Che in Italia non si dimetta mai nessuno (beh, non è vero, il sindaco di Bologna si è dimesso, anche se Prodi ha dovuto "pressarlo" per bene) è acclarato (tra professori centenari e ricercatori mummificati c'è l'imbarazzo della scelta), ma noi italici commedianti siamo magnifici nell'omaggiare ogni volta la sceneggiata napoletana. E' fresca questa notizia:
http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_10/balducci-arrestato-bertolaso_b1ac4c78-1627-11df-9e42-00144f02aabe.shtml
Il buon Bertolaso si è immediatamente dimesso (eroe! Campione di coerenza!) quando Presidente del Consiglio e portavoce vari annunciano a gran voce: "Le dimissioni saranno rifiutate!". Non erano passati neanche 20 minuti.. Massì, giudici comunisti, le elezioni sono alle porte, Berty è uno bravo guaglione...
Nei paesi seri la gente si dimette per cose che al pari di un'accusa di corruzione sono come l'acqua naturale paragonata al Fernet Branca. Ok, l'Italia, non è un paese serio, ma queste pagliacciate sono veramente noiose... Un po' più di fantasia, tipo:
"Bertolaso era molto triste per l'accusa di corruzione, ha cercato di suicidarsi inghiottendo quattro pacchetti di corn flakes. Poi, visto che l'unico esito era il colon irritabile (cazzo, ce l'ho anch'io da un po' di tempo), allora ha deciso di impiccarsi con il filo che usava per stendere i panni. Poi però passava il ministro Bondi, che in realtà è l'alter ego in borghese di Batman, che lo salva in extremis e lo porta in una clinica psichiatrica (dove c'è pure Morgan, dopo le ultime ammissioni) per ritrovare l'equilibrio. In clinica conosce un ciccione che pensa di essere JFK, che gli racconta i grattacapi che gli dava Cuba negli anni '60, ed un tipo di Cividale impazzito dopo ripetuti ascolti dell'ultimo album di Battiato: costoro gli fanno capire che lui è i missione per conto di Dio, e che deve finire la sua opera, per cui ritira le dimissioni, e ritorna ad occuparsi di quanto faceva prima, e di trovare inoltre i soldi per salvare un'orfanotrofio a Chicago Illinois."
Con storie come queste leggerei i giornali con più serenità...