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Il Senato Usa approva la riforma della sanità, Obama: "Un voto storico per il popolo americano"

di saketman2 [user #18572] - pubblicato il 25 dicembre 2009 ore 20:37

Un voto "storico" su una "grande riforma": così il presidente Barack Obama ha salutato alla Casa Bianca l'approvazione della legge sulla sanità oggi al Senato che "permetterà a 30 milioni di americani senza la mutua di accedere a una copertura sanitaria alla portata delle loro tasche". Con il passaggio delle leggi di riforma sia alla Camera che al Senato "siamo finalmente vicini a porre in atto la promessa di una riforma della sanità reale e significativa che darà ulteriore sicurezza e stabilità al popolo americano", ha detto il presidente americano commentando il voto di oggi nella State Dining Room della Casa Bianca, al suo fianco il vice preisdente Joe Biden.

La soddisfazione del presidente - Per Obama "queste non sono piccole riforme. Sono grandi riforme. Se approvata, questa sarà la riforma sociale più importante dai tempi della Social Security negli anni Trenta e la più importante riforma del settore sanitario da quando negli anni sessanta è stata istituita Medicare, la mutua per gli anziani".

Il diritto alla salute - Il Senato statunitense ha approvato la legge di riforma sanitaria voluta dall'Amministrazione Obama. La nuova norma è stata adottata con 60 voti a favore e 39 contro, sotto la presidenza del vice-presidente Joe Biden, il cui voto è previsto solo in caso di parità, che ha poi raggiunto il presidente Obama alla Casa Bianca per una dichiarazione. Per approvare il pacchetto di misure tese a dare la mutua a 30 milioni di americani, che attualmente non l'hanno, serviva la maggioranza semplice dei presenti. I democratici hanno dato un forte segnale politico dimostrando l'unità del gruppo dopo settimane di divisioni sull'insieme delle misure da portare in aula.

Vittoria morale di Obama - La riforma aveva compiuto questa notte un ulteriore passo verso l'approvazione, lanciando il presidente Barack Obama verso una vittoria, morale e politica, che potrebbe aiutarlo a ricostruire una popolarità ultimamente un po' appannata. I democratici del Senato hanno votato per bloccare il dibattito sulla riforma, impedendo di fatto l'ostruzionismo dei repubblicani e spianando la strada per il voto finale di questa mattina.
 

Giornata storica - Dopo 25 giorni di dibattito consecutivo inizia quindi la rivoluzione delle sanità che costerà quasi mille miliardi di dollari nell'arco di dieci anni. Nei primi giorni del nuovo anno tuttavia il dibattito sulla riforma si riaprirà: le versioni del testo di Camera e Senato sono diverse e dovranno essere conciliate prima che il presidente Obama possa ratificare in legge il testo finale. Il negoziato sarà delicatissimo e al termine potrebbe servire un nuovo voto al Congresso ma i Democratici sono decisi ad andare fino in fondo ad una riforma storica: "Non siamo alla fine del processo, ma solo all'inizio: sfrutteremo questo successo per migliorare ancora di più il nostro sistema sanitario", ha commentato il capo della maggioranza Democratica al Senato, Harry Reid.

Un voto alla memoria di Ted Kennedy - Tra il pubblico che ha assistito al voto era presente anche la vedova del senatore Ted Kennedy, Vicky; Ted, scomparso pochi mesi fa, era stato uno dei principali difensori della riforma caldeggiata da Barack Obama.

Il capo dei democratici per sbaglio vota no - Nel contesto di una giornata storica per gli Stati Uniti, spicca una divertente curiosità: il capo della maggioranza democratica del Senato Harry Reid ha votato per sbaglio “no” alla riforma da lui pilotata oggi al voto dell'aula. Reid si è subito corretto tra le risate dei colleghi e il suo “aye” (si) è stato messo agli atti. Il lapsus del senatore è stato attribuito alla stanchezza dopo una maratona legislativa che ha costretto il Senato a restare riunito giorno e notte.

24 dicembre 2009

 

Lo so...non è ancora la formula giusta anche perchè rimangono dei dubbi sulla futura "battaglia" delle Compagnie Assicurative.

Però per l'America questa approvazione rappresenta un passo epocale:))


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E pensare...
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 25/12/2009 ore 20:4
...che da noi vorrebbero privatizzare la sanità...
Rispondi
Re: E pensare...
di saketman2 [user #18572]
commento del 25/12/2009 ore 23:5
Si Isi, da noi...si pensa di risolvere sempre tutto privatizzando!
Rispondi
Gia' qualcosa (anzi molto).
di simonec78 utente non più registrato
commento del 25/12/2009 ore 21:2
Senza dubbio e' un grandissimo risultato , perche' di fatto , salvera' la vita di molta gente. Se non altro tutti avranno diritto ad un' assistenza medica (se penso a tutte le persone che vengono rifiutate ai pronto soccorso perche' non hanno l' assicurazione...). Sta di fatto che il sistema sanitario , da quanto ho capito , restera' strutturalmente immutato , non esistera' cioe' un' "assicurazione pubblica". Semplicemente sara' obbligatorio per tutti sottoscrivere un' assicurazione , e chi non se la puo' permettere avra' dei sussidi. Mi sembra un sistema piuttosto vulnerabile e temo , non per fare la Cassandra , che alla prossima ondata di destra non sara' difficile smantellare i progressi fatti (curiosamente avversati da individui che hanno poi magari pure il coraggio di definirsi "Cristiani"). Credo sia una questione culturale questa fobia verso qualunque cosa sia "pubblico" (tranne di quando si parla di US army , in quel caso il pubblico va bene). Che non porti loro , Santo Cielo , al Comunismo... Intanto va bene questo , Barack non poteva fare di piu. Non pensavo arrivassero fin qui. Ciao.
Rispondi
Re: Gia' qualcosa (anzi molto).
di saketman2 [user #18572]
commento del 25/12/2009 ore 23:4
Infatti Simone, anche con molte perplessità è sempre un passo avanti. Per il disimpegno militare....quello è un problema molto difficile ancora , Obama ha infatti rimandato ancora, ma non potrà ancora cedere alle insistenze che muovono il Senato Americano. Per la sanità il problema maggiore ora sarà come hai notato speculativo visto che la riforma purtroppo è solo parziale e a trarne forte guadagno saranno le compagnie assicurative che praticamente deterranno il monopolio di una parte della Sanità.
Rispondi
... e in pochissimo
di mytele [user #19958]
commento del 25/12/2009 ore 22:0
... e in pochissimo tempo!!!!!
Rispondi
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Re: ... e in pochissimo
di saketman2 [user #18572]
commento del 25/12/2009 ore 23:5
Stiamo a vedere, non è ancora concluso l'iter...
Rispondi
Re: ... e in pochissimo
di mytele [user #19958]
commento del 26/12/2009 ore 00:0
è vero...
Rispondi
speriamo che si concretizzi
di francio81 [user #8516]
commento del 25/12/2009 ore 22:4
prima di cantare vittoria aspettiamo, la camera e il senato hanno approvato due testi diversi che dovranno essere armonizzati in un testo unico da sottoporre alla firma del presidente; dovesse rimanere inalterato nei principi questo testo sarebbe una cosa storica che proietterebbe Obama nell'olimpo dei grandi presidenti, con Lincoln e Kennedy. Speriamo...
Rispondi
Re: speriamo che si concretizzi
di saketman2 [user #18572]
commento del 25/12/2009 ore 23:5
Hai ragione Francio, purtroppo non è ancora detto, ma comunque qualche cosa di importante ...si sta smuovendo
Rispondi
Speriamo che questo
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 25/12/2009 ore 23:4
Speriamo che questo sia l'inizio di un nuovo cammino per la politica Americana. Un paese dove ogni accenno a qualcosa che non sia il Mercato è Comunismo. Definire Obama Socialista come per dire:Obama è un nemico dell'America. Per me non c'è niente di aberrante nel essere di sinistra:anzi per me che vengo da quella cultura,oggi sono giunto a pensare che un Socialismo umano non in contrasto con i diritti dell'uomo e con la Libertà di espressione,forse,sarebbe la soluzione giusta(ma questo è un mio parere). Obama non centra niente con Marx e Enghels.Gli Americani possono stare tranquilli. Potrebbe essere un uomo che darà una svolta diversa agli Stati Uniti ridandogli un immagine e un peso nel ruolo nelle questioni internazionali,che aveva perso con le politiche irresponsabili(a mio avviso) delle ultime amministrazioni. Auguri Presidente.
Rispondi
Re: Speriamo che questo
di saketman2 [user #18572]
commento del 26/12/2009 ore 11:4
Davide.... ti posso dire che la pensiamo in modo perfettamente simile. Ma sai Gli Americani hanno ancora davanti lo "spettro" della Guerra Fredda" e la maggior parte di loro, non se ne è ancora liberato. Comunque viva un Presidente che rompe gli schemi anche quelli esteriori di un 'America troppo tradizionalista.
Rispondi
"perfettamente simile"
di teocampa [user #11465]
commento del 26/12/2009 ore 14:1
:-)
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