Ieri un mio amico mi ha portato una vecchia foto che ritrae me,allora quattordicenne ,con la mia fender stratocaster bianca (riuscita a comprare a rate con un escamotage che solo i disperati d'amore possono fare) magro come un chiodo,i capelli "afro", come il mio idolo dettava e con le dita affusolate, che poi con l'età un pò "gonfiano",ebbro di ardore e ingenuo come un cucciolo di due mesi.
E allora ho pianto,come piansi quando presi nell'unico negozio della mia zona,quel sogno bianco che si materializzava,
ho pianto per quel giovane ragazzo puro e ingenuo che non c'è più, sostituito da
un uomo più scaltro e razionale ,
ho pianto per quella chitarra che ho tanto amato e rivorrei ,per un solo momento ,abbracciare come un amore perduto.
Rossano 08/06/1958