Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Il 25 Aprile non è una semplice ricorrenza...Ora e sempre, Resistenza!

di stevelebowsky [user #22914] - pubblicato il 25 aprile 2010 ore 11:36

Riflettiamo su cosa saremmo senza questo giorno di 65 anni fa, su come abbiamo sfruttato la nostra libertà faticosamente conquistata da un gruppo di giovani che combatterono in nome di un ideale.

Ragioniamo sul fatto che proprio in occasione di questa data, il governo abbia annunciato di voler tagliare il programma scolastico inerente a questo periodo storico. Chiediamoci se vogliamo privare i nostri partigiani dell'unico riconoscimento che probabilmente avrebbero voluto, un riconoscimento allo stesso tempo gratuito e costosissimo: il ricordo.

Per non dimenticare...


Dello stesso autore
Sotto il Fat Old Sun di Cambridge...
Difficile non innamorarsi di lei...
Tears are floodin' Texas...
Come ho ottenuto questo suono?
Bud Spencer Blues Explosion a Cuneo
Si parla di pezzi con tremolo...e di Tarantino!
Emozioni blues allo stato puro...
Cucchiaiate d'Africa
Loggati per commentare

Andiamo anche oltre.
di antheus [user #9492]
commento del 25/04/2010 ore 13:0
Ho l'età ormai per aver conosciuto dai racconti dei miei genitori i fatti per come li hanno vissuti e sempre l'età per trasmettere i valori che ne ho appreso a mio figlio. Ho visto negli anni depauperare questa ricorrenza del suo reale significato, vedendo come man mano sia diventata una vetrina per adattarvi qualunque slogan fosse utile alle proprie "comunicazioni di servizio": e paradossalmente molti non ne capiscono neanche il significato. Probabilmente per molti ragazzi è soltanto un giorno di vacanza a scuola.... e non la commemorazione di un giorno che va oltre il suo semplice significato storico: la riacquisizione di una libertà, la festa della liberazione Molti non sanno neanche da cosa, dai tedeschi, dal fascismo, dalla guerra? Poco importa, ma almeno diamo oggi il significato che oggi merita. In quel 25 aprile cominciò una nuova era per un popolo che tale non aveva ancora potuto essere perché non libero di formare un'unica coscienza senza le prescrizioni e gli indottrinamenti profusi violentemente da pochi. Finalmente ci si affrancava dall'uniformità voluta per disposizione, la tessera per lavorare, per mangiare, ci si liberava dalla vergogna delle leggi razziali e si cominciava dalle macerie della guerra non a ricostruire ma a costruire una Nazione. Oggi stiamo assistendo ad una pericolosa deriva che sembra far risorgere tutto quel male che questa data per molti anni aveva esorcizzato... Non è più un problema di destra e di sinistra..... Ogni ideale, purché sinceramente vissuto e difeso ha la sua validità ed è degno di rispetto. E quindi non appartiene più ad un colore politico. Proprio per questo gli abitanti di questo Paese dovrebbero ambire a sentirsi Italiani e non singoli individui colorati di verde, di rosso, di nero e ricominciare a difendere quei valori che per tanti anni abbiamo sbandierato come esclusivi senza capire che li stavamo perdendo o forse non li avevamo mai avuti. Antirazzismo, unità, legalità, condivisione nel bene e nel male di tutto ciò che riguardava l'insieme della gente. Oggi chi grida dal palco a modo suo parlerà del 25 aprile, senza far trapelare la reale volontà di anteporre all'interesse generale il proprio tornaconto strafottendosene della storia, dei morti (di ogni schieramento) e del messaggio che nacque in quel fatidico giorno. Italiani brava gente? non lo siamo più se lasciamo che pochi manipolatori delle coscienze millantino quello che vediamo tutti i giorni.... distruggendo ogni valore etico in nome di slogan artatamente costruiti a tavolino da professionisti della comunicazione e dello spot pubblicitario Diamo uno scossone a tutto ciò. reimpossessiamoci di nuovo della possibilità di formarci ciascuno le proprie idee e poi magari ricominciamo a vedere destra e sinistra e a confrontarci se una cosa la vogliamo un po' più rossa o un po' più nera... perché per ora, con gli occhi chiusi non vediamo alcun colore, o forse ne vediamo proprio di tutti i colori...... Chiediamo a gran voce un telegiornale che in silenzio e senza commenti mostri i fatti per come sono. Una sorta di web cam puntata sulla strada, senza sonoro, se volete. E che ognuno si faccia una sua idea invece di averla predigerita dal servo di turno..... Proprio ieri sera Al Gore (americano.... che è amico solo quando....) parlava della comunicazione e della pericolosità di un'informazione "adattata".... strano che non sia stato ospitato in uno dei canali che vanno per la maggiore, o forse no...
Rispondi
Loggati per commentare

si
di arseniolupon utente non più registrato
commento del 25/04/2010 ore 13:2
ho gia messo un post ( puoi vederlo se vuoi ) con l'articolo sulla scuola e la possibilità di eliminare la resistenza nei licei. nel frattempo oggi lo psconano ,ah fatto la solita campagna elettorale ,coniugando il 25 aprile ,con un cambio di costituzione dovuta al cambio dei tempi. una gran balla ,prima cosa ,mai visto un presidente del consiglio ,parlare di norme elettorali e affini ,il 25 aprile ,punto secondo,in nome della libertà? ma quale libertà,la stessa che c'è nel suo partito,dove lui stesso dice.o con me o fuori.punto terzo,l'unica cosa che concordo ,bisogna cambiare qualcosa ,per attenersi ai tempi? ok ,che cominci andare fuori dai coglioni lui ,che ha gia scassato le palle ,
Rispondi
c'è una cosa che po
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 25/04/2010 ore 15:5
c'è una cosa che poco viene tenuta da conto il 25 aprile, ovvero il ruolo dei partigiani, e quello degli alleati inglesi e americani, sono questi ultimi i veri liberatori dell'italia, oggi alla radio andrea pamparana diceva appunto che nei 65 anni dal 45 ad oggi, attorno alla resistenza e ai partigiani è nata una storia leggendaria e non veritiera, la verità è piuttosto che di azioni eroiche i partigiani ne hanno fatte pochissime davvero, di eroico c'erano le loro idee per semplificare tutto, poi sul piano pratico hanno ottenuto poco, i nostri liberatori sono gli alleati..con questo non voglio sminuire la resistenza, lo specifico visto che molte menti bacate lo penseranno
Rispondi
Re: c'è una cosa che po
di stevelebowsky [user #22914]
commento del 25/04/2010 ore 16:2
Guarda non sono proprio d'accordo. Oltre al fatto che sul piano prettamente bellico i partigiani hanno condotto innumerevoli azioni di guerriglia efficaci contro i tedeschi, il tuo paragone non sta in piedi: - Gli alleati erano soldati che eseguivano gli ordini di un generale che a sua volta eseguiva quelli del presidente. Se per assurdo fosse stato loro ordinato di radere al suolo un villaggio italiano lo avrebbero fatto. - Gli alleati erano un esercito con a disposizione carri armati e tutte le armi possibile all'epoca; i partigiani partivano da casa con un fucile da caccia per unirsi alla resistenza; poi a molti erano fornite armi un po' più adatte, ma non a tutti. - I partigiani hanno deciso di loro sponte di lasciare la propria casa per rischiare la vita, avrebbero potuto aspettare tranquillamente l'arrivo degli alleati. Il ruolo degli alleati è stato importante, ma penso che per noi Italiani non ci dovrebbero essere dubbi su chi commemorare.
Rispondi
Re: c'è una cosa che po
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 25/04/2010 ore 16:3
"- Gli alleati erano un esercito con a disposizione carri armati e tutte le armi possibile all'epoca; i partigiani partivano da casa con un fucile da caccia per unirsi alla resistenza; poi a molti erano fornite armi un po' più adatte, ma non a tutti. - I partigiani hanno deciso di loro sponte di lasciare la propria casa per rischiare la vita, avrebbero potuto aspettare tranquillamente l'arrivo degli alleati." appunto questo è da ricordare, e da ricordare è anche il fatto che senza americani non ci sarebbe stata la liberazione, i partigiani dal punto di vista pratico hanno fatto poche azioni eroiche.. "Oltre al fatto che sul piano prettamente bellico i partigiani hanno condotto innumerevoli azioni di guerriglia efficaci contro i tedeschi," questo è quello che pensano tutti bene o male, perchè è la leggendarizzazione (passami il termine) della storia, la realtà è che morivano a migliaia durante i rastrellamenti e poche furono le azioni vittoriose..giusto qualche giorno fa ho assistito a un convegno che trattava questo argomento, e si parlava appunto di quanto hanno pesato le azioni dei partigiani, poco, poco rispetto gli americani
Rispondi
Re: c'è una cosa che po
di stevelebowsky [user #22914]
commento del 25/04/2010 ore 16:5
"leggendarizzazione (passami il termine) della storia, la realtà è che morivano a migliaia durante i rastrellamenti e poche furono le azioni vittoriose.." I nomi Pertini e Saragat ti dicono niente? Due grandissimi presidenti italiani che sarebbero stati uccisi dalle SS se i partigiani non li avessero fatti evadere. Inoltre tutto il Nord Italia fu liberato dal CLN. Comunque tu hai ragione, senza gli alleati non saremmo stati liberati, ma neanche senza i partigiani. E visto che oggi si festeggia la Liberazione da parte dei partigiani,non da parte degli Americani, trovo un po' di cattivo gusto sminuire il loro ruolo nella liberazione, quale che sia la sua reale entità. Sono morti 50.000 giovani affinchè io e te potessimo discutere serenamente come stiamo facendo, e visto che tutto questo lo ricordiamo solo un giorno all'anno, penso che almeno oggi vada rispettato il loro sacrificio.
Rispondi
Re: c'è una cosa che po
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 25/04/2010 ore 16:5
non era mia intenzione sminuire il loro sacrificio o ciò che hanno fatto, ma solo ricordare che oltre ai partigiani ci son stati gli alleati, aggiundo poi che il merito materiale (dal punto di vista dei fatti, non delle idee, gli alleati se ne fregavano di liberare l'italia piuttosto che il ghana o la svizzera) andrebbe ripartito in maniera differente, ma poi
Rispondi
Re: c'è una cosa che po
di enfant_idiot [user #21253]
commento del 25/04/2010 ore 20:1
Per aver udito molte testimonianze dirette, ti posso dire che non è così. Può aver funzionato, in parte, quello che dici al sud Italia, ma al nord per nulla. Il fratello di mia nonna è stato capo partigiano al nord e mi ha raccontato che molto spesso gli alleati aspettavano che fossero i partigiani a liberare le città, per non perdere uomini. Sua moglie, che era staffetta, dovette fare un bluff e dire che i partigianìi avevano già preso una città, per convincerli ad intervenire e salvare molte persone. Molti luoghi sono stati liberati dai partigiani; il sud aveva una situazione più facile, col governo badoglio etc, ma sopra la linea gotica la storia era un'altra, con tedeschi e repubblichini che giravano, rastrellavano e uccidevano. Sono stati veri eroi, e non solo simboli o semplificazioni. Chi nega questo nega la storia. Mio pro-zio è stato partigiano, mio nonno anche, ed era nel CLN, mia nonna è stata partigiana a Roma, l'altro pro-zio fuoriuscito. Mio nonno s'è fatto 14 anni di carcere, mio zio 7. Non scherziamo su questi argomenti, queste storie le ho sentite dalla vera voce di chi le ha vissute, voci che molti giornalisti e politici oggi vorrebbero cancellare dai libri di storia. Ma non possono essere cancellate dalla memoria viva di chi le ha udite.
Rispondi
Ragazzi riflettiamo....
di antheus [user #9492]
commento del 25/04/2010 ore 21:2
Se studiamo la storia a scuola non è perché importante è conoscere le date delle guerre puniche... Se studiamo la letteratura non è perché importante sapere quando il Manzoni si convertì o il giorno del suo matrimonio..... Se è questo che ci rimane dalla scuola i professori hanno clamorosamente fallito la loro missione. Tutto ciò che dovremmo tenere a mente è il messaggio simbolico sottostante, la cosiddetta "morale" delle fiabe. Il 25 aprile non commemora la liberazione del "suolo" d'Italia, non è la data della finale di un campionato del mondo di calcio vinta in questo caso dall'italia (la i è volutamente minuscola per eventi del genere) e poco importante è festeggiare chi fece gol, alleati o partigiani Ragazzi il 25 aprile ricorda chi ebbe il coraggio di abbandonare tutto, i pochi agi, se volete ma la certezza della vita, per andare a riconquistare la dignità, la coscienza, la possibilità di pronunciare "libertà:" parola oggi usata a sproposito e inserita senza alcun rispetto perfino nello slogan di un partito che ogni giorno ne limita un pezzettino. In quel 25 aprile si apriva uno scenario in cui tutti avevano un nuovo solo dittatore: il dovere di rispettare il diritto di tutti e costruire una Nazione fondata sul lavoro, I partigiani erano ragazzi, come voi (io ormai comincio ad avere più riordi che speranze), che avevano rinunciato alla loro giovinezza per lottare e morire per un ideale proprio, non imposto da burattini che giocavano al passo dell'oca: e questi ragazzi e il loro messaggio commemoriamo oggi. Oggi crediamo di essere liberi perché possiamo scegliere quale barattolo di marmellata comprare o quale telenovela guardare... e invece siamo sempre più oppressi di prima se, come vedo, un ragazzo non può fare un mutuo, non può programmare il suo futuro se è un precario senza certezze. La Resistenza, la guerra, quei valori.... non erano la fine di una partita di calcio, erano l'inizio di una vita nuova che con gli slogan e con i disvalori che passano oggi stanno artatamente distruggendo. E, ripeto, non è un problema di destra e di sinistra.... c'è chi da entrambe le parti comincia ad avere veramente paura.....
Rispondi
Re: Ragazzi riflettiamo....
di robytelestrat [user #25415]
commento del 24/08/2010 ore 14:3
Apprezzo in parte il tuo commento . Concordo pienamente che oggi ogni giorno ci tolgono una parte di libertà ,ma non era diverso pochi anni fà : era fatto solo da un altro schieramento che si era impadronito ed in larga parte è ancora padrone di una rete pubblica. Per quanto riguarda i partigiani , molta stima per coloro che sono stati sempre contro il regime, ma per niente per coloro (e non sono stati pochissimi) che hanno cambiato fronte quando oramai l'esito della guerra era scontato.Molta stima e molta riconoscenza per i partigiani che volevano ed hanno combattuto per la libertà , massimo disprezzo per quelli che combattevano per mandare via una dittatura ed instaurarne un'altra ,forse anche peggiore , non esitando neppure ad uccidere altri compagni di lotta, che non erano in sintonia con il loro stesso ideale( Gianpaolo Pansa ha detto qualcosa in proposito nei suoi libri ) . A volte molti eroi non sono stati poi tanto eroi , e molti vigliacchi ,sono stati molto meno vigliacchi di quanto è stato detto. Tra un partigiano ed un repubblichino dell'ultim'ora, dovendo scegliere per la causa , sceglierei per quella del primo, ma dovendo scendere per l'uomo non avrei dubbi nello scegliere il secondo. Chi scende in campo per una causa persa (seppur sbagliata) non è un vile, ma tra quelli che salgono all'ultimo momento sul carro dei vincitori,la percentuale di sporcizia è sempre alta.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964