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Lineare?? Logaritmico??

di tower90 [user #19585] - pubblicato il 06 febbraio 2010 ore 08:56

Salve a Tutti... parlando di chitarre (o bassi) che differenza c'è tra potenziometro Lineare e Logaritmico?  grazie in anticipo!


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Non so quanto ne sai
di Brighton [user #9612]
commento del 06/02/2010 ore 11:1
Non so quanto ne sai di matematica (studio di funzione o giù di lì..), comunque..Ti do due immagini intanto che così è più chiaro.. Questo è un andamento lineare vai al link E questo è logaritmico vai al link Il potenziometro lineare ti fa aumentare i valori (prendiamo il volume per esempio) in modo costante. Mi spiego. Se giri il potenziomentro di 1 ora questo ti fa diminuire o aumentare il volume di tot Decibel. E questo sempre. A prescindere dal punto di partenza del potenziometro. Per quello logaritmico invece...Mettiamo che tu abbia il volume al massimo (sei quindi alla fine della curva verde dell'immagine-in alto a dx). se provi a diminuire il volume questo cala di poco (stai scendendo verso sinistra e vedi che la curva è poco pendente). Ma da un certo valore in poi (più o meno a metà percorso) il volume piomba a zero molto rapidamente (infatti vedi la curva che diventa quasi verticale). Spero di essere stato chiaro, è che è diffcile da spiegare non a voce. In termini pratici cosa vuol dire? (per i potenziometri del volume s'intende) Potenziometro lineare: abbassando il volume pulisci anche il suono da un'eventuale distorsione che hai. Potenziometro logaritmico: il suono non cambia ma abbassi semplicemente il volume. Quindi, per esempio, ti mantiene lo stesso tipo di distorsione. Ovviamente la perfezione non esiste. Quello che ti ho detto è in linea di massima.
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Un esempio.
di Cukoo [user #17731]
commento del 06/02/2010 ore 15:1
Esempio. Se hai un potenziometro da 500 kOhm, in corrispondenza delle tacche da 0 a 10 avrai i seguenti valori di resistenza (in kOhm) Lineare 0------ 1------ 2------ 3------ 4------ 5------ 6------ 7------ 8------ 9-------10 0------ 50-----100----150----200----250----300----350----400----450----500 Logaritmico 0------ 1------ 2------ 3------ 4------ 5------ 6------ 7------ 8------ 9-------10 0------ 75*----151----239----301----349----389----423----452----477----500*****tipo 1 0------ 23-----48-----77-----111----151----199----261----349----425*---500 ****tipo 2 Il tipo 1 ha una regolazione più fine verso i valori alti (vicino a 500k). Il tipo 2 ha una regolazione più fine verso i valori bassi. I valori con l'asterisco sono ricavati ipotizzando un andamento lineare vicino agli estremi. Gibson usa un potenziometro logaritmico da 500k di tipo 2 nella regolazione tono e un lineare da 300k per il volume (qualcuno usa logaritmici anche per il volume). I valori veri sono un po' diversi, perchè i potenziometri per chitarra (anche i più costosi) sono in realtà di tipo economico e non hanno un vero comportamento logaritmico. Tutta 'sta fatica perchè il nostro orecchio 'sente' sia l'intensità del suono che l'altezza delle note come se facesse il logaritmo.
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Re: Un esempio.
di AirbusA320 [user #22926]
commento del 24/02/2010 ore 12:4
una domanda, i potenziometri del volume devono essere logaritmici. ma quelli del tono?
Rispondi
Re: Un esempio.
di Cukoo [user #17731]
commento del 24/02/2010 ore 22:1
I potenziometri del volume non devono per forza essere logaritmici: Gibson infatti usa lineari per il volume. Mi sembra una scelta saggia. Invece per i toni il potenziometro è molto più utilizzabile se è logaritmico. Provo a spiegare il motivo, facendo l'ipotesi di avere una Stratocaster e di selezionare un solo PU. R è il valore della resistenza del potenziometro da 250 kOhm, che varia quando giro la manopola. - R=250 kOhm: vengono esaltate le armoniche intorno a 5kHz di un fattore 1.4. Senza potenziometri l'amplificazione sarebbe ben maggiore e per una fascia strettissima di frequenze, ma l'effetto sonoro non sarebbe piacevole. - R=100 kOhm: la risposta della chitarra è praticamente piatta, non c'è più l'amplificazione a 5 kHz. - R= 50 kOhm: vengono attenuate le frequenze del segnale a partire da 3 kHz. - R= 25 kOhm: vengono attenuate le frequenze a partire da 1 kHz - R=0: il comportamento cambia drasticamente. Stavolta ad essere amplificate sono le frequenze attorno a 650 Hz. Come vedi, il grosso dei cambiamenti avviene variando il potenziometro dal valore 0 di resistenza e fino a 100 kOhm. Per avere una regolazione accurata, si usa il potenziometro logaritmico che varia molto vicino allo zero (tacca 1 della manopola, per intenderci) e poco vicino al massimo. Se mi mandi la tua mail e se ti interessa ti posso mandare un disegno di quello che succede.
Rispondi
Re: Un esempio.
di AirbusA320 [user #22926]
commento del 24/02/2010 ore 22:2
capito per la storia del lineare al volume invece? ho una chitarra con 2 humb 1 volume e 1 tono. quindi abbastanza simile alla configurazione gibson, i pot sono entrambi log da 500k che differenze otterrei mettendolo lineare al volume?
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Re: Un esempio.
di Cukoo [user #17731]
commento del 24/02/2010 ore 23:0
Dipende da come è inserito il potenziometro. Se noti un brusco calo del volume passando per esempio da 10 a 7, e a 5 la chitarra già è quasi muta (come capita alla mia Strato, ed è utile per fare i giochini alla Jeff Beck) una soluzione è invertire i collegamenti dei due capi esterni del potenziometro. Solo che a questo punto il calo di volume potrebbe diventare troppo 'lento', cioè concentrato a fine corsa. Se decidi per un lineare hai una via di mezzo, che personalmente preferisco. Anche se il volume lo uso molto poco, ed è un peccato perchè interagisce con il controllo tono e si possono ottenere molte sfumature timbriche. Se suoni pulito, chiaramente.
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