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Delta Blues scuro. Un ricordo dal lontano 2010

di lorenzof [user #17952] - pubblicato il 30 aprile 2010 ore 19:47
Ho trovato questo appunto tra vecchie scartoffie, aiutando un amico a rimettere in ordine la soffitta.

"...Mio nonno mi raccontò che, appresa la notizia del disastro, col cuore schiacciato e incapace di proferire parola, montò in macchina e si recò ad osservare la sua amata costa per l'ultima volta. Prima che la marea nera dalla piattaforma arrivasse a deturparla per sempre.

Durante il breve tragitto, alla radio quelli della British Petroleum avevano affermato di prendersi tutta la responsabilità dell'accaduto, e di essere pronti a pagare i costi delle operazioni. Tali parole gli parvero così oltraggiose che un moto di rabbia quasi lo soffocò, e dovette calmarsi per  poter proseguire.

Giunse sulle spiagge della sua giovinezza, scattò qualche foto prima che la massa di petrolio fuoriuscita dalla piattaforma esplosa giungesse portata dalle onde. La bellezza del paesaggio quale ancora si mostrava, rendeva la situazione irreale: come poteva essere che di lì a poco tutta la meraviglia che aveva negli occhi sarebbe stata incarcerata nel nero? La testa di una tartaruga di mare rigava lenta la superficie delle acque.

Ma l'odore nell'aria non era già quello del mare che conosceva, e preannunciava l'evento.

Non resistette a lungo in quel luogo, vinse l'impulso a scappare, non poteva sopportare l'idea di veder cancellata una parte della sua vita. Neanche pensava al dopo. Tornato in macchina l'accese, i fumi dello scappamento gli rientrarono dal finestrino. Ma non gli sembrò quello cui era abituato. Era invece troppo simile a quello della massa nera che si avvicinava, e già avvelenava l'aria della costa.

Arrivò un pensiero semplice: lui stesso era responsabile dell'accaduto. Complice senza attenuanti. Il suo stile di vita comportava inevitabilmente rischi del genere. E se ne rendeva conto solo in quel momento. Trovò grottesco che solo le catastrofi potessero rendere consapevoli gli uomini dei tesori che possiedono..."

  

 

 


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***Trovò grottesco
di maccarons [user #20216]
commento del 30/04/2010 ore 20:2
***Trovò grottesco che solo le catastrofi potessero rendere consapevoli gli uomini dei tesori che possiedono..."*** questa ultima considerazione non so perchè ma mi fa venire in mente quando siamo dimessi da un ospedale,clinicamente guariti,ci incamminiamo per i corridoi,salutiamo, auguriamo di tutto a chi rimane,e uscendo con le nostre gambe,camminando magari con fatica perchè i postumi di una ferita non ancora rimarginata,i famigerati punti come si dice..."tirano",ma sul nostro volto c'è un'espressione diversa,ci rendiamo veramente conto che ciò che abbiamo lasciato fuori,la cosidetta normalità quotidiana tanto bistrattata,ci è mancata da non credere,ed in quei pochi istanti ci rendiamo conto di tante cose,e forse a quel punto facciamo un'iniezione di consapevolezza. Bella Lorenzo
Rispondi
Re: ***Trovò grottesco
di Joey K. [user #11987]
commento del 30/04/2010 ore 22:1
A mio parere è sempre così... Vale lo stesso quando muore qualcuno e ci si rende conto di quanto valesse e quanto ci manchi, secondo me
Rispondi
il grave di tutto qu
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/04/2010 ore 20:5
il grave di tutto questo lorenzo .............. è che l'uomo PERSISTE sulla stessa strada ..... e come ben sai ...... persistere è diabolico ;( SaluToneS
Rispondi
Che dire?!? Lascia u
di teocampa [user #11465]
commento del 30/04/2010 ore 21:2
Che dire?!? Lascia un gran gusto amaro in bocca. Grazie...
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 30/04/2010 ore 21:4
Brovo, Lorenzo. Questa è un'altra delle apocalittiche catastrofi di cui siamo distratti testimoni. Ed il tuo è il modo più intelligente per ricordare.
Rispondi
E' terribile...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 30/04/2010 ore 21:5
...ci stiamo fottendo poco a poco tutto quello che non si siamo fottuti in precedenza....e ne siamo impotentemente consapevoli. Ha ragione il Sig. Smith: sul nostro pianeta ci comportiamo come i virus
Rispondi
Accidenti...
di Joey K. [user #11987]
commento del 30/04/2010 ore 22:1
In questi giorni stavo pensando all'acquisto di uno scooter, dato che la mia bicicletta è ormai andata... Ci ho ripensato, credo piuttosto che comprerò una bici nuova di zecca! P.S. non che abitualmente mi piaccia sgasare a cazzo per le strade né sono uno di quelli che se ne frega dell'ambiente, anzi... ma ogni tanto fai fatica a focalizzare le piccole cose
Rispondi
.
di simonec78 utente non più registrato
commento del 01/05/2010 ore 07:5
difficile persino dire qualcosa.. Bisogna mettere in pratica le buone intenzioni. Sono cose che devono partire dal singolo. Non è difficile capire come. Adesso.
Rispondi
grazie a tutti per e
di lorenzof [user #17952]
commento del 02/05/2010 ore 00:4
grazie a tutti per essere intervenuti. Non rispondo a ognuno perché son senza parole.
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quando penso alla st
di hivez [user #9272]
commento del 02/05/2010 ore 18:2
quando penso alla stupidità umana mi sovvengono questi versi: "E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!" non preoccupiamoci per noi, che siamo solo di passaggio, conserviamo il tesoro immenso che abbiamo, per quelli che verrano..
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Re: quando penso alla st
di lorenzof [user #17952]
commento del 02/05/2010 ore 19:4
eh già. hai messo in luce uno dei cardini della nostra stoltezza. il ritenere che sia tutto a nostro uso e consumo è una vera e propria deviazione anti-adattiva e autodistruttiva negli esiti basta leggere Darwin: la natura stessa farà fuori una specie che si tiri fuori dagli equilibri dell'ambiente in cui si è sviluppata. Una abbraccio a te Hivez
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