Oggi, 25 novembre 2009.
Mi chiama l'amico Sandro (l'Accordiano Epafix) per dirmi che nel solaio della casa dei suoi genitori, nel più classico dei luoghi comuni, ha trovato una vecchia chitarra.
"Ho messo alcune foto su Accordo, per vedere di saperne di più...che ne dici se la facciamo vedere a Luciano?" (alias Charliebla, l'amico pensionato liutaio per hobby).
A casa guardo le foto postate da Epafix su Accordo: però, cavolo, bella è bella.
Mi sembra un prodotto di liuteria catanese. Mi ricorda tanto il tempo e le atmosfere di Renato Carosone, anni '50. L'idea di riportarla in vita è davvero coinvolgente, anche perchè deve essere rimasta dimenticata per almeno quarant'anni. E chissà da dove viene.
Per farla breve, telefono a Luciano:
"Ciao luthier, abbiamo trovato una chitarra in un solaio, vorremmo fartela vedere"
Mi immagino le orecchie di Charliebla che si drizzano, perchè ha una grande passione per queste cose.
"Ok appuntamento al laboratorio"
Il "laboratorio" è un garage dove Luciano conduce le sue oscure alchimie. Il caos che apparentemente vi regna, non deve trarre in inganno. Se avete mai visto la tana di un liutaio, essa è l'esatta proiezione esterna della sua mente. Dime e progetti su carta appesi al muro, colle, legni e ritagli di passate lavorazioni dalle quali il vero liutaio tende a non separarsi mai.
Eccola. Luciano la guarda, la rigira, tocca, infila le dita nelle F, picchietta sul legno. E' come dal dottore.
"Il top è in abete, il fondo in acero, le fasce non so - Qua è così, lì è cosà...Mmmm si può fare"
Poi la frase che è il suggello classico: "Non hai fretta vero?" Certo che no! Ha aspettato quarant'anni.
Scrivo queste note perchè voglio documentare, nel modo più completo, questo progetto di rinascita che occuperà, presumo, mesi. Quando saremo alla fine, chissà...raccoglieremo tutto in un articolo, per condividere la storia con gli Accordiani.