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ES 335, impressioni sui vari modelli.

di Baccanali [user #21121] - pubblicato il 12 marzo 2012 ore 16:28

Alcuni giorni fa ho avuto modo di provare alcuni esemplari di Gibson ES 335 nel noto negozio bolognese (del quale devo sottolineare la gentilezza e cura verso il cliente).

 

Disorientato inizialmente dal numero (forse un po' eccessivo) di versioni dello stesso modello, ho subito deciso di tralasciare le Historic Collection, che sono appunto oggetti quasi da collezione, rivolti ad un pubblico dalle considerevoli risorse economiche e perfettamente conscio del prodotto che sta acquistando, e la Fat, dal manico importante e col quale proprio non mi ci trovavo, tra le versioni più "canoniche" ho riscontrato una notevole differenza tra la Satin Finish e le due Plain e Figured Gloss.

Per quanto riguarda l'aspetto esteriore, andiamo sul piano soggettivo di ogni persona; io personalmente preferisco il manico satinato, meno la finitura del corpo, ma vi assicuro che in questo caso il risultato é davvero soddisfacente:  Gibson ha curato nel dettaglio anche queste ES 335 più "povere", i legni sono molto belli e la chitarra attira l'occhio.

Per quanto riguarda l'hardware, la Satin possiede decisamente un output maggiore delle due versioni a finitura lucida, pur montando gli stessi Classic '57. I modelli Plain e Figured Gloss sembrano avere però una personalità più marcata. Mi spiego meglio: é come se il suono della Satin Finish, pur più potente nel complesso, fosse come già sentito, riconducibile anche ad altre chitarre. L'approccio che ne risulta é quindi duro e sferzante rispetto alla dolcezza delle altre due.

Anche qui andiamo perciò sul soggettivo e sul genere nel quale il musicista dovrà sfruttare lo strumento.

Infine i prezzi, decisamente importanti per una chitarra, ma a mio parere abbastanza coerenti con ciò che questi strumenti hanno da offrire. Tra le tre versioni c'é un divario di circa 300 euro ciascuna.

 

Visto che c'ero, ho voluto provare anche una chitarra molto diversa, ma che viene spesso accostata alla ES 335: una Epiphone Sheraton II.

Anch'essa di bell'aspetto, pur meno curata nei dettagli. Il suono al mio orecchio é risultato più scuro (a tratti ingolfato, ma é una cosa a cui si può tranquillamente ovviare lavorando bene sulle regolazioni dell'amplificatore) pur mantenendo un output abbastanza elevato.

La fascia di prezzo é decisamente differente, come del resto anche il tipo di acquirente che si avvicina a questo strumento, con una sua personalità, che non può essere paragonata (trovo ingiusto farlo nei confronti della Sheraton) al mondo 335.

 

Cordiali saluti a tutti


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Mica male !
di stefano58 [user #23807]
commento del 12/03/2012 ore 16:4
Passare del tempo a provare "varie" 335 è un' esperienza che segna , certo è dura , ma qualcuno questo sporco lavoro deve pur farlo !!! :DDD A me servirebbero giorni e giorni di prove , perchè l'adrenalina di maneggiare più chitarre così blasonate e agognate mi farebbe dimenticare l'ascolto obbiettivo .E poi , alla fine , tornare a casa senza una di loro......non mi ci far pensare eh eh :-)))))))
Rispondi
Re: Mica male !
di Baccanali [user #21121]
commento del 12/03/2012 ore 16:5
Eheh... l'emozione gioca sempre una bella parte quando ti ritrovi in mano oggetti che hanno sempre fatto parte del tuo immaginario musicale, però non bisogna tirarsi indietro per la paura di rimanere scottati, anzi, a volte si può pure rimanere delusi da strumenti di un certo blasone, mi é già capitato. Queste prove servono per non vivere nel mito di parole dette da altri e saggiare col proprio orecchio e toccare con la propria mano strumenti di alto livello ma che potresti scoprire non fare al caso tuo. Questa volta però (purtroppo) ci fanno eccome al mio caso, nessuna delusione!!!!!!! :-)
Rispondi
Ciao Baccanali!!! :-) Bellissima esperienza ...
di helloween [user #27122]
commento del 12/03/2012 ore 17:0
Ciao Baccanali!!! :-) Bellissima esperienza provare una vagonata di es-335 :-) voglio solo rimarcare il fatto che la sheraton non vuole imitare la es335 ed è erroneamente accostata ad essa...il suono cupo e scuro della sheraton è proprio il suono che si cerca da questa chitarra. Più "giusto" sarebbe invece la prova con la epiphone dot che, invece, vuole proprio riprodurre la mitica chitarrozza che hai provato!!! ;-) Cmq sia, la es-335 è un vero portento!!! Fortunato te!!! :-) A presto amico!!!
Rispondi
Re: Ciao Baccanali!!! :-) Bellissima esperienza ...
di Baccanali [user #21121]
commento del 12/03/2012 ore 17:1
Ciao, avevo letto i tuoi diari infatti, avendo già programmato questa prova, e tu stesso le mettevi a confronto. Sono del tuo stesso parere, sono proprio chitarre destinate a percorrere vite parallele che mai s'incontreranno; aggiungerei, mi pare ingiusto confrontarle anche con una Epiphone Dot. Sia per la fascia di prezzo che per il tipo di fruitore a cui esse possono essere destinate. Il mio confronto vuole mettere in luce le varie differenze tra Es 335, soprattutto quelle di stampo "canonico" e che rimangono in una fascia di prezzo abbordabile. Finora, da profano, avevo sempre pensato che una "Satin Finish" fosse solamente una 335 non lucidata; non é così. Saluti!
Rispondi
Re: Ciao Baccanali!!! :-) Bellissima esperienza ...
di helloween [user #27122]
commento del 12/03/2012 ore 17:2
Si avevo messo dei video che sfortunatamente non avevo fatto io ma che avevo trovato in rete...che bello sarebbe stato suonare tutte quelle chitarre....non pensavo che ci fossero tutte queste differenze fra le stesse 335! Io pensavo che, tranne quelle estetiche, ci fossero differenze solo nel manico...il tuo post è molto interessante!
Rispondi
Re: Ciao Baccanali!!! :-) Bellissima esperienza ...
di Baccanali [user #21121]
commento del 12/03/2012 ore 17:4
Ti ringrazio, ho cercato di mettere il mio orecchio ed essere il più oggettivo possibile; inoltre alle stesse conclusioni sono arrivate altre due persone presenti alla prova. Poi si entra nel campo del soggettivo e ad ognuno può piacere l'una o l'altra finitura, suono, cifra da mettere nell'acquisto; ma questa é un'altra storia... :-) A me per esempio farebbe piacere un catalogo colori più vasto, cherry/ebony/vintage sunburst son sempre i soliti... una volta c'era molta più varietà! Però si arriva sempre allo stesso punto: prima di acquistare uno strumento bisogna provarlo (anche se ti può andar bene comprando a scatola chiusa).
Rispondi
Re: Ciao Baccanali!!! :-) Bellissima esperienza ...
di helloween [user #27122]
commento del 12/03/2012 ore 17:4
Infatti sono del'idea che ognuno dovrebbe poter scegliere il colore che più gli piace (anche se questo comporterebbe un sovrapprezzo), invece che fare sempre e solo 3 colori...
Rispondi
Re: Ciao Baccanali!!! :-) Bellissima esperienza ...
di Baccanali [user #21121]
commento del 12/03/2012 ore 17:5
Anche l'occhio vuole la sua parte no? Se Gibson puntasse più alla personalizzazione che ai modelli signature, potrebbe dare anche un segnale pseudo-culturale, puntando all'unicità dello strumento e non alla banale imitazione di quello di qualcun altro. In realtà qualche colore diverso c'é (molto pochi e riservati ai modelli di fascia alta), vedi natural e light burst, ma sempre piccole varianti sono e di fatto difficilmente reperibili in Italia.
Rispondi
Re: Ciao Baccanali!!! :-) Bellissima esperienza ...
di helloween [user #27122]
commento del 12/03/2012 ore 18:0
Come hai ben detto sono solo per fascia alta...potrebbero levare la jonas brothers signature (non sto scherzando, c'è realmente) a favore di modelli con maggiore personalizzazione e reperibili anche nel mercato europeo che è importante tanto quanto quello statunitense!
Rispondi
Ne ho una rara versione del 1989, la studio!
di FBASS [user #22255]
commento del 12/03/2012 ore 18:1
Anche io ho fatto un articolo sulle Gibson post Norlin in cui ho messo la versione ES 335 studio che io posseggo in versione nera, non ha le buche ad EFFE e ha i pickup senza cover, è la versione spartana e senza Varitone della Lucille, ma sono contento, per averla ho dato via la mia Epiphone EA 250 con Bigsby, cioè il modello di chitarra che usava Ivan Graziani, però ti posso assicurare che la Epiphone Sheraton era si un po' diversa, quella originale made in USA aveva i minihumbuker e la Maestro Vibrola, era derivata dalla Epiphone Al Caiola Model, ma non ha niente da invidiare alla Es Gibson , almeno la vecchia made in USA, sono entrambi semisolid e completamente diversa dalla Casino, anch'essa di derivazione al Caiola ma semihollow, cioè senza la striscia di acero solido da 10 cm centrale, e con i P 90 dog Ear, Franco50
Rispondi
Re: Ne ho una rara versione del 1989, la studio!
di Baccanali [user #21121]
commento del 12/03/2012 ore 18:3
Eh le Epiphone vintage erano strumenti di grandissima qualità, con progetti originali, infatti hanno avuto un largo impiego anche da parte di famosissimi musicisti. Se mai passassi per Napoli mi piacerebbe conoscerti e vedere la tua collezione Franco! Saluti!
Rispondi
Ottime riflessioni :) Penso che pure per le ...
di Ellebuono_93 [user #30324]
commento del 12/03/2012 ore 18:1
Ottime riflessioni :) Penso che pure per le ES 335,più che per altri modelli della Gibson,ci starebbe bene un confronto totale globale come quello fatto tempo fa sulle strato ;) P.s. La Sheraton,poi, è una chitarra con una dignità tutta sua. Da non sottovalutare.
Rispondi
Re: Ottime riflessioni :) Penso che pure per le ...
di Baccanali [user #21121]
commento del 12/03/2012 ore 18:4
Grazie, ho cercato di essere il più oggettivo possibile. Avrei voluto realizzare una ripresa audio della prova, ma il tempo e i mezzi a disposizione non erano sufficienti. Inoltre con questo diario voglio sottolineare l'importanza di provare gli strumenti prima dell'acquisto, toccare con mano, usare il proprio orecchio; le prove audio (spesso realizzate con mezzi insufficienti) e i falsi miti che si creano leggendo persone entusiaste del loro ultimo acquisto sono fuorvianti.
Rispondi
Bella esperienza, io ho trovato la "mia" 335 ...
di dale [user #2255]
commento del 12/03/2012 ore 18:4
Bella esperienza, io ho trovato la "mia" 335 in maniera abbastanza rocambolesca e devo dire che ne sono molto soddisfatto; ci stiamo ancora conoscendo e la devo testare live, ma è veramente una chitarra fantastica con cui si possono suonare tutti i generi classici e moderni (no metal) sempre avendo un suono caldo, dinamico ed espressivo. Non ho mai provato le satin. ciao
Rispondi
Re: Bella esperienza, io ho trovato la
di Baccanali [user #21121]
commento del 12/03/2012 ore 19:0
Con una buona strumentazione dietro penso anch'io che possa affrontare qualsiasi territorio (a parte il metal si) ma mantenendo un carattere deciso e ben contraddistinto da altri strumenti. La Satin Finish é forse quella più cattivella, output che tende presto a distorgere, soprattutto con amplificatori a valvole. Tu quale versione hai? L'hai presa usata? Purtroppo ho notato che la maggior parte dell'usato o non ha il colore che mi piace o é ad un prezzo talmente esagerato che a questo punto la prendo nuova.
Rispondi
Re: Bella esperienza, io ho trovato la
di dale [user #2255]
commento del 12/03/2012 ore 19:2
Io ho una Custom Block sunburst, questa: vai al link Anche io l'ho presa usata ed in effetti di solito ci sono prezzi fuori mercato (come per le chitarre in genere) ma se trovi chi vuole veramente vendere tra i tanti buffoni che girano su mercatino, allora rischi di fare un affare. Io la mia l'ho suonata col mio Orange ed ha un suono incredibile, ma votato al blues classic rock, rock'n'roll; poi l'ho suonata con un ENGL moderno top di gamma, effetti e sistema switching professionale, e ci suoni qualunque genere, con una definizione ed attacco notevolissimi!
Rispondi
Re: Bella esperienza, io ho trovato la
di accademico [user #19611]
commento del 12/03/2012 ore 23:0
come è possibile che ci sia tanta differenza di output se i p.u. sono gli stessi? comunque ti invidio. ciao
Rispondi
Re: Bella esperienza, io ho trovato la
di Baccanali [user #21121]
commento del 13/03/2012 ore 11:0
Sono rimasto molto sorpreso anch'io, non credevo che a parità di pickup ci potesse essere questa differenza, ma tant'é... eravamo in tre paia di orecchie alla prova e ognuno é arrivato alle stesse conclusioni. E pensa che tra la Satin Finish e la Plain Gloss ci sono 300 euro di differenza e per il top figurato, altri 300 euro. Saluti!
Rispondi
Re: Bella esperienza, io ho trovato la
di accademico [user #19611]
commento del 13/03/2012 ore 12:1
la satin la trovo un po' povera, a me piace molto la plain gloss, semplice ma completa.
Rispondi
Re: Bella esperienza, io ho trovato la
di Baccanali [user #21121]
commento del 13/03/2012 ore 15:3
E' anche la mia preferita, sia per suono che per aspetto, ma se hai l'occasione, vai a vedere una Satin dal vivo: é ben rifinita come le sorelle maggiori e quel tipo di finitura non stona con la chitarra.
Rispondi
sono
di pablo1340 [user #21858]
commento del 13/03/2012 ore 13:4
sono stato anch'io nel noto negozio bolognese per una semi Gibson finchè non ho messo occhio e mano su una Scofield ed una As200 matura appoggiate vicino a quelle 335! mi hanno fatto vacillare in molte convinzioni! ps: tempo addietro c'era in negozio anche un ragazzetto che suonava metal proprio con una Lucille (anche se in effetti quella non ha le F)
Rispondi
Re: sono
di Baccanali [user #21121]
commento del 13/03/2012 ore 15:3
Quelle non le ho provate, magari prima di procedere con l'acquisto ci faccio un pensierino, anche se mi sono trovato veramente bene con 335 e cerco un prodotto durevole nel tempo. I "ragazzetti d'oggi" non finiscono mai di stupirmi... ;-)
Rispondi
Re: sono
di pablo1340 [user #21858]
commento del 13/03/2012 ore 15:4
diciamo che la JS100 usata stava sui 1500 mentre la AS200 sui 8/900! avevano entrambe un ottimo livello di finitura, un'estetica all'altezza delle sorelle americane da cui traggono ispirazione, il suono tipico dei super 58! quella è l'unica variante che veramente è facile correggere con un paio di PU american oriented!! stessa sensazione provata con una Benson anni 80 .... si mangiava una 175!!
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