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Mi vengono i brividi...

di Zangolaccio [user #12285] - pubblicato il 09 dicembre 2009 ore 14:42

 Leggete e meditate.

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/lingua-italiana/lingua-italiana/lingua-italiana.html?ref=hpspr3

 

Il tutto è di una tristezza infinita...

 


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Ma solo lamentele???
Non originali come altri...
Negozi di strumenti on line
Possessori di Squier Vintage Modified Tele Custom II (ovvero una Tele coi P90!)
Son tornato!!!
Ma questa è sfiga!!!
Negozi a Parigi!
Accordiani mangianti o mangiatori accordanti.
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Guarda
di Adimiron [user #20303]
commento del 09/12/2009 ore 14:4
la colpa è principalmente (ma non solo) degli insegnanti di italiano: non mi sono mai annoiato così tanto come nelle ore di italiano in tutta la mia vita, ed ero ad un liceo classico. Ah, ho cambiato 3 insegnanti in 5 anni. Temi? Pochi. Libri da leggere? Nessuno. Promessi Sposi e Divina Commedia? Comprato i libri, messi via quasi subito. Meno male che leggo di mio ed anche tanto, o non saprei assolutamente nulla della MIA lingua madre.
Rispondi
Re: Guarda
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 15:0
Io penso che la colpa sia da attribuire a tutte e due le parti. Il fatto di ritrovarsi ormai adulti, a volte laureati (o comunque istruiti), e non saper parlare la propria lingua vuol dire che c'è anche un certo menefreghismo da parte di questi studenti. Se io trovo un testo di difficile comprensione mi applico e mi sforzo per riuscire a capirlo e cerco di apprendere le forme grammaticali che prima mi risultavano difficili. Ed ho smesso ormai da un pezzo di andare a scuola. Se questo non accade a mio avviso è indice anche di un disinteressamento generale nei confronti della lingua. I metodi di insegnamento credo che siano un po' antiquati, almeno per quanto riguarda la letteratura, e direi che sono anche troppo legate ai gusti personali dei professori che ottengono come unico risultato di far odiare la letteratura ai loro studenti. Nonostante questo credo che la lettura dei Promessi Sposi sia quasi d'obbligo, le descrizioni che si trovano lì sono un esempio lampante di un uso corretto della lingua, anche se capisco tranquillamente che possa risultare noioso a dei ragazzi di 15-16 anni (anche io lo trovai noioso a mio tempo) PS: ma che razza di liceo hai frequentato??? ;-)
Rispondi
Re: Guarda
di Adimiron [user #20303]
commento del 09/12/2009 ore 15:0
Il fiore all'occhiello della cultura della mia città (Novara, 100.000 abitanti), covo di professori ignoranti e vanitosi, sistemati da "qualcuno in alto" ed assolutamente non in grado di insegnare. Hai ragione probabilmente, ma se anche devi affrontare un testo difficile e non c'è nessuno che te lo chiede cosa fai? Lo studi difficoltosamente solo per te stesso o esci in motorino? A 14-15-16 anni non c'è neanche un secondo per pensare.
Rispondi
Re: Guarda
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 15:1
Non mi eleggerò certo a mosca bianca, io a 14-15 anni ho scelto il motorino senza pensarci su nemmeno una volta. E ho pagato tutto dopo. Penso però agli studenti universitari oggetto dell'articolo, giovani si ma ormai abbondantemente fuori dall'adolescenza, che dovrebbero avere un minimo di interesse riguardo a ciò che studiano e un minimo di volontà a superare le difficoltà elencate. In rete mi capita a volte di trovare articoli che mi risultano più difficili da leggere. Quelle volte cerco di far tesoro approfittando del fatto che ciò che sto leggendo mi interessa. Mi aspetterei da uno studente universitario lo stesso interesse verso le materie scelte da lui stesso, ma se ciò che hanno scritto è vero le mie aspettative non corrispondono esattamente con la realtà.
Rispondi
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Re: Guarda
di Adimiron [user #20303]
commento del 09/12/2009 ore 15:3
Purtroppo la nostra università ha un grave problema, insieme a mille altri: si vive la materia all'ombra del professore. Ti spiego, io faccio Psicologia a Torino e a Torino c'è una determinata scuola di pensiero. Ebbene, il professore emerito decide cosa fare studiare, scrive e vende i propri libri, per cui tanto vale seguire qualche lezione senza stare a leggere e studiare più testi per fare confronti. Ed è ovunque così, non si studia la materia ma ciò che il professorone pensa, sui suoi libri e con i suoi tempi accademici. Non c'è la "sfida alla materia" ormai ottocentesca ("io voglio sapere tutto della materia xxx") ma gli studenti si accontentano di passare gli esami, magari (anzi spesso) senza capirne e carpirne nulla. Interessa più il pezzo di carta dopo 3/5/3+2 anni che il corso in sè, anche se è stato scelto liberamente.
Rispondi
Re: Guarda
di Robertocaster [user #1945]
commento del 09/12/2009 ore 15:4
Concorda con il ragionamento che ho scritto sotto... perchè fare più fatica del dovuto?
Rispondi
Re: Guarda
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 15:5
Non avevo mai pensato a questa cosa, è abbastanza triste tutto ciò per chi ha una visione (forse troppo) romantica dello studio. Io non ho fatto l'università ma ho studiato sempre materie tecniche (elettronica nello specifico) che erano opinabili in modo molto minore rispetto ad esempio a psicologia e che erano decisamente selettive: se avevi capito i concetti passavi gli esami, altrimenti niente... L'esempio fatto da te invece riflette una realtà decisamente diversa.
Rispondi
Re: Guarda
di Adimiron [user #20303]
commento del 09/12/2009 ore 15:5
Una realtà triste, se pensi che chi esce dalla mia facoltà andrà a curare la gente, come chi fa ingegneria civile dovrebbe costruire le case. E' la realtà italiana, continuiamo pure a volere l'istruzione universitaria per tutti, continuiamo a strapagare questi maledetti porci che infettano la scuola italiana, continuiamo a volere l'uguaglianza solo a parole. Mi auguro il collasso globale in tempi brevi, non vedo altre soluzioni plausibili.
Rispondi
mah !
di simonec78 utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 14:5
----"I ragazzi non conoscono il significato di espressioni lessicali banalissime"---- Boh ! Non capisco cosa voglia dire.. ( questa l' ho copiata ) Comunque , -- Il sessanta per cento degli italiani non ha mai letto un libro--- Ora capisco certe cose...
Rispondi
Re: mah !
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 15:0
Beh direi che è quasi impossibile leggere un articolo e trovarsi d'accordo con tutto quello che c'è scritto, soprattutto se si parla di citazioni come quella che hai preso ad esempio, usata palesemente per fare scalpore. Quello che mi stupisce sono invece le percentuali e i dati non opinabili, come anche la reazione (per quanto anche questa possa essere "gonfiata") di certi genitori davanti alla bocciatura di un figlio...
Rispondi
Re: mah !
di simonec78 utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 15:1
---Beh direi che è quasi impossibile leggere un articolo e trovarsi d'accordo con tutto quello che c'è scritto, soprattutto se si parla di citazioni come quella che hai preso ad esempio, usata palesemente per fare scalpore.--- ...era una battuta ; ) Comunque e' sconcertante. Ne convengo.
Rispondi
Re: mah !
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 15:1
Cazzarola, l'ho capita adesso!!!! XD E oltretutto era anche bella come battuta ;-)
Rispondi
E' tipico dell'itali
di Robertocaster [user #1945]
commento del 09/12/2009 ore 15:2
E' tipico dell'italiano medio raggiungere un qualsivoglia traguardo con minor fatica possibile. Perchè studiare quando si può copiare? Perchè leggere un libro quando esce il film? Perchè prendere un voto alto quando basta la sufficienza? Perchè studiare se posso essere raccomandato? E tutto ciò si riflette poi in comportamenti ben più gravi... Perchè pagare le tasse se posso evaderle? Perchè lavorare se posso rubare? Sarò catastrofico ma comincio a odiare questo paese, la cui maggioranza è composta da ignoranti, raccomandati, approfittatori e parassiti della società. Scusate lo sfogo.
Rispondi
Re: E' tipico dell'itali
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 15:3
Non ti devi scusare per lo sfogo, la pagina l'ho scritta per ragionare su queste cose e il tuo intervento è il benvenuto! Anche io sto diventando (purtroppo) decisamente intollerante riguardo ad alcuni comportamenti tipici della popolazione italiana media. Ho pensato anche più volte di trasferirmi all'estero, ma la trovo una soluzione un po' egoistica e soprattutto mi risulta davvero difficile lasciare famiglia, amici e radici per cambiare completamente vita da un giorno all'altro...
Rispondi
Re: E' tipico dell'itali
di Adimiron [user #20303]
commento del 09/12/2009 ore 15:4
Sbaglio od ultimamente siamo in molti a pensarla così?
Rispondi
Sentito da qualcuno:
di sepp [user #10489]
commento del 09/12/2009 ore 15:4
Sentito da qualcuno: "l'ignoranza crea la violenza" azz quant'è vero : ( Per riallacciarmi a voi due appena sopra, anch'io ne ho le palle piene dell'italiano-ignorante-menefreghista-medio!!! se organizziamo un'espatrio accordiano di massa io vengo...mi raccomando però sole,spiaggia ecc.
Rispondi
Re: Sentito da qualcuno:
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 16:0
"mi raccomando però sole,spiaggia ecc." Mi dispiace Sepp, io sono praticamente nato "nordico dentro" ;-) Se avessi la possibilità (ma soprattutto il coraggio) andrei a vivere in Svezia: dopo una vacanza a Stoccolma sono rimasto impressionato dall'educazione civile che può avere un popolo. In pratica ci doppiano su tutto...
Rispondi
Re: Sentito da qualcuno:
di Robertocaster [user #1945]
commento del 09/12/2009 ore 16:0
Non potrò mai dimenticare la stranissima sensazione che ho provato quando sono andato in Scozia... strano dire che mi sentivo a casa?
Rispondi
Re: Sentito da qualcuno:
di sepp [user #10489]
commento del 09/12/2009 ore 16:1
Allora le strade si dividono...ok l'educazione, ma il solo pensare a tutto quel freddo mi dà i brividi!!! :D
Rispondi
Re: Sentito da qualcuno:
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 16:1
Metà Aprile: massima 7°C, minima -2°C ;-) La nota positiva è che le ragazze nonostante il freddo vanno in giro in maniche corte, minigonne e scollature da paura! :-)
Rispondi
Re: Sentito da qualcuno:
di sepp [user #10489]
commento del 09/12/2009 ore 16:2
"La nota positiva è che le ragazze nonostante il freddo vanno in giro in maniche corte, minigonne e scollature da paura!" Mi son sempre chiesto come cazz è possibile, mbho! Non sono umane!
Rispondi
L'ignoranza NON perdona !
di Kata_ts [user #2290]
commento del 09/12/2009 ore 16:0
Lo dico sempre ... anche se, sembra, che in Italia questa addirittura sia "premiata", perfino si "ostenta" la propria ignoranza come se fosse un pregio, in realtà non è così. Ma d'altronde cosa ci si può aspettare da un paese dove vanno per la maggiore IlGRande Fratello, Amici, e non sò quanti altri programmi del tutto 'vuoti' !?!? (e nota che sono rimasto stupefatto del fatto che dicano che il "grande fratello " sia in 'picchiata' - ewwiwa !!!) SaluToneS PS: posso citarti un fatto che è accaduto anni or sono al sottoscritto !? Tu lo invieresti mai un lucido per proiettori via FAX !? ---------------------- beh ! L'ingegnere che era venuto a lavorare da noi SI' !!!!!!!!!!!!!!!!! ;)))))))))))))))))))))))))))))))))))))
Rispondi
Re: L'ignoranza NON perdona !
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 09/12/2009 ore 16:1
Il valore della cultura generale si sta perdendo giorno dopo giorno e la cosa, come dici giustamente, si riflette nelle scelte della gente, come ad esempio il programma televisivo che non è "vuoto" per colpa di chi i programmi li crea ma per colpa di chi sceglie (consciamente o meno) di guardarli. Quello del lucido per proiettori invece deve aver preso la laurea con i bollini della coop ;-)
Rispondi
Re: L'ignoranza NON perdona !
di sepp [user #10489]
commento del 09/12/2009 ore 16:1
"Tu lo invieresti mai un lucido per proiettori via FAX !? ---------------------- beh ! L'ingegnere che era venuto a lavorare da noi SI' !!!!!!!!!!!!!!!!!" Ah!Ah!Ah! e che pensava che fosse una macchina per il teletrasporto? :DD L'ingegnere ignorante è un animale pericoloso, e ne ho conosciuti un bel po' frequentando la facoltà d'Ingegneria...se poi è pure imbecille è arrogante, allora meglio farlo scappare subito, sennò è la fine!
Rispondi
Io odio la società
di iarwain [user #19541]
commento del 09/12/2009 ore 16:1
Io odio la società moderna. La scuola è ridicola, sembra che chiunque debba diplomarsi e laurearsi, sembra che si è costretti a prendere quel pezzo di carta (e magari lo si è anche, chi trova lavoro senza laurea? Ma uscendo dal discorso, chi ha la laurea poi che cazzo di lavoro va a fare?) Una volta chi era laureato era un dotto, una persona colta, istruitissima... e si era visti con rispetto. Oggi cani e porci hanno la laurea, come fosse scontato! I ragazzi, io me ne rendo conto, pensano come se per forza debbano andare avanti per la strada del liceo e dell'università (quasi tutti perlomeno). Una volta si andava a lavorare e si viveva bene... Incanalano le idee... e schiacciano insieme alla massa anche i pochi ragazzi con un po' di cervello, che la laurea se la meriterebbero veramente... un casino. Voglio emigrare.
Rispondi
Comunque nella mia c
di iarwain [user #19541]
commento del 09/12/2009 ore 16:2
Comunque nella mia classe di liceo non sapevano, e forse non sanno ancora, mettere bene un' "h". L'anno scorso c'era un tizio (con tutti bei voti) che non sapeva cosa volesse dire "inerente". Penso nessuno sappia cosa vuol dire "palese". E il congiuntivo è una bestia sconosciuta (ANCHE PER I PROFESSORI)
Rispondi
Piccola esperienza personale
di pkaos [user #12738]
commento del 09/12/2009 ore 16:3
Anni orsono (tiè, beccatevi 'sto termine! :D) il professore di lettere detta il titolo del tema alla classe: ".....in Piemonte c'è stato UN grande alluvione..." Io, pensando di avere capito male, scrivo "...UNA grande alluvione". Consegno il tema, il prof. legge il titolo e mi dice: "Ma come? Il primo errore già nel titolo?" Ecco.
Rispondi
Re: Piccola esperienza personale
di Robertocaster [user #1945]
commento del 09/12/2009 ore 16:3
... E tu che gli hai risposto? :D ps. io avevo il mio prof di italiano che diceva "il ragionamento non fa una grinta"... e lì risate :-)
Rispondi
Re: Piccola esperienza personale
di pkaos [user #12738]
commento del 09/12/2009 ore 17:0
...eh, io a quel punto ho lanciato la sfida: "ah si? E allora prendiamo il dizionario!". Dopo aver preso atto dell'errore, il professore si rivolge alla classe dicendo: "Ragazzi, il vostro compagno si è accorto di un errore. Correggete alluvione, è femminile non maschile!" La cosa curiosa è stata che diversi studenti hanno CORRETTO il titolo del tema... Poi all'università ho sentito cose che voi umani... ;-)
Rispondi
Re: Piccola esperienza personale
di Kata_ts [user #2290]
commento del 09/12/2009 ore 16:4
forse si è confuso e voleva dire: ................."UN grande alluvionO " bbbbbbbrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SaluTOneS
Rispondi
sono d'accordo ma...
di feverdreamx [user #20705]
commento del 09/12/2009 ore 22:5
---E un laureato su tre ha meno di cento libri in casa, quasi sempre quelli che ha (più o meno) sfogliato per arrivare al pezzo di carta--- fino a dieci anni fa ci si poteva anche permettere di allungare i propri tempi di laurea a favore della propria cultura personale...oggi è pressoché impossibile dato che, chi di noi riesce a laurearsi nei tempi previsti dai vari ordinamenti è già in estremo ritardo (anagrafico) se messo a confronto con i colleghi europei (per non parlare di asia e usa)...io stesso resto impressionato al constatare la cultura di alcuni miei docenti di facoltà, lo sono un pò meno quando vengo a sapere che per laurearsi ha impiegato dieci anni...entrare oggi nel mondo del lavoro a 30 anni (e per entrare intendo affacciarsi in questo caso) non è ammissibile...se ci si vuole laureare nei tempi minimi (4 anni per una triennale e 6/7 per una quinquennale...controsenso in termini) si ha a stento il tempo per un briciolo di riposo, raramente intervallato a qualche momento di vita sociale, figuriamoci GODERSI un libro...a me per primo piacerebbe potermelo permettere... ... ...mi fermo dato che potrei continuare all'infinito ma probabilmente non farei che ribadire oltremodo il concetto che ho già provato ad esplicare... ---il disprezzo per la lingua italiana risiede anche in certi romanzi di nuovi autori, pieni di parolacce e di inutili scorciatoie, e nel linguaggio sempre più sciatto dei giornali dov'è quasi scomparsa la ricchezza della punteggiatura--- per non parlare di certe canzoni... ... ...e pure qui non credo ci sia bisogno di dilungarsi oltre... ---la colpa è anche delle famiglie e dei modelli culturali. La prevalenza dell'immagine porta a una disattenzione verso i testi--- appunto... ---Credo che il predominio dell'inglese stia nuocendo all'uso dell'italiano--- dubito che chi ha commesso gli errori grammaticali di cui testa dell'articolo abbia una conoscenza estesa della lingua inglese...difficilmente si tratterà di elementi che possano andare oltre "d pen in on d teibol"... ... ...chiaro no???... ---guai se non si promuove chiunque: scatterà la reazione anche violenta delle famiglie (sempre più spesso si rivolgono all'avvocato per rintracciare vizi di forma nei registri, anche dopo la più sacrosanta delle bocciature dei loro pargoli)--- genitori di cotale levatura andrebbero riformati...come si può credere di stare educando un figlio se al primo intoppo gli si va, e perdonatemi l'espressione scurrile, a pulire il culo con una salvietta imbevuta di quattrini... ... ...evito di andare oltre perchè convivo con troppi raccomandati e potrei davvero sconfinare in offese su offese... ---tra i paesi industrializzati, solo Messico e Portogallo stanno peggio di noi--- ne dubito fortemente... ... ... ---Siccome la letteratura è il luogo in cui il senso della complessità diventa più forte, io la insegnerei anche nelle facoltà scientifiche--- sono iscritto al cdl in architettura magistrale quinquennale...aggiungete ai miei esami di storia, sociologia, analisi matematica, fisica, disegno, progettazione applicata, estimo e diritto pure un paio di esami di letteratura e possiamo cambiare il cdl in tuttologia... ... ...se i tempi brevi per conseguire questa laurea sono, ad oggi, di quasi 7 anni non oso immaginare cosa accadrebbe incrementando il programma con un'ulteriore decina di esami... chiudo...perdonatemi se mi sono permesso di dare libero sfogo alla tastiera :( ---Il sessanta per cento degli italiani non ha mai letto un libro (ANCHE SE MOLTI DI LORO, PURTROPPO, HANNO PROVATO A SCRIVERLO)--- ED OGGI POSSONO VANTARSI BEST SELLERS
Rispondi
Re: sono d'accordo ma...
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 10/12/2009 ore 08:2
Sono d'accordo su tutta la linea Ferver, ho solo un paio di appunti da farti. - La cultura generale può (e deve) essere coltivata anche dopo la fine degli studi. Io lavoro e mi metto tra quelli che legge davvero poco (e male direi). Per i tempi di conseguimento della laurea invece concordo in pieno. - L'inglese: io lavoro costantemente con persone provenienti da tutto il mondo, gli unici che sanno l'inglese sono gli inglesi, tutti gli altri (me compreso) parlano una lingua ibrida fatta sempre dei soliti termini che risulta comprensibile ai più. - Solo Messico e Portogallo stanno peggio di noi: dubiti fortemente che stiano peggio di noi o che siano solo loro??? - L'esame di letteratura nei corsi scientifici: NO! La letteratura se è insegnata con lo scopo di migliorare la lingua italiana va insegnata moooooolto prima, a 20 anni non serve più a correggere errori come quelli descritti nell'articolo. - Il 60% degli italiani non ha mai letto un libro (anche se molti di loro purtroppo hanno provato a scriverlo). Ho visto pochi giorni fa sulla copertina della gazzetta dello sport (il quotidiano più letto in Italia, e questo la dice lunga...) la pubblicità del libro di Antonio Cassano. Recitava "l'unica persona che ha scritto più libri di quanti ne ha letti". Penso non ci sia alcun bisogno di aggiungere commenti...
Rispondi
Re: sono d'accordo ma...
di pkaos [user #12738]
commento del 10/12/2009 ore 15:2
***'unica persona che ha scritto più libri di quanti ne ha letti*** Eh, andiamone fieri, anche! Per carità...
Rispondi
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