L'argomento centrale di questo post,sostanzialmente riguarda il coraggio.Il coraggio di presentarsi come chitarrista,o come chitarraio,o come presunto tale.e di non avere mai timore,primo perche' c'e sempre da imparare e poi anche perche' qualcosa si puo anche insegnare,in fondo in fondo.E vi racconto la serata di ieri.
Avvalorato dal fatto di provare una nuova arrivata,una telecaster reissue del 52',di cui qualche accordiano ha gia' visto foto,chiamo un caro amico di pistoia,che oltre che essere un eccellente chitarrista (tarabaralla e' il nome del gruppo),e' un vero esperto di telecaster,di quelli intrippati che non gli sfugge nulla,un leone della 6 corde,insomma un purista di quelli che spaccano.Lasciamo perdere i commenti su tutti i ferri che ha se no un si finisce piu',vi do' un accenno pe' favvi pati',tele originale '66,tele originale 68,altre varie di cui manco mi ricordo,strato fiesta red dell'epoca,una gretsch orange dell'epoca,persino una les paul dell'epoca (che odia),etc,etc,etc,etc,etc,ampli da sbavo di tutti i generi.calcolo all'incirca 60/70 mila euroni di valore.
Arrivo li' ore 17 circa con la mia misera tele 52' e con il mio fenderino deluxe 57' (che mi invidia,pero').
Caparino e gin?no,no,lascia perde,ho da torna' a casa.Vinello?meglio di no.Insomma mentre prepara cena,lui e la su' mimma,s'attacca ognihosa.deluxino,mini pedalozzeri,ts9/ts8 e delay ed una caterva di strumenti da far invidia a tanti.
Morale,la sua '66 spaccava letteralmente 'i culo,le altre,tanta roba,la mia '52 non sfigurava,ma a lui gli metti in mano una chitarra,ed entra in un altro mondo,in sostanza,non ti caga piu'.Mi avra' sparato decine e decine di licks e di intrallazzi sulla tastiera che io mi son sentito quasi una merda,brian setzter degli stray cats (come si scrive?),ci potrebbe andare a scuola da lui,altro che.Io che vengo da tutto un'altro mondo,dal blues di quello lento,da eric clapton,dal solito canovaccio e dalle note lunghe e tirate,mi sono sentito un po' fuori luogo (a parte non giocavo in casa),ma non per questo mi son perso.lui era lui e io sono io.
In sostanza,io come chitarroidista,tuttosommato,mi garbo,e coraggio ne ho.