Io non so se state seguendo cosa sta combinando il Premier, ma è difficile ricondurre l'escalation di cui è protagonista nella normale dinamica politica. Che lui sia del tutto fuori delle righe non è certo una novità. Ma trovo che stavolta i suoi eccessi possano cacciarci in una situazione pericolosa.
Giusto per avere il polso se non vi siete aggiornati negli ultimi giorni:
(Corriere) Ciampi: Faccio fatica a commentare sortite così inqualificabili, che riflettono tempi molto tristi. Certo, ognuno è responsabile di ciò che fa e dice e, nel caso di un politico, sta ai cittadini esprimere un giudizio. Ma stavolta ci sarebbe quasi da valutare anche se chi lancia questo genere di accuse sia davvero 'compos sui', vale a dire pienamente padrone di sé...
(La Stampa) Imbarazzo Ppe, l’interprete glissa sulle volgarità
...«Ah! Incredibile! - dice sospirando al telefono il cristiano-democratico -. Non so che dire, ha parlato solo di sé invece che d’Europa. Mio Dio! Non ho voglia di dire nulla»...
(Repubblica) Dove ci porta lo stato d'eccezione
...Silvio Berlusconi ha scelto una sede internazionale, il Congresso a Bonn del Partito Popolare Europeo, per attaccare la Costituzione italiana (annunciando l'intenzione di cambiarla) e per denunciare due organi supremi di garanzia come la Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale, accusandoli di essere strumenti politici di parte, al servizio del "partito dei giudici della sinistra" che avrebbe "scatenato la caccia" contro il premier.
Il Presidente della Camera Fini ha voluto e saputo rispondere immediatamente a questo sfregio del sistema istituzionale italiano, ricordando a Berlusconi che la Costituzione fissa "forme e limiti" per l'esercizio della sovranità popolare, e lo ha invitato a correggere una falsa rappresentazione di ciò che accade nel nostro Paese. Poco dopo, lo stesso Capo dello Stato ha dovuto esprimere "profondo rammarico e preoccupazione" per il "violento attacco" del Presidente del Consiglio a fondamentali istituzioni repubblicane volute dalla Costituzione. Siamo dunque giunti al punto
[...] Ora il progetto è dichiarato. Da oggi siamo un Paese in cui il Capo del governo va all'opposizione rispetto alle supreme magistrature repubblicane, nelle quali non si riconosce, dichiarandole strumento di un complotto politico ai suoi danni, concordato con la magistratura. È una denuncia di alto tradimento dei doveri costituzionali, fatta dal Capo del governo in carica contro la Consulta e contro il Presidente della Repubblica.
--
Dite che continuerà ad alzare il tiro finché non otterrà l'impunità per sé, Previti e Dell'Utri? Oppure ha lasciato alle spalle definitivamente l'equilibrio? In situazioni simili escono fuori i pazzi. Anche Fini l'ha detto senza mezzi termini che il Berlusca rischia la testa.