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UNA DOMANDA DIFFICILE!

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 19 giugno 2010 ore 04:28

 Cari Amici questa volta Vi propongo una cosa seria che non so se incontrerà il Vs. gradimento: il chitarrista e la chitarra,  come strumento, ha avuto una evoluzione diciamo da 50 anni in qua o siamo rimasti fossilizzati a quei tempi? E' cambiato il modo di suonare o stiamo ancora copiando i grandi nomi del passato? E la chitarra quale migliorie ha avuto dalla tecnologia moderna? Spero di non essere stato noioso e Vi auguro un ottimo Sabato. Un abbraccio a tutti.  A.


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risposte: il chitarrista è rimasto ...
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 08:3
risposte: il chitarrista è rimasto fossilizzato, almeno la maggioranza dei chitarristi è all'antica.. gli strumenti fortunatamente si son evoluti, anche se ci son tutte ste serie vintage reissue relicc ecc che tengono ancorate nel passato le chitarre. il modo di suonare non è molto cambiato, si tenta sempre di emulare più o meno il suono dei grandi di una volta, è difficile trovare qualcuno che proponga un suond innovativo e allo stesso apprezzato e la chitarra ne ha avute parecchie di migliorie, ad esempio l'implementazione (esiste sto termine???) del midi, la costruzione neck thru, il ponte floyd, che dall'ibanez è continuamente rivisto e rimodernato, oppure sempre di ibanez l'inserimento di due sbarre di titanio nel manico per renderlo più rigido, oppure l'eliminazione dello scalino delle strato con un tacco più ergonomico, la tecnologia delle Variax, l'amp modelling, il back delle ovation, tutte cose così. La chitarra rimarrà sempre quella bene o male, non si può stravolgere il progetto iniziale più di tanto, ma lavorarci attorno per migliorare le cose ovviamente si. A parte magari le chitarre in fibra di carbonio o cose simili :)
Rispondi
Re: risposte: il chitarrista è rimasto ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 08:4
Molto interessante il tuo commento e da persona competente. Sono con te in quel che dici riguardo ai chitarristi: è l'impressione che mi ha spinto a scrivere il post! Sei stato molto gentile ed esauriente. Grazie. A
Rispondi
Re: risposte: il chitarrista è rimasto ...
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 08:4
Prego! Ma competente io mica tanto :) non so niente in realtà, tutto frutto di idee mie vedendo un po i chitarrai che ci sono in giro e anche leggendo su accordo qualcosa :) l'innovazione nell'elettrica è una brutta piaga per qualcuno!
Rispondi
Secondo me c'è chi guarda avanti, ma non so ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 19/06/2010 ore 08:3
Secondo me c'è chi guarda avanti, ma non so quanto si possa innovare un tipo di musica (quella fatta con la chitarra) che forse ha raggiunto il capolinea....tutto forse è già stato detto, quello che si vede in giro o è una riedizione di ciò che è stato, o si affianca a generi più moderni e meno chitarristici quali il pop. Ne è una prova il fatto che rispetto al passato è difficile trovare un corposo numero di chitarristi all'altezza di quelli del passato che godano di fama mondiale...quello che oggi interessa alla gente è altro...finchè il rock (vedi la chitarra) piaceva alla gente perchè innovativo e faceva vendere i grandi chitarristi hanno potuto imperversare e dare il meglio di loro...oggi è la domanda che manca, alla gente piace altro...è una legge di mercato, se non c'è domanda, l'offerta si adegua... La chitarra non penso abbia avuto particolari migliorie, senza dubbio effetti e alcuni particolari sulle chitarre sono cambiati, ma il chitarrista oggi è ancora molto attaccato al passato e lo dimostra il fatto che escono riedizioni su riedizioni di chitarre di 50 o 40 anni fa che vanno a ruba...diciamocelo, la fender strato o la tele o la gibson LP rimangono le chitarre più usate e ancora le migliori esistenti forse, dopo non so quanti anni che esistono!! ho paura che tutto sia stato già detto...fino a quando il rock non tornerà di moda (perchè tutto è una moda oggi), il chitarrista rimarrà in secondo piano e con lui la sua chitarra. Forse sono andato un po' fuori tema, chiedo scusa....
Rispondi
Re: Secondo me c'è chi guarda avanti, ma non so ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 08:4
Non sei andato fuori tema,anzi è un complemento. Anche tu dimostri una competenza ed una maturità notevoli. Grazie mille davvero. A.
Rispondi
Re: Secondo me c'è chi guarda avanti, ma non so ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 19/06/2010 ore 09:2
Grazie a te...;-)
Rispondi
Assolutamente si! E' cambiato il modo di suonare
di ALexAJ [user #15076]
commento del 19/06/2010 ore 09:0
Secondo me c'è molta più diffusione della cultura musicale, molte più persone si dedicano alla musica, e di conseguenza crescono le scuole - accademie come lizard ,MMI, accademia del suono , per fare alcuni nomi. Il livello tecnico-armonico è sicuramente è cresciuto, la conoscenza dello strumento anche, i generi musicali si sono ampliati. Per quello che riguarda lo strumento, è normale che ci sia stata un evoluzione, specie nei materiali, nei pickup, e nel modo di costriuire la chitarra. Considerando l'insieme magari i cambiamenti non sono molto evidenti, ma considerando i singoli "pezzi" le cose secondo me sono cambiate molto. Basti pensare al metodo di giunzione del manico, la sua accessibilità nei registri più alti, la forma stessa della curvatura , i fret's , oppure alle forme del corpo a volte più estreme altre più canoniche ma magari con materiali nuovi , essenze da scoprire. I pickup hanno fatto passi avanti in quanto dal primo magnete, attraverso studi sulle componentistiche ne sono nati nuovi con caratteristiche sonore differenti... E' la normale evoluzione delle cose, più passa il tempo più si affinano e si scoprono cose nuove:D
Rispondi
Re: Assolutamente si! E' cambiato il modo di suonare
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 10:1
Permettimi di essere solo parzialmente d'accordo con te,anche se dici cose giustissime. A mio parere ci sono state solo evoluzioni tecniche di un retaggio del passato,ma non sono certo che si possano considerare migliorie. Così come i chitarristi: non vedo personaggi che fanno gridare al miracolo. Forse stiamo dicendo le stesse cose,ma in maniera diversa. In ogni caso ti ringrazio per le parole assennate che mi hai scritto. E' stato un piacere leggerti. Ciao. A.
Rispondi
Re: Assolutamente si! E' cambiato il modo di suonare
di ALexAJ [user #15076]
commento del 19/06/2010 ore 10:4
Ciao Andy L'unico/i chitarrista che credo stia esplorando la chitarra, specialmente in un settore quello dei leva, che forse è ancora in parte inesplorato è Vai, e JeffB. Altri invece sono in preda al raptus della velocità d'esecuzione, arrivando a volte a produrre soluzioni quasi inespressive. Io parlo da rockettaro, in altri generi non saprei esprimere giudizi. Quello che forse non sono riuscito ad esprimere nel mio post precedente, è a mio avviso un'innalzamento del livello medio del chitarrista in generale.. Probabilmente 30 anni fa vedere un riff od un solo dei Deep Purple, dei VH, o di qualsiasi altro gruppo faceva pensare e dire.. " MA come C... fa????" "Ma che è sta roba?? è impossibile !!" Ora invece, con una conoscenza più ampia della musica delle tecniche, certe evoluzioni non sorprendono più come prima. Attraverso le scuole, certi passaggi, fraseggi sono diventati più accessibili per tutti, al contempo però la figura del "guitar hero" è meno forte magari di prima, anche perchè prima certi fenomeni li contavi su un paio di mani, ora non bastano 10 persone comprese di piedi... In effetti a mio avviso formulare una risposta veramente completa è molto difficile e quasi impossibile. Veramente un Bel Post con la P maiuscola!!
Rispondi
Re: Assolutamente si! E' cambiato il modo di suonare
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 10:4
Adesso ho capito veramente cosa intendevi ed allora ti dò pienamente ragione.Aspettavo, infatti, che si menzionassero Vai e Jeff poiche, a mio parere, sono stati veramente degli innovatori, forse gli unici(per le mie conoscenza modeste) che hanno creato uno stile personalissimo. Ti ringrazio molto per le tue opinioni che adesso condivido in pieno. Ciao. A.
Rispondi
Beh per noi adesso è roba vecchia...
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 10:3
... ma all'epoca ('50 e '60) quella che era innovazione non era copiata da tutti, questo avvenne solo nei tardi '60 e nei '70. Oggi qualche innovatore c'è ma è più semplice seguire le tranquille strade battute da milioni di chitarristi nei 40 anni passati che seguire loro. Ad esempio io conosco un chitarrista (italiano!) che percuote la chitarra con una bacchetta da batteria invece di suonarla col plettro. Il risultato potrà essere opinabile ma la tecnica è innovativa, però sarà sempre più facile dire "ma senti che robaccia che tira fuori, è una cavolata sta roba della bacchetta" piuttosto che apprezzare l'innovazione in se, farla propria e provare a fare qualcosa di più apprezzabile... Senza andare a prendere esempi sconosciuti Johnny Greenwood dei Radiohead ha rinfrescato parecchio il modo di suonare, ma è più facile imitare il buon vecchio Jimi e prendere un sacco di consensi piuttosto che rischiare di fallire imitando lui. Per la chitarra è la stessa cosa, se prendi le Godin ci puoi fare delle cose inimmaginabili, ma è più comodo e semplice prendere la solita Strato e fare le nostre comode pentatoniche piuttosto che fare scale orientaleggianti con un simulatore di synth. Quindi alla fine diamo tempo al tempo, qualcuno che fa "innovazione" c'è e prima o poi ci sarà anche qualcuno che lo seguirà ;-) Ciao omonimo!!! :-DDD
Rispondi
Re: Beh per noi adesso è roba vecchia...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 10:5
Ciao Andrea, trovo molto giusto ciò che dici: è molto più facile imitare un grande, che lavorare come matti per crearsi uno stile proprio che sarà forse un buco nell'acqua. E' pigrizia o opportunismo? Il tempo,come dici tu,darà la risposta! Grazie mille!!! Ciao. A.
Rispondi
io sono piuttosto all'antica. accetto le ...
di freddy utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 11:1
io sono piuttosto all'antica. accetto le innovazioni negli strumenti di liuteria, a patto che rimanga liuteria. quindi eccessive digitalizzazioni nono mi fanno impazzire, possono essere carine ma insomma... o una chitarra è tutta digitale tipo la variax o la les paul robot o tiger, e allora è un filone a sè, che piaccia o meno, ma è una tipologia di strumento nato digitale. ma delle vie di mezzo non mi fanno impazzire (vedi la chitarra di Bellamy dei Muse vai al link che sembra che abbia lo slot per l'iphone...). per quanto riguarda le innovazioni meccaniche, come è stato il floyd rose a suo tempo, non ho niente da ridire, quelli sono optional che cambiano in base alle esigenze del musicista. Sui materiali.. beh per me la chitarra deve essere di legno altrimentiche chitarra è. riguardo al modo di suonare, invece ognuno è libero di far ciò che vuole, su alcuni generi però(vedi blues e jazz) è difficile discostarsi troppo dai grandi classici ciao :)
Rispondi
Re: io sono piuttosto all'antica. accetto le ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 11:2
Lo sono anch'io all'antica (anche perchè sono antico anch'io ). Ben vengano le migliorie che rendono la vita più facile , ma non devono stravolgere lo strumento, nè si può inventare qualcosa sul jazz ed il blues. Perfettamente d'accordo con te ,quindi. Ti ringrazio molto. Ciao. A.
Rispondi
Per come la vedo io i chitarristi sono i più ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 19/06/2010 ore 11:2
Per come la vedo io i chitarristi sono i più retrogradi tra i musicisti insieme ai batteristi e i bassisti! A parte pochi visionari che sfruttano gli strumenti in modo del tutto diverso, si tratta di decenni a suonare lo stesso strumento rigettando ogni aiuto tecnologico se non in sede di registrazione, e anche lì storcono il naso. I bassisti sono quasi allo stesso livello dei chitarristi, ma sembrano avere meno menate sul suono, accettando volentieri di suonare collegati a un mixer o essere registrati digitalmente o dal pre, senza microfoni. I batteristi hanno ceduto agli effetti (quei rullantazzi strariverberati e i pad elettronici degli anni '80) e sono un passo avanti da questo punto di vista con l'utilizzo di triggers e software in studio, ma i chitarristi ancora insistono nel non mettere da parte i metodi usati prima dell'invenzione del cd. I synth per chitarra, le simulazioni di effetti e ampli eccetera vengono ancora considerati come giocattoli, erroneamente secondo me. Dal punto di vista tecnico ci sono stati dei salti in avanti per ogni strumento, enormi salti in avanti, però questi tecnicismi hanno portato spesso a considerare lo strumento chitarra come un oggetto a parte, non uno strumento melodico che suona "musica" e basta, ma un manico con sei corde su cui viaggiare assecondando più le geometrie da esso offerte che la melodia emessa. Basti pensare al tapping, i fraseggi veloci e ripetuti sulle famose scale a tre note per corda... Roba che sul pentagramma non verrebbe mai in mente di scrivere, su un altro strumento melodie del genere sarebbero totalmente innaturali e oggettivamente brutte (non dico che tapping e shred siano sbagliati, ma che un determinato modo di usarli sia piuttosto ridondante), ma che sono entrate nel patrimonio chitarristico fino a essere tratti caratterizzanti di diversi generi. Credo che, dopo questa corsa alla padronanza tecnica e meccanica dello strumento, sarebbe il caso di pensare di più alla melodia pura quando si suona e un po' meno a cosa ci viene più naturale fare sul manico.
Rispondi
Re: Per come la vedo io i chitarristi sono i più ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 11:3
Con il tuo commento si potrebbe fare un articolo da Cover.D'altra parte sei abituato: 43 articoli pubblicati non sono uno scherzo! Non posso aggiungere nulla,se non che mi trovi perfettamente d'accordo con le tue opinioni. Un sentito grazie. Ciao. A.
Rispondi
Re: Per come la vedo io i chitarristi sono i più ...
di Salterello utente non più registrato
commento del 20/06/2010 ore 07:5
Sono assolutamente d'accordo che i chitarristi siano retrogradi. il problema è che per il 99% di noi, mi ci metto anch'io :-), la chitarra è il fine e non un mezzo per fare musica e comunicare con gli altri. La cosa strana, o almeno è una mia impressione, è che quelli che sperimentano di più sono i chitarristi acustici, con i risultati a volta discutibili, ma con un occhio sempre rivolto alla qualità delle composizioni e meno interessati a fare sfoggio di tecnica fine a se stessa.
Rispondi
Questa è una domanda assolutamente ...
di apo_94 [user #20110]
commento del 19/06/2010 ore 12:2
Questa è una domanda assolutamente interessante e calzante Andy, bravo bravo :) Premesso che non ho letto tutti i commenti postati prima del mio e quindi probabilmente rischio di ripetere qualche concetto già proposto, provo a buttarti lì la mia opinione da sedicenne piuttosto ignorante in materia di chitarre e chitarristi. La chitarra è uno strumento con origini antiche, primordiali oserei dire (basta vedere le varie tribù centrafricane che suonano strumenti del tutto riconducibili alla chitarra), che ha subito nel corso della sua storia un'evoluzione costante e proficua. Su questo argomento trovi articoli molto interessanti qua su accordo, basta cercare un po'! Bene detto questo sembra che verso gli anni '40 si sia arrivati a definire quella che è comunemente definibile come la chitarra moderna ( parlo di chitarra elettrica, per quanto riguarda la chitarra acustica questo status è stato raggiunto anni prima). Da quel momento in avanti, stabilito i concetti chiave della "chitarra moderna" è partita la ricerca di soluzioni sempre nuove e diverse, più o meno valide e di successo. Basta pensare ai vari ponti tremolo, alle meccaniche autobloccanti, ai manici compositi e così via. Il problema nasce quando entra in gioco l'anima del chitarrista. Durante questi anni le forme storiche della chitarra sono passate per le mani di alcuni dei più importanti personaggi della nostra epoca radicandosi nel nostro ideale. Tutto questo per dirti che la forma della Telecaster, per antonomasia chitarra poco confortevole e prestazionale (attenzione non è una critica verso la Telecaster ma una considerazione generale), probabilmente fino a quando comparirà, banalizzando, sulla copertina di dischi storici come Thunder Road non verrà sostituita dalle sicuramente più ergonomiche forme di una Parker. Ho fatto un esempio forte ma a mio parere indicativo e che vi prego di non considerare dal punto di vista sonoro dato che sono convinto che il suono di una chitarra elettrica è dato al 90% dalla parte elettronica, mentre il legno incide principalmente sulla suonabilità e quindi (mi preparo alla ghigliottina) il suono Tele, con le dovute modifiche, si può ottenere anche con una Parker. Quindi riassumendo questo discorso quasi assurdo :D "La chitarra si evolve continuamente pur dovendo mantenere gioco-forza una certa caratterizzazione genetica." Per quanto riguarda il discorso sui chitarristi la mia idea si basa sul fatto che c'è una sorta di assopimento/pigrizia generale che si riflette sul mondo della chitarra: sono in pochi che hanno la voglia di sperimentare nuove tecniche, di evolvere il proprio modo di suonare sfruttando le potenzialità della chitarra. Insomma se sai un po' di Fingerstyle, sai fare 300 note al secondo e improvvisare degnamente su una scala Blues sei a posto. Be questo non va secondo me, ognuno nel suo piccolo dovrebbe vivere un rapporto personale con il proprio strumento, farlo suo, e non c'è soluzione migliore che studiare nuovi modi per suonarlo. Paolo Pilo docet. Okok ho finito di scrivere baggianate, non rileggo il post altrimenti mi metto le mani nei capelli e cancello tutto. Saluti Andy, stammi in forma e sempre curioso mi raccomando!!! :)
Rispondi
Re: Questa è una domanda assolutamente ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 12:5
Non cancellare una parola,guai a te! Questo non è un commento, ma un trattato di cui ti faccio i complimenti! Non mi sembra giusto aggiungere una parola per non rovinare tutto! Ti ringrazio perchè hai scritto cose che sento anch'io. Un grande saluto. A.
Rispondi
Re: Questa è una domanda assolutamente ...
di apo_94 [user #20110]
commento del 19/06/2010 ore 19:2
Sempre troppo gentile, è un piacere discutere con te Andy. :)
Rispondi
E invece è una bella domanda. L'evoluzione ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 19/06/2010 ore 12:2
E invece è una bella domanda. L'evoluzione del nostro strumento è da considerarsi su più piani.Se tu pensi che prima dell'ottocento la chitarra non era ancora come la conosciamo.La stessa chitarra classica ha due secoli di letteratura.Chi ha reso questo strumento,degno della Musica Colta,è stato Segovia con le sue trascrizioni di Bach e altri ancora.La chitarra moderna,comincia a far capolino nelle orchestre Jazz intorno agli anni 20 quando i suonatori di banjo cominciano ad adottarla per una questione timbrica. Pensa che allora,questa aveva un ruolo solo ritmico.I primi a suonare dei veri e propi soli furono:Django Reinhardt e Charlie Christian.Django era uno zingaro che viveva in un carrozzone.In seguito ad un incidente si atrofizzò il quarto e quinto dito della mano sinistra. Imparò a suonare con solo due dita. Ancora oggi i suoi soli sono spunto di ispirazione per molti chitarristi tra cui io. Un altro grande rivoluzionario è stato Jimi Hendrix. Quando prendiamo una Stratocaster e iniziamo a popare il suono,e a lui che dobbiamo pensare. Dopo gli anni della rivoluzione culturale non è cambiato un gran che.Si,la tecnica è andata avanti come in tutti gli strumenti,gli effetti,gli amply ecc. Anche le automobili sono più confortevoli,la televisione è a schermo piatto e i treni sono più veloci.Embè?Suonare usando speed,tapping skeep super legati va bene.Ma quello che senti è un Hendrix doppato e basta.Io parlo di quello che ha significato Jimi in quel contesto storico. Riflettiamo su questo. Io parlo di grandi cambiamenti. Questi uomini hanno riscritto il linguaggio mettendo in discussione i principi stessi della Musica che conosciamo. Tutto il resto normale e inevitabile progresso.
Rispondi
Re: E invece è una bella domanda. L'evoluzione ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 12:5
Oggi per me è una grande giornata per merito vostro: iete tutti in forma smagliante e snocciolate opinioni da grandi esperti. Vi ringrazio di cuore. Davide, tu sai che la pensiamo allo stesso modo su quasi tutto, ma ti ringrazio ugualmente per le tue opinioni. Un abbraccio. A.
Rispondi
Ciao Andy
di steindeluxe [user #22018]
commento del 19/06/2010 ore 12:5
Interessante discussione . Intriganti poi questi tuoi quesiti notturni che inducono a riflettere su aspetti e punti di vista che vorrei quasi definire " non convenzionali " musicalmente parlando. Personalmente leggo le tue cose ad ore umane e mi rimbalzano poi in testa per diverso tempo. Quoto il commento di Rozzo.... in generale è condivisibile ciò che scrive...soprattutto le ultime righe sullo sviluppo della melodia !! Ad esempio , a mio avviso , il più grande rivoluzionario della musica italiana è stato Lucio Battisti ...intendo musicalmente. Ciao S
Rispondi
Re: Ciao Andy
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 13:0
Porca miseria: a Battisti non avevo proprio pensato ed invece hai perfettamente ragione: lui sì che è stato un innovatore ed un rivoluzionario. Grazie per avermelo ricordato. Un grande saluto. A.
Rispondi
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Credo che il giusto mezzo sia sempre preferibile...
di antani85 [user #22504]
commento del 19/06/2010 ore 14:4
Ciao Andy!!! Scusa il ritardo,ma stamani non c'ero! Credo che sia giusto che la chitarra e il modo di suonare abbia un occhio che guarda al passato agli illustri predecessori per trarre esempio e ispirazione, e un occhio che guarda al futuro per non cadere nella ripetizione e per cercare di trovare sempre qualcosa di nuovo. Certo con il peso del passato sulle spalle e dopo che migliaia di artisti hanno inventato e sperimentato per anni non è facile trovare un'innovazione...è un lavoraccio!! Ma nell'arte c'è sempre qualche nuova strada da seguire!! Ciao!!
Rispondi
Re: Credo che il giusto mezzo sia sempre preferibile...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 16:1
Me ne sono accorto!!!Se avessi letto il tuo commento avrei chiuso gia' la discussione. Parole sante. Un abbraccio. A.
Rispondi
Hai aperto un tema difficile Andy. Chissà ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 19/06/2010 ore 14:5
Hai aperto un tema difficile Andy. Chissà come lo affronterebbero in un forum di pianisti, o di sassofonisti, o di oboisti. Se guardiamo alla chitarra elettrica ci sono innovazioni estetiche, dei materiali, delle tecniche di trasduzione e di amplificazione. Per la chitarra acustica c'è stato un continuo miglioramento delle tecniche costruttive, e forse le migliori acustiche sono quelle di oggi. Ogni tanto nasce qualche 'classico', che non ha senso migliorare e che è molto facile peggiorare. Per quanto riguarda la tecnica di esecuzione, non considerando le sperimentazioni con strumenti preparati, l'elaborazione elettronica e i giochi di prestigio, io ho visto un netto miglioramento del chitarrista medio: questo non mi sorprende, data la giovane età dello strumento. Se ci aspettiamo l'innovazione musicale come conseguenza dell'innovazione dello strumento forse sbagliamo approccio: quanta musica nuova è eseguita da classicissime orchestre o da preziosi violini di qualche secolo fa? E quanta musica inutile nasce dai computer?
Rispondi
Re: Hai aperto un tema difficile Andy. Chissà ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/06/2010 ore 16:2
Questo del chitarrista medio non l'avevo presa i considerazione!! Potrebbe essere oggetto di un'altro scambio di idee che vi risparmierò. E' comunaque una constatazione arguta e veritiera di cui ti ringrazio:forse sono gli unici ad averci guadagnato! Grazie mille. Salutoni. A.
Rispondi
Io come chitarrista e musicista per andare ...
di mytele [user #19958]
commento del 20/06/2010 ore 01:1
Io come chitarrista e musicista per andare avanti cerco il più possibile di guardare indietro... :-))
Rispondi
Re: Io come chitarrista e musicista per andare ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 20/06/2010 ore 05:4
Che bello Davide questo commento! Riassume un pò tutto l'argomento e non voglio rovinarlo aggiungendo una sola parola. Solo grazie. Ciao. A.
Rispondi
Secondo me
di petertyler [user #24689]
commento del 20/06/2010 ore 06:1
Secondo me la chitarra è arrivata al suo massimo fisiologico quando è stato introdotto il floyd rose. E le tecniche per la chitarra elettrica sono state tutte svelate con Van Halen. Da quel momento in poi, ogni variazione fisico/tecnica della chitarra è del tutto trascurabile,non trovo un valido motivo per il quale una gibson robot dovrebbe rappresentare(secondo mamma gibson)una chissa quale rivoluzione rispetto a una gold top non mi sembrano poi cosi' diverse. Dicevo,da dopo il Floyd Rose(primi anni 80) le scelte per un chitarrista erano e sono semplicemente 2: 1-ancorarsi al passato e romanticamente farsi"schiavizzare"dal vintage e dai grandi del passato,e non ci vedo nulla di male(finchè non si sviluppa una mentalità chiusa e retrograda),ANZI! non sarebbe il 2010 senza ogni singolo anno che è passato.Ed io ci tengo a precisare che amo beatles queen hendrix bob dylan aerosmith e led zeppelin tanto quanto amo foo fighters muse audioslave metallica oppure oasis o andrea bocelli. Da questo punto di vista mi reputo uno degli accordiani con meno pregiudizi che ci siano,ti confesso inoltre che ascolto molto rap...shhh!!!!!non diciamolo ad alta voce che se no mi bloccano l'account!!!!scherzi a parte... 2-ricercare nuovi soluzioni sonore aprendo la possibilità a sinergie "non canoniche"di strumenti,effetti,rinnegando tutto cio' che è la concezione di chitarra elettrica moderna per i puristi. Questo vuol dire creare un sound nel vero senso della parola,qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. Questo vuol dire rinunciare ad un sound puro,in favore di un sound processato,ma non come the edge,quello è delay e basta(anche se ha sotto i piedi 25 delay di altrettante marche,uno per canzone). Non piu' semplice amplificatore con pedigree e chitarra con voce propria e riconoscibile(strato tele les/335). Perchè se ci pensi non sono piu' di 10 gli amplificatori che hano fatto la storia"classica"della"chitarra elettrica moderna"e non sono piu' di cinque le chitarre elettriche"classiche" che sono prepotentemente entrate nella mente cuore ed orecchie dei musicisti. E qui i due massimi esponenti sono Tom Morello(lo"zio di matt bellamy"in un certo senso,non penso tu lo conosca,suona negli audioslave e nei rage agains the machines),e l'amato/odiato Matt Bellamy dei Muse che ha portato tutto all'estremo inventandosi di sana pianta a Tavolino le sue chitarre e facendole assemblare dal miglior liutaio vivente sulla terra (Hugh Manson) implementandole con parecchi circuiti interni azionabili tramite knobs e levette quali kill switch fuzz factory phase 90 sunstainer zvex wha probe a comando oscillante,ecc ecc una sorta di one man band. A questo punto non solo ha stravolto il concetto di chitarra moderna,ma anche e soprattutto quello di liuteria. Ed è per questo che "Total Guitar" una delle testate giornalistice di chitarre piu' autorevoli al mondo lo ha dichiarato 3rd guitar genius dopo hendrix e Van halen. Ed è per questo ed altro ancora che è tanto amato e tanto odiato. Tornando a questa rara categoria di chitarristi sono quelli che ammiro di piu' perchè "decidono di non stare alle regole",ma allo stesso tempo è inevitabile ritornare al discorso del songwriting,chitarristi del genere sono anzitutto songwriter particolari(non semplici chitarristi esecutori).Songwriter molto molto particolari! Nemmeno hendrix saprebbe come maneggiare tutta la roba che c'è su una chitarra manson di bellamy ad esempio. Quindi tutto questo attacco di logorrea solo per dire che il chitarrista si definisce soprattutto in base alla canzone sulla quale deve intervenire,se prendi ogni canzone e la smonti in voce e accordi(piano o chitarra),sono poche quelle canzoni che si prestano ad essere portate all'estremo parlando di sound,e di conseguenza di parte chitarristica,Tom Morello e Bellamy lo fanno perhè sono sia chitarristi sia songwriter. In definitiva penso che un buon 90%dei chitarristi siano ancorati al passato e che c'è un 10%che sta cercando di fare la storia decidendo lui in che direzione gli va di andare. Forse qualcuno ci sta riuscendo ma occorrerà ancora qualche tempo prima che gli siano riconosciuti i meriti. Allo stesso tempo non è obbligatorio essere eroi,ne ieri ne' oggi ne' domani.quindi dato che ho un forte attacco di insonnia nervosa vado in garage e suono hey jude e per qualche minuto sarà il 1968 anche nel 2010. Buona giornata andy!
Rispondi
Re: Secondo me
di andyfender utente non più registrato
commento del 20/06/2010 ore 06:2
Ciao Peter! Puoi cambiare avatar e nick name ,ma per fortuna sei sempre tu!Bentornato! Hai scritto cose molto importanti da par tuo. Te ne ringrazio infinitamente ed anche questa volta non voglio aggiungere nulla:hai detto tutto e sono completamente d'accordo con te. Spero tanto di risentirti presto.Grazie di cuore e ciao. A.
Rispondi
Per quello.....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/06/2010 ore 15:2
...che riguarda la chitarra qualche importante innovazione c'è stata ma si tratta di componenti o strumenti di nicchia: Floyd Rose, Gibson Robot, Stick, Line 6, Parker, Fernandes Sustainer, utilizzo di materiali differenti ma non ci sono stati grossi sconvolgimenti nello strumento a parte la grande diffusione della Ovation.... Per quello che riguarda i chitarristi tu fai riferimento agli ultimi 50 anni e quindi l'evoluzione e la differenziazione degli stili e delle tecniche penso sia stata notevole: credo che dopo Van Halen ci sia stata tanta ricerca per tecniche e sistemi nuovi ma anche prima Hendrix aveva fatto scuola e prima ancora Chuck Berry....adesso si suona diversamente rispetto a 50 anni fa...la chitarra non è cambiata molto, in molti casi per nulla...
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