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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Warmoth... importatore europeo?

di s_nikkio79 [user #18779] - pubblicato il 18 febbraio 2010 ore 12:31

scusate la domanda, magari scema per qualcuno più dentro di me in certe cose....

Sono in preda ad una mutazione della mia Gas..nei giorni scorsi il mio interesse si è lentamente spostato sull'assemblaggio e quindi eccomi a navigare e a "costruirmi" di continuo chitarre usando il configuratore della Warmoth.. (mi ero già vista in mano la mia Strato vintage white con manico/tastiera in acero "flamed" e ponte Wilkinson, e poi arrivo al totale, calcolo spedizione e faccio una rapida stima delle tasse doganali e.. il sogno finisce..).

Ho visto che l'argomento è stato più volte trattato in vari articoli/diari ma nessuno parla di unparticolare che mi ronza pesantemente per la testa da un paio di giorni! Considerato il fatto che tutto ciò che arriva dagli States è, come anticipato, sottoposto a rincari pesantissimi per via delle imposte doganali (cosa che scoraggia i più a premere il pulsante "ordina" alla fine della configurazione) nessuno ha mai pensato di diventare importatore per Warmoth qua in Europa? o meglio, non esiste un importatore Europeo??

 

Ecco, l'ho detta la cazzata! (del tipo invenzione dell'acqua calda)..

.. è solo che ragionavo sul fatto che visto che le imposte doganali non si possono togliere, se qualcuno importasse in gran quantità si potrebbe pensare a strappare a Warmoth un prezzo d'acquisto da "importatore" più che da "cliente finale" e facendo le cose per bene si riuscirebbe magari con tale sconto (e con acquisti "massicci") ad ammortizzare la dogana rendendo allo stesso tempo, per via dell'acquisto in territorio europeo, la cosa accessibile/appetibile per molte più persone .. o c'è qualcosa che mi sfugge (tipo rifiuto di Warmoth ad avere intermediari) o non capisco perchè qualcuno non ci abbia pensato finora... tanto più che l'alternativa "belga" di cui si parlava qualche mese fa ha disatteso tutte le aspettative di "qualità"...

PS. portate pazienza, evidentemente la Gas mi sta prendendo la mano e sto delirando...

 

 

 

 

 

 


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ottima domanda
di wolfinthedark [user #13696]
commento del 18/02/2010 ore 12:4
è uno dei dubbi che mi sono sempre posto..visto che tra tariffe doganali, + rincaro dell'iva italiana(visto ke quella usa la paghiamo già a warmoth) di cui non capisco il senso visto che in italia non ho comprato proprio nulla, + il possibile ritorno indietro di tutto perchè il governo italiano per evitare di far comprare cose negli usa, ha pure fatto un accordo per cui, alla maggior parte dei venditori viene impedito di spedire in italia..poi le persone dicono che l'euro ci ha rovinati, ma a dire il vero siamo ricchi rispetto ad uno statunitense, peccato che sono i nostri connazionali a volerci derubare, non la moneta unica
Rispondi
Re: ottima domanda
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 18/02/2010 ore 13:5
infatti l'euro poteva essere un'ottima idea... se non fossimo italiani in tutto! :-(
Rispondi
credo che ad un even
di marcellopacifici [user #12487]
commento del 18/02/2010 ore 13:0
credo che ad un eventuale importatore convenga importare tanti pezzi uguali o con poche differenze l'uno dall'altro, Warmoth si tratta di un'azienda che costruisce parti per chitarra su misura, quindi diverse per ogni cliente, per accontentare ogni piccolo desiderio. Importarne in grande quantità comporterebbe avere un magazzino pieno di pezzi "standard" (ce l'ha warmoth stesso questa sezione) o di body customizzati in fabbrica e sarebbe un continuo spulciare per trovare il manico, corpo che fa a caso nostro in dimensioni, verniciatura... saprai meglio di me che nel sito warmoth ci sono mille variabili!
Rispondi
Re: credo che ad un even
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 13:4
sono d'accordo con te.. tutti questi aspetti che hai analizzato li avevo già presi in considerazione.. infatti ero giunto alla conclusione che essendo impossibile importare articoli "su commissione" (tempi lunghi e sconti ottenibili molto blandi) ed d'altra parte essendo antieconomico tenere a magazzino tutte le possibili configurazioni (anche facendo uno studio statistico su quelle con più mercato), converrebbe semmai importare pezzi "grezzi" così le variabili in gioco si ridurrebbero notevolmente. Ti faccio un esempio : per il body strat-style, importandolo grezzo avresti solo le 4 variabili del legno e non le centinaia di variabili date dai diversi tipi di scavo e dalle decine di colorazioni disponibili a catalogo Warmoth... Semmai, in questo caso, si dovrebbe poi affiancare all'attività di import un "laboratorio" che "rifinisce" gli articoli in base alle scelte del cliente finale (scassi, colorazioni/finiture).. infatti il vantaggio di Warmoth è più che altro l'alta qualità dei materiali e la fattura degli articoli.. poi le finiture minori, come ad esempio gli scassi per il ponte, sono fatte a CNC e quindi che vengano fatte lì o qui non cambia nulla.. Boh..magari sto dicendo una cazzata.. sennò qualcuno l'avrebbe già fatto..
Rispondi
Re: credo che ad un even
di dave1975 utente non più registrato
commento del 18/02/2010 ore 14:0
Così facendo uno non sarebbe più un importatore nel senso di intermediario, ma uno che compra grossi quantitativi di pezzi grezzi e se li rifinisce, loro non avrebbero il controllo di questa opera di finitura, quindi non permetterebbero di rivenderli col loro marchio. Oppure dovrebbe diventare una sorta di stabilimento in europa che si occupa di finire i grezzi, cosa cui forse non sono interessati.
Rispondi
Re: credo che ad un even
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 14:0
hai ragione! infatti ho specificato che stavo dicendo una cazzata! ad ogni modo io le sparo così come mi vengono.. come una specie di brainstorming, chissà che tra mille cazzate che dico una volta o l'altra ne becchi una giusta così mi licenzio e mi dedico alla mia passione! ahahahahaha.. ;-)
Rispondi
Re: credo che ad un even
di dave1975 utente non più registrato
commento del 18/02/2010 ore 14:1
Beh, non era per bacchettarti, poi magari non è del tutto come ho scritto io. Meglio buttarsi, nel dubbio!
Rispondi
Re: credo che ad un even
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 14:3
non mi sono sentito bacchettato, figurati... era per dire... è che quando è stato ora di scegliere tra università e scuola di liuteria, per ragioni socio-economiche (genitori) ho "dovuto" scegliere la prima.. e ora che son 5 anni che lavoro come ing. (e non trovo quasi nessun interesse in questo) mi trovo sempre più spesso a pensare a come potrei fare per "tornare indietro" (moglie precaria a carico, permettendo)... gran brutta bestia i rimpianti! beh almeno fin che mi guardo attorno mi "faccio una cultura" che non è mai male... ;-)
Rispondi
Re: credo che ad un even
di dave1975 utente non più registrato
commento del 18/02/2010 ore 16:2
Sì, e prima o poi... ;-)
Rispondi
Sembra proprio una l
di dave1975 utente non più registrato
commento del 18/02/2010 ore 13:4
Sembra proprio una loro scelta, quella di vendere solo online dal loro sito... vai al link
Rispondi
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Re: Sembra proprio una l
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 13:5
si, ma così facendo si fregano una bella fetta di mercato internazionale.. non so come sia per il resto dei paesi europei, sta di fatto che con i prezzi assurdi della dgana italiana, non credo che dall'Italia gli arrivino tantissimi ordini... o almeno non tanti se paragonati a quelli potenziali, considerato che conosco tantissime persone che comprerebbero anche domani se non dovessero lasciar "sul piatto" il 25% di tasse di importazione, più ovviamente spedizione e quant'altro che fa si che il prezzo in dollaria si tramuti pari pari alla fine a quello in euro se non di più!
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di wolfinthedark [user #13696]
commento del 18/02/2010 ore 14:0
negli altri paesi europei le spese doganali sono molto + bassi, è solo l'italia che riesce a limitare sempre di più la musica e tutta la cultura in generale
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di dave1975 utente non più registrato
commento del 18/02/2010 ore 14:1
E ti pareva!
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 14:3
come insegna Renato Zero, allora via di "triangolazione".. si individua il paese europeo con minori tasse e poi si fa un bel triangolo! ;-)
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 15:0
rettifico quanto sopra.. nel sito warmoth, nella sezione "international shipping" sono riportati paese per paese alcuni casi concreti di ordini evasi... le tasse di import sembrano abbastanza allineate in l'europa (ovvio che noi Italiani dobbiamo sempre distinguerci almeno un pochettino).. dai casi reali di cui sopra si evince quanto segue: Italia : 25% import + spese variabili doganali (il totale supera il 30%) Germania : 19% fisso + 4-5% spese doganali Spagna : 16% fisso + 5% spese doganali Francia : sembra che non ci sia una regola.. c'è gente che ha pagato 40€ su 600 e passa dollari di merce, e gente che dice di aver pagato 110€ su un ordine da 270 dollari.. sta di fatto che anche i cugini d'oltralpe non sembrano passarsela bene.. UK : non l'avrei mai detto ma è come da noi (o quasi!!).. su un ordine da 1400 dollari (900 £) hanno pagato 200£ di importazione + dogana (22-23%).. tutto il mondo è paese!
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di wolfinthedark [user #13696]
commento del 18/02/2010 ore 15:1
con la piccola differenza che se cerchi tra i vari forum, scopri che la dogana italiana ha ordine di non guardare la fattura allegata alla spedizione, ma di aprire il pacco e di calcolare l'iva e le tasse, sul prezzo + alto che può avere quell'oggetto, che ne so, io prendo in offertissima una strato am standard a 600$ perchè il negozio sta fallendo, a loro non importa guardano il prezzo + alto che trovano circa 1200$, e su questo fanno il conto che da noi è il 31%, il 31% di 1200 è 400, quidi noi paghiamo la chitarra 1000$, 600 per la chitarra, e 400 di tasse solo per l'italia..
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di gamby86 [user #19537]
commento del 18/02/2010 ore 15:3
Non esattamente... nel mio caso (ho acquistato delle parti Warmoth) mi ha telefonato UPS chiedendo di inviare una mail con la descrizione del contenuto del pacco, descrizione su cui poi si sono basati per applicare le tasse secondo le norme doganali e secondo la fattura di Warmoth. Posso dire che, a parte le spese di gestione di UPS (trascurabili rispetto alle tasse) hanno rispettato le percentuali previste (anche se piuttosto alte, circa il 25% in totale).
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 15:4
hai fatto bene a parlarne.. negli esempi di cui parlavo sopra spesso vengono citate ste spese di gestione di Ups.. ma cavolo!!!! ...se già pago la spedizione (e la pago cara) perchè ci mettono sopra altri soldi da pagare??? ste robe proprio non le capisco.. e mettete una quota fissa per la spedizione che comprende tutto, punto e basta!! cosa sono ste spese per "altri servizi"? ... un altro po' e sti spedizionieri ti mettono in conto anche il prezzo del camogli+bibita che il corriere si è fermato a magiare all'autogrill tra il centro di smistamento e casa tua...
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di gamby86 [user #19537]
commento del 18/02/2010 ore 15:4
Si è vero... io intendevo dire che comunque è una piccola somma, ma mai ragione, non è nemmeno lontanamente giustificabile.
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di dave1975 utente non più registrato
commento del 18/02/2010 ore 16:2
Ecco, tutta la sezione International shipping del sito fa capire quali siano le loro intenzioni sulle modalità di vendita, nessun negozio e intermediario, ma dettagliatissime informazioni, caso per caso (paese per paese) delle vendite on-line...
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 13:5
hai ragione.. nel sito è specificato infatti : "We are sorry. Warmoth discontinued its wholesale business in early 1998, after 18 years of dealer service. Many factors combined to force this traumatic change: good quality, low cost import guitars, the shift towards "mega store" chains without meaningful service departments, and dealer internet sales at significant discounts to name a few. Furthermore, the direct sales approach by competitors like Stewart MacDonald Guitar Shop Supply reinforced consumer demand for more affordable parts. Reluctantly, but without apparent alternatives we were forced to change our own business direction and to embrace the new technology of internet sales. Whether you are repairing, customizing or building guitars, we still believe that you will find our quality and selection exceptional, as well as our prices to be very competitive." in effetti la loro qualità e i loro prezzi sono indiscutibilmente vantaggiosi, nonchè l'e-commerce.. il problema è che non tengono conto che per un cliente finale beccarsi sul groppone certe tasse di import rende il tutto "poco conveniente". E' vero che una super strato fatta con loro articoli costa uguale ad una American Standard ed è qualitativamente 10 gradini sopra, ma è anche vero che le chitarre assemblate non hanno sto gran mercato se poi uno vuole rivenderle!
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di dave1975 utente non più registrato
commento del 18/02/2010 ore 14:1
:-) Ci stiamo rispondendo in parallelo... Beh, comunque, a fronte di molti che rinunciano e si rivolgono ad axesrus o altri, pare che la loro politica paghi, c'è anche la pagina della ricerca del personale, cercano un operatore CNC, un verniciatore, un paio per i manici, un addetto vendite... Vero è che uno si assembla la chitarra difficilemte per rivenderla, si instaura un rapporto diverso da quello verso una comprata in negozio (penso che sia così nella stra-grande maggioranza dei casi)
Rispondi
Re: Sembra proprio una l
di s_nikkio79 [user #18779]
commento del 18/02/2010 ore 14:3
continuando con la "chat".....anche io credo che uno non si assembla la chitarra per venderla, ma in caso dovesse farlo mi sa che, nonostante la maggior qualità rispetto ad una american standard, difficilmente un eventuale compratore la valuta per quel che vale realmente.. una strato standard la paghi al massimo un migliaio di euro e la rivendi a 6-650 tranquillamente.. queste le paghi come minimo un migliaio di euro ma poi a rivenderle il 90% delle volte ti tocca accontentarti di guadagnarci come fosse una messicana secondo me..
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Re: Sembra proprio una l
di dave1975 utente non più registrato
commento del 18/02/2010 ore 16:2
Più che probabile... Ho fatto 2 conti: con corpo e manico stock da Warmoth e il resto preso da Axesrus (pickups Tonerider e parti Wilkinson non entry level) una strato o una tele si fa con 550 euro di materiale, cui aggiungere spedizioni varie... A me fa gola la cosa, ma non è proprio periodo!
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