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Abbonamenti

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 03 aprile 2010 ore 21:17

Questo governo è incredibile. Adesso hanno tolto le agevolazioni postali per l'editoria. Una cosa senza senso, quattro soldi risparmiati che metteranno in ginocchio tante testate.

Con A3 arriverà l'integrazione degli utenti e abbonati. Di fatto dal profilo di Accordo sarà possibile gestire anche l'abbonamento alle riviste, verificarne lo stato, ordinare arretrati e pdf di singoli articoli. Chiaramente gli accordiani che saranno anche abbonati avranno grandi vantaggi futuri (compratevi Chitarre di aprile e ci trovate una paginona tutta nera in cui si parla anche di questo).

Però fate conto che se il decreto non rientra, l'abbonamento a una rivista, che noi offriamo in promozione aprile maggio a 40 euro, a noi costa 70 euro di sola spedizione. Poi c'è il costo della carta. Bello no? 


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Bel rapporto Q/P, alla faccia di chi dice "Quello? Fa l'editore, è ricco!"
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 03/04/2010 ore 21:3
L'importante è che i soldi restino per pagare le auto blu e i portaborse...
Rispondi
Contenti Italians?
di devol [user #18626]
commento del 03/04/2010 ore 21:3
Contenti Italians?
Rispondi
KAzzz!
di lorenzof [user #17952]
commento del 03/04/2010 ore 21:4
KAzzz! Certo non è la stessa cosa 40 o 80-90! Avete pensato anche a un formato elettronico?
Rispondi
Formati
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/04/2010 ore 22:4
L'idea di Lorenzo ha un senso, ed è comunemente impiegata per le riviste scientifiche. L'abbonemanto a "Chest", ad esempio, edito negli USA e consegnato per posta aerea, costa 174 dollari in forma cartacea ma solo 120 in forma elettronica. Da quel che Alberto diceva nell'ultimo video, tuttavia, mi è sembrato di capire che c'è un'attenzione particolare al supporto cartaceo, che mi trovo a condividere, considerando gli aspetti di validazione che un articolo cartaceo presenta rispetto ad una pagina web. Tuttavia, allorchè un articolo in forma elettronica venisse pubblicato sotto l'egida di una testata, almeno per la stampa scientifica, questo dovrebbe indicare che il contenuto è stato vagliato da almeno tre referee prima della pubblicazione (o comunque da un Editorial Board). In linea di principio dovrebbe succedere lo stesso per un articolo pubblicato nell'ambito della testata "Chitarre". Ed in questo caso l'assenza del supporto cartaceo non dovrebbe riverberarsi sulla validazione dei contenuti. Il problema sarebbe risolto automaticamente da una Community che richiedesse una quota annuale di iscrizione, nel cui pacchetto potrebbe essere contenuta la rivista in forma elettronica. Ma immagino che l'impegno economico richiesto, anche se coincidente col costo del normale abbonamento, finirebbe per incidere sul numero di adesioni e/o di rinnovi annuali. Mi sembra di capire, invece, che l'idea sia speculare. Accordo resta gratuito, ma la condizione di iscritto ed abbonato viene a configurare una sorta di iscrizione Gold, con qualche vantaggio pratico. Ed anche questo lo trovo logico.
Rispondi
Re: Formati
di alberto biraghi [user #3]
commento del 04/04/2010 ore 11:4
Non credo nel formato eletronico di una rivista cartacea, se non come optional della carta. Io per esempio mi sono abbonato a Il Fatto elettronico, ma acquisto il giornale in edicola ogni giorno. Scaricare un pdf e stamparlo mi fa un po' tristezza, a quel punto tanto vale il pulsante "stampa" su una pagina web classica, che genera qualcosa printer friendly. Anche l'abbonamento alla carta è una cosa d'emozione, ricevere la rivista a casa è una magia che si rinnova, con quel po' di ansia quando non l'hai ancora in mano e la vedi comparire in edicola, dannate Poste Italiane (mi capita spesso con Sua Eccellenza il National Geographic). Ora vediamo come butta il decreto. Se non lo levano, dovremo studiare delle formule alternative, già stiamo ragionando sui canet per ritirare la rivista in edicola, magari con ulteriore sconto per chi lo ritira sempre nello stesso posto. Vedremo che dice il distributore. Sulla politica economica: nonostante i costi di sviluppo e infrasruttura, la gestione di Accordo è di un ordine di grandezza inferiore a una rivista cartacea, ovvero la pubblicità è sufficiente a tenere in piedi la baracca e retribuire (poco per ora) il lavoro. Per Chitarre l'obiettivo primo è risanare il bilancio, l'obiettivo secondo svincolare l'economia dai contributi pubblici (che sono immorali e a rischio). La vendita del giornale in edicola e per abbonamento dovebbe coprire i costi di stampa e spedizione, la pubblicità dovrebbe pagare il lavoro. A quel punto eventuali contributi dovrebbero essere usati nel loro scopo vero, cioè per fare investimenti straordinari a favore dei lettori. Mi rendo conto che c'è molta utopia, ma in questo momento c'è il monumentale foglio elettronico di Jurgen che ci spiega come questa utopia possa diventare realtà. Ovviamente la prima condizione necessaria è fare un giornale che piaccia e questo ce lo direte voi dopo aver letto un paio di numeri. Noi stiamo facendo del nostro meglio e le aziende ci stanno dando fiducia: Susi mi dice che la vendita di pubblicità è stata doppia rispetto al numero di maggio 2009 tanto da consentirci di aumentare la paginazione rispetto al progetto originale. Mica male no?
Rispondi
Re: Formati
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/04/2010 ore 13:3
Mica male davvero.... Sono convinto che il vostro ingresso sarà un bel cicchetto al carburatore di Chitarre... "linfa vitale", come si diceva un tempo.
Rispondi
Re: Formati
di Scaf0 [user #15666]
commento del 04/04/2010 ore 20:4
Caro Alberto. Per ciò che riguarda questo governo.... bhè non ho più parole ne pensieri per esprimere il mio DISGUSTO a riguardo ( e ci tengo a sottolineare di non essere elettore di sinistra). Per ciò che riguarda la rivista, sono già lettore più o meno invogliato dell'attuale chitarre e , visto il fatto che cmq ogni mese prima o poi acquisto la rivista, viste le intenzioni che avete esplicato nei confronti del cambiamento che volete apportare, sono intenzionato ad abbonarmi come dimostrazione di fiducia, attendo quindi news ( che hai anticipato troverò sul numero di Aprile) e vi rinnovo un augurio di buon lavoro
Rispondi
Cazzarola!
di teocampa [user #11465]
commento del 03/04/2010 ore 23:1
Io che ho appena rinnovato per 2 anni (proprio per mettermi al riparo da "manovre governative") mi son mangiato la promozione :-) Vabbè... son 20 euro per una buona causa! Son d'accordo con Lorenzo per l'opzione "formato elettronico". Ad esempio io leggo Premier Guitar in formato elettronico e la trovo un'ottima soluzione: alla fine quello che cerca l'utente, al di là del supporto, è una "concentrazione" di contenuti. Alberto nel suo discorso di presentazione dice una cosa su cui sono solo parzialmente d'accordo: che i box con le specifiche delle chitarre, nelle recensioni, non han più molto senso. In realtà per chi non ha il tempo di andare a spulciare internet, o chi manca la voglia, fa comodo comprare una rivista che riporti anche notizie reperibili altrove. In fondo in internet sono reperbili una marea di notizie, però anche il solo fatto di ritrovarne un sunto vagliato da validi professionisti e "di rapida fruizione" perché raccolto con un senso logico vale l'acquisto di una rivista...
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Re: Cazzarola!
di lorenzof [user #17952]
commento del 04/04/2010 ore 01:1
Quoto! Magari l'articolo non deve sembrare un'elenco di specifiche tecniche illegibili per molti lettori. Forse l'affermazione di Alberto era da leggere in questo senso. Si tratta di scegliere bene di quali particolari parlare, non tutti sono ugualmente importanti, ma non si può neanche andare a finire nel romanzo :-) Avere notizie affidabili e riunite su due pagine è molto utile, e non si può ancora mettere un link diretto su un foglio di carta stampata
Rispondi
Sono pronto ad abbon
di Pinus [user #2413]
commento del 04/04/2010 ore 19:4
Sono pronto ad abbonarmi, visto che c'è anche l'offerta, tanto poi si recupera sempre che 4-5 numeri fuori abbonamento per il mio cuginetto li prendo sempre :)
Rispondi
Comunque le spedizio
di Pinus [user #2413]
commento del 04/04/2010 ore 20:2
Comunque le spedizioni in italia costano un botto, rispetto agli altri paesi del mondo! Sia nel pubblico che nel privato(corrieri) e non capisco perchè! Spedire all'estero poi per un'italiano diventa proibitivo ed esagerato se si considerano i prezzi di spedizione degli stessi corrieri dall'estero all'italia. Va be...tornando alla norma abrogata, mi sembra effettivamente una cosa assurda abrogarla...scusate la deformazione professionale, ma facendo due conti se Chitarre costa 6 euro, 12 numeri sono 72 euro, l'abbonamento funzioniona che uno risparmia, però se vi costa solo 70 euro di spedizione, come si fa a farlo pagare meno l'abbonamento? :) Cioè il guadagno di avere abbonati diventa quello di avere soldi in cassa in anticipo e che si è sicuri che si è venduto un tot di giornali sicuramente dal primo al dodicesimo, però in realtà si è sempre in perdita sugli abbonamenti, no? Bella fregatura! Governo inutile, dove dovrebbe tagliare non taglia e dove non deve taglia...
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