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Made in Italy un po' furbo...

di FreeMind [user #17604] - pubblicato il 26 febbraio 2010 ore 20:59

Vi racconto una storia “simpatica” e del tutto vera, si parla di un viaggio nel made in italy per quanto riguarda i pedalini che utilizziamo con le nostre bambine. Non sono fissato con il voler possedere a tutti i costi dei prodotti italiani, ma il nostro mercato offre veramente prodotti eccezionali.

Per scegliere le scatolette colorate mi sono basato su semplici particolari:

  • suono;

  • costruzione, quindi comprendendo anche la qualità dei materiali impiegati;

  • prezzo, poiché per quanto mi riguarda è un fattore importante anche questo.

Ho iniziato con l'informarmi su internet, quindi leggere recensioni, eliminare quelle troppo entusiastiche e quelle che disprezzavano in maniera troppo pesante il prodotto. Ho identificato i pedali che potevano piacermi per il suono sentito su internet (mediante youtube o i canali audio dove venivano sponsorizzati i pedali), e ho iniziato con un bel giro di chiamate per verificare la serietà dei costruttori e la possibilità di provare i loro prodotti. Tutti seri e disponibili, salvo qualche eccezione, ma forse non ha interesse nel vendere i suoi prodotti...mah.

Ora avevo ben chiari 5 pedali, tutti distorsori, e quindi mi informo sui prezzi visto l'imminente acquisto. Ecco, qui iniziano i gravissimi problemi. Partiamo da un distorsore sui 100 euro fino ad arrivare ai 280 euro (entrambi senza spese di spedizione). Vedete chi costruisce i pedali (o chi semplicemente possiede qualche nozione elettronica), sa cosa contiene un circuito che va a formare un distorsore, volendo prendere i migliori prodotti, selezionarli, inserire una bella grafica nel pedale e introdurre il tutto dentro una scatola di cartone per la spedizione, arriviamo attorno ai 60/80 euro (voglio esagerare eheheh). Solitamente se qualcosa mi piace non bado granché alla spesa, ma quando sento un soave profumo di presa per il culo, mi arrabbio e non poco. Ora voi mi direte, non comprare il pedale e stai zitto, in realtà non voglio stare zitto per un semplice motivo molti di questi artigiani svolgono un'attività illegale. Mi sono informato e ho richiesto a tutti la possibilità di ricevere una fattura o perlomeno uno scontrino fiscale, bene solamente tre hanno risposto che non vi erano problemi e che era normale routine spedire assieme al pedale lo scontrino o la fattura, gli altri hanno specificato che l'attività è in nero e si stanno mettendo in regola (che io sappia sono in attività da diversi anni...), quindi se volevo il pedale dovevo accettare queste cose altrimenti rivolgermi altrove. La cosa divertente oppure scioccante, è che proprio questi produttori in nero richiedevano i prezzi più elevati, forse forti del fatto che l'acquirente medio italiano si confronta con il mercato estero ed è abituato a cifre folli, oppure semplicemente per il fatto che molti spendono di più convinti di avere un qualcosa in più tra le mani. Ora chiedermi 240 euro per la rivisitazione del “vero big muff” non solo è scioccante ma è estremamente ridicola.

Sappiate che per aprire un'attività regolare bisogna fare grossi investimenti e pagare un mucchio di tasse, alcune delle quali massacrano il piccolo artigiano che non può produrre in grandi numeri su scala industriale ma è costretto ad alzare un pochino i prezzi. Chiedere dai 100 ai 150 euro (forse 200 euro riesco ad ammetterli in casi molto particolari...) per un pedale secondo me è abbastanza coerente se devi portare avanti una famiglia, un lavoro e gestire le tasse, poiché nelle tue tasche alla fine rimane il 10/15% del costo totale del pedale, che è proprio una miseria se uno va a produrne cento al mese...

So che molti lettori di accordo sono giovani (pure io lo sono, ma un pochino stagionato ahahah) e non hanno grosse disponibilità economiche, oppure semplicemente non hanno le disponibilità economiche per affrontare queste spese, e anche un risparmio di 20 30 euro a pedale è enorme, però vi chiedo col cuore di valutare alla perfezione ogni parametro, prezzo compreso, e sappiate che uno scontrino oltre a garantire la legalità del vostro acquisto vi permette di usufruire necessariamente di un'assistenza completa di due anni, cosa che non vi può fornire nessun altro pezzo di carta se non vidimato da compratore e venditore come un contratto. Per il resto a tutti quei simpatici artigiani che svolgono attività in nero e chiedono cifre folli...beh il mondo è pieno di seconde scelte no?...optate anche per le altre se potete...

Un Saluto

Fabio


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D'Accordo e in disaccordo.
di Audiofilox [user #11909]
commento del 26/02/2010 ore 21:3
sono perfettamente d'accordo con te circa la legalità di queste attività e sul fatto che frodino il fisco non pagando le tasse, cosa che mi fa alquanto incazzare. Non sono d'accordo quando parli di 60-80 euro, non stai considerando le ore di lavoro, i costi della grafica e tutto il resto. 60 euro per un distorsore con box serigrafato sono persino tante, ma se ci metti il tempo per realizzare tutto, dai circuiti alla grafica, alla serigrafia, smaltare il box ecc, fai un conto delle ore e vedrai che 100 euro sono veramente poche. Se poi l'attività è in regola e ci sono le tasse, ma anche la pubblicità, il marketing dell'oggetto, il commercialista, le bollette, ecco 200 euro sono già pochine. Mi sono abbastanza stancato di ricordare queste cose quando si parla di DIY, lo faccio da un anno a questa parte. Vorrei che tutti cercassero di fare i conti dei costi di azienda, anziché pensare come pagare un Fuzz Factory 35 euro. Con questo, quelli che le tasse non le pagano, continuano a farmi incazzare.
Rispondi
Re: D'Accordo e in disaccordo.
di FreeMind [user #17604]
commento del 26/02/2010 ore 21:5
No aspetta, nei miei 60 euro ci sono i costi del pedale...quando parlo di prezzo al pubblico cito la fascia di prezzo dei 100/150 euro a seconda del distorsore e delle sue opzioni. Hai ragione per i costi e per i prezzi, ma permettimi una cosa, pure io costruisco i pedali per me e qualche mio amico solo gratuitamente e regalati a Natale o per i compleanni, mediamente per un distorsore spendo realmente 30 euro per i componenti di qualità (consideriamo una semplice rivisitazione di un mxr distorsion +), box colorato, incisione del box (lo può fare un orafo ben fornito e può chiedere da 0 a 10 euro) ecco magari arrivo a 60 euro di spesa totale, mettiamo che l'attività in regola mi richieda 100 euro per avere un guadagno degno, bene sto spendendo 160 euro per un distorsore e lo faccio volentieri poiché lo ritengo un prezzo onesto visto il lavoro e quello che mi offre (sai bene che questi conti sono tutti per eccesso poiché chi ha un'attività ordina molto materiale e le spese per i componenti si riducono ancora...). Ho ridotto il discorso al mero prezzo del prodotto finale tralasciando le componenti utili e indispensabili per costruirlo (macchine, utensili etc...) per non fare un discorso troppo generico. Quello che mi fa innervosire, e volevo proprio dire questo, è chiedere 240 euro per un big muff e sapere che sto regalando dei soldi a chi non ha un'attività in regola. Per fare un esempio la T-Pedals ha prezzi onesti e mi manda a casa lo scontrino assieme all'ottimo pedale, quindi oltre la sua parola per il servizio di assistenza ottengo anche un riscontro legale che obbliga il venditore ad assicurarmi assistenza per i due anni che seguono l'utilizzo del prodotto. Non consiglio a nessuno di preferire il DIY, servono conoscenze tecniche per creare qualcosa di interessante e sapere dove mettere le mani, attrezzature decenti perché si scopre presto che il saldatore da 6 euro preso da brico non è il massimo e si rompe facilmente, accortezza per evitare danni fisici, e cosa non scontata il tempo per dedicarsi a questa passione, spesso si ha una perdita se si decide di farsi un pedale a casa e partire da zero, il guadagno lo regalano la passione e i molti pedali fatti in casa per plasmare il nostro suono. Per il resto siamo perfettamente concordi e volevo esprimere la voglia di evitare di acquistare i prodotti da chi tenta di fregarci economicamente, poiché danneggia il nostro portafoglio e quello di chi si dedica con tutto il cuore e tempo a svolgere un'attività legale!:) Un Saluto Fabio
Rispondi
Re: D'Accordo e in disaccordo.
di Audiofilox [user #11909]
commento del 27/02/2010 ore 16:2
Purtroppo, le cifri che dici sono tutte al difetto mi sa. Ad un artigiano sono imposte tasse sulla cifra di oltre 35%, a queste ci devi aggiungere l'affitto di un fondo, inps, bollette varie ecc. In Italia fare un attività come la costruzione di effetti a pedali diventa una cosa costosa a causa dei costi correlati, non tanto per il materiale di costruzione. Senz'altro un Big Muff prodotto 'a nero' a 240 euro è ridicolo e non sta ne in cielo, ne in terra. Ora che ci penso, ma che ci importa se quattro disgraziati che fanno fuzz e distorsori (e quindi sono per forza gente simpatica) froda al fisco 1000 euro l'anno, quando abbiamo al governo Silvio Berlusconi e una squadraccia di evasori che lo sostiene? L'effetto della nostra ricerca della legalità rischia di farci diventare Sancho Panza e Don Chisciotte.... Forse in Svezia esistono forum dove una cosa del genere potrebbe essere trattata con maggiore serietà ed efficacia. Cmq, hai ragione....
Rispondi
Re: D'Accordo e in disaccordo.
di Audiofilox [user #11909]
commento del 27/02/2010 ore 16:2
Ovviamente, è una bonaria provocazione. Nessuno dovrebbe frodare il fisco.
Rispondi
Re: D'Accordo e in disaccordo.
di FreeMind [user #17604]
commento del 27/02/2010 ore 16:5
Tranquillo, capisco alla perfezione....solo mi fa tremendamente innervosire chi mi chiede un sacco di soldi e alla mia richiesta dello scontrino fiscale mi risponde che non può fornirlo poiché deve ancora procedere all'avvio dell'attività regolare (questa risposta mi è stata fornita da un gentile signore che svolge la sua attività da più di 15 anni...). Questo secondo me è incredibile...e noi in quanto compratori spesso distratti dovremmo evitare l'acquisto senza pensieri da costruttori simili, ed era proprio quello che cercavo di dire nel diario sensibilizzando forse gli utenti un po' più giovani che si avvicinano ai pedali "boutique". Un Saluto Fabio
Rispondi
Re: D'Accordo e in disaccordo.
di Audiofilox [user #11909]
commento del 27/02/2010 ore 21:3
Bravo, condivido appieno. A proposito, dato che ho letto che tu costruisci pedali e poi li regali agli amici....possiamo diventare amici? Natale è lontano e hai tutto il tempo per prepararmi qualcosa di carino.... :))
Rispondi
Re: D'Accordo e in disaccordo.
di FreeMind [user #17604]
commento del 28/02/2010 ore 11:0
Ahahahahah tutto è possibile ;)
Rispondi
Diffidiamo
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 27/02/2010 ore 13:3
Effettivamente il sottobosco di produttori di pedali irregolari è molto folto e sta a noi tentare di non venir raggirati. Però c'è da dire che anche i produttori in regola hanno un bel ricarico sui prodotti ed un bel coraggio a riproporre sempre gli stessi circuiti storici (ts 808, ts 9, big muff ) con una resistenza ed un condensatore cambiati e farli pagare 200 euro. Per la cronaca io per costruirmi un clone del ts 808, ho speso 18 euro comprensivamente di scatola in metallo (solo quella 6 euro) e di switch 3DPT buono (7 euro), contando che chi ha messo su un business riesce a procurarsi i componenti a costi ancora minori, possiamo immaginare che razza di guadagno che fanno queste persone, spesso su progetti altrui. Poi ovviamente c'è anche chi il pedale lo progetta da zero, ma in italia, ed anche nel mondo, i piccoli produttori che possono fare questo si contano sulla punta delle dita. Non facciamoci imbrogliare, spesso dentro un distorsore da 250 euro, c'è solo un tube screamer.
Rispondi
Re: Diffidiamo
di ligo [user #13149]
commento del 27/02/2010 ore 14:3
sono perfettamente d'accordo!chi costruisce più pedali in modo amatoriale ma che rivende (quindi in nero...sarà poi tanto amatoriale?)non compra un solo elemento alla volta...quindi costi più bassi, chi costruisce è vero che impega del tempo...ma utilizza idee inflazzionate!non si puo chiedere per dei cloni(anche se identici...ed io che ne so non ne capisco nulla di elettronica...)80,90 eur...tanto è la metà del pezzo originale!
Rispondi
Re: Diffidiamo
di FreeMind [user #17604]
commento del 27/02/2010 ore 15:4
Vedi per i produttori in regola devo fare due distinzioni, quelli che propongono novità a prezzi ragionevoli e quelli che si ostinano a proporre pedali presenti sul mercato da anni...il fatto è che le presunte novità sono rivisitazioni più o meno riuscite dei pedali che hanno fatto la storia...si cerca sempre di emulare un suono che abbiamo in testa, quindi ci ritroviamo ts808 con più bassi, con più sustain oppure con un selettore per avere "due tipi di distorsione" (non insultate ma sto cercando di rendere il discorso agevole anche a chi non capisce nulla di elettronica...) e così via con mille esempi. Il fatto è che dietro i costruttori in regola c'è una morsa finanziaria di tasse che nemmeno immaginiamo, che produce piccoli pezzi per mantenere una qualità elevata non si può permettere di vendere un clone di ts808 a 20 euro, ma deve pure far mangiare la famiglia e per me uno che produce pochi pedali può chiedere tranquillamente come ho scritto anche 150/200 a seconda del tipo di struttura del pedale e varianti nella costruzione (millefori o pcb adeguata, scatola hammond o scatola personalizzata nelle dimenzioni e forme...insomma mille variabili). Quello che voleva assolutamente sottolineare è evitare di favorire i costruttori irregolari, perché uccidono l'economia di quelli regolari e richiedono comunque prezzi assurdi. (per essere chiaro non tollero nemmeno i prezzi di quelli regolari come pete cornish, keeley etc...assurdità)
Rispondi
Re: Diffidiamo
di Audiofilox [user #11909]
commento del 27/02/2010 ore 16:2
"Effettivamente il sottobosco di produttori di pedali irregolari è molto folto e sta a noi tentare di non venir raggirati." Certo, l'acquisto consapevole è la forza dei consumatori, ma esistono anche la Guardia di Finanza, la Polizia Postale e i Comitati dei Consumatori. Certo, che la GDF che interviene d'urgenza per spaccio di Big Muff, penso possa accadere solo in Norvegia. In Italia, si mettono a ridere nella pausa fra l'arresto di un camorrista e quello di un palazzinaro.
Rispondi
Interessante!!
di mytele [user #19958]
commento del 27/02/2010 ore 14:4
Interessante!!
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Non saprei esattamente cosa dirti !
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/02/2010 ore 21:5
Come in qualunque campo ... ci sono coloro che lavorano onestamente e devono mantenere l'attività e coloro che si 'improvvisano' !! Stà nella nostra attenzione scegliere a chi dare fiducia ;)))) SaluTOneS
Rispondi
Re: Non saprei esattamente cosa dirti !
di FreeMind [user #17604]
commento del 28/02/2010 ore 11:1
Già, ma non capita raramente di vedere annunci "privato vende" (tecnica diffusa dai costruttori illegali per vedere qualcosa senza scontrino) dove si vende un pedalino boutique definendolo ad un prezzo stracciato a quasi 200 euro perché nuovo costava chissà quanto...e spesso molti per tentare il vero affare comprano ad occhi chiusi, il mercato è fatto anche da persone che ricercano l'unicità dell'oggetto piuttosto che la propria unicità e personalità del suono...e spesso in maniera inconscia si alimenta questo ingiusto mercato nero :( Ciao Kata!!
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