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Spedizioni e assicurazioni...

di guitarlory [user #1166] - pubblicato il 03 marzo 2010 ore 10:57

Ciao a tutti ;-)

E' un po' di tempo che, come molti GASati, mi capita di comprare o vendere, strumenti online.

Finora per spedire e/o ricevere in Italia ho sempre utilizzato Paccocelere3 (J+3) di Poste Italiane, che tra l'altro si serve come corriere di SDA, e mi sono sempre trovato bene (mai una perdita o un danno... sarò stato fortunato?).

Il problema oltretutto non si pone acquistando dai negozi online, che ti rilasciano regolare fattura, valida per eventuali rimborsi in caso di danno, furto ecc durante la spedizione.

Ma quello che un po' mi preoccupa è la vendita fra privati, perché in quel caso l'assicurazione postale (che faccio sempre) sembrerebbe non risarcire in caso di pacchi persi o arrivati vuoti (furto?) o con oggetti non rispondenti all'acquisto fatto, a meno di non presentare fattura fiscale, scontrino o un fantomatico "documento equivalente".

Sul sito delle Poste infatti c'è scritto che
per avere il rimborso occorre avere scontrino / ricevuta fiscale del bene che si è perso:
"La polizza di assicurazione copre i rischi relativi al trasporto, dall'accettazione fino alla consegna: fino a Euro 3500 con presentazione della documentazione dimostrativa del danno subito (fattura, scontrino/ricevuta fiscale o documento equivalente)."

Questo documento equivalente, cosa può essere ? Tra privati lo scontrino non c'è... la ricevuta di un bonifico bancario (con tanto di causale) potrebbe andare bene?

Insomma, essendo questa una situazione piuttosto frequente anche grazie a GAS Station, ebay ed altri mercatini di strumenti, se qualcuno potesse fare chiarezza o raccontare qui la sua esperienza, si potrebbe compilare una mini-guida all'acquisto in rete; premetto che ho già fatto diverse ricerche in rete, senza venire a capo del problema.

Grazie a tutti in anticipo ;-)

 


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mah...
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 03/03/2010 ore 10:5
credo che la ricevuta del bonifico può andar bene... però si sa mai con le poste! :-(
Rispondi
Loggati per commentare

Re: mah...
di Maieutica [user #3754]
commento del 03/03/2010 ore 11:3
La ricevuta del bonifico attesta solo l'avvenuta spedizione, non il valore della merce. Credo che se non si ha in mano qualcosa del genere, come una fattura o scontrino ottenuto al momento dell'acquisto, il servizio di spedizione possa avere motivo di dubitare sul valore dell'oggetto da rimborsare.
Rispondi
Re: mah...
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 03/03/2010 ore 11:4
No io dico il bonifico che tu fai al venditore! non attesta la spedizione, ma quanto tu hai pagato!
Rispondi
Re: mah...
di Maieutica [user #3754]
commento del 03/03/2010 ore 12:0
Giusto, leggevo e scrivevo "bonifico" ma pensavo a "spedizione", chiedo scusa per la confusione! ^^
Rispondi
Re: mah...
di lorenzof [user #17952]
commento del 03/03/2010 ore 19:2
Quoto. Per quanto ne so -di spedizioni tra chitarre e ampli ne ho fatte almeno una ventina negli ultimi tre anni- lo scontrino è l'unica via per essere risarciti. Per questo nella vendita tra privati l'assicurazione è sostanzialmente inutile, perché comunque ti rimborserebbero una miseria in caso di danneggiamento (e non è neanche sicuro), e in caso di smarrimento il rimborso può essere forfettario, a volte a PESO, e nel migliore dei casi ti tolgono comunque l'IVA e altre spese, credo il 40% del valor dell'oggetto, a conti fatti. Per questo nella vendita tra privati l'UNICA vera assicurazione è un pacco ben fatto e la scelta di un corriere non macellaio.
Rispondi
Re: mah...
di guitarlory [user #1166]
commento del 03/03/2010 ore 12:2
Nel frattempo un amico mi ha scritto questo in privato, a occhio e croce mi sembra una buona soluzione: "Ciao Lory, sì, il modo in realtà c'è! Fate una vera e propria scrittura privata, con riferimento all'annuncio apparso in data... Scrivila tu, la firmi, la scannerizzi, gliela invii, te la fai controfirmare e quindi te la fai mandare. In questo caso hai in mano un vero e proprio contratto e le Poste devono per forza accettarlo. Tienimi aggiornato, a presto." Insomma, scrittura privata + bonifico = non dovrebbero esserci problemi ... sempre sperando che non ci sia bisogno di nulla, e a questo scopo mi do una grattatina :-)))
Rispondi
Re: mah...
di lorenzof [user #17952]
commento del 03/03/2010 ore 19:2
Non so se ha valore. Un pacco ben fatto (scatola di cartole + bolle + custodia rigida per la chitarra, doppia scatola di cartone + bolle in caso di ampli) è l'unica assicurazione possibile
Rispondi
Re: mah...
di guitarlory [user #1166]
commento del 03/03/2010 ore 20:0
Ciao Lore, certamente l'imballo ben fatto riveste un ruolo importantissimo se si vuole spedire/ricevere gli oggetti belli interi e funzionanti... infatti quando spedisco io, cerco sempre di fare il miglior pacco possibile e ben imbottito :-) Però il mio dubbio riguarda essenzialmente il caso di smarrimento o furto del pacco stesso (o, come capita, del suo contenuto); un amico avvocato mi ha scritto delle considerazioni interessanti che ho postato poco sotto... mi sa che per eventuali prossime spedizioni un po' costose farò così, sempre grattandomi ben bene gli zebedei, comunque :-)))
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Spedizioni contrassegno
di robyfranz [user #22846]
commento del 03/03/2010 ore 11:5
Riguardo al tuo dubbio anche secondo me il bonifico (con specificato per bene marca e modello del prodotto) e la corrispondenza di accettazione acquisto dovrebbe (dico dovrebbe) essere sufficiente.... In tema di spedizioni (esco un po' dal seminato) sono comunque a sconsigliare (per il venditore) il contrassegno e vi spiego l'accaduto: un paio d'anni fa ho fatto la vendita di una chitarra con contrassegno tramite spedizioniere (non POSTE), dopo qualche giorno l'acquirente mi conferma l'arrivo del pacco e del pagamento effettuato in contanti (io avevo chiesto con assegno intestato a me) in quanto non era in possesso del blocchetto assegni. Dopo qualche giorno vado dallo spedizioniere e mi confermano l'esito della consegna e del pagamento solo che dovevo aspettare qualche giorno per contabilizzare l'incasso...ripasso altre due volte...ripasso una terza volta e mi trovo nel negozio tutt'altra gente: la precedente ditta (gli spedizionieri tipo DHL, MAIL BOX, ecc... danno in appalto ai negozi che ho capito dopo che cambiano spesso proprietari) aveva cessato l'attività e se volevo rientrare in possesso dei miei soldini dovevo fare causa....ho provato con raccomandate, telefonate ma ho dovuto rinunciare (anche l'avvocato me l'ha sconsigliato, sarebbero state troppo elevate le spese con esito dubbio in quanto i soci erano nullatenenti)..... Quindi evitate di fare vendite in contrassegno, se proprio dovete fatelo solo con le Poste Italiane....
Rispondi
Re: Spedizioni contrassegno
di guitarlory [user #1166]
commento del 03/03/2010 ore 12:1
Assolutamente d'accordo, mai in contrassegno! A me è capitato di spedire un pedale in contrassegno anni fa, che non è poi stato accettato dall'acquirente (che nel frattempo aveva cambiato idea, e non si è degnato nemmeno di farmelo sapere)... morale della favola, ci ho rimesso le spese di spedizione e tanta pazienza Infatti, dopo 20 giorni che non avevo sue notizie, ho chiamato l'SDA Italia, che mi ha fatto parlare (tra mille attese ed incaxxature) col deposito della sua zona; lì mi hanno detto che il pacco ce l'avevano loro in giacenza, e che per riaverlo indietro avrei dovuto pagare la giacenza e le spese di spedizione per il ritorno; a questo ovviamente vanno aggiunte le spese di spedizione in andata...
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Occhio!
di BizioIRIE [user #17997]
commento del 03/03/2010 ore 15:0
La scrittura privata non vale come dichiarazione del valore effettivo, deve essere fatta una valutazione da un negoziante, col timbro del negozio (con la P.I.); in caso di smarrimento, danno ecc. il rimborso andrà fatto sulla percentuale definita sulle "condizioni" del corriere, al valore minimo del giorno in cui viene denunciato.
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Re: Occhio!
di guitarlory [user #1166]
commento del 03/03/2010 ore 16:0
Ciao Bizio, ne sei sicuro al 100%? Non voglio assolutamente mettere in dubbio le tue parole (che sembrano oltretutto sensate), solo essere sicuro di queste maledette procedure ;-) Nel frattempo mi ha risposto in pvt anche un altro amico, avvocato, e mi ha detto quanto segue: con foto delle condizioni dell'oggetto al momento della vendita (il cui valore da nuovo sia ben noto... ad esempio, sì per una testata Marshall, non per un pedalino fatto dall'amico sotto casa), più distinta di pagamento del bonifico, più un contratto privato di vendita, in cui siano riportati chiaramente i termini della vendita e la funzionalità dell'oggetto, è praticamente impossibile che le Poste ti perdano il pacco e non diano un risarcimento della somma pagata. Ovviamente anche questa procedura presenta qualche complicazione, soprattutto per lo "scambio" di firme a distanza... che per una sorta di "contrapasso" dantesco andrebbe fatta in cartaceo tramite le Poste :-))
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