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AIUTO SCALE MODALI!!!!

di Lilly [user #22063] - pubblicato il 04 marzo 2010 ore 16:27

Ciao ragazzi ho bisogno di capire il funzionamento delle modali un pò più avanzato. Ho adesso due modi per improvvisare con le modali:

Prendiamo la tonalità di DO per semplicità.

1. Improvvisare sulla tastiera tutte le modali avanti e indietro su tutti gli accordi che mi capitano;

2. Improvvisare su ogni accordo la rispettiva modale (es. su DOmaj7 = ionico, REm7 dorico ecc..) in base al grado.

La mia domanda è questa: COME CREO DISSONANZE? Vorrei delle regole fisse. Es. sul DOmaj7 oltre alla ionica che ci metto? e via dicendo... ci sono regole precise? (lasciate stare pentatoniche)...

Grazie in anticipo!!


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In questo senso non
di ParcoB [user #22978]
commento del 04/03/2010 ore 16:4
In questo senso non esistono vere e proprie regole precise. Il concetto è alterare alcune note come la quinta la quarta ecc.. Creare dei cromatismi è la base per rendere il fraseggio sofisticato. Poi ovviamente ci sono delle linee guida: per esempio su un domaj7 puoi alterare la quarta alzandola di un semitono. Se controlli la scala che ottieni è il modo Lidio della scala maggiore, quindi come regola potresti per esempio considerare che su un domaj7 puoi suonarci il modo ionico di Do ma anche il modo Lidio di Sol. Se ti interessa questo aspetto ti consiglio di analizzare anche i modi della scala minore armonica. Un ottimo libro che affronta questi argomenti è il technique book di frank gambale. Ho scritto un articolo a riguardo!
Rispondi
Re: In questo senso non
di Lilly [user #22063]
commento del 04/03/2010 ore 17:3
ma quindi non ci sono regole ben precise?? ora provo a guardare il tuo articolo;)
Rispondi
Re: In questo senso non
di Kata_ts [user #2290]
commento del 04/03/2010 ore 19:2
** ma quindi non ci sono regole ben precise?? *** L'Armonia tratta la Musica e ti dà delle conoscenze "teoriche"/musicali. La TUA fantasia e creatività fanno la Musica ;)))) SaluTOnes e ................ buone sperimentazioni !!
Rispondi
ma quindi non ci son
di Lilly [user #22063]
commento del 04/03/2010 ore 17:3
-
Rispondi
Se intendi utilizzar
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 04/03/2010 ore 19:1
Se intendi utilizzare le scale modali come semplici gradi della tonalità stai usando sempre la scala maggiore, quindi è più che altro una questione di diteggiatura, per creare interesse puoi modulare melodicamente, fraseggiare su sostituzioni che armonicamente non ci sono, dominanti secondarie, sostituzioni diatoniche... così facendo trovi delle note al di fuori dell'accordo ma che non stonano, non sempre almeno, puoi utilizzare cromatismi, ovvero note d'approccio, girando letteralmente intorno alla nota della scala, ma forse il modo migliore per entrare nell'ottica è lasciar stare i modi e pensare tonalmente, in modo che, ad esempio, nel Cmaj7 non ci vedi una ionica ma una quadriade formata da c, e, g, b. Da lì lavori con approcci, sostituzioni... Comunque, se vuoi restare nel campo dei modi della scala maggiore puoi, nel modo più semplice, suonare i modi di accordi simili, sperimentare un po', ovvero, su un maj7 ci suoni sia ionico che lidio, su un min7 ci suoni dorico, frigio ed eolio, ogni volta avrai qualche nota out, tutto sta a vedere cosa suona bene e cosa no.
Rispondi
Re: Se intendi utilizzar
di Lilly [user #22063]
commento del 05/03/2010 ore 09:0
Thanks.. aspettavo la tua risposta;) quindi devo solo sperimentare su una base di un singolo accordo le note out che suonano meglio vero?
Rispondi
Re: Se intendi utilizzar
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 05/03/2010 ore 10:0
Diciamo che la faccenda non è semplice, però suonare su un accordo la scala mettendo di tanto in tanto una nota fuori tonalità è un buon inizio anche per abituare l'orecchio a certe sonorità, anzi, a dire il vero questo tipo di studio andrebbe fatto con qualsiasi scala, dato che ci sono anche note interne ad esse che creano dissonanze e tensioni interessanti. Per avere cose più "pensate" però ti consiglierei di lavorare sull'armonia, studiare progressioni semplici ed operare sostituzioni, per fare un esempio buttato lì: || Cmaj7 | Fmaj7 | G7 | Dmin7 || sul C suoni la sua scala inserendo qualche cromatismo oppure, facendo qualcosa di strano, sostituisci mentalmente Cmaj con Am7 (sostituzione diatonica, accordi della stessa famiglia, area tonale) e suoni quello, oppure il suo quinto grado, E7, come una dominante secondaria, passando poi per Cmaj e creando una bella dissonanzona, poi magari sul F usi lo ionico, trovandoti con la notina fuori posto e vedendo che effetto fa, poi tra il F ed il G ci metti un arpeggio di F# diminuito ed, in fine, piazzi una bella dominante secondaria sul D, ovvero A7. La progressione resta uguale, ma tu mentalmente hai da scegliere cosa suonare su una progressione che potrebbe essere diventata: || Am7 E7 Cmaj7 | F ionico | F#dim G7 | A7 Dm || Alcune hanno senso musicale altre meno, ma ragionando in questo modo riesci a trovarti un mucchio di stradine diatoniche e cromatiche attraverso le progressioni, uscendo e rientrando dalla tonalità continuamente. Puoi cominciare con il solito II V I , ne registri uno lentissimo, e pian piano cominci ad operare sostituzioni di accordi nelle melodie che suoni, ma non nell'armonia, che resta di quei tre accordi. Buon lavoro, forse ci sono trucchetti e sistemi più immediati, ma io purtroppo sull'argomento mi fermo a questo, in bocca al lupo perché non è semplice :D
Rispondi
Re: Se intendi utilizzar
di Lilly [user #22063]
commento del 05/03/2010 ore 10:0
Grande come sempre!! Crepi il lupo!! Ciaooo e grazie ancora.
Rispondi
Re: Se intendi utilizzar
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 05/03/2010 ore 10:1
Ahahah macché :D Facci sentire qualcosa presto piuttosto!
Rispondi
Vorrei aggiungere an
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 04/03/2010 ore 19:5
Vorrei aggiungere anche il mio contributo a una domanda che richiede una risposta molto articolata. Le Scale Modali hanno una funzione attiva in un ambito musicale preciso.Se parliamo di composizioni Modal Jazz per esempio,tutto è imperniato su una scala:per esempio minore dorica(la più usata)oppure misolidia e così via. L'uso di queste all'interno di una canzone(composizione tonale) e da prendere un pò con le pinze. Non è che suonando sopra ad ogni accordo la sua scala in modo scolastico,esce fuori un solo come quello che ascolti sui dischi di Jazz. Per una esercitazione allo scopo di smanicarti sui cambi armonici va bene,fallo. Se vuoi suonare cose sensate,il discorso si fa un pò più complesso.Ti do un piccolo avvio giusto per iniziare ma la strada è lunga. Innanzi tutto se suoni solo all'interno delle scale avrai un suono sempre "in"ossia niente tensione(dissonanza). Impara a pensare in verticale. Ogni accordo ha una posizione nella tonalità in cui stai suonando.Le note che puoi usare liberamente come fai con le pentatoniche,sono quelle dell'arpeggio di ognuno di essi.Es.Do(Do Mi Sol Si)Rem(Re Fa La Do) Sol7(Sol si Re Fa) e così via.Poi il resto delle note di ogni scala,lo devi intendere come nota di passaggio.La nota Fa,sul DoMaj o sul Lam7 non è che è stonata,ma è cacofonica.Se la usi devi risolverla su una nota dell'accordo(Mi per esempio)se la tieni ferma vedrai che non è un bel effetto.Se suoni Rem7 il Fa avrà un ruolo molto più attivo perchè è la terza di Re. Quindi puoi enfatizzarla quanto vuoi. Insomma detta così mi sembra la Musica dei matematici.In realtà andando avanti questi meccanismi diventeranno automatici e farai bellissimi soli. Un in bocca al lupo.
Rispondi
Re: Vorrei aggiungere an
di Lilly [user #22063]
commento del 05/03/2010 ore 09:1
Grazie, aspettavo anche la tua di risposta;) proverò (come ho detto sopra a rozzo( a suonare su una base di ogni singolo accordo per vedere le note out più interessanti... Ciaooo
Rispondi
Re: Vorrei aggiungere an
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 05/03/2010 ore 17:5
Si.E' una buona idea. Però,quando avrai sperimentato per bene i suoni,inizia a fare delle basi su piccoli giri armonici.I genere si inizia sempre con un II- V- I. Tradotto sarebbe:Rem7,Sol7 e Domaj7.
Rispondi
Il mio metodo è sem
di darkfender [user #16554]
commento del 05/03/2010 ore 09:3
Il mio metodo è semplice: Seguendo quanto detto sopra di guardare all'accordo suonato, prendi la costruzione modale in base alle alterazioni rispetto alla scala più vicina tra eolica o ionica (aka maggiore o minore). Mi spiego meglio: se hai un DO maggiore DO MI SOL sai che stai suonando I III V di DO quindi puoi usare qualunque scala sia alterata sul II IV VI e VII Quindi puoi usare un DO misolidio... Questo scala come sai è una maggiore con il VII grado alterato, in questo modo hai 2 vantaggi: Puoi usare la diteggiatura di DO maggiore spostando il settimo grado quando vuoi, creando quindi passaggi cromatici. Sai appunto che quando passi sul settimo grado hai il suono misolidio perchè è quella l'alterazione che distingue la scala... Idem per tutti gli altri modi. Il passaggio successivo e più complesso è applicare le stesse regole alle pentatoniche e agli arpeggi magari aggiungendo ad arpeggi semplici le note alterate.....
Rispondi
Re: Il mio metodo è sem
di Lilly [user #22063]
commento del 05/03/2010 ore 09:4
Azz.. ottima dritta questa!!! ora provo a fare anche sto tipo di ragionamento. Grazie!!
Rispondi
Io dico sempre che s
di E! [user #6395]
commento del 05/03/2010 ore 16:4
Io dico sempre che si smette di studiare le scale e le relative applicazioni quando si è in grado di padroneggiare ed usare in modo musicale una sola scala, quella cromatica. L'unica cosa che devi fare, se non vuoi perderti tra i meccanismi, le regole, le teorie e anche le seghe mentali, è sviluppare un buon orecchio musicale. Poi lo deciderai tu se una nota su quell'accordo ci sta bene o ci sta male, saprai "ad intuito" cosa suonare, se suonarlo e come suonarlo. In mancanza di un orecchio "intelligente" ti ritroverai a studiare in modo inutile, ti ritroverai a pensare che Pat Metheny sia un alieno irraggiungibile dotato di una qualche forma di magia e ti imparanoierai perchè, dopo anni di seghe mentali, suonerai ancora in maniera "scolastica". Per sviluppare l'orecchio, canta tutto ciò che suoni. Per quanto riguarda la domanda specifica sulle dissonanze.. Con un buon orecchio ti accorgerai del fatto che "Non ci sono note sbagliate" (Miles Davis)
Rispondi
Re: Io dico sempre che s
di Lilly [user #22063]
commento del 05/03/2010 ore 17:0
azz.. una figata l'improvvisazione che fai sulla base di davide!!! ma non sapevi veramente il giro armonico? L'idea che avevo era proprio di suonare come hai fatto tu.. Come ci arrivo? Conta che non sono alle prime armi. So molta tecnica, ma il mio modo è troppo scolastico.. Grazie
Rispondi
Re: Io dico sempre che s
di E! [user #6395]
commento del 05/03/2010 ore 21:4
Certo che non conoscevo il giro esatto, non l'ho fatto io, l'ha fatto Davide e non è un blues "classico".. ho anche "cannato" qualche nota, infatti... Ti consiglio di mettere degli accordi in loop e improvvisarci su. Accordi di vario tipo. Devi soprattutto essere cosciente di ogni nota che suoni, non suonare seguendo le posizioni, suona seguendo il tuo orecchio. Comincia con qualcosa di facile: metti un D-7 in loop e abituati ad entrare ed uscire dalla scala che hai scelto di suonarci sopra. Ciao
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