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L'angelo reprobo e il Diavolo della domenica mattina.

di Baccanali [user #21121] - pubblicato il 26 novembre 2009 ore 15:42

A chi piace usare delle chitarre in generi che sembrerebbero ad esse non congeniali?

A me!

 

Mi spiego. Molte chitarre sembrano esser nate per esser utilizzate in determinati generi; il loro suono ci porta alla mente suoni ben definiti all'interno di un range musicale quasi ovvio.

Degli esempi? Con una Stratocaster (chitarra per altro molto duttile) si è portati a suonare spesso e volentieri delle cadenze blues-rock-blues; la Tele e il suo famoso "twang" sono adatti a ritmiche e riff maggiormente definiti e secchi, al rock del XXI secolo o ad un vecchio rock dal timbro molto "sudista"; salendo con la distorsione, siamo soliti associare all'hard rock chitarre quali SG o Les Paul; per il country abbiamo le grandi hollowbody Gretsch; per il metal le famose solid-body Ibanez.

Nel caso specifico anche i pick up, che siano essi single-coil, humbacker, P-90 o Tv Jones (per citarne alcuni), tendono a dividersi nei vari generi in relazione alla loro duttilità, corposità, brillantezza e pasta sonora.

 

Ovviamente questo rimane un discorso generale in quanto le eccezioni sono innumerevoli e i risultati ottenuti notevoli!!!

Io per esempio sfrutto il mio Diavoletto per sonorità jazzistiche e ambient molto vellutate, mentre l'Hagstrom hollow-body e  la Jazzmaster per suonarci molto più pesante o rock in generale.

 

E voi?

 

 Cordiali saluti

J

 


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io per anni con la m
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 26/11/2009 ore 15:5
Io per anni con la mia strato ho fatto di tutto. Progressive '70, pianobar ( con tanto di matrimoni ecc..), quartetto rock fusion, live con un dei Giganti ( quindi anni '60 ) e jazz. E a quei tempi, in una scuola ( abbastanza nota.. ) di musica a roma, si parlava, specie nei corridoi, più di strumenti che di musica. E molti mi facevano la faccia strana quando vedevano la mia made in mexico e quando gli dicevo che avevo un valvestate. Strumenti che mi hanno dato da vivere ( oltre a darmi soddisfazioni) per anni. Ora ho anche una telecaster ( squier vibe che adoro ) con la quale sto per provare con un gruppo rock più o meno classico e sono in giro con un live ( chitarra acustica, io con la tele e una cantante ) dove suoniamo cover anni 80. Credo che uno strumento si giudica anche ( e forse soprattutto da questo ). Il poterci suonare più generi. E' chiaro che se la mia chitarra è piena di teschi, difficilmente la porto in un jazz club, ma solo per un fatto estetico... in molti con la sg ci suonano jazz, come anche con la tele. Inoltre ho visto ottimi chitarristi country con les paul. Con questo non voglio dire a chi possiede una 175 di non usarla per fare jazz ma per suonarci pop-rock...ma spesso ci lasciamo prendere più che da gas, da manie compulsive d'aquisto, tipiche deviazioni di un mondo purtroppo molto legato alle leggi del mercato, come è quello musicale e chitarristico in particolare. Invece dovremmo cercare di tirare fuori il massimo da ciò che abbiamo e poi anche sperimentare, senza particolari pregiudizi, vedi quello che fai con la Hagstrom hollow-body.
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Re: io per anni con la m
di Baccanali [user #21121]
commento del 26/11/2009 ore 16:0
Ciao Giuseppe, in effetti hai esplicato con la tua esperienza personale ciò che intendevo dire. Non solo con una Stratocaster (a mio parere, la chitarra più duttile che esista) ma anche con tutte le altre chitarre che noi possediamo, di molteplici marche-forme-colori-prezzo, possiamo e dobbiamo poter suonare ogni qual genere o stile ci venga in mente. E tutto questo per la passione che ci lega allo strumento e alla musica. J
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