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Lezioni di musica dai Meshuggah

di lorenzof [user #17952] - pubblicato il 11 dicembre 2009 ore 03:08

 

Se non sapete chi sono i Meshuggah, passate prima per di qui e poi tornate.

Seguono alcuni video che alcuni malati -come il sottoscritto- potranno trovare molto interessanti. E' tutto in inglese, da cima a fondo. Tanto vale riportarne la presentazione da YouTube così come la si trova:

 

On May 1, 2008, when Swedens technical metal giants Meshuggah came to New York on Ministrys C-U-La-Tour, guitarists Fredrik Thordendal and Marten Hagstrom (above left and right, respectively) stopped by MetalKults Manhattan headquarters for a video interview and riff lesson.

Meshuggah were also touring in support of their latest album, Obzen, which was released on March 11 on Nuclear Blast.

In this rare footage, the guitarists talk about their eight-string guitars, extraterrestrial solos, challenging polyrhythms, and time-signature misconceptions, before demonstrating how to play some classic riffs from their catalog, including Rational Gaze, Bleed, Electric Red, Pravus, New Millenium Cyanide Christ, The Mouth Licking What Youve Bled and Future Breed Machine.

Check out all this tech goodness below!

 

Meshuggah Metal Riff Lesson Part 1

 

 

Meshuggah Metal Riff Lesson Part 2

 

Meshuggah Metal Riff Lesson Part 3

 

Meshuggah Metal Riff Lesson Part 4

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mmm
di feverdreamx [user #20705]
commento del 11/12/2009 ore 03:4
è bello veder qualcuno che cerca di spiegare razionalmente l'armonizzazione...cosa secondo me impossibile...ma per spiegarti le mie ragioni ci vorrebbe un post apposta... cmq...è una mia impressione o di base la loro preparazione tecnica non ha nulla a che vedere col metal???
Rispondi
Re: mmm
di Pioneer utente non più registrato
commento del 11/12/2009 ore 09:0
Decisamente non vengono dal metal. O meglio: hanno studiato :D
Rispondi
Re: mmm
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/12/2009 ore 11:4
Quoto. Throdendal (solista) 101% ha studi jazz alle spalle. L'altro chitarrista più giovane (il riccio) non saprei, forse è un pochino più rozzo, ma non meno bravo sulle ritmiche. Il batterista potrebbe aver studiato di tutto, davvero non so dirlo ma non mi stupirebbe niente.
Rispondi
Re: mmm
di jimi_42del [user #14838]
commento del 11/12/2009 ore 12:0
===Il batterista potrebbe aver studiato di tutto, davvero non so dirlo ma non mi stupirebbe niente=== dalla regia mi dicono che ha studiato salsa cubana, merengue, samba e musica corale gregoriana... poi, dopo aver fatto indigestione di 4/4, è entrato nei Meshuggah! :D :D :D
Rispondi
Ma che sfiga...devo
di Pioneer utente non più registrato
commento del 11/12/2009 ore 09:0
Ma che sfiga...devo andare a studiare Metodologia... Nel primo pomeriggio ripasso e ascolto con molta calma :D
Rispondi
acc...!!!
di jimi_42del [user #14838]
commento del 11/12/2009 ore 10:4
mi sono perso la puntata sui Messugah proprio mentre ero ad Amsterdam! vabbè, corro a leggere... PS. Lorè, hai mai visto questo video?! vai al link mi manda letteralmente in tilt! a tratti sembra quasi che il batterista sia in difficoltà! altri livelli, altri pianeti!
Rispondi
Re: acc...!!!
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/12/2009 ore 11:4
Hehe questo è Agren, il batterista dei Fredrick Thordendal's Special Defects (band che ha sfornato un solo album, Sol niger Within, 1997). Agren pare meno a suo agio in effetti del mostruoso batterista dei Meshuggah, che nella puntata che hai mancato trovi in un duetto col bassista che... Ascolta.
Rispondi
Re: acc...!!!
di jimi_42del [user #14838]
commento del 11/12/2009 ore 11:5
Haake lo conosco bene, e anche quel video! il mio coinquilino è batterista, nonchè fan sfegatato dei Meshuggah e spesso abbiamo fatto indigestione di quei video... poi, per più di un mese dopo l'uscita di Obzen dalla sua camera si sentiva solo quel CD! eheh ;)
Rispondi
Azz!
di perrynason [user #17170]
commento del 11/12/2009 ore 10:4
Chitarra a 8 corde. Interessante. Ma non ho capito cosa se ne fanno delle prime 6... Interessanti anche i concetti di armonia meta-funzionale, tipo: come trasformare un F# in una qualsiasi cosa che sembri una motosega... Più tradizionale l'idea del ritmo, direi... uno Stravinskji con le dita nella 220... : D (non ti incaxxare Lore, sono solo un vecchio bolso tradizionalista!) : )
Rispondi
Re: Azz!
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/12/2009 ore 11:4
Ciao Perry guarda se sto su Accordo vuol dire che io stesso so ridere di queste cose :-) Ma non ci pensi poveretti a cosa devono sopportare per far suonare decentemente una chitarra così distorta con quel Fa#? Pensa che su questo mi sono confrontato anche col "pickupparo" professionista più anziano d'Italia (Piero Terracina). Per la verità il solista le corde più alte le usa eccome, ma l'altro potrebbe usare tranquillamente una normale 6 corde invece di faticare su quella tastiera da basso. Ma frequenti Stravinskij :-) ?
Rispondi
Re: Azz!
di perrynason [user #17170]
commento del 11/12/2009 ore 12:1
=== Ma frequenti Stravinskij :-) ? === Conosco alcune delle sue opere più importanti, ma non più di tanto. Quel che basta per cogliere il suo genio assoluto. Alcune delle sue invenzioni (l'uso della politonalità, per dirne una) oggi è quasi una cosa scontata. Se ascolti le colonne sonore di compositori moderni, John Williams ad esempio, ci trovi soluzioni armoniche e impasti sonori che vengono dritti da lì. Per non dire della poliritmia, i cambi continui di metro, la potenza degli impasti sonori, ecc. La cosa incredibile è che il suo lavoro più noto, "La sagra della primavera", è di una modernità sconvolgente ed è stato scritto nel 1913, per un balletto. Lo definirono un "barbaro" devastatore (e posso capire: gli echi tardo-romantici erano ancora nelle orecchie di tutti), ma dopo pochi anni la sua visione della musica rientrò dalla porta principale e contagiò tutti. Uno di quei geni che aprono nuovi mondi, piantano il seme e cambiano il corso della storia.
Rispondi
Re: Azz!
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/12/2009 ore 12:5
Tu dici che John Williams mostra cotante radici? Forse non lo conosco a sufficienza. Concordo in pieno sulla portata di S, anche se mentirei dicendo che ascoltarlo mi fa godere. Gli autori otto-novecenteschi che ho ascoltato di più sono Debussy e Ravel.
Rispondi
tutto ciò mi fa ven
di hivez [user #9272]
commento del 11/12/2009 ore 12:4
tutto ciò mi fa venir in mente un brano di un saggio (Gilles Néret) che ho letto tempo fa su Balthus: "(l'autore cita C.Lévi-Strauss che parla di Picasso accostandolo a Balthus)':mi sembra che il suo genio sia consistito soprattutto nel darci l'illusione che la pittura esista ancora. Mi torna alla mente un' immagine: sulle coste deserte su cui il naufragio della pittura ci ha gettato, Picasso raccoglie i cocci..' Non possiamo allora dire che Balthus, dipingendo all'opposto direttamente per i musei tornando alla lezione del passato, resuscitando a suo modo Ingres, Courbet, Piero o la pittura orietale, ci ha dato a sua volta l'illusione che la pittura esista ancora?"
Rispondi
Re: tutto ciò mi fa ven
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/12/2009 ore 13:1
Ciao caro. L'analogia che proponi è molto molto interessante. Se capisco questo confronto, credo tuttavia che non ci siamo spinti così lontano coi Meshuggah. O almeno non ancora. Sul piano concettuale non oso pensare dove potrebbe spingersi il duo Thordendal-Haake, avessero carta bianca, ma sarebbe un luogo piuttosto isolato. In fondo l'irruenza e il carattere delle loro composizioni restano legati al metal e agli istinti, il loro ultimo Obzen lo dimostra. Al contrario nella musica classica contemporanea, per il poco che conosco, mi pare di trovare in una condizione molto più vicina a quella di Balthus, c'è chi cerca di raccogliere cocci ma i suoi scopi sono alieni alla tradizione cui si ispirano. Non so se sono riuscito a beccare il tuo stimolo
Rispondi
Re: tutto ciò mi fa ven
di hivez [user #9272]
commento del 11/12/2009 ore 13:2
Sì.. direi che hai colto lo spunto! posto più tardi che devo magnà!
Rispondi
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Re: tutto ciò mi fa ven
di perrynason [user #17170]
commento del 11/12/2009 ore 15:2
mentre hivez magna ; ) ne approfitto per suggerire una analogia. Stravinskji è per la musica ciò che Picasso è per la pittura. Direi che le rispettive visioni del loro campo artistico sono quasi speculari (non per nulla divennero amici). Picasso frantuma la regola prima della rappresentazione visiva: la prospettiva, esplodendola in diversi punti di osservazione simultanei. Stravinskji fa la medesima cosa con l'impianto tonale e la sua grammatica (in sostanza ciò che per noi genera senso) sovrapponendo tonalità diverse nello stesso istante (banalizzando: melodie che si snodano su una scala accompagnate da accordi estranei, o intere sezioni dell'orchestra che insistono su ambiti tonali distanti). Poi l'interesse di Picasso per le rappresentazioni "primitive" dell'arte africana e la curiosità di Stravinskji per la musica afro-americana con la sue invenzioni ritmiche e armoniche. Due giganti che sembrano tradurre la stessa visione del mondo in linguaggi diversi. Entrambi hanno fatto parecchi cocci, ma senza di loro oggi guarderemmo e ascolteremmo altre cose.
Rispondi
Re: tutto ciò mi fa ven
di hivez [user #9272]
commento del 11/12/2009 ore 19:2
ragazzi che spanciata.. :) concordo con il tuo intervento e con quello di lorenzo pure, il 'tragitto' delle arti in effetti non é lineare, lo trovo più simile a moti centripeti (conservazione) e centrifughi (innovazione) rispetto la tradizione o accademia, in tal senso forse gli episodi più estremi del metal sono più vicini all'accademia o alla tradizione di quanto si possa pensare e lo stesso si può dire di quel progressive( in senso lato) che per esempio percorre strade già battute nella musica colta degli anni cinquanta sessanta.. se però questo approccio serve a muovere le acque ben venga! ritornando su picasso la cosa curiosa é che lui dipingeva in realtà ciò che vedeva, mi spiego meglio: in molte discussioni ricordava come per esempio avvicinandosi molto all'oggetto questo cambi forma(dal punto di vista dell'osservatore) e lui non ha fatto altro che trasferire su tela questo cambiamento, mi chiedo se lo stesso sia possibile in musica.. i rumori metropolitani, delle macchine, i brusii, sono già da un po' entrati a far parte di lavori celeberrimi (non sto a citarne) quindi il mondo delle nostre percezioni moderne fa ormai parte della musica, e ne ha scardinato le regole .. in questi mesi a tal proposito, sul rapporto tra regole e creatività, ho discusso molto con un mio amico filologo,anzi dottorando in filologia romanza, ("Sennò quelli veri si arrabbiano" direbbe lui): lui sostiene che la mancanza di limiti seccherebbe la creatività e che le più grandi innovazioni si fanno in solo ed esclusivamente su regole ben precise o in contrasto con esse ...a ben guardare non saprei come non dargli ragione!
Rispondi
Re: tutto ciò mi fa ven
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/12/2009 ore 02:5
le più grandi innovazioni si fanno in solo ed esclusivamente su regole ben precise o in contrasto con esse ...a ben guardare non saprei come non dargli ragione! quoto e straquoto. dev'essere anche per via della necessità di dialogare e rapportarci con l'esterno. la libertà assoluta è una chimera che inghiotte chiunque osi fissarla a lungo.
Rispondi
Lorenzo, ti ringrazi
di breigh [user #13973]
commento del 11/12/2009 ore 15:2
Lorenzo, ti ringrazio per i vari articoli che hai postato sul tuo diario a proposito dei Meshuggah. Conoscevo il loro stile e alcuni loro pezzi, ma è stato solo grazie ai tuoi ultimi spunti che mi è venuta la voglia di approfondire meglio la discografia di questo gruppo così interessante e fuori dagli schemi. Sto appunto cominciando con l'ascolto di Destroy Erase Improve. ps: Ovviamente sto parallelamente maturando una certa attrazione per le elettriche ad 8 corde. Chissà, magari come regalo per la laurea specialistica ci scappa una bella RG2228 ;-)
Rispondi
Re: Lorenzo, ti ringrazi
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/12/2009 ore 15:2
Eheh. Grazie, ne sono felice. Occhio però che la Rg che indichi ha gli EMG 808, che purtroppo non hanno un gran suono. I pickup che montano i Meshuggah (tutt'altro che perfetti) sono comunque migliori, molti più intellegibili sulle note basse. Ottima idea iniziare da DEI.
Rispondi
Re: Lorenzo, ti ringrazi
di breigh [user #13973]
commento del 11/12/2009 ore 15:4
Eh, in effetti mi rendo conto che la scelta dei pick up e dell'amplificazione per le 8 corde sia molto problematica. Ma forse è anche quest'aspetto spinoso e pionieristico dello strumento che mi affascina :)
Rispondi
Invoco a mia protezi
di jebstuart [user #19455]
commento del 11/12/2009 ore 22:3
Invoco a mia protezione il V Emendamento al regolamento interno dell'INPS, nonchè Telefono Nero (in bachelite ministeriale) che come certamente sapete è l'Onlus di protezione degli ultracinquantenni. Sono però accordianamente troppo legato a Lorenzo per non postare. Per farvi tutti contenti, dirò che i video mi sono piaciuti. Poi, però, ho dovuto prendere 30 gocce di Serenase. Sto meglio, ma mi è rimasto un fastidioso tremore alla palpebra destra. PS. I chitarristi dei gruppi metal internazionali li reclutano dalla popolazione generale, o accettano solo quelli con precedenti psichiatrici?
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Re: Invoco a mia protezi
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/12/2009 ore 03:0
Jeb vorrei concederti tutto quello che chiedi, ma ti sarò invece d'aiuto: negandoti ogni appello ad autorità esterne!! Insomma ammettilo che vivi un sentimento di attrazione - repulsione per il metal! Nonostante la tua esperienza e condizione ti portino altrove, eppure... Guarda, senti venuto ad ascoltare i video più ostici per un non addetto! Ciononostante continui a farmi rotolare dalle risate quando racconti del tuo impatto con certi aero-moti convulsi :-D I chitarristi dei gruppi metal si riconoscono dalla nascita, e finiscono per trovarsi raggruppati negli stessi luoghi puzzolenti di ascelle e privi di donne. Brutta condizione, la rabbia cresce anziché sublimarsi! Ora scherzi a parte ti dirò che questi video son noiosetti ma utili per tutti quelli che, ascoltati i brani della band, hanno pensato: ma cosa diavolo stanno suonando questi?!
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