Era da tempo che volevo recensire con orgoglio questa chitarrina rara e leggendaria. Scusate ma sono poco ferrato nei dettagli tecnici. Si tratta di una sg special con pick up p 90 e bigsby vibrola. Non è molto facile documentarsi su questo mezzo, perchè da quel che ho capito è stata prodotta in poche unità. Quando la vidi per la prima volta nel negozio dove la acquistai (nel 1995) rimasi turbato e un pò inquieto. Non era roba di sempre vedere una chitarra così particolare, appartenuta credo anche a Robby Krieger e Toni Iommi, solitamente tante sg in circolazione ma tutte con humbucker e ponte fisso. La chitarra porta sul retro paletta il codice 615281. I primi numeri sono parecchio consumati e si presume che sia del 1971. Insomma onestamente a primo impatto visivo non mi fece impazzire, poi la provai e in più il prezzo allettante, oggi sono consapevole che sia una delle mie migliori chitarre. Negli anni ho affrontato alcune modifiche ma solo per andare a contrastare l' usura del tempo. Prima a tutte, non me ne vogliate, la sg è stata completamente riverniciata, quando la acquistai era veramente consumata soprattutto il retro del manico. E' stato rivisto l' impianto elettrico per far tacere ronzii e click vari. E' stato sostituito il ponte perchè l' originale in quanto leggero si era imbarcato di non poco. Poi ultimamente l' ho fatta ritastare dal mio liutaio di fiducia e il risultato è stato ottimo. L' unica cosa che non ha mai avuto, il battipenna. Credo per un fatto di scomodità in quanto passa sopra i grandi p 90.Il corpo, confrontato con la sg 61 reissue è identico, solo meno stondato e armonico della sorella maggiore. Manico scorrevolissimo non troppo bombato, dritto in linea col corpo e paletta grande. La sg, addosso non è sbilanciata come lo è la reissue. Passiamo al suono; la versatilità di questi pick up è vasta e già da spenta la sg ha un volume pazzesco. I p 90 accettano di tutto, dai clean, ai crunch, ai distorti lead, a patto che non si suonino i Metallica di Master. Il suono potrebbe stare tra un single coil ed un humbacker, con infinita versatilità. Sui puliti, a volte ricorda la stratocaster con un più rotondità. La combinazione con entrambi i pick up è fantastica per sonorità funk anni 70, ma se applichiamo un chorus, ricorda anche gli arpeggi anni 80 di Vasco. Con pick up al manico e suono leggermente sporco, ottimo per jazz e bossa nova. I crunch non mi fanno impazzire. Il suono diventa troppo pastoso, mi vien da pensare che reagirebbe bene con l' utilizzo di fuzz, per contrastare le asprità del suddetto. Con distorsioni più scriccate, la signora cambia aspetto. Diventa bella cattivella, pronta all' istante a rispondere agli attacchi e poi ottima per i lead un pò per tutti i generi, non degrada mai, a patto che non si esageri. Beh con questo è tutto, la sg pro è e sarà sempre una delle mie preferite, di gran lunga al di sopra della reissue 61. I p 90 non sono pick up sempre facili per utilizzo, io poi ne parlo per conoscenza della mia, però quando riesci ad inserirli in situazioni che ti aggradano, ti danno il massimo, buona musica a tutti.