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Il gioco di un dio

di lorenzof [user #17952] - pubblicato il 21 maggio 2010 ore 00:23
"È stata costruita in laboratorio la prima cellula artificiale, controllata da un Dna sintetico e in grado di dividersi e moltiplicarsi proprio come qualsiasi altra cellula vivente"

Ragazzi non ho visto la tv, quindi mi scuso se aveste appreso la notizia attraverso i media principali, in caso l'avessero già passata.

Non è facile rendersi conto delle implicazioni che questo comporterà.

L'unica cosa che so per certo è che le nostre società non sono mature per poter gestire un potere simile. Però assieme a questa ferma convinzione sento anche una leggero stupore vertiginoso...Sono inebetito come un bambino.

  • LeScienze
  • Fonte originale
  • L'articolo su Science

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...queste cose chissà dove ci porteranno...
di mytele [user #19958]
commento del 21/05/2010 ore 00:2
...queste cose chissà dove ci porteranno...
Rispondi
Re: ...queste cose chissà dove ci porteranno...
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 00:3
Hai usato i termini giusti. E' primitivo pensare agli strumenti (intesi come artefatti cognitivi, ad es: il linguaggio, o i dispositivi tecnologici di qualunque tipo) come a qualcosa di neutro. Si tratta prima di tutto di pensare a COME usare X, ok. Ma una volta che usi X, quell'uso ti rende qualcosa di diverso da ciò che eri prima, e questo senza che tu possa avvertire alcuna differenza di stato tra il prima e il dopo. (Platone, Ong, McLuhan et al.) Questo ci costringerebbe a fare i conti con il progetto che vogliamo essere, con la direzione che vogliamo prendere. Non vorrei mai essere seduto davanti a un bottone capace di disintegrare la parte di umanità che non mi piace. Perché prima o poi lo userei, forse. E questa possibilità sarebbe insopportabile, vista da fuori. Attraente, una volta che hai il pulsante in mano.
Rispondi
Re: ...queste cose chissà dove ci porteranno...
di mytele [user #19958]
commento del 21/05/2010 ore 00:3
"Ma una volta che usai X, quell'uso ti rende qualcosa di diverso da ciò che eri, e non ne puoi essere cosciente." Che per certe cose è positivo ma quanto riguarda il post mi mette abastanza paura!
Rispondi
paura
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 00:3
anche a me
Rispondi
Questa notizia effettivamente fa pensare...in ...
di sepp [user #10489]
commento del 21/05/2010 ore 00:4
Questa notizia effettivamente fa pensare...in che mani andrà a finire tale potere? Tutto dipende da quello...speriamo bene!
Rispondi
Re: Questa notizia effettivamente fa pensare...in ...
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 00:4
Il mio sospetto è che qualunque mano sarà inadatta. Ma è già accaduto, e quindi non possiamo che cercare di attrezzarci per affrontare questa sfida. Un bel salto verso l'ignoto.
Rispondi
Re: Questa notizia effettivamente fa pensare...in ...
di sepp [user #10489]
commento del 21/05/2010 ore 00:5
a me piace essere più ottimista, quindi mi associo al commento di Jeb appena sotto! ; )
Rispondi
:-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/05/2010 ore 00:4
Il genoma batterico è di una semplicità notevole. Al momento, si tratta di un lavoro di base, teso ad implementare il know how. Nel tempo, tuttavia, è prevedibile si giungerà (ma molto lentamente) a riprodurre organismi più complessi. Si tratta di progetti non scevri di imprevedibili rischi. Ma cercare di fermare questo processo di acquisizione di conoscenze ed abilità è come cercare di fermare una valanga. Sicuramente prima o poi il balance tra conoscene e possibili usi non etici delle stesse raggiungerà uno steady state, possibilmente a valenza etica positiva. Nel frattempo ci sarà da rischiare. Ma, se ci riflettete, è successo lo stesso con la lama, col fuoco e con la ruota. Con un coltello si può uccidere, ma anche tagliare il pane ed intagliare una statua. Dipende da chi lo usa. Per sdrammatizzare, voglio ricordare come da tecniche simili sono nati l'insulina ricombinante (priva di effetti collaterali dannosi), il vaccino per l'Epatite B, le sonde genetiche per la diagnosi precoce di diverse malattie. Immagino che, come sempre, Dio ce la manderà buona....
Rispondi
Re: :-|
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 00:5
"Sicuramente prima o poi il balance tra conoscene e possibili usi non etici delle stesse raggiungerà uno steady state, possibilmente a valenza etica positiva" Questo richiama il concetto darwiniano di adattività. Se svilupperemo qualità e strategie efficaci per "autogestirci", sopravviveremo. La frontiera in cui ci apprestiamo a muoverci tuttavia è da vertigini. Nulla di imprevisto forse, ma un conto è leggere i vaticini dei futurologi, un conto apprendere che d'ora in poi una siffatta possibiità ci è consegnata tra le mani.
Rispondi
Re: :-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/05/2010 ore 01:0
Immagino che anche l'Erectus a cui l'amico mostrò la selce scheggiata dovette chiedersi: "... ma dove finiremo di questo passo?". Hai perfettamente ragione, però, sul fatto che gli ultimi trent'anni ci hanno tumultuosamente consegnato più scoperte e tecnologie che i precedenti tremila. PS. Scritta una laboriosa mail agli Inglesi. Peraltro la bag Fender non era compresa nell'offerta e, senza il tuo suggerimento, la poverina avrebbe viaggiato nuda....
Rispondi
Loggati per commentare

Re: :-|
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 01:1
Figurati, l'istinto parentale t'avrebbe dettato qualche scelta saggia anche in mia assenza. :-)
Rispondi
Re: :-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/05/2010 ore 01:1
Niente da fare. Guru eri e guru rimani. I discendenti dei Britanni hanno voluto sapere se preferivo la consegna prima o dopo le 17.30. Sarà per regolarmi su quando preparare il thè ... PS. E' comparso lo spirito dell'Imperatore Adriano ed ha cominciato a scompisciarsi dalle risa. Per farlo tornare serio ho dovuto ricordargli il preventivo per il nuovo intonaco al Vallo.
Rispondi
Re: :-|
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 01:1
Ahahah m'hai fatto cambiare umore con questa risata :-D
Rispondi
Re: :-|
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 01:1
Eh, ma la scala è diversa. Si passa da quella individuale o societaria rispetto alla razza umana, al sistema biologico globale. E mentre l'uomo è incredibilmente capace di lavorare su una singola idea e portarla fino in fondo, quanto gli fa difetto è la consapevolezza degli equilibri, qualcosa di troppo complesso da pensare. Come individui abbiamo risorse finite per l'elaborazione e rappresentazione del mondo. La consapevolezza del particolare, accresciuta a dismisura, che toglie spazio -necessariamente- a una consapevolezza sistemica. Sto pensando che forse abbiamo preso la strada dell'evoluzione dal verso sbagliato.
Rispondi
Re: :-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/05/2010 ore 01:2
Ma no. Pensa agli usi più piacevoli. Potremo andare in un laboratorio e chiedere una compagna con le chiappe della Marini, il viso della Arcuri, le tette della Del Basso, la testa della Levi Montalcini ed il carattere della Littizzetto. Anche se c'è sempre il rischio che si distraggano e ci forniscano una tipa col viso della Montalcini, le tette della Littizzetto e la testa della Del Basso. Un mutante da abbattere a martellate, in pratica...
Rispondi
Re: :-|
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 01:3
Aaaaaagghhh!!!!!
Rispondi
Re: :-|
di jeffbuckley [user #8605]
commento del 21/05/2010 ore 16:4
ahhahahha......io voglio la mia donna a forma di Strato?è possibile? ;-)
Rispondi
Re: :-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/05/2010 ore 18:0
Possibilissimo, ma viene sempre fuori con l'acne e la coda prensile. La incarto lo stesso?
Rispondi
Re: :-|
di jeffbuckley [user #8605]
commento del 21/05/2010 ore 18:2
si la incarti pure...si ricordi solo di mettere da parte la paletta per il gatto ahhah
Rispondi
Re: :-|
di jackkerouac utente non più registrato
commento del 21/05/2010 ore 08:1
hai detto esattamente quello che volevo dire io.. mi trovi pienamente d'accordo,tutta sta nel come si usa saluti jeb!
Rispondi
Re: :-|
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/05/2010 ore 08:4
Ciao Jack :-)
Rispondi
Re: :-|
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 15:1
"Tutto sta nel come si usa" Da Platone a McLuhan questa certezza è stata svelata nel suo semplicismo. Non è così, purtroppo.
Rispondi
Ammazza!
di Joey K. [user #11987]
commento del 21/05/2010 ore 02:0
Siamo già alla vita artificiale? Cazzo se sono rimasto indietro... Che notizia che mi dai! :| divento sempre più curioso di vedere il futuro che ci attende...
Rispondi
Re: Ammazza!
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 02:5
Vai tranquillo indietro ci stiamo tutti, e anche con le spalle rivolte al muro, non si sa mai...
Rispondi
UFFFAAAAA!!!! vogliamo saltare tutta questi ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 21/05/2010 ore 02:1
UFFFAAAAA!!!! vogliamo saltare tutta questi passaggi intermedi e passare direttamente alla fine del mondo per mano di zombie/mutanti/conigli mannari/conigliette ninfomani mutanti zombie????? quand'è che mi diverto io?
Rispondi
Re: UFFFAAAAA!!!! vogliamo saltare tutta questi ...
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 02:5
Presto fratello, se non tu il tuo clone.
Rispondi
Il fatto è ......
di bernablues [user #16917]
commento del 21/05/2010 ore 03:2
che noi uomini in quanto uomini, siamo inadatti a gestire talune scoperte, e questo perchè fondamentalmente l'UOMO è sempre deviato dall'interesse personale, (vedi l'uso che si è fatto dell'energia nucleare)......in fin dei conti la notizia ci potrebbe aprire le porte alla cura del cancro o di altre malattie in cui sono interessate appunto le cellule.........ma chi ci garantisce un uso etico della scoperta?? visto i presupposti di cui sopra?
Rispondi
Re: Il fatto è ......
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 03:3
Così come troppo potere in mano a un uomo pur illuminato, lo induce in errori, a maggior ragione un simile potere, inedito finora, e capace di avere un impatto forte e imprevedibile sull'intero ecosistema terrestre, in mano a un pur "illuminata" Azienda il cui scopo principale è il profitto, significa guai assicurati. Gli stessi scienziati autori del lavoro lo sanno, ma sono anche inebriati dal potere che si schiude. Forse un uomo illuminato dovrebbe saper nascondere una conoscenza fintantoché i tempi fossero maturi per usarla.
Rispondi
Re: Il fatto è ......
di Joey K. [user #11987]
commento del 21/05/2010 ore 03:4
=== Forse un uomo illuminato dovrebbe saper nascondere una conoscenza fintantoché i tempi fossero maturi per usarla. === C'era un fumetto che alla fine proponeva proprio questa soluzione...
Rispondi
Re: Il fatto è ......
di bernablues [user #16917]
commento del 21/05/2010 ore 21:4
Appunto,......poteri incommensurabili in mani "fallibili" creano solo il caos, e visto che il nostro vivere si regge su equilibri talmente labili, il caos è di certo deleterio. Mi viene in mente "l'albero della conoscenza" menzionato nei testi dell'antico testamento, sui quali frutti Dio aveva posto assoluto divieto ad essere mangiati dall'uomo.......credo che tale divieto fosse legato proprio alla fallibilità dell'essere umano......solo che ora in gioco non c'è il paradiso terrestre, ma la nostra stessa esistenza.
Rispondi
Re: Il fatto è ......
di lorenzof [user #17952]
commento del 22/05/2010 ore 03:5
Tremende metafore sapienza degli antichi, nella loro apparente semplicità sono a volte di una efficacia sorprendente. Dici bene, in gioco c'è l'interferenza sugli equilibri complessi del vivente! Che scarsissimamente conosciamo.
Rispondi
che figata!!!!!!!! appena prende piede questa ...
di lollo__87 [user #20291]
commento del 21/05/2010 ore 09:2
che figata!!!!!!!! appena prende piede questa cosa voglio ordinare un paio di branchie da farmi impiantare dietro le orecchie!!! mi piacerebbe vedere come ha reagito il vaticano davanti a questa notizia...
Rispondi
Re: che figata!!!!!!!! appena prende piede questa ...
di lorenzof [user #17952]
commento del 22/05/2010 ore 04:0
Per ora ci sono andati cauti, ma vedrai che ci torneranno su presto.
Rispondi
mm..
di simonec78 utente non più registrato
commento del 21/05/2010 ore 11:4
Faccio un po' di fatica a formarmi un' opinione precisa sull' argomento. Tant' è che volevo postare un commento gia' ieri sera ma non trovavo le parole. Ora come ora me la sentirei di quotare sostanzialmente l' opinione espressa da Jebstuart. E' interessante come in praticamente tutti gli antichi testi sacri venga sottolineata l' impossibilità dell' uomo di cambiare se stesso e di distruggere il proprio pianeta. Ora non è più così, non da oggi, bensì dal preciso momento in cui l' uomo ha messo a punto la tecnologia nucleare. (Voglio avere un' opinione positiva dell' Uomo , quello con la U maiuscola). Il discorso denota anche la miopia (o forse la post-saggezza) degli antichi. Proiezione del Divino, credo, non sia il prodotto finito dell' Universo che ci circonda. E neppure il suo progetto (evolvibile da sè a quanto sembra da alcune evidenze archeologiche), bensì dalle LEGGI che lo governano. Almeno questa è la mia visione teologica. In quest' ottica una manipolazione di questo tipo non dovrebbe essere necessariamente "sbagliata", nè dal punto di vista filosofoco, nè teologico. Stiamo a vedere. Da ecologico - massimalista propenderei decisamente di più per un' ottica inquiniamo direttamente di meno ed inseguiamo la semplicità (ne va la nostra "felicità") piuttosto di "produciamo batteri che fungono da biocarburante e poi puliamo tutto con altri batteri artificiali". Organismi complessi completamente artificiali secondo me risulteranno imperfetti e troppo difficili da progettare. Non lo so mi sembra come il discorso del siamo andati sulla Luna quindi possiamo colonizzare l' Universo. Comunque la cosa non è che mi piaccia molto. Salute !
Rispondi
Il batterio in questione è un organismo molto ...
di SteveRV [user #14271]
commento del 21/05/2010 ore 14:3
Il batterio in questione è un organismo molto semplice, il cromosoma è stato "creato" in laboratorio ma la struttura cellulare già esisteva, è importante però la riuscita di un simile esperimento perchè in sostanza è stata creata la vita(in quanto esso è in grado di riprodursi). Cosa c'è da aspettarsi per il futuro? Il progresso in questo campo, il riuscire a creare forme di vita più complesse(progetto a lungo termine) e trovare applicazioni per rimediare ai danni dell'uomo, o per curare malattie incurabili. Ci sarebbero molte considerazioni da fare: prima di tutto non dobbiamo avere troppo timore del "progresso" scientifico(anche se come diceva Rousseau non è sempre qualcosa di positivo)il vero problema è chi gestirà queste nuove conoscenze? Gli stessi che hanno gestito l'energia nucleare? Spero proprio di no, il fatto è che l'uomo è corruttibile e chi sa quali applicazioni potrebbero venire in mente alle persone sbagliate. Ci sarà un momento zero in cui la civiltà umana sarà ad un bivio, la tecnologia sarà talmente avanzata da avere due scelte: migliorarsi e adattarsi oppure l'autodistruzione, la storia tristemente ci insegna che le cose vanno sempre male quando c'è di mezzo l'uomo e la troppa fiducia che riponiamo nel suo buon senso, dai disastri ambientali alla bomba nucleare le cose peggiorano e fanno più danni proporzionalmente alla complessità della tecnologia messa in atto. Di mezzo ci sono gli scienziati che nella maggior parte della volte sono in buona fede per poi essere vittima della cattiva interpretazioni di politici e potenti: "Sono diventato la morte, il distruttore dei mondi" disse Oppenhaimer davanti allo scoppio della bomba atomica. Una cosa che non mi piace è il tentativo di creare nuove tecnologie per rimediare agli errori dell'uomo, cercare di piegare le leggi imprescindibili della natura per farla cambiare a nostro piacimento, mi riferisco per esempio al surriscaldamento globale e all'inquinamento dovremmo essere noi che ci accorgiamo che stiamo sbagliando tutto che le nostre abitudini stanno uccidendo la terra e le persone e quindi tornare in dietro sui nostri passi, invece che facciamo? Ci arrampichiamo a cercare soluzioni sempre più complesse pur di non cambiare la nostra mentalità, aggiungendo qualcosa di estraneo ai meccanismi naturali pur di non ammettere gli errori del passato. Comunque in sostanza: attenti al "progresso".
Rispondi
Si apre una possibilità, il progresso è come sapremo usarla e...
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/05/2010 ore 15:0
Grazie Steve, riflessione di pregio. Ti cito: "Ci sarà un momento zero in cui la civiltà umana sarà ad un bivio, la tecnologia sarà talmente avanzata da avere due scelte" La mia opinione è che quando sei al momento delle scelta è già troppo tardi, perché la scelta non sta in mano agli scenziati ma alle organizzazioni economiche che li finanziano e hanno il potere per imporre le loro scelte, oltre che la legittimazione a brevettare i loro prodotti. Guardiamo un po' come si muovono giganti come Celera e Monsanto, quanto rispettosi sono di quanto non riguardi il loro profitto. Questo tipo di ricerca è costosissima, finanziata in maggior parte da privati, in sostanza i loro esiti sono in gran parte fuori dal nostro controllo. Non possiamo dimenticare che i nostri nonni hanno assistito e sono stati vitime dell'Olocausto. Che in Cina vengono condotti esperimenti farmaceutici sull'uomo ancora oggi. Che oggi ci sono italiani che giustificano in nome di una presunta Realpolitik le terrificanti purghe staliniane. Questo noi siamo, viviamo una condizione di disequilibrio tra il nostro potere e la nostra capacità di controllarlo. Ma non solo, questo è solo l'aspetto più superficiale, per l'aspetto più sottile e grave vedi vai al link Comunque tutto questo accade, quello che è sbagliato è chiamarlo progresso. Si apre una possibilità, il progresso è come sapremo usarla
Rispondi
Re: Il batterio in questione è un organismo molto ...
di bernablues [user #16917]
commento del 21/05/2010 ore 21:5
A dire il vero, non è il progresso che mi spaventa, ma l'inadeguatezza dell'uomo, e ti faccio un esempio per essere più chiaro, quando una cinquantina di anni fa una ditta svizzera introdusse l'eternit, nessuno immaginava le conseguenze dell'uso dell'amianto, e questo perchè le conoscenze non erano ancora tali da decretarne la pericolosità, e l'unica cosa che emergeva dall'uso di questo nuovo materiale,erano le caratteristiche meccaniche e termiche tali da decretarne l'uso incondizionato. per cui il problema dell'uomo "in generale", è quello di sottovalutare le conseguenze di ogni sua nuova scoperta, il che lo rende INADEGUATO a gestirle.
Rispondi
Sono d'accordo...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 21/05/2010 ore 18:1
..."Comunque tutto questo accade, quello che è sbagliato è chiamarlo progresso. Si apre una possibilità, il progresso è come sapremo usarla"....parole sante! Inutile nascondere che a me queste cose fanno una paura matta: capisco che possano aprirsi delle porte meravigliose come riprodurre un organo per un malato senza che ci siano problemi di rigetto....il problema è che tantissime grandi invenzioni sono sempre state sviluppate ed usate per fini bellici prima che per fini umanitari....Come te cercherò di stare con le spalle ben contro il muro....
Rispondi
Queste cose 'tecnologiche '
di Kata_ts [user #2290]
commento del 21/05/2010 ore 18:5
affascinano pure molto anche me ! MA .... aver dato 'vita' ad una forma elementare di cellula ... non è propriamente dare la 'vita' Un essere umano vivre perchè denro di sè ha lo Spirito,e checchè se ne dica .... senza questo .... NON c'è Vita ;) SaluTones PS; rispetto alle "paure di come utilizzeranno tali scoperte" mi pare abbastanza ovvio !!!! PURTROPPO ;(((
Rispondi
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