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Lacrime di coccodrillo

di tierratanmala [user #24172] - pubblicato il 29 giugno 2010 ore 18:37
Oggi,un anno fà,il ''fare all'italiana'',ossia alla cazzo di cane,ha fatto 32 morti a viareggio,però stiamo tutti piangendo un mediocre attorucolo palestrato e un pedofilo americano con la faccia di plastica

 

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ma visto che siamo in italia, (con la "i" ...
di gaveyn utente non più registrato
commento del 29/06/2010 ore 18:5
ma visto che siamo in italia, (con la "i" minuscola", vedrai che alla fine la strage di Viareggio risulterà colpa proprio di un attore cui non s'è aperto il paracadute piombando sul treno merci... ...anzi, tra un po' Cossiga si ricorderà che l'aereo di Ustica è precipitato per colpa di qualche deficiente che faceva sport estremi là vicino... CON LA NUOVA LEGGE L'INFORMAZIONE CI ASSISTERA'!!! ...no, eh?
Rispondi
Re: ma visto che siamo in italia, (con la
di tierratanmala [user #24172]
commento del 29/06/2010 ore 19:0
Con la nuova legge saremo tutti piu' contenti perchè non conosceremo le schifezze che continuano a fare in questo merdaio!
Rispondi
caro tierratanmala ...il lupo cambia il pelo ...
di raulone utente non più registrato
commento del 29/06/2010 ore 19:4
caro tierratanmala ...il lupo cambia il pelo ma non il vizio....così come in questi giorni si è parlato di Ustica...il due agosto si parlerà della strage alla stazione di Bologna...il 12 dicembre di quella di Piazza Fontana...e così via...
Rispondi
Re: caro tierratanmala ...il lupo cambia il pelo ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 29/06/2010 ore 20:3
si sono dette e si diranno le 4 frasi di circostanza,e finirà tutto li'...possono veramente riposare in pace le vittime di quelle stragi........
Rispondi
Veramente di Viareggio si è parlato (tg3), ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 29/06/2010 ore 20:0
Veramente di Viareggio si è parlato (tg3), sono ancora sotto inchiesta coloro che dovevano assicurare l'efficienza del componente meccanico che ha ceduto provocando il deragliamento del convoglio, complicato dal fatto che la società è straniera e che la giustizia è Italiana..per quanto riguarda la morte di Taricone non credo possa fare in generale piacere che una persona sia morta giovane per un'incidente, indipendentemente da cosa ha fatto nella vita, anche se mi trovi pienamente d'accordo sul fatto che avvenimenti del genere capitano, e la prima pagina di tutti i telegiornali è eccessiva. Su Michael Jackson direi che lo ricordano i fan, e questo mi sembra giusto, ma anche in questo caso i tg hanno messo troppa carne a cuocere. Ma del resto con il cosiddetto "pacchetto sicurezza" ormai si può parlare solo di questo, quindi tutto va perfettamente in accordo con il piano diabolico architettato dal solito politicante che fa il bello e il cattivo tempo nel nostro paese.
Rispondi
Re: Veramente di Viareggio si è parlato (tg3), ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 29/06/2010 ore 20:3
Non parlo dei telegiornali (ormai quelli a parte rari casi come appunto il tg3 o come sky tg 24 sono ultra-fottuti),ma di come la gente vive i differenti avvenimenti ;la stragrande maggioranza oggi piange un essere inutile come Taricone,e per quanto non faccia mai piacere la morte di qualcuno,paragonare per importanza la sua a una tragedia causata dal nostro modo tipicamente nazionale di ''fare le cose alla cazzo di cane'' è un insulto
Rispondi
Re: Veramente di Viareggio si è parlato (tg3), ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 29/06/2010 ore 21:2
Il disastro di Viareggio è dovuto al cedimento di un vagone viennese e come tale revisionato all' estero..pertanto la colpa è di chi doveva revisionare e mettere su strada quel vagone, e non di certo delle ferrovie italiane.
Rispondi
Re: Veramente di Viareggio si è parlato (tg3), ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 29/06/2010 ore 23:0
beh,invece i controlli e il grande stato delle nostre ferrovie hanno aiutato a evitare la tragedia....
Rispondi
Re: Veramente di Viareggio si è parlato (tg3), ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 30/06/2010 ore 15:4
Se una macchina non revisionata tedesca fa un incidente sulla A4 la colpa è della società autostrade? La colpa è di chi non ha revisionato la macchina e dell'idiota che ci va in giro.. Le ferrovie sono per l'appunto strade ferrate, la responsabilità sta innanzitutto in chi fa circolare convogli che non potrebbero farlo. Edit:ho modificato perchè c'era una parola battuta male.
Rispondi
Precisazione
di jebstuart [user #19455]
commento del 29/06/2010 ore 21:5
Lo spirito e l'intenzione del post sono giustissimi. Forse, però, è ugualmente giusto fare un po' d'ordine. Viareggio, le stragi, i morti sul lavoro, i terremoti, i morti di mafia sono tragedie di dimensione nazionale, e necessitano non solo che la nazione si stringa intorno ai superstiti, ma soprattutto che esprima con forza lo sdegno per le condizioni che le hanno rese possibili. La morte di Michael Jackson e di Pietro Taricone, al contrario, sono eventi privati che solo la notorietà del defunto porta all'attenzione dei media. I morti, tuttavia, vanno rispettati tutti. Che siano operai, attori palestrati o pedofili, nessuna vita può essere cancellata e, al contempo, di nessuna morte si può gioire o restare indifferenti. A mio modesto parere, invece, il fulcro del discorso sta nella futilità dei motivi che hanno causato queste morti. Se uno si sottopone a interventi inutili di chirurgia plastica e mina così irrimediabilmente la propria salute, o se un'altro adora gli sport estremi e nella ricerca dell'ennesima scarica di adrenalina finisce per ammazzarsi, allora nessuno osi gioire, ma si dica però chiaramente che morire così è uno schiaffo alla sofferenza di chi, malato, morire invece non vorrebbe affatto e la morte mai si sognerebbe di cercarla, oppure di chi viene ucciso da un malvivente nell'esercizio delle sue funzioni o muore per una sciagura o un incidente sul lavoro evitabili. Il lerciume morale del nostro mondo ed in particolare dei nostri mezzi di informazione sta forse proprio in questo: nel caricare di retorica inutile la morte di chi è famoso solo per il fatto che questo fa notizia, senza chiedersi se questa morte non sia piuttosto l'effetto di una sorta di disprezzo per la vita. Pietro Taricone mi stava tutto sommato simpatico, ma questo pomeriggio ne ho sentito celebrare la scomparsa come se fosse morto a Nassirya e non invece facendo l'ennesimo inutile e rischioso lancio col paracadute. Ed il pericolo sta nella possibilità che uno, cento o mille ragazzi vedano la sua morte ammantata di romanticismo, percependola come un esempio da imitare, piuttosto che, come sarebbe più giusto, un comportamento da evitare in quanto moralmente, socialmente ed emotivamente esecrabile.
Rispondi
Re: Precisazione
di mrc.mgg [user #198]
commento del 29/06/2010 ore 22:3
Precisazione inutile, visto che, come ben ti ricorderai, qualcuno ebbe ampiamente da ridire, proprio su questi diari, anche sui morti di Nassirya... :-( Ritorno nella cesta, Marco
Rispondi
Re: Precisazione
di jebstuart [user #19455]
commento del 29/06/2010 ore 23:2
Grazie, Marco. Ho molto riflettuto, prima di rispondere, sapendo quanto siano sanguigni i nostri giovani amici :-)
Rispondi
Re: Precisazione
di elia [user #15964]
commento del 30/06/2010 ore 11:4
Ragionamento lucido e condivisibilissimo. Prendo esempio :D
Rispondi
Re: Precisazione
di tierratanmala [user #24172]
commento del 29/06/2010 ore 23:1
Precisazione mia,a me non interessa la portata che hanno avuto queste notizie terribili sui mezzi d'informazione (e comunque non ne hanno e non ne hanno mai avuto abbastanza,ma come ho già detto,i media italiani sono fottuti);odio la reazione che ha avuto il popolino.....perchè non è possibile far passare sotto il tappeto stragi e catastrofi solo perchè non ci muore nessun Vip del cazzo!!!! non mi interessa che sia un idiota che ha fatto la fortuna con un reality show o il piu' grande artista pop (e comunque considerato tale dall'80% dei suoi presunti fan dopo la morte) P.s. Non sono d'accordo con il tuo parere per gli sport estremi,se uno sà quello che fà sono la cosa piu' bella del mondo (e dubito che abbiano fatto lanciare il tipo senza un'addestramento o qualcosa del genere), purtroppo gli incidenti possono capitare in qualunque momento......
Rispondi
Re: Precisazione
di jebstuart [user #19455]
commento del 29/06/2010 ore 23:2
Gli sport estremi sono quel che sono: un passatempo idiota per gente viziata ed annoiata. Non si possono difendere attività in cui si mette stupidamente in pericolo la propria vita e contemporaneamente indignarsi per i morti sul lavoro o nelle grandi catastrofi. Temo tu debba decidere da quale parte stare. Se si ama la vita e la si vuole difendere, in tutte le sue forme, non si ha diritto di buttarla via, neanche come ipotesi remota (come dici tu "se uno sa quel che fa") Trovo molto più emozionante e degno il lavoro degli operai nelle miniere o agli altoforni, posto dove, per quel che mi riguarda, manderei tutti i giovanottini in cerca di emozioni facili. Senza alcunché di personale, sia chiaro, e con grande rispetto, comunque, per le tue convinzioni, che sei liberissimo di professare :-)
Rispondi
Re: Precisazione
di tierratanmala [user #24172]
commento del 29/06/2010 ore 23:4
Io non sono nè viziato nè annoiato ed adoro gli sport estremi e tantissimi come me,anche se ammetto che una parte di teste di cazzo la trovi dappertutto;non mi interesso di paracadutismo ma sono parecchio interessato a pesca subacquea,immersioni,apnea,kayak rapide,arti marziali,arrampicata,freeclimbing,escursionismo e vari sport sui motori (e comunque paradossalmente dati i controlli che fanno è molto piu' rischioso uscire ogni giorno in macchina che fare la fine di quel povero disgraziato); lo sport estremo è una sfida e una prova a se stesso e agli elementi della natura,è ovvio che devi avere una certa esperienza e non andare a caso a sfracellarti sul dorso di una montagna o finire incastrato su uno scoglio durante il mare in tempesta..... Personalmente preferisco,e di molto,queste attività insieme alla musica e alla cultura in generale,che passare la mia vita fra droga,puttane e discoteche;poi il lavoro è una cosa sacrosanta,ma non trovo un nesso,conosco parecchi operai che si tengono i soldi per le loro passioni ''estreme''
Rispondi
Re: Precisazione
di jebstuart [user #19455]
commento del 30/06/2010 ore 00:0
Beh, sicuramente il fatto stesso che tu sia un musicista, rende ragione di come il tuo approccio agli sport estremi possa essere meditato e motivato da un razionale preciso. Sai meglio di me che però tu rappresenti un'eccezione, e non la regola. Escluso te e probabilmente diverse altre persone che hanno la tua stessa maturità e modo di pensare, infatti, la maggioranza degli altri "extremers", quando gli si chiede perchè mai si butti da un ponte attaccato ad una corda, o perchè scivoli giù da una cascata chiuso in un barilotto di ferro, non sa realmente motivarlo, ma si limita a ripetere con un sorriso stupido e stereotipato: "Perchè adoro le emozioni" oppure "Perchè mi piace vivere intensamente". E' a loro che mi riferisco, che siano operai, impiegati o premi Nobel. E sono loro che manderei a zappare la terra, con tutto il rispetto per gli zappatori di professione.
Rispondi
Re: Precisazione
di tierratanmala [user #24172]
commento del 30/06/2010 ore 01:3
Beh,non è assolutamente vero che un musicista (e non mi definirei neanche tale) sia per definizione piu' saggio (mi viene di nuovo in mente quel ciccione di Malmsteen...grrrr) o piu' razionale,senza contare che le mie motivazioni non sono assolutamente razionali,anzi,spirituali;ma poi secondo te un ricco moccioso che lo fà piu' per noia o per farsi vedere che per passione ha la minima chance di arrivare a livelli quantomeno decenti? voglio dire,esistono persone come mio padre che sin da giovani appena ne hanno l'occasione nei momenti liberi si fanno km di costa a nuoto per una misera pescata,o gente che passa la propria vita prendendo calci e pugni in un dojo,o gente che scala montagne altissime senza niente se non una corda e un picchetto;i viziati o i cacciatori di emozioni solitamente sono quelli che comprano tonnellate di materiale sportivo ma solitamente si stufano o non hanno la volontà per raggiungere certi livelli;ora io non sò dove collocare il tipo del Grande Fratello,magari era un ottimo paracadutista ed è morto per un incidente che poteva capitare anche ad un parà veterano, dico solo che trovo insensato che tutta l'italia pianga sto tizio che comunque è morto e pace, e non si ponga il problema di stragi che li toccano nel profondo...
Rispondi
Re: Precisazione
di jebstuart [user #19455]
commento del 30/06/2010 ore 08:3
Quanti anni hai, Tierra?
Rispondi
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Re: Precisazione
di tierratanmala [user #24172]
commento del 30/06/2010 ore 15:2
22,e me ne sento addosso 80 :D
Rispondi
Re: Precisazione
di elia [user #15964]
commento del 30/06/2010 ore 11:3
Ragionamento lucido e condivisibilissimo. Prendo esempio :D
Rispondi
Vuoi la 'mia' verità' !? Io .... non piango ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/06/2010 ore 10:1
Vuoi la 'mia' verità' !? Io .... non piango più ..... per i morti. Le persone che muoiono NON fanno una "brutta fine", anzi si "liberano delle spoglie materiali", concludono la loro esperienza terrena. Invece ..... il mio pensiero và ai loro familiari, alle mogli, ai figli : ecco , loro soffrono e bisogna rispettare la loro sofferenza PRIMA DI TUTTO. SaluTOneS
Rispondi
Re: Vuoi la 'mia' verità' !?Io .... non piango ...
di lollo__87 [user #20291]
commento del 30/06/2010 ore 11:5
al di fuori della parte relativa alla sfera spirituale, assolutamente soggettiva ed impossibile da definire giusta o sbagliata, concordo con quanto dici riguardo al rispetto nei confronti dei familiari del defunto.Per rispetto intendo anche evitare il finto-buonismo che eleva una persona a modello da imitare, come nel caso di taricone, quando fino alla settimana scorsa "o guerriero" era famoso solo per essere stato il primo concorrente da reality, ad aver fatto del "non saper fare niente" una professione.
Rispondi
Oggi tutti stanno facendo a gara per dire ...
di Antani [user #24576]
commento del 30/06/2010 ore 18:3
Oggi tutti stanno facendo a gara per dire quanto gli dispiace che sia morto quella specie di rambo da quattro soldi, magari anche quelli che fino a ieri chiamavano merde quelli del grande fratello e li volevano bruciare vivi a tutti quanti. Le solite ipocrisie. Per me se facessero una brutta fine tutte quelle merdacce che infestano i troiai televisivi probabilmente avremmo un'italia migliore.
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