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Contaminazioni 2

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 04 dicembre 2009 ore 23:03
Ed eccolo, uno dei più grandi. Interprete elegantissimo e al contempo innovatore della musica napoletana, ma sempre nel rispetto della tradizione. Le sopraffine atmosfere da Magreb degli arrangiamenti di Mauro Pagani sono la ciliegina sulla torta. Gustatevi questa spilla da balia. E se Massimo Ranieri passa vicino a casa vostra, andate a sentirlo. Vi gusterete lui e il suo pubblico, arte e cuore allo stato puro.


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Massimo Ranieri, uno degli ultimi baluardi della tradizione napoletana
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 04/12/2009 ore 23:1
Sarò giovincello e non avrò vissuto pienamente certe realtà, ma quando sento nell'aria questa faccia della Napoli musicale mi commuovo quasi... GRAZIE
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Re: Massimo Ranieri, uno degli ultimi baluardi della tradizione napoletana
di alberto biraghi [user #3]
commento del 04/12/2009 ore 23:3
Oh, non c'è niente di male a commuoversi, credo sia obbligatorio quando si sente un grande interprete napoletano (con il sommo Murolo io avevo i brividi da inizio a fine concerto). Io l'ho visto varie volte, Ranieri, sia come attore sia come cantante, e ogni volta è stato magnifico, ma soprattutto è stato magnifico il suo pubblico. Alla tappa milanese del tour Oggi e dimane il teatro sembrava Spaccanapoli. Signore impellicciate e ingioiellate che gli gridavano di tutto, "Massimo tu si chù bello e o sole!", "Massimo vieni a casa mia stasera!" e "Massimo, tu si il cchiuù grande" (mi scuso per il napoletano maccheronico). E lui a rispondere, a scherzare, a duettare col pubblico. Anche qui, contaminazione di talenti artistici, quello di un grandissimo performer e quello del magnifico popolo napoletano, che il talento se lo porta dentro da secoli. Un concerto-happening capace di riscaldare per un istante il cuore di una città nebbiosa che si scopre sempre più diffidente e cinica. "Napule è mille culure", ma sul serio.
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Concordo
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/12/2009 ore 23:2
Concordo, caro Alberto. Gli album di Ranieri con gli arrangiamenti di Pagani sono due perle, e non solo per chi, come me, condivide con Massimo (Giovanni) la provenienza geografica. Un rapporto di conoscenza diretta con lui mi ha consentito di ascoltarlo più volte dal vivo in posizione diciamo privilegiata, godendomi un paio d'ore di musica napoletana classica, rivisitata con grande intelligenza ed arricchita dalle contaminazioni magrebine ("Rundinella" insiema a Badarà Seack è un vero capolavoro, in questo senso) e settecentesche ("O' guarracino", col suo dialetto da Lazzari). Spenderei una parola anche su Mauro Di Domenico, che compare nel video ed è sul piano musicale una delle colonne portanti della sua attuale produzione. jeb
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Re: Concordo
di alberto biraghi [user #3]
commento del 04/12/2009 ore 23:4
Mi inchino a Mauro Di Domenico, artista di valore inestimabile. Se incontri Massimo Ranieri, bacialo da parte di un suo profondo estimatore ancorché (scus.la.parolacc.) "padano". Invece io ho conosciuto bene Pagani ed è buffo come. Avevo un uffico sui navigli qualche anno fa e andavo al baretto di Paolinoo di Bisceglie a prendere il caffè, un postaccio stretto stretto e accoglientissimo. Un giorno entra Mauro Pagani e saluta Paolino cordialmente, poi chiacchierano del più e del meno. Io finisco il mio caffè e uscendo dico a Paolino: "Guarda che allora domani per non tornare indietro mi devi far bere il caffè almeno in compagnia di paul McCartney". Pagani si fa una gran risata e da quel giorno abbiamo bevuto assieme il caffè spesso finché ho bazzicato quei posti. Gli ho chiesto dei lavori con Ranieri, il perché di certe scelte. Mi ha risposto che non può concepire la musica se non come interazione di culture e tradizioni, con il Mediterraneo come centro di valori antichissimi, un calderone di qualità umane e artistiche senza pari nel mondo. Come dargli torto?
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Re: Concordo
di jebstuart [user #19455]
commento del 05/12/2009 ore 00:0
Infatti. Devo dire che proprio i due CD fatti con Pagani a mio parere hanno impresso a Ranieri, da una quarantina d'anni sulla ribalta, la spinta decisiva che l'ha portato a replicare decine di volte nella stassa città i suoi spettacoli. Se ascolti "Fenesta vascia" nelle esecuzioni antecedenti alla fine degli anni '90, ascolterai il capolavoro di sempre, ma non la magia della versione inserita in 'Nunn'è acqua". Lo stesso si può dire di tutti i brani dei due CD. Da napoletano, infine, vorrei ricordare che sono persone come Ranieri ed i suoi musicisti che mantengono viva la canzone napoletana di cultura. E questo, di fronte al fenomeno neomelodici (che forse voi "padani", come dici tu con ammirevole autoironia, non potete cogliere appieno nella sua disgregante sottocultura) non è poco. Come notazione a piè post, devo dire infine che ti meriti il titolo di napoletano ad honorem....
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Re: Concordo
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/12/2009 ore 00:1
Mai honorem fu più gradito :-)
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ssshhh
di lorenzof [user #17952]
commento del 05/12/2009 ore 01:1
in silenzio m'intrufolo in questo covo e vi ascolto. Ranieri è uno che sa dare sempre i brividi, e meglio ancora quando lo senti parlare tra un pezzo e l'altro, perché di vita cucita addosso ne ha tanta, e pesante. Certo resto sordo a molte delle sue allusioni: il muro c'è anche se non si vede. Quindi chiacchierate pure e continuate, che ascolto.
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E' bello scoprire ch
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 05/12/2009 ore 01:1
E' bello scoprire che a livello di contaminazioni non abbiamo niente da invidiare alle fusioni etniche degli Stati Uniti. (L'unica cosa che gli invidio in questo momento Italiano,è il Presidente in carica). P.S. Un plauso a Mauro Pagani. Ottimo musicista da sempre impegnato in questa direzione,e a Mauro Di Domenico chitarrista di spicco. Un saluto.
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