Carissimi Amici Accordiani,in un momento di sconforto mi sono ripassato la mia vita da quando ho imbracciato per la prima volta una chitarra ad oggi. All'epoca i sogni erano tanti e variegati:diventare un buon chitarrista con la possibilità di vivere di questo lavoro. I tempi erano facili poichè si era in pochi, e più facile era anche emergere sugli altri. Poi,la legge del denaro:"POCHI,MALEDETTI,MA SICURI!" ha fatto decidere la famiglia a farmi cambiare idea: FINE!
Ora, volevo chiedere a Voi che siete giovani,preparati,edotti su strumentazioni di ogni tipo e con le mani d'oro,quando suonate, quali aspirazioni avete per il Vs.futuro da un punto di vista musicistico. E' senz'altro una domanda molto indiscreta,ma se qualcuno mi vorrà rispondere,mi aiuterà a capire quanto ho sbagliato a non seguire con caparbietà il mio istinto. Voi siete nati con un carattere più forte e deciso,ma ai miei tempi era molto,molto diverso! Vi ringrazio e Vi auguro un ottimo sabato. A