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No puede ser....

di jebstuart [user #19455] - pubblicato il 20 dicembre 2009 ore 17:23

C'entra poco con le nostre chitarre, ma mi è venuta voglia di presentarvela.

E' a mio parere una delle più belle arie della zarzuela spagnola ottocentesca. E Domingo la interpreta da par suo, con la caratteristica voce scura ed un finale di potenza devastante.


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me lo ricordo questo
di hivez [user #9272]
commento del 20/12/2009 ore 20:5
me lo ricordo questo concerto! d'altro canto come dimenticarlo?? :) meraviglioso!
Rispondi
Re: me lo ricordo questo
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/12/2009 ore 00:3
Fu un'occasione incredibile e magica. I diversi remake, sulla scorta del successo della contemporanea presenza di Pavarotti, Domingo e Carreras, al di là dell'incredibile bravura dei tre, non furono secondo me di ugual livello. Tra i tre ho sempre preferito Domingo, per via del timbro scuro. Oltre tutto, quando canta nella sua lingua madre ha una marcia in più.
Rispondi
Tenores
di Cukoo [user #17731]
commento del 20/12/2009 ore 21:0
Quanto avrei pagato per essere un tenorino da coro amatoriale. E sì che da voce bianca me la cavavo bene. Ora, la voce, non si è scurita: si è spenta. Ciao Jeb
Rispondi
Re: Tenores
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/12/2009 ore 00:3
Ciao Cukoo. Ti confesso che ogni tanto canticchio con una voce da tenore leggero. Le sigarette, però, la spezzano frequentemente. Ma mi piace accennare qualcosa di tanto in tanto. PS. Ho l'impressione che gli Accordiani rispettino, ma non amino particolarmente il bel canto. Peccato, perchè i cantanti lirici usano la voce come uno strumento, con tanto di vibrati e glissati. Forse se insisto converto qualcuno.
Rispondi
Re: Tenores
di Cukoo [user #17731]
commento del 21/12/2009 ore 00:5
Non solo i cantanti lirici. Prova ad ascoltare Luigi Tenco: usa la voce come fosse un sax (l'osservazione non è mia).
Rispondi
Re: Tenores
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/12/2009 ore 01:1
Hai perfettamente ragione, e direi che "Vedrai vedrai" è un'ottima esemplificazione di quel che dici.
Rispondi
Re: Tenores
di lorenzof [user #17952]
commento del 21/12/2009 ore 01:5
Tra la fidanzata d'estrazione classica e la mamma soprano mi sono dovuto sforzare di entrare in questo mondo. Una soprano l'ho pure usata più volte nei miei pezzi (uno dei quali dovresti avere impacchettato da qualche parte :-) L'esito è che quantopiù la voce è strumento, tantopiù la amo. Il contrario di quello che faceva Pavarotti insomma (spero di non aver colpito nessuno con questo commento, ma la dinamica non era il suo forte, che invece era proprio, e solo, il "Forte") Amo Lisa Gerrard da sola e con gli ultimi Dead Can Dance, Demetrio Stratos (accostamento improprio?), i Tenores di Bitti, Dulce Pontes, la tedesca contemporanea di cui imperdonabilmente non ricordo il nome, ammiro la Divina. L'ignoranza m'impedisce di continuare con la lista, in un campionario di ascolti limitato ho apprezzato soprattutto questi.
Rispondi
Re: Tenores
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/12/2009 ore 09:5
Non parlerei di ignoranza, Lor. Ne sai molto più di me, che sono un ascoltatore "lirico" da osteria. Mi ha fatto piacere l'accenno a Demetrio Stratos, di cui ho trovato una piccola riserva di vecchi CD da FNAC qui a Napoli. Perfettamente d'accordo anche sulla valutazione di Pavarotti, che in effetti non ho mai molto amato proprio per le esecuzioni sempre e soltanto "a sirena". Di quel che ho messo nel diario mi piaceva l'atmosfera della Zarzuela, che è la madre della nostra Sceneggiata. Se senti con attenzione il testo, troverai un chiaro accenno a "Essa, Isso e 'o Malamente". Anche il titolo (in Napoletano "Nun po' essere") arieggia il tema classico della presa di coscienza da parte di un innamorato della scarsa trasparenza morale dell'amata. La buonanima di Salvatore Di Giacomo ci avrebbe infilato anche un fatto di sangue.... Ma all'ombra dell'Escorial, a fine Ottocento, vedevano le cose un po' diversamente che all'ombra di Castel dell'Ovo :-)
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