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Difficoltà Tecniche

di maxclery [user #23306] - pubblicato il 28 aprile 2010 ore 18:47

Ciao a tutti!

Avrei bisogno di un consiglio riguardo alla tecnica della plettrata.

Premetto che sono un chitarrista prettamente classico (mi sto diplomando) ma prima di cominciare questo percorso ho studiato l'elettrica per circa 3 anni adesso sto continuando da solo. Gli studi classici non permettono certo grande dedizione all'elettrica ma devo dire che riesco a essere costante in uno studio di almeno un paio d'ore al giorno.Il mio problema riguarda la velocità : sembra che non riesco a superare una certa soglia e sento di non padroneggiare le varie tecniche ad eccezion fatta del legato (merito della classica :D ).Il mio maesro dice che è solo un discorso di poco studio purtroppo voi che ne pensate?Io dico solo che è assurdo per me poter fare sedicesimi a 120 e passa con la classica e con l'elettrica sentirsi affaticati e poco puliti a velocità imbarazzanti (appunto 120,130).L'impostazione è curatissima,il poco tempo di studio è ben sfruttato : riscaldamento,scale arpeggi intervalli legato e applicazione del tutto (se c'è tempo :D)

Cosa ne pensate? qualcuno ha il mio stesso problema?

Ciao!


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anch'io ho il tuo st
di luthier91 [user #19327]
commento del 28/04/2010 ore 19:4
anch'io ho il tuo stesso problema. Studio oboe al conservatorio: le parti melodiche e di tempo moderato (fino a 80) mi vengono benissimo, quando invece vedo quartine o peggio sestine le mani cominciano ad andare per conto loro. Il prof mi ha detto che è questione di studio. Ovviamente il mio approccio con la chitarra è simile. Una cosa che mi sta aiutando è quella di fare esercizi di base ripetutamente (legato, staccato, ...) e a velocità sempre maggiori. Alla fine si sviluppa una certa "memoria" muscolare.
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LA VELOCITA'
di KAGYPSO [user #16853]
commento del 29/04/2010 ore 11:2
Dando per scontato che hai gia' una impostazione ottima della mano sx, ti conviene verivicare quella della dx, verificando e sperimentando le posture che piu' ti si addicono e che ti danno le maggiori prospettive di dinamica e velocita'. Verifica come impugni il plettro e quanta energia ti e' necessaria alla presa rispetto a quella che ti serve per far pizzicare la corda dallo stesso. Verifica le 2 angolazioni principali del plettro ovvero : con che tipo di angolazioni colpisci la corda o se la colpisci flat e che angolo tieni inoltre non solo rispetto alle corde ma anche l'ancolo formato dal piano che "contiene" il plettro rispetto al top della chitarra. Verifica con che profondita' la pennata entra nel piano delle corde. Verifica l'impostazione generale della mano dx : angolo piatto, convesso o concavo del polso rispetto al top della chitarra; eventuali punti di appoggio fissi o mobili della mano stessa (tipo palmo al ponte o mignolo e anulare a mo' di compasso al top della chitarra) o la sospensione totale della stessa. Sicuramente (a mio modo di vedere) almeno la parte dell'avambraccio vicina al gomito deve essere appoggiata al corpo della chitarra in modo che il movimento sia piu' di polso che di avanbraccio. Detto questo ti consiglio di visitare i siti di Donato Begotti e Michele Vioni che sulla pennata hanno sviscerato moltissime cose. In comune tra loro comunque e con le nuove scuole di pensiero c'e' pero una cosa : per aumentare la velocita' bisogna lavorare su piccoli frammenti alla volta. Io Ti consiglio di iniziare con la pennata alternata e di verificare in un secondo tempo se i Tuoi legati ti permettono di continuare a fare la Vera pennata alternata o ti impongono movimenti micro-sweep. Condivido poi il pensiero di Vioni che dice : SE VUOI ESSERE VELOCE DEVI ALLENARTI SULLA VELOCITA'. Sembra l'uovo di Colombo ma e' molto piu' profondo di quel che sembra, poiche' quelli che dicono studia e la velocita' arriva hanno ragione tranne che su di un punto : studiando scale arpeggi frasi etc la velocita' arriva si', ma dopo anni ! Vioni dice : prendi un lick di max 6 note e suonalo col metronomo in questo modo : raggingi subito la velocita' metronomica massima in cui lo suoni bene.Da questa velocita' in poi il lick non deve essere suonato a ciclo continuo ma con una pausa di uno o piu' beat ad ogni esecuzione ( praticamente un sistema scatto/stop/scatto/stop). Appena lo suoni bene e lo hai interiorizzato aumenta subito la velocita' metronomica e continua con scatto e stop. Non studiare mai quindi una frase dall'inizio alla fine ma porta prima a velocita' tutti i suoi frammenti ! Con questo sistema la velocita' arriva non dopo anni, ma dopo pochi mesi ! Parole chiave : METRONOMO, SCATTO E STOP, POCHE NOTE. Non alleniamoci sulla resistenza (che e' comunque importante e su cui ci si allena in altro modo) ma appunto sulla VELOCITA'. in bocca al lupo !
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Vorrei dirti la mia
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 29/04/2010 ore 19:5
Vorrei dirti la mia perchè io sono un chitarrista che ha abbracciato la filosofia del Plettro da più di quindi ci anni. In altri termini:E' da allora che suono tutto con il plettro:anche delle trascrizioni de Bach. Lo studio del plettro non va preso sotto gamba(come avrai notato). Devi iniziare con velocità ridotte. Per esempio 70. Devi imparare a suddividere bene giù e su con gli ottavi. Poi i gruppi terzinati in questo modo:giù su giù e sù giù sù. Poi i sedicesimi. Ancora con i gruppi irregolari. Poi ci sono le plettrate alternative tipo speed,skip e altro ancora. Per sviluppare una padronanza sufficiente,ci devi lavorare per un bel pò. Ti consiglierei di conseguire prima il Diploma e poi dedicarti a questo aspetto. Spero di averti dato qualche dritta. Un in bocca al lupo.
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