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Non solo pre-CBS

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 23 dicembre 2009 ore 17:31
Ci sono cose belle anche senza corde e costruite dopo il 31/12/1964, l'importante è che siano rosse. Questa è l'ultima creatura della cicloboutique anarcociclistica di cui ho l'onore di essere socio. Acciaio e carbonio vanno molto d'accordo.


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complimenti
di mariannagane [user #21865]
commento del 23/12/2009 ore 17:4
complimenti
Rispondi
super
di simonec78 utente non più registrato
commento del 23/12/2009 ore 18:1
meraviglia
Rispondi
domada tecnica
di robogg [user #204]
commento del 23/12/2009 ore 18:2
domanda tecnica: quanto pesa una bici cosi?
Rispondi
Re: domada tecnica
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/12/2009 ore 18:2
Non pochissimo, le ruote pesano, sarà attorno a 8 kg, ma non lo so, per noi non è importante, ma abbiamo la bilancia appesa al muro e possiamo pesarla.
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Specs
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/12/2009 ore 18:2
E' un bel telaio in tubi di acciaio Columbus Zona, saldati a TIG, verniciato a spruzzo. La geometria è pista modificata, con un leggero aumento dell'avancorsa per evitare l'overlapping del pedale e rendere il mezzo più maneggevole e divertente in città. Contribuiscono a questo anche l'attacco abbastanza orizzontale e il manubrietto raiser. Manopole Oury, morbidissime. Catena KMC in acciaio inox, pignone Miche Pista, guarnitura Lasco. A parte la sparata delle ruote, una provocazione visto che costano da sole quasi il triplo del resto della bici, è un mezzo magnifico per un uso urbano, maneggevolissimo, solido. Ovviamente va montata conruote diverse, un bel cerchio a profilo medio alto e coperture da guerriglia, Vittoria Randonneur o addirittura delle Schwalbe Marathon Supreme (le mie preferite). La sella Cinelli Unicantor in pura plastica (ma incredibilmente comoda), abbinata a quelle ruote, è come mettere la coda del diavolo in un'acquasantiera. Il tutto è incredibilmente divertente da usare, anche perché se ci dai un po' dentro quei cerchi sibilano come un jet e fanno sognare.
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bella
di feverdreamx [user #20705]
commento del 23/12/2009 ore 18:3
come mai per la forcella anteriore avete scelto l'acciaio e non il carbonio??
Rispondi
Re: bella
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/12/2009 ore 19:1
Ah, perché è bellissima e classica, bisogna vederla da vicino per gustarla. Però ne stiamo facendo anche parecchie con la Tusk Cinelli, bellissima pure lei. In effetti probabilmente in futuro monteremo l'acciaio sui telai classici a congiunzioni e il carbonio sugli a-head set.
Rispondi
"cicloboutique anarc
di lorenzof [user #17952]
commento del 23/12/2009 ore 18:4
"cicloboutique anarcociclistica" :-D!!!!!!! Se ci andassi sul lungomare di questi tempi decollerei, con quei cerchi :-) Comunque molto bella
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Da neofita delle 2 r
di paolinux [user #14508]
commento del 23/12/2009 ore 19:1
Da neofita delle 2 ruote, mi sento completamente a disagio sulle biciclette da pista. Ho provato una bicicletta con lo scatto fisso e le mie gambe mi imploravano di scendere al più presto quando tentavo di rallentare. La guarderei da distanza di sicurezza :-D
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Re: Da neofita delle 2 r
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/12/2009 ore 22:3
Eh... la fissa chiede circa 30 inuti per fare amicizia, poi diventa una dipendenza. In fondo è come camminare: muovi le gambe e vai, le fermi e stai fermo. Insomma, se si sta in piedi non si può procedere a gambe ferme no? Idem per la bici. E c'è anche un documento di primi '900 che commentò la nascita della ruota libera con un "attenzione! è solo per i ciclisti più esperti!". Così gira il monso. Comunque, fissa o libera, da pista o da passeggio, in carbonio o in alluminio, l'importante è pedalare. Come dice Didier Tronchet nel suo delizioso Piccolo trattato di ciclosofia: "il ciclista urbano è un inventore. Cerca, barcollando, il nuovo equilibrio che rimetterà in moto la città"
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