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Cloni...vera gloria?

di bluesDany [user #12803] - pubblicato il 28 novembre 2009 ore 13:37

Ciao cari accordiani.

Si...per fortuna non parlo di quelli umani, ma dei nostri amati pedalini. :D

E' risaputo a tutti coloro che hanno almeno una vota avuto un attacco di G.A.S. , che acquistare dei pedali, cosiddetti 'botique', comporta un esborso di eurini non indifferente.

Anche il sottoscritto è finito in questo tunnel, dal quale non riesce ad uscire.

Documentandomi in rete, ho , per così dire, ascoltato diverse 'repliche' di pedali costosi di vario tipo (soprattutto overdrive) ma , come direbbe Lubrano, la domanda sorge spontanea: funzionano veramente bene come gli originali?

Quali sono le vostre esperienze  (home made fai-da-te o non)   in fatto di 'clonazione pedalosa' ?

E' un illusione o si riesce a replicare fedelmente un pedale altrimenti 'non acquistabile' ?

Raccontatemi le vostre esperienze....attendo con ansia.

Buon weekend.


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Essendo fuori dal campo della magia...
di strato78 [user #17091]
commento del 28/11/2009 ore 14:0
..si può sicuramente fare in molti casi. La cosa è probabilmente più conveniente per i diyers scafati, riducendosi il tutto alla sola componentistica che comunque raggiunge sempre una certa cifra se si resta in componentistica di serie A ed il progetto è compatibile con un cablaggio in aria, su strip board o millefori. Progetti più complessi dove una pcb è richiesta per ragione di spazio ha altri costi specialmente se si intraprende per la prima volta (per un pcb non dico professionale ma decente ci vogliono ottime piastre presensibilizzate, un bromografo, una vaschetta di sviluppo, i giusti solventi, tanta cura ed una certa capacità nel disegnare il pcb, salvo reperire in rete i master). Per chi è a digiuno di elettronica, i cloni non sempre si riducono ad essere un'alternativa economica rispetto all'originale, ma talvolta una versione migliorata e più accurata degli stessi. Questo in una visione sana. Va anche detta una cosa però: clonare pedalini per mestiere senza adempiere a tutti gli obblighi di legge è un modo semplice per poterli rivendere a prezzi diversamente irreperibili sul mercato e rientra nella disonestà della concorrenza sleale (non tanto per le industrie che forse in certi casi se la meriterebbero pure, ma soprattutto dei piccoli artigiani che hanno un esercizio su piazza e che sono oberati da tasse ed obblighi che molti non tengono in considerazione. Una cosa è clonare sporadicamente un pedale per se stessi o per qualche amico (al costo dei componenti o di un leggero surplus per il disturbo) ed un altra è decidere di farne un mestiere. Un periodo di transizione per valutare se ne vale la pena o no di buttarsi sul settore va anche bene, ma purchè sia breve e si risolva nell'apertura al pubblico in termini di legge o in una espressa rinuncia. Ovviamente la fregatura, in assenza di marchi e garanzie codificate, è sempre in agguato.
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Re: Essendo fuori dal campo della magia...
di bluesDany [user #12803]
commento del 28/11/2009 ore 14:4
Ciao strato, e grazie per la lezione...ops...il commento! :D La prima parte è la più interessante dal mio punto di vista...anche perchè gli obblighi di legge per chi fa business non 'regolamentato' mi interessano poco, non era quello il senso del mio post. Piuttosto volevo esempi...esperienze dirette...ma anche...fregature...dirette. Sono un 'compratore cieco', nessuna velleità di costruire cloni non identificati del 3° tipo (a casa non ho neache un misero trapano...il fai-da-te non abita qui). Bye
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Re: Essendo fuori dal campo della magia...
di strato78 [user #17091]
commento del 28/11/2009 ore 14:5
Guarda, se hai un amico attrezzato che ti dedica qualche ora del suo tempo, anche lo zendrive diventa un pedale alla portata e se consideri che l'amico per il suo tempo probabilmente non ti chiederà nulla, al prezzo dell'originale te ne fai due o tre. Questo il rapporto in termini di risparmio. Le possibili fregature consistono in un pedale che, dietro ad un prezzo abbordabile, nasconda una scelta infima dei componenti o un montaggio misero ed incommentabile che renderebbero il pedale come minimo rumoroso e di tendente al guasto facile (c'è gente che ha il coraggio di mostrare con orgoglio millefori assembate alla meglieppeggio con saldature anali). In presenza di una scelta precisa di componenti e tipo di assemblaggio, aumenta la possibilità di un pedale pressocchè identico come suono e addirittura più affidabile come robustezza, ad un prezzo che tocca un valore pari a due o tre volte i costi per il materiale usato (chiaramente anche il lavoro si paga, specialmente se ben fatto). Chi sa farli (e lo fa con serietà) è in grado anche di fornirti un confronto diretto.
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