Era un serial che aveva come protagonisti: Roger Moore e Tony Curtis.

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Protezione civile non sarà mai una Spa Gianni Letta: la struttura resterà pubblica
"Anche io mi arrabbierei se qualcuno pensasse di trasformare la protezione civile in società privata, ma non è così e chi lo dice non dice il vero. La protezione civile è e rimane un Dipartimento della presidenza del Consiglio con le sue strutture, le sue funzioni e le sue regole che restano pubbliche". Ad affermarlo é Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ribadendo che Bertolaso potrà continuare a lavorare con gli strumenti abituali e con lo stesso spirito e con lo stesso impegno. "Con il decreto si era solo pensato di dotare la protezione civile di uno strumento ulteriore, aggiuntivo, che le consentisse - ha spiegato Letta - di operare, in determinate circostanze, con maggiore flessibilità ed efficacia".
" Sono personalmente convinto - ha aggiunto - che come in tutti questi anni nelle emergenze drammatiche e 'nei grandi eventi' ha operato con successo senza questo ulteriore strumento, la Protezione civile di Bertolaso potrà tranquillamente continuare a farlo con gli strumenti abituali e con lo stesso spirito e lo stesso impegno. Questi sì- ha concluso - sono i veri strumenti del successo". Intanto, in una intervista al Sole 24 Ore e in un colloquio con il Giornale, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso punta il dito contro "il tritacarne" che si è messo in moto attorno all'inchiesta che lo coinvolge. E dice: "non permetterò a nessuno di trascinare nel fango me e con me le migliaia di uomini e donne della Protezione Civile". E aggiunge: le dimissioni sono "sul tavolo del presidente Berlusconi. Gli ho detto, presidente quando vuole, lei mi chiama e faccio le valigie in un minuto".
"Contro di me non c'é nulla - afferma - nessuna prova, solo illazioni. Posso dimostrare anche ora, carte alla mano, che sono sempre stato corretto". "I successi che abbiamo avuto in questi anni - aggiunge - devono aver creato non poche invidie e gelosie. Quando qualche mese fa avevo pensato di lasciare, il motivo era anche questo". Invece domani tornerà al lavoro "per salvare con una ordinanza 2.300 posti di lavoro in Toscana". E al suo posto è rimasto perché "Berlusconi e Letta mi hanno sempre confermato la loro piena fiducia". Anche se pensa che "molti abbiano stappato champagne" anche nella maggioranza. Bertolaso si dice "impressionato e addolorato" dalla richiesta di dimissioni arrivata dal leader del Pd, Pierluigi Bersani, che "probabilmente deve pagare una sorta di dazio per avere alle prossime regionali una coalizione più ampia del suo partito". Anche perché "moltissimi parlamentari del Pd" gli hanno mandato messaggi di solidarietà.
Quanto alle polemiche sui poteri della Protezione civile, per Bertolaso "é pura demagogia" pensare che si debba occupare solo delle emergenze: "In un Paese come il nostro dove non ci sono regole funzionanti e procedure arrugginite, alla fine tutti chiamano noi, da destra a sinistra". Senza la Protezione civile "non ci sarebbero l'Expo e il passante di Mestre". E la Protezione civile Spa doveva servire proprio a "stare tranquilli" e ad "affidarle i lavori che oggi siamo costretti a dare all'esterno", oltre a "regolarizzare" chi ha lavorato nel dipartimento.
"C'é un andazzo che non lascia tranquilli, un modello che riguarda le procedure in termini poco chiari. E' una situazione obbiettiva di cui una persona seria penso che debba farsi carico facendo un passo indietro". Lo ha detto il segretario del Pd Pierluigi Bersani, oggi a Pisa al festival Manifutura, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulla richiesta di dimissioni di Guido Bertolaso. "C'é un primo punto che ci interessa che riguarda le norme che arriveranno in Parlamento su cui noi faremo un'opposizione molto dura - ha aggiunto Bersani parlando della protezione civile spa - contro l'allargamento senza limiti in questa società di procedure che hanno dimostrato di essere molto rischiose". Per quanto riguarda l'inchiesta della magistratura, Bersani ha ribadito che "se ci sono dei reati lo vede la magistratura e - ha aggiunto - anche le questioni sessuali non ci interessano".
14 febbraio 2010 Fonte Politica:Tiscali Notizie