di davidederosa64 [user #20297] - pubblicato il 19 febbraio 2010 ore 00:29
Questa volte facciamo riposare un pò i polpastrelli.
Vorrei farvi ascoltare questa canzone di Luigi Tenco.
Io,per deformazione professionale,quando ascolto qualcosa,immediatamente l'attenzione si svia verso il ritmo,le armonie,le note della melodia in relazione agli intervalli ecc. Insomma è un riflesso incondizionato.
Ma quando un testo supera tutti questi ostacoli e si fa percepire parola per parola,e allora c'è qualcosa di poetico che va aldilà delle mie considerazioni di uno che è abituato a fruire della Musica come materiale da lavorarci.
Si può parlare d'amore e farti immedesimare in in ciò che ascolti.Quello che dice sembra che lo stai dicendo tu. Insomma:I vegliardi come me la conoscono...I giovani che ne pensano?