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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Ho visto le Castley

di Oliver [user #910] - pubblicato il 10 aprile 2010 ore 16:35

Anche se in effetti non mi servono altre chitarre, sono sempre interessato alle cose nuove, soprattutto a quelle valide.

Ultimamente sono venute alla ribalta marche "minori", che producono strumenti senza grandi pretese, ma ben fatti e - soprattutto - caratterizzati da dei prezzi molto allettanti. A volte troppo allettanti, facendo nascere sospetti e preconcetti, dibattiti e litigi.

Il più delle volte si parla, anche dettagliatamente, di strumenti che non si sono non dico provati, ma nemmeno visti dal vero...

Tra le nuove marche economiche ho avuto la possibilità di provare le Vintage (ottime repliche del "feel" degli originali), le BaCh (rifinite meglio, ma mi sono piaciute un po' di meno), le Jim Reed (niente male) qualche altra marca di cui non ricordo il nome, ma mi mancano ancora le Tuscany, e fino a oggi non avevo visto le tanto decantate Castley.

 

Ebbene, che dire? Ho esaminato una LesPaul e una Strato.

Entrambe in finitura natural, così si poteva vedere tutto. E in effetti si vedeva...

Credo di non avere mai visto niente di simile in vita mia. Se qualcuno si lamenta delle finiture di uno strumento, dovrebbe prima dare un'occhiata a queste. In confronto qualsiasi altra chitarra sembrerebbe una figata. Le Squier di fascia più bassa in confronto sembrano uscire da un custom shop.

 

A parte i legni, esteticamente bruttini (Acero? E chi lo ha mai visto?) e accoppiati a casaccio, con giunzioni visibili e sgradevoli (non è detto che suonino male, però), le sbavature negli incollaggi dei bindings e le imprecisioni di verniciatura (vetrosissima, sembrava il... Vernidas della scuole elementari di quarant'anni fa!), sono rimasto agghiacciato osservando un paio di dettagli "secondari": l'incastro del manico della LesPaul era così preciso da lasciare una fessura di circa 1 mm tra manico e body, felicemente riempita di... colla. La fresatura del capotasto della Strato (in una plasticaccia mai vista, con i solchi così grezzi che sembravano tagliati con un coltello da cucina) era circa1 mm più larga del capotasto, tanto che quest'ultimo era stato incollato... diagonalmente!!!

E le ho osservate per pochi minuti.

Chissà cosa verrebbe fuori ad un esame più attento.

 

Il negozio era in chiusura, così non ho potuto provarle.

L'avrei fatto solo per andare fino in fondo, perchè non posso davvero credere che simili... cose possano davvero funzionare seriamente.

 

Spendere poco va bene, ma mi pare che stavolta abbiamo esagerato un po'.


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Eppure qualcuno grid
di sepp [user #10489]
commento del 10/04/2010 ore 16:4
Eppure qualcuno gridava al miracolo!!! Dimmi un po' invece, come hai trovato le Jim Reed. Io ho una strato in frassino che mi è sempre piaciuta, tranne qualche piccola imperfezione di verniciatura.
Rispondi
Re: Eppure qualcuno grid
di Oliver [user #910]
commento del 10/04/2010 ore 16:5
Direi che sono delle buone chitarre. E sono anche belle, soprattutto le Telecaster.
Rispondi
hahha finitura al ve
di lorenzof [user #17952]
commento del 10/04/2010 ore 17:3
hahha finitura al vernidas :-)
Rispondi
Eh sì...
di diumafe [user #17831]
commento del 10/04/2010 ore 20:5
Quella che descrivi è una situazione molto comune. Credo che siano soluzioni economiche richieste da un mercato (mi sembra) in crescita, alimenmtato da un desiderio di avere per le mani repliche di strumenti famosi a prezzi abbordabili anche dai "ragazzini delle medie" (ma non solo da loro :-DD). Nei negozi di musica si vedono spesso ragazzi aggirarsi e provare non tanto le chitarre, quanto i prezzi. Non è una cattiveria, ma solo una osservazione: a quell'età è difficile disporre di un patrimonio adeguato ed è allettante concedersi uno strumento "che sembra" quello del nostro idolo di turno per una cifra abbordabile.
Rispondi
Re: Eh sì...
di Oliver [user #910]
commento del 10/04/2010 ore 22:2
Mah, non saprei. Mi pare che la maggior parte dei giovani abbia parecchi soldi in tasca, e sia abituata a spenderli con una certa disinvoltura. Pensa solo ai cellulari... tutti -dico TUTTI- gli amici e i compagni di classe dei miei figli hanno cellulari che costano almeno il triplo del mio, e li cambiano in continuazione, senza contare quanto spendono per le ricariche. Tanto per rendere l'idea, nella classe di Davide (prima superiore) ci sono tre o quattro iPhone. Altro che Castley...
Rispondi
Re: Eh sì...
di diumafe [user #17831]
commento del 10/04/2010 ore 22:2
Eh già... probabilmente sono stato troppo romantico!
Rispondi
Re: Eh sì...
di paolinux [user #14508]
commento del 10/04/2010 ore 23:2
Hai perfettamente ragione. Vedo i ragazzi di quella età che frequentano la sala prove e lo studio di registrazione ed in genere i ragazzi non si fanno mancare questi gadget di "lusso".
Rispondi
Re: Eh sì...
di Gemini [user #15191]
commento del 11/04/2010 ore 10:0
Verissimo...mi è capitato molte volte di prendermi del "Pazzo" per l'acquisto di una chitarra o un pedale, mentre gli altri che spendono 600 euro in cellulari o in migliorie continue ai pc, o in altre diavolerie....sono "normali". Purtroppo è cosi...io non ho nulla contro chi spende per altre ragioni...ognuno spende come vuole. E faccio presente che io da studente non spendo molto, solo una volta ho speso 1000 euro per la mia Les Paul. Ma perchè se io mi prendo una tele a 300 euro sono pazzo, e se uno cambia cellulare ogni 3 mesi...non è pazzo? direi....BAH!
Rispondi
Re: Eh sì...
di Laceblues [user #7285]
commento del 11/04/2010 ore 10:5
...quoto! Io a Milano frequento un certo "felice" negozio e mi capita spesso di vedere entrare sti ragazzini con mamma e papà e dopo aver provato l'esercizio di turno, se ne escono anche con chitarre di valore con magari abbinato un ampli. Non più tardi di due settimane fa, uno di questi, si è accattato una Brian May ed era molto risoluto sulla scelta e il padre con la bocca aperta, dall'inizio alla fine, ad accettare, stoicamente, di cacciare il grano, bofonchiando madonne e santi. :))
Rispondi
Re: Eh sì...
di 1234567980 utente non più registrato
commento del 11/04/2010 ore 13:0
e io posso dire fieramente che quando prenderò la mia elettrica seria la pagherò metà coi miei soldi, facendo così 1/2 io, 1/4 mia madre, 1/4 mio padre. Sono contento di non essermi sciupato i natali e pasque etc etc in cose futili. Adesso avrò la mia soddisfazione
Rispondi
Re: Eh sì...
di Oliver [user #910]
commento del 11/04/2010 ore 13:4
... e te la godrai MOLTO di più.
Rispondi
Re: Eh sì...
di pingugab [user #22294]
commento del 11/04/2010 ore 13:0
io ho 22 anni, mi considero giovane, e ti assicuro che non ho poi tutti questi soldi in tasca visto che sogno di prendermi, non tanto una strato custom shop (irrealizzabile), ma una strato standard USA da ormai qualche annetto.. e ti assicuro che il cellulare lo ricarico una volta all'anno per non farmi scadere la scheda.. anzi l'anno scorso mi è scaduta e ho dovuto cambiarla..
Rispondi
Re: Eh sì...
di Oliver [user #910]
commento del 11/04/2010 ore 13:5
Si sa che le generalizzazioni valgono fino a un certo punto. Fortunatamente c'è sempre qualcuno che si distingue dal... gregge. "Egregio" deriva proprio da questo concetto, tra l'altro. Qualche anno fa ho fatto un sondaggio tra gli amici dei miei figli (che frequentavano le medie) e sono rimasto perplesso. Oltre ai miei due ce n'erano solo altri due (guardacaso loro amiconi) che non avevano il cellulare. Fondamentale avere un cellulare a 12 anni, vero? E molti lo hanno già dalle elementari. Il cellulare (insisto su questo "gadget" perchè più di altri rappresenta il consumismo odierno) è diventato in molti casi un regalo da prima comunione... sono senza parole. La questione "chitarra" viene vissuta, almeno per quanto ho constatato, in maniera abbastanza simile. Le pretese dei giovani sono solitamente alte. Molti amici dei miei figli hanno iniziato a suonare con una Fender, spesso messicana, a volte made in USA. I giovani d'oggi sono molto informati (oggi è facile), sanno cosa sia più desiderabile e lo vogliono. L'idea che le cose vanno meritate, conquistate e aspettate, come stai facendo tu, spesso non esiste.
Rispondi
Sono giocattolini !!!
di Kata_ts [user #2290]
commento del 10/04/2010 ore 21:4
Proprio per dopo giocarci a fare il liutaio, e provare a stacarae incollare ecte ct ehehhehhe
Rispondi
Re: Sono giocattolini !!!
di Oliver [user #910]
commento del 10/04/2010 ore 22:2
Sinceramente non ne vale proprio la pena... Meglio prendersi un kit come quello di Diumafe, piuttosto. O, ancora meglio, un usato.
Rispondi
Re: Sono giocattolini !!!
di Kata_ts [user #2290]
commento del 11/04/2010 ore 13:2
cavolo !! se mi dici addirittura così .. significa che sono proprio "ciofeccone" ;) SaluToneS
Rispondi
Re: Sono giocattolini !!!
di Oliver [user #910]
commento del 11/04/2010 ore 14:0
Quelle che ho visto io, almeno, sì. Ho guardato il retro della LesPaul e non credevo ai miei occhi: il coperchietto del vano potenziometri aveva una forma diversa dalla fresatura che lo ospita, lasciando delle fessure anche di 2 mm. Ma non regolari, su tutto il perimetro: un po' qua, un po' là. Neanche tagliandolo a mano libera si potrebbe accettare un simile obbrobrio. Adesso che le macchine sono tutte automatizzate è una vera bestemmia. Sono ancora stupito dalle finiture della mia Squier Tele Custom P90, chitarra da 200 Euro che può fare invidia anche a strumenti che costano 5 o 7 volte tanto. Se si vuole, si può. Quello che mi infastidisce di strumenti come questi è la assoluta mancanza di attenzione, fin dalla progettazione. I manici non vengono fatti uno a uno, una volta programmata, la macchina li fresa tutti allo stesso modo: quanto inciderebbe una precisione un po' maggiore sul prototipo, sul prezzo finale di strumenti prodotti in grande numero? Pare che proprio non gliene freghi.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 11/04/2010 ore 00:4
E' un po' difficile che il mondo faccia marcia indietro. Ormai la frittata è fatta. Noi siamo relativamente vecchi e ricordiamo ancora quando si implorava per mesi o anni una Davoli o una Eko (costo equivalente attuale: 50-100 euro). Il telefono, poi, era una cosa che stava appesa al muro in corridoio, o nei maleodoranti retrobottega dei bar. E per ogni cosa, memori delle parole del Padreterno ad Adamo, i genitori dicevano: "Te la devi sudare". Eravamo una generazione che sudava molto. Ma i papà moderni, forse proprio perchè hanno sudato tanto da giovani, amano i figli asciutti.
Rispondi
la mia prima chitarr
di pingugab [user #22294]
commento del 11/04/2010 ore 13:1
la mia prima chitarra me la presi alla fine della prima superiore con i soldi della borsa di studio.. i miei mi dissero " vuoi la chitarra elettrica?? beh studia, prenditi la borsa di studio e compratela no?" cosi alla fine di quell'anno di studio riuscì a prendere quella che a me sembrava la chitarra più bella del mondo: una jim reed strato con ponte floyd e humbucker al ponte! e per premiare il mio impegno e la mia risolutezza nel raggiungere l'obbiettivo che mi ero fissato mio padre mi prese uno scassatissimo ampli da 30w dal suono pessimo, ma davvero pessimo!! ma io 15enne ero il chitarrista piu felice del mondo.. senza bisogno di marche varie o 1000mila euro spesi...
Rispondi
Re: la mia prima chitarr
di Oliver [user #910]
commento del 11/04/2010 ore 14:0
Una stretta di mano a tuo padre :)
Rispondi
Ma com'è....
di elgaldil [user #22921]
commento del 12/04/2010 ore 09:2
dopo alcuni articoli osannanti... la demistificazione di quel che sembrava una manna per il chitarrista in cerca di un prodottino economico con cui convertirsi... Il mondo è bello perchè è vario, però mi vien da chiedermi il perchè di una tale divergenza di opinioni su uno strumento... anche perchè non stima parlando di "gusti".
Rispondi
Re: Ma com'è....
di Oliver [user #910]
commento del 12/04/2010 ore 16:0
Me lo sono chiesto anch'io. Non ho nessun preconcetto verso le chitarre economiche, anzi, mi interessano e sono molto soddisfatto quando trovo qualcosa di valido. Forse dipende un po' dall'esperienza, in una trentina d'anni mi è passato per le mani almeno un centinaio di chitarre (delle quali più della metà hanno soggiornato per qualche tempo in casa mia, prima di essere rivendute), soprattutto strumenti di fascia bassa e media. Non sarò un'esperto conoscitore dei modelli Custom Shop, ma di chitarre entry level ne ho provate tante. E come queste non ne avevo mai viste. Davvero non riesco a capire come possano essere così apprezzate. Ho avuto anche una Danelectro, marchio "famoso" per le scelte costruttive mirate all'economia più estrema ma, ragazzi, non c'è il minimo paragone: le Dano sono fatte bene, sono vere chitarre. Strane e particolari, ma fatte come si deve. Queste no. A meno che non mi siano capitate tra le mani le uniche due sfigate di tutta la produzione Castley. Tutto è possibile.
Rispondi
Re: Ma com'è....
di elgaldil [user #22921]
commento del 12/04/2010 ore 16:4
Oh sì... tutto è possibile, specie quando siamo davanti a prodotti di questa fascia. Io -di default- mi fido dei giudizi espressi nei vari diari ed articoli, nel senso che, col beneficio d'inventario concesso ad impressioni personali e quindi ovviamente soggettive, non metto in dubbio quello che viene scritto fin quando non provo io per primo il contrario... ovviamente bisogna sempre mettere sul piatto diversi pareri... quello che mi meraviglia è quando i pareri si discostano in maniera così abissale... tipo "finiture interessanti" vs "finiture improponibili"... Non so... mistero per queste castley (con le altre "economiche" non era ancora successo, una tale divergenza!)
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Io invece sono abbastanza soddisfatto
di vivaeddie2000 [user #14697]
commento del 18/04/2010 ore 17:4
Però faccio delle necessarie precisazioni.
Ho comprato un modello stratoforme, quindi niente bindings, manico avvitato, e di colore sunburst, quindi niente legno al grezzo.
Il body è veramente bello alla vista, ma devo dire che, guardando sul sito i modelli in colore "natural", avevo pensato che le venature dei legni e l'accostamento degli stessi non fossero di mio gusto.. il legno del manico presenta un paio di "occhiolini neri". Nulla di fastidioso al tatto.
Però: l'accoppiamento manico-corpo è eseguito in maniera dignitosa (probabilmente perchè avvitato), il suono è buono ed anche il "feel" generale con lo strumento. Stiamo sempre parlando di uno strumento da 100 euro (in alcune catene di negozi di dischi o di prodotti tecnologi ho visto in vendita chitarre allo stesso prezzo che non si potevano nemmeno prendere in mano perchè ti scheggiavi..).
Convengo sul capotasto, ma magari un liutaio potrebbe essere in grado di sistemare la faccenda.
Dopo un bel po' di uso massiccio (la uso come chitarra "da sera", sempre depositata in qualche angolo della casa senza alcun patema d'animo), noto che ultimamente ha la tendenza a perdere l'accordatura. Avevo comunque già intenzione di eseguire alcune modifiche dell'hardware.
Per quanto riguarda la verniciatura "vetrosa", non la trovo affatto differente da quella di altre repliche che ho posseduto fino ad un anno fa.
Pensa che avevo voglia di comprarmi anche un modello les paul della Castley...
Forse è successo che tutti abbiamo gridato un po' troppo al miracolo per autoconvincerci di aver speso bene i nostri sudati 100 euro? Spero di no, magari le tue aspettative erano elevate in virtù di tanti elogi.
Comunque sulla mia sto progettando un po' di interventi: cambio meccaniche, ponte e capotasto. Mi piacerebbe anche reliccarla pesantemente..
Rispondi
Re: Io invece sono abbastanza soddisfatto
di Oliver [user #910]
commento del 18/04/2010 ore 21:5
Senz'altro le copie stratocaster sono più semplici da realizzare rispetto alle LesPaul. Ora, mi rendo conto di come il costo di questi strumenti sia quasi ridicolo, e che non ci si possa aspettare troppo, ma mi chiedo se il gioco valga la candela. Le strato BaCh partono da 165 Euro, e sono tutta un'altra cosa. Perlomeno, ripeto, rispetto a quello che ho visto io. Sinceramente, se cercassi una copia LesPaul economica, valuterei anche altre possibilità, prima di prendere una decisione.
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