melodico. 2)60min. Trascrizione dei pezzi. Molto utile per l'"ear training". 3)60min. Improvvisazione sui giri armonici, pezzi che ti piacciono oppure se il momento è giusto ... composizione dei pezzi propri. Questa è la mia tabella di marcia ideale, ma purtroppo non ho 3 ore al giorno a disposizione e anche se le avessi sarebbe difficile rimanere concentrati e non uscire fuori dallo schema perdendo tempo per i cazzeggi vari. Spero di esserti stato utile. Ciao
Rispondi
Re: un approccio alternativo
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 30/06/2010 ore 14:5
Bah...suono da 3 anni, al saggio ho fatto "Stupendo" di Vasco Rossi e il pubblico è impazzito :D diciamo che vado a giornate... se sono "on-fire" (cioè mi perdo nel mio mondo, non sono distratto da nulla, non ho pretese di fare bene o troppa gente che si mette lì e ascolta) mi piace molto come suono, ma quando invece non sono convinto suono veramente da schifo, peggio dei bambini che suonano in chiesa (che sono comunque molto bravi ;) ).
Rispondi
Re: un approccio alternativo
di cicciospider [user #16989]
commento del 30/06/2010 ore 16:2
Succede molto spesso anche a me. Basta che ti convinci che quelli che ti ascoltano in fondo vorrebbero essere al tuo posto e comunque sono lì non per giudicarti ma per ascoltare la tua musica e divertirsi. Quindi cerca di divertirti anche tu e pensa a "regalare" la tua musica agli altri. Non è un esame. Facile a dire, difficile da mettere in pratica. Io comunque ci provo ogni volta. Tre anni sono già un bel po'. E visto che partecipi ai saggi immagino che studi anche con un maestro o in una scuola di musica. Hai fatto bene a sollevare l'argomento, da quello che ho visto hai ricevuto un sacco di risposte diverse molto utili anche per chi legge il tuo post. Grazie.
Rispondi
Re: un approccio alternativo
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 30/06/2010 ore 16:5
Sono solo felice di aver potuto contribuire anch'io :) Si seguo un maestro a mio avviso MOLTO dotato. L'unica cosa che rimpiango è che per poter stare sotto la sua "ala" posso solo fare 1h alla settimana. Vorrei di più, ma so bene che non tanto il tempo passato con l'insegnante qunato invece il LAVORO A CASA ;) Ora non sono qui per fare pubblicità ma vorrei anche il vostro parere sul mio insegnante :D Lo potete trovare su myspace qui... vai al link
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Re: un approccio alternativo
di cicciospider [user #16989]
commento del 30/06/2010 ore 17:3
M...a se è bravo! Non so come sia come insegnante ma come musicista sembra davvero in gamba.
Rispondi
Re: un approccio alternativo
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 30/06/2010 ore 17:3
è un tipo alla mano stra simpatico :) ci sa proprio fare. Di teoria ne sa tanta. Sono io che non sono un bravo studentello :D
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