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E ora? Consigli ritmojazzistici cercasi!

di Pietro Paolo Falco [user #17844] - pubblicato il 20 aprile 2010 ore 17:22

 E ora come me la cavo? Non ho mai studiato chitarra classica né fingerpicking, in pratica nulla che mi portasse a suonare accordi e melodia insieme eccetto rari esperimenti da autodidatta, ed ora devo imparare "Have you met miss Jones" in chord melody, come arrangiato da Barry Galbraith. Ho lo spartito, ma procedo davvero, davvero, davvero lentamente... Consigli per velocizzare la lettura-apprendimento di uno spartito di chord melody?

Ecco un ragazzo che suona esattamente questa versione, anche se decisamente più veloce di quanto conto di prepararla io


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Urca mi ricorda tant
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 20/04/2010 ore 17:3
Urca mi ricorda tanto i miei inizi con l'unplugged di Clapton! (ok, è un altro genere ma come tecnica di fingernonsocosa è quella) Poi ho perso la pratica e la memoria e... addio bravura (colpa della chitarra elettrica). Bah, secondo me basta concentrarsi: pollice che fa i bassi e non usi il mignolo per il resto. Tutto sta nell'imparare bene gli accordi :D perchè qua mi sembra che faccia pochi passaggi "melodici" fuori dagl'accordi...
Rispondi
Re: Urca mi ricorda tant
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/04/2010 ore 18:0
E' quello il problema, praticamente tutta la melodia, o almeno un buon 80% di essa, è armonizzata. Non è complicatissimo a livello tecnico, ci si mette pian piano e si riesce anche a cavare fuori le figure ritmiche un po' più particolari, il mio problema è la mia pessima memoria a breve termine: studio la seconda battuta e ho già dimenticato gli accordi della prima! Ah, e ho anche una pessima memoria...
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Re: Urca mi ricorda tant
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 20/04/2010 ore 19:4
benvegnuto nel club dei cervelli a breve termine... ti capisco!
Rispondi
C'è una versione si
di Cukoo [user #17731]
commento del 20/04/2010 ore 18:1
C'è una versione simile su Lickbyneck.com (una miniera di chord melodies). Lickbyneck aiuta, a mio parere, soprattutto i file video, anche se uno si potrebbe impigrire (io, per esempio)
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Re: C'è una versione si
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/04/2010 ore 18:5
Grazie per il link, davvero pieno di cosine simpatiche, ma purtroppo non c'è nulla riguardo questo arrangiamento in particolare, mi sa che mi tocca usare olio di gomito e tante ore a disposizione!
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Re: C'è una versione si
di lollofunky [user #15563]
commento del 20/04/2010 ore 21:2
grazie per il link non lo conoscevo
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Re: C'è una versione si
di Cukoo [user #17731]
commento del 20/04/2010 ore 23:1
Ci sono buoni spunti. Poi i suoni sono reali e la possibilità di procedere nota dopo nota è utile nei momenti di difficoltà o se si è novizi del jazz. Il trucco è di rompersi le balle dopo un po' e procedere da soli. Però se penso a chi ha fatto tutto quel lavoro e lo ha messo in rete gratis... C'è da ringraziarlo.
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Penso che l'unico mo
di fedefender utente non più registrato
commento del 20/04/2010 ore 18:5
Penso che l'unico modo sia provare e riprovare......... Magari fai la 1 battuta, poi la 1+2, 1+2+3 e così via....
Rispondi
Re: Penso che l'unico mo
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/04/2010 ore 18:5
Mi sa di si purtroppo... santa pazienza :D
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Questo è un argomen
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 20/04/2010 ore 19:2
Questo è un argomento che va approfondito. Io ho dovuto rinforzare molti aspetti meccanici della mano sinistra. Gli accordi devono fruire in modo scorrevole alternandoli con note singole dando vita ad un suono orchestrale.Il senso ritmico è un altro aspetto da rivedere in questa ottica. Il mio approccio è del tutto inventato come tutto quello che faccio.Io uso il Flatpicking ma,in genere è più comodo usare tecniche Fingerpicking o ibride.(vabbè questo lo sai è giusto per fare un pò di conversazione) Un libro che posso consigliarti per aprirti a questo modo di fare,è:Melodic Chord Phrases di Ron Eschete. Edizioni Hal Leonard Publishing corporation.Lì l'argomento è trattato come i pattern nelle single notes.Ti da una sigla di riferimento e su questa sviluppa una frase armonizzando con una serie di accordi scaturiti da quello base. Così puoi anche improvvisare in questo modo. Io lo trovai in via S.Sebastiano da Loveri.Ma questo più di quindici anni fa. Però magari su Internet.... lo trovi. In bocca al lupo.
Rispondi
per certe cose molte
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 20/04/2010 ore 20:2
per certe cose molte scorciatoie non ci sono! io su questo tipo di arrangiamenti, memorizzo il tema,lo suono molte volte finchè non l'ho memorizzato, utilizzando esattamente il dito che farrà parte dell'accordo. sulla nota del tema costruisco l'armonizzazione.il tema, solitamente, è più facile da ricordare.
Rispondi
il fatto di
di accademico [user #19611]
commento del 20/04/2010 ore 20:5
poter visualizzare una identica versione suonata da un altro aiuta e non poco a "decifrare" le varie posizioni sulla tastiera, in quanto al problema di ricordarsele io cercherei di ricondurre le singole posizioni all'accordo relativo, vale a dire che per ciascuna posizione cercherei di visualizzare quali note fanno parte dell'accordo (prima terza quinta alterazioni ecc) e quali invece sono parte della melodia, in questo modo vedrai che almeno una parte delle posizioni sono riconducibili a frammenti di accordi che già hai memorizzato con posizioni standard sulla tastiera. Un po' quello che dice Giuseppe40 (ugualmente valido) ma con il ragionamento inverso. Piano piano ti dovresti (uso il condizionale perchè a me non accade causa scarso studio) impratichire di queste dinamiche di collegamento e incorporarlenelle tue soluzioni di "default". Molto meglio studiarlo su questo bellissimo pezzo che su un metodo schematico. Molti anni fa però ho avuto occasione di studiare qualche mese con Tomaso Lama e lui aveva elaborato un ottimo metodo per cavarsi di impiccio in queste situazioni, consisteva nell'impadronirsi di una serie di posizioni che permettevano per ogni accordo di memorizzare una posizione che avesse al canto le singole note della scala dell'accordo stesso, (due ottave). la cosa veniva poi trasportata in tutte le tonalità e alla fine... ciao
Rispondi
Grazie dei consigli
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 20/04/2010 ore 22:2
Grazie dei consigli ragazzi, cercherò di applicare quante più dritte possibili, e che Dio ce la mandi buona!
Rispondi
:-))
di mytele [user #19958]
commento del 21/04/2010 ore 00:5
Suona e impara bene la melodia su tutta la tastiera e su diverse ottave. Studia bene la struttura armonica. Suona la melodia come se dovessi cantarla... quindi cantala: mentre lavi i piatti, in bagno... dove vuoi :-)) Suonala cantando facendo variazioni ritmiche e melodiche. E poi armonizzala aiutandoti e confrontandoti con altre versioni. Purtroppo non è facile leggere con la chitarra quindi armati di pazienza. Sono pochi i chitarristi che leggono bene. Se devi fare la versione di B.G. suonala, suonala, suonala e risuonala all'infinito!! E' l'unico modo!
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