Per restare in tema, e come ideale continuazione del post precedente, propongo "O Fortuna", dai Carmina Burana di Carl Orff nell'insolita interpretazione della André Rieu Orchestra.
E' anche questa una composizione che, nell'immaginario del pubblico, si sovrappone alle ritualità naziste. Ed invece, anche se i Carmina Burana di Orff (rappresentati per la prima volta nel 1937) costituiscono probabilmente l'opera più nota tra quelle composte in Germania durante il nazismo, furono avversati dal Reich per il contenuto erotico di alcuni testi.
Anche "O Fortuna" venne scelta nel 1981 da John Boorman per la colonna sonora di "Excalibur".
O Fortuna
velut luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis;
vita detestabilis
nunc obdurat
et tunc curat
ludo mentis aciem,
egestatem,
potestatem
dissolvit ut glaciem.
Sors immanis
et inanis,
rota tu volubilis,
status malus,
vana salus
semper dissolubilis,
obumbrata
et velata
mihi quoque niteris;
nunc per ludum
dorsum nudum
fero tui sceleris.
Sors salutis
et virtutis
mihi nunc contraria,
est affectus
et defectus
semper in angaria.
Hac in hora
sine mora
corde pulsum tangite;
quod per sortem
sternit fortem,
mecum omnes plangite!
O Fortuna, come la luna tu sei variabile, sempre cresci o decresci; la vita odiosa ora abbatte e ora conforta a turno le brame della mente, miseria e potenza dissolve come ghiaccio.
Sorte possente e vana, cangiante ruota, maligna natura, vuota prosperità che sempre si dissolve, ombrosa e velata sovrasti me pure; ora al gioco del tuo capriccio io offro la schiena nuda.
Le sorti di salute e di successo ora mi sono avverse, tormenti e privazioni sempre mi tormentano. In quest’ora senza indugio risuonino le vostre corde; a caso ella abbatte il forte, piangete tutti con me!