Finalmente, dopo giorni di inutili appostamenti (ormai l'edicolante mi faceva cenno di no con la testa già a una distanza di una cinquantina di metri), l'ho trovato!
Non ho ancora iniziato a leggerlo (ehi, deve durare un mese!), ma ho dato ovviamente un'occhiata approfondita alla nuova creatura.
Sensazioni:
- La nuova grafica, abbastanza inusuale per il genere, solitamente caratterizzato da pagine strapiene di testo e foto, dopo un attimo di sorpresa mi ha dato una bella sensazione di leggerezza. Aria! Testo e immagini assumono un'importanza maggiore, e al contempo è più semplice concentrarsi su ciò che interessa.
Ho apprezzato molto soprattutto le pagine più essenziali, quindi le meno in linea con gli standard di questo tipo di riviste: 22-23 (nine below zero), 42-43 (JohnMayer) e 8-9 (colophon e indice).
- Pubblicità. Meno di quanta ne aspettassi.
- Contenuti. Ci sono tutti. E sono TANTI!
All'inizio non sembrava, ma sfogliando la rivista me ne sono reso conto.
Mi terrà impegnato per un bel po'.
E poi c'è anche un'apparizione di Diumafe, non manca proprio niente :)