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IO SBAGLIO NELL'USO DEL RIVERBERO!

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 24 maggio 2010 ore 03:01

ne sono certo e continuo a perseverare nell'errore!Nato con il suono degli Shadows in testa( che poi non mi sembra usassero il reverb) ed  essendo costretto a strimpellare sempre da solo ed in ambiente chiuso,ho la tendenza ad esagerare in ampiezza e decay(sono esatti i termini? boh! ma avete compreso senz'altro cosa intendo). Mi sembra di essere immerso nel suono! Però: QUALE SONO LE REGOLAZIONI PIU' IDONEE PER AVERE IL SUONO NON CONFUSO ANCHE TENENDO CONTO DEI VARI GENERI MUSICALI CHE AMO?  Per esmpio il jazz: riverbero assente? Il blues:pochino + qualche altro effetto? Il rock? Questo è un bel mistero!!! Amo il suono di Dominique Miller: sembra una orchestra e riempie da solo la platea! Fa,secondo me, un uso smodato del riverbero,ma ogni nota è inteleggibilisima! Certo la sua attrezzatura ed i suoi tecnici io non li ho, ma non ho neppure la sua mano!! A proposito: non ho mai capito che chitarre usi di solito. Voi lo sapete?  Tanto per non essere frainteso NON intendo il riverbero a molle!!! Grazie se mi aiuterete. Una gran buona giornata a tutti.  A.


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Piccolo trucco.
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 09:1
Buongiorno !!! Parlando del riverbero, posso azzardarmi a dire che non è ben visto dai musicisti vuoi il fatto di regolarlo male, vuoi il fatto che nasconde il suono e quindi non lo rende diretto. Ci sta tutto se dico che comunq
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Piccolo trucco.
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 09:1
Buongiorno !!! Parlando del riverbero, posso azzardarmi a dire che non è ben visto dai musicisti vuoi il fatto di regolarlo male, vuoi il fatto che nasconde il suono e quindi non lo rende diretto. Un piccolo trucco nell'usare bene il reverbero come tutte le altre tipologie simili di ritardo è sapere bene con che cosa si ha a che fare. Il delay, echo o reverbero sono la stessa cosa ovvero DELAY (ritardi) messi in un determinato modo. Ora usare il reverbero come tu hai richiesto è abbastanza semplice. Dati i 4 parametri del RITARDO in generale, basta miscelare bene questi ed il gioco è fatto. 1) Tempo della ripetizione detto volgarmente TIME 2) Coda di ripetizioni detto anche FEEDBACK 3) Sensibilità di attacco detto anche THRESHOLD 4) Quantità di segnale rispetto il suono originale detto MIX E' chiaro che ci sono mile nomi o mille altri parametri del "ritardo" questo dipende dalla marca del pedalino/rack che stai usando. Piu è professionale piu diventi matto, ma anche vero che hai maggiore possibilità di controllo dell'effetto. Nel Reverbero il Time corrisponde bene o male alla situazione riverberante che vuoi adottare, quindi ROOM , PLATE, CHAMBER. I nomi cos' fanno subito intendere la LARGHEZZA e quindi il tempo di ritardo del reverbero. Ti consiglio di metterne una medio-larga e poi ti spiego il perchè. Feedback questo permette di regolare la persistenza dell'effetto dopo che hai suonato Ecco i 2 che io ritengo fondamentali THRESHOLD (la soglia di intervento). Regolando a dovere questo parametro puoi ottenere quell'effetto che hai chiesto nell'oggetto. A seconda della soglia di intervento puoi ritardare l'entrata delleffetto stesso sul segnale DRY (secco) della tua chitarra. Se ritardi di molto puoi fare in modo che il reverbero entri in gioco solo quando la nota è stata emessa e capita dal pubblico. l'effetto di regolazione che hai tanto per capirci è quello di sentire solo la coda finale del riverbero che non si impasta con la nota che hai suonato. MIX. Il mix ti permette con il THRESHOLD di regolare quanto il riverbero o la coda del riverbero deve essere presente rispetto il segnale originale. Per capire e darsi una letta consiglio : vai al link CIAO !! P.S spero di non aver detto bufale, ma queste cose sono riportabili anche per le modulazioni.
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Re: Piccolo trucco.
di andyfender utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 10:0
Accidenti questo non è un commento,bensì un trattato di psicoacustica. Terrò buona memoria di ciò che hai scritto! Visto che il riverbero non è molto gradito dai chitarristi,quali soluzioni alternative eistono per sostituirlo? Approffitto della tua gentilezza per rivolgerti un ulteriore quesito! Rispondimi solo se ne avrai voglia e quando potrai. Grazie infinite per le informazioni utilissime. Buona giornata. A.
Rispondi
Re: Piccolo trucco.
di BananOne utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 10:0
Ti rispondo brevemente adesso perchè ho una riunione tra poco. Il riverbero viene sopratutto utilizzato per registrazioni in studio e messo nei brani a fine esecuzione. Nessuno ti vieta di usarlo ma con le accortezze che ti ho detto. Un delay-echo può fare la stessa cosa, magari con tempo di ritardo breve (370ms) tipico esempio di Slapback oppure un ritardo lungo (500 ms) ma con la sogli di intervento (threshold) alta, in questo ultimo modo dovresti sentire solo la coda di ripetizioni dell'eco ma già molto più bassa e non troppo invadente....(alla Gilmour che di reverbero nella sua pedalboard non è mai esistito)
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Re: Piccolo trucco.
di andyfender utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 10:1
Ancora grazie!! Mi dispiace averti disturbato. Seguirò il tuo consiglio senz'altro. Buon lavoro! Ciao. A
Rispondi
un minimo di riverbero secondo me ci vuole ...
di AirbusA320 [user #22926]
commento del 24/05/2010 ore 13:0
un minimo di riverbero secondo me ci vuole sempre. angus young non lo usa e infatti ha un suono molto secco, delle distorsioni che possono non piacere. un altro che non lo usa è john scofield, che insieme al suo modo particolare di suonare, fraseggi veloci uniti a note corte e molto staccate, gli da un suono molto particolare. se invece senti qualcosa di tipicamente anni 80 sentirai un uso smodato di riverberi e delay se ti sembra che ti si impasti troppo il suono prova ad aumentare il livello del segnale dry (o a diminuire il volume dell'fx... non so che effetto usi e non so che azioni ti permette) ora probabilmente dirai che il riverbero decade prima, prova a compensare con il feedback... così dovresti avere un livello maggiore del suono pulito non posso esserti molto più d'aiuto in quanto ho solo il riverbero a molla dell'ampli (per carità, la laney sul vc30 ha messo un riverbero col contro pacco, ma comunque a molle, l'unica cosa che posso fargli è cambiare il livello :D ) ma comunque un minimo di riverbero ci sta sempre bene. in un contesto live, se suoni all'aperto, o in un ambiente con una buona acustica usalo tranquillamente come sei abituato, se invece l'acustica non è delle migliori conviene spegnerlo (immagina il rimbombo di una palestra, o di un palazzetto dello sport unito a un riverbero molto "insistente")
Rispondi
Re: un minimo di riverbero secondo me ci vuole ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 16:1
Ciao.Anche per me un pochino non guasta, ma dipende molto dall'ambiente in cui si sta suonando ed io lo faccio in 4m.x 4m. Da usare con parsimonia,quindi! Grazie mille per le ottime informazioni:ne sto facendo tesoro! Buona serata. A.
Rispondi
Non starò a dirti cose sui riverberi perchè ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 24/05/2010 ore 13:0
Non starò a dirti cose sui riverberi perchè propio non è il mio forte. Dal punto di vista più musicale posso dirti che meno c'è e meglio è. Questa è una regola del buon gusto che vale sempre. Per il Jazz e il Blues,è giustissimo usare un pò di riverbero:soprattutto nella parte dei soli. Nelle ritmiche in stile James Brown per esempio,è propio da evitare. Io per amply ho un Jazz chorus della Roland. Ebbene,monta un riverbero a molle. Quello ti da propio il tipo di suono Vintage che piace a te. Tutta via ho visto che la Boss ha fatto un pedalino che emula un pò l'effetto del amply Fender. Magari lì puoi ottenere i suoni alla Shadows che accennavi prima. Io personalmente trovo il riverbero un buon effetto d'ambiente. Odio i delay con le loro ripetizioni. Questo è dovuto al moldo di suonare.Io sono molto percussivo e ritmico anche nei soli. Quindi ho bisogno di un suono di base pulito. Anche per le distorsioni. Quando raramente le uso,preferisco un ovedrive bello pulito. Non so se ti piacciono le atmosfere gotiche,metal e cose così,è meglio usare effetti più complessi tipo delay compressori,distorsion e così via. Insomma sono impressioni. Magari possono esserti utili.
Rispondi
Re: Non starò a dirti cose sui riverberi perchè ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 16:1
Grazie Davide! Il tuo è l'ultimo commento arrivatomi,ma in pratica anche un sunto di ciò che hanno scritto gli altri amici Accordiani: quindi,mi sembra che si possano trarre le conclusioni che mi ero prefisso di avere.Sto stampando,per conservarlo, tutto il materiale scrittomi e ne farò buon uso.Ti ringrazio Davide per il tuo commento e suggerimenti: sono stati MOLTO UTILI. Ti saluto caramente. A.
Rispondi
Credo che la cosa importante....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 24/05/2010 ore 16:5
....sia cercare di capire cosa fa esattamente un pedale e come lo si controlla ed in questo l'ottimo BananOne si è espresso come meglio non si può....in secondo luogo sono dell'idea che bisogna riflettere su cosa vogliamo in genere come suono e quindi cercare di capire come utilizzare l'effetto: sembra che stia scoprendo l'acqua calda eppure conosco tanta gente che si riempie di pedali ma non ha ben chiaro "come"come utilizzarli e quindi gestirli durante le esecuzioni... Parlando di Rev e Del/Echo personalmente uso il rev a molla della mia testatina solo per fare ambiente e cioè cercare, a mio gusto, la vastità dell'ambiente...in alcuni posti non lo uso neanche perchè magari già il posto suona reverberato di suo e quindi aggiungere dell'altro sarebbe solo controproducente, succede anche che fai il check nel locale vuoto ed hai rev e poi quando la sera il locale si riempie di gente (evvvvaiiii!!!) devi magari aggiungerne un po' perchè con la gente dentro il locale perde rev .... pedali e rack di rev danno anche la possibilità di scegliere il tipo di ambiente, questo può variare in room - church - plate con la possibilità di variare le dimensioni dei tipi di ambiente....nei room, con l'aggiunta o la sottrazione di armoniche hai l'idea di un suono proprio della stanza: hai mai provato a battere le mani o gridare in una stanza vuota? sentirai che ci sono delle armoniche particolari e molto presenti, a volte con dei decadimenti della frequenza dell'armonica stessa... Il delay lo uso principalmente per due scopi: 1) gonfiare il timbro nei soli con tanto gain uisandolo con un un attacco ritardato quel tanto che basta per non perdere quella cattiveria della pennata, poco presente nel mix, 1,5 sec. circa di decay o anche meno, ed un repeat abbastanza veloce (50 - 70msec) 2) ritmiche clean fatte a una - due corde tipo U2 con un timing adeguato ai bpm del pezzo (molto raramente) Siccome suono prevalentemente rock - blues non ne faccio un uso esagerato come, per esempio, esigerebbe un repertorio pop anni '80, più che altro uso spesso il vibrato della testata...altro effetto per me indispensabile se si suona blues...potrei fare a meno del delay ma del tremolo no. Chiaramente questa è una mia opinione, non credo esistano verità assolute sul come utilizzare un effetto, va tutto a gusto ma il conoscere bene le funzionalità dei nostri giocattolini ci evita un po' di confusione....poi è sempre l'orecchio che decide i nbase al nostro gusto. Spero di esserti stato utile...ciao.
Rispondi
Re: Credo che la cosa importante....
di andyfender utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 17:4
Sei stato utilissimo.Ho sempre trascurato i rev. a molle dei miei ampli,ma penso sarà bene rispolverarli ed iniziare ad utilizzarli adibendo quelli a rack per correggere in altri modi il suono che cerco. Ora ti stampo!!! e ti ringrazio. Ottima l'idea del tremolo per il blues!!! Grazie ancora e buona serata. A.
Rispondi
Reverbero .... eliminato da anni at norum ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 24/05/2010 ore 18:4
Reverbero .... eliminato da anni at norum ,))) Delay ... uso sapiente è effetto assicurato ;- LOL SaluTOneS
Rispondi
Re: Reverbero .... eliminato da anni at norum ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 24/05/2010 ore 20:4
Questa proprio non la sapevo !!!Grazie Kata! Una cosa è inconfutabile: ho imparato più da Voi in due mesi di iscrizione ad Accordo, che in tanti anni di improbabile autoistruzione e prove e di questo Vi ringrazio infinitamente. Grazie a tutti per la pazienza nei miei riguardi e complimenti per la Vs. esperienza: mi dovevo iscrivere molti,ma molti anni fa!!!SaluTOneS a te ed ancora grazie . A.
Rispondi
Esistono Riverberi e Riverberi
di TidalRace [user #16055]
commento del 24/05/2010 ore 22:2
Ciao Andrea, il riverbero digitale e il riverbero a molle e quindi analogico sono due sistemi completamente differenti. Il primo utilizza dei componenti logici (digitali) per emettere un'infinità di echi in tempi piuttosto corti mentre il secondo sfrutta un sistema elettromeccanico per creare un ritardo da aggiungere al segnale diretto (dry) dosandolo con la dovuta manopola. E' vero che negli ultimi tempi il riverbero a molla ha perso sostenitori nell'utilizzo e secondo me il motivo è dovuto alla maggiore economia dei sistemi utilizzati negli ampli, alla maggiore offerta di riverberi e delay a pedale e alla mancanza del sistema su un numero crescente d'ampli. Un tempo era uno dei pochi effetti insieme al tremolo di cui erano dotati gli ampli e quindi era normale cercare di usarlo al meglio. E' anche vero secondo alcuni che il riverbero digitale non può ricreare il suono del riverbero a molla mentre è scontato il contrario. Quello che ti posso dire visto che sto utilizzando per le mie creazione le molle della Accutronics è che ad esempio per gli ampli Fender venivano utilizzate le molle dotate del ritardo più lungo (fino a 4 secondi) e con effetto notevolmente marcato (vedi ad esempio i vecchi Twin Reverb) mentre su altri (ad esempio il Mark IIC+ della Mesa) molle con ritardo più corto (fino a 3 secondi). La Fender aveva adottato un sistema per ridurre la quantità d'effetto usando il filtro per la distorsione (con il Master tirato in fuori) proprio per aumentare l'intelleggibilità delle note, mentre al contrario il riverbero Mesa essendo più breve e quindi sulla carta perdente risulta più valido proprio per la distorsione, d'altronde la distorsione della Fender non è mai stata giudicata allo stesso livello del suono pulito che richiede riverberi più lunghi e consistenti. Secondo me l'utilizzo o meno che ne fanno tanti chitarristi è dovuto al genere suonato e alla tecnica adottata nonchè alle esperienze accumulate. Un saluto.
Rispondi
Re: Esistono Riverberi e Riverberi
di andyfender utente non più registrato
commento del 25/05/2010 ore 04:2
Ciao Andrea ,grazie per avermi risposto in maniera così esauriente e scusami per il ritardo con cui ti ringrazio.Posso quindi dedurre da ciò che dici che nulla mi vieta a fossilizzarmi sul digitale oppure sulle molle persistemente. In effetti lo scambio è talmente a portata di mano da eseguire, che non farlo sarebbe proprio stupido. Sei sempre molto "conclusivo " e te ne sono grato.Una buona giornata a te ed a presto. A
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