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L'acero sul top delle Gibson: non solo per bellezza.

di pastrana75 [user #18062] - pubblicato il 23 novembre 2009 ore 13:51

Ero davvero curioso di fare un parallelo tra una buona Gib solo mogano ed una con l'acero sul top. Ora che a casa ho potuto farlo, sono più confuso di prima. Ho da circa dieci anni una Gib Les Paul Special Reissue con body in mogano, e l'ho confrontata, specie sui suoni puliti dove si sente meglio il "carattere", con la nuova arrivata, una Gib Les Paul Gary Moore. Le differenze ci sono, e non necessariamente a favore della Les Paul più "tradizionale" con l'acero sul top. Non saprei dire quale suono è più bello, o meglio, quale preferisco. Sono semplicemente diversi (intendiamoci, non si parla di differenze enormi..). La Special è più rotonda, forse un po' più cupa e con un attacco più morbido. La Gary Moore da maggior risalto alle frequenze alte, è più brillante, con dei toni "nasali" soprattutto usando il pickup al manico. Curiosità: la Special ha il body in un solo pezzo di mogano.Non so se e quali modelli possano vantare oggi questa caratteristica in casa Gib. Mi piacerebbe tirare le somme, ma forse è presto: ho imparato che ci vuole un bel po' di tempo per conoscere bene tutte le dinamiche che ha da offrire una chitarra, quindi per ora me le godo e penso a suonare. Se qualcuno conosce in dettaglio l'argomento "top in acero", si faccia avanti. Non si finisce mai di imparare.

P.s.: è ovvio che nelle mie "scarne" valutazioni ho cercato di tener conto delle differenze date dai pickups. Per quanto possibile.

- Les Paul Special, '57 Classic Gibson al manico e Di Marzio Megadrive al ponte.

- Les Paul Gary Moore, P90 al manico e Burstbucker III Zebra al ponte.

P.p.s.: il passaggio dal manico "slimtape '60" della Special a quello "rounded '50" della Gary Moore non è stato affatto traumatico. Il "Rounded '50" risulta un po' più comodo nelle prime posizioni, ma sono inezie. Si parla davvero di differenze trascurabili. Almeno per me.


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Io propengo per i p90
di ALexAJ [user #15076]
commento del 23/11/2009 ore 14:1
L'acero penso idubbuanebte influisca ma credo che i p90 come caratteristica abbiano proprio un suono più acuto rispetto ad un normale Humb. Penso per fare un confronto reale uno dovrebe prendersi la briga di avere la stessa elettronica sulle due chitarre.
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Mah come sai anche i
di Robertocaster [user #1945]
commento del 23/11/2009 ore 15:1
Mah come sai anche io ho una special e una traditional, suonano diverse, a me piacciono tutte e 2, la special è più ciccia e mediosa, la traditional più definita. Secondo me viene tutto dai pickup, sulla special ho i 490r/498T (come sulla custom), mentre nella traditional ho classic 57/classic 57 plus
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Re: Mah come sai anche i
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 23/11/2009 ore 17:2
Quindi dici che il top non fa nulla nulla? Visto che siamo messi praticamente uguali... prova, così, per curiosità, a sentirle da spente... Le mie sono molto diverse.. Quindi? A quel punto i pickup li abbiamo tagliati fuori no? Fammi sapere che sò curioso..
Rispondi
Re: Mah come sai anche i
di Robertocaster [user #1945]
commento del 23/11/2009 ore 18:0
Ok proverò.
Rispondi
Re: Mah come sai anche i
di Robertocaster [user #1945]
commento del 24/11/2009 ore 00:0
Provato, a parte il volume alto per entrambe da spente la special ha un suono più secco e nasale, la traditional invece ha un suono più profondo quasi riverberato e più ricco di armoniche.... sarà la tavola bohhhhhhhhhhhhh :-)
Rispondi
Ciao pastrana. Cond
di breigh [user #13973]
commento del 23/11/2009 ore 15:1
Ciao pastrana. Condivido appieno la tua considerazione riguardo alla necessità di un bel po'di tempo per "capire" una nuova chitarra. E mi trovo perfettamente d'accordo sulla tua constatazione di differenza non traumatizzante tra slim taper e 50's neck. A proposito dell'influenza del top in acero credo sia vero ciò che hai osservato. Una conferma ce l'ho sotto gli occhi: confrontando direttamente le mie chitarre, una Les Paul standard e una SG '61, noto chiaramente una maggior ricchezza in gamma medio-alta a favore della prima, nonostante la seconda monti i 57 classics, molto più aperti dei BB pro della Les Paul. Credo sia proprio una questione di maggior completezza nel suono. In definitiva si tratta di suoni diversi, ma ugualmente interessanti. Ps: ma le immagini?!! ;-)
Rispondi
Re: Ciao pastrana.Cond
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 23/11/2009 ore 19:2
Per le immagini sono riuscito con i tuoi consigli a metterle sul diario facendo anche una piccola recensione. Poi ho dovuto cancellare tutto DI CORSA perchè l'articolo che avevo postato giorni fa è in pubblicazione, e gia una volta quell'entità astratta nella persona della Redazione mi ha "sgridato" perchè non bisogna postare le stesse cose sul diario e sugli articoli, quindi ho dato precedenza all'articolo. Ma i tuoi consigli mi saranno utili in seguito (avevi ragione, più difficile spiegarlo che farlo..). Venendo al tuo commento, mi aspettavo un mezzo trauma per il manico: avevo sentito dire che tra il '50 rounded e il '60 slimtape c'erano grosse differenze di approccio. Io non le ho avvertite: o meglio, la differenza si sente, sulla Special è tutto un po' più "morbido" (anche se io uso corde 0.11 e action alta.. ;-)) mentre sulla Gary Moore sto più comodo nelle prime posizioni, la sensazione è di una bella chitarrona acustica da maltrattare. Ma sono comunque differenze minime, assolutamente non discriminanti, almeno per me. Com'è la tua SG? Sai, io suono praticamente solo Ac/Dc, ma non mi ci sono mai trovato troppo bene, e non so dire perchè. Riesco comunque a tirare fuori praticamente lo stesso suono con la Gib Special Reissue con il '57 Classic... La trovo recensita da qualche parte qui su Accordo la tua "Diavoletta"? P.s.: la recensione della Gary Moore è ora sulla sezione Dillo, anche se il mio articolo fa un po' CA - - RE, perchè avevo fretta.. ;-)
Rispondi
Re: Ciao pastrana.Cond
di breigh [user #13973]
commento del 23/11/2009 ore 19:4
Bene bene, meglio ancora se l'articolo è stato pubblicato. Corro a leggerlo! A proposito dei profili dei manici: adoro il '50. Nonostante abbia mani piccole mi ci sento "a casa", ho sempre il palmo della mano comodo anche suonando col pollicione che sporge da sopra - diciamo che non ho un'impostazione proprio "classica"! Lo slim taper della diavola è comunque ottimo specie nelle posizioni più alte della tastiera - dove anche i comuni mortali si possono sbizzarrire in soli un po'più azzardati :) - sottile e tondeggiante. Ma la comodità del '50 è a mio avviso impagabile...questione di gusti. La diavoletto è perfetta per suoni alla ac dc - anche se io ci suono tutt'altro! è molto graffiante in crunch, sempre ben presente, ma non le mancano i bassi per fare la voce grossa. Ha sicuramente meno sustain e ricchezza nelle medie rispetto alla Les Paul, ma ha molto più attacco. Poi non so bene perchè tutti la considerino quasi esclusivamente una chitarra da crunch e basta: io ci tiro fuori puliti eccezionali e la trovo di una versatilità estrema. Posso capire che non ti trovi con la SG: io stesso uso un'impostazione diversa suonandola rispetto a quella che uso con la LP, diciamo un po'più alla Angus, con la chitarra spostata verso il braccio destro. Infatti ha un manico molto lungo e tenendola in questo modo mi trovo meglio a suonare nelle prime posizioni. Sul sito non c'è una vera e propria recensione della '61, ma un articolo di confronto con video (purtroppo di qualità non eccelsa) tra le mie due bimbe, che se non ricordo male avevi anche commentato. Si chiamava "confronto in casa Gibson: Les Paul vs SG". Se vuoi andarlo a rispolverare lo trovi cercando tra gli articoli ;-)
Rispondi
tempo e
di lorenzof [user #17952]
commento del 23/11/2009 ore 20:2
Ciao Pas, condivido con te il fatto che serva del tempo per conoscere davvero il carattere di una chitarra. Sul piano del suono, mi rendo conto di dire un'ovvietà, per poter fare un confronto servono gli stessi pickup e la stessa elettronica, dopodiché diventa possibile fare valutazioni e confronti sull'influenza del body etc.. Il P90 poi è un single coil, e senza dubbio è quello che tra i quattro pickup è più sensibile alle caratteristiche acustiche delle due chitarre.
Rispondi
Re: tempo e
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 23/11/2009 ore 20:5
Non ho mai suonato a lungo un P90, sono nella fase di "studio".. per ora so solo che al manico, sul pulito, è fantastico. E mi consola molto questo, data la mia avversione per le Fender e il loro fantastico pulito, con le quali però non mi trovo. NOTA: le due chitarre, Special e Gary, suonate "unplugged", per curiosità, suonano abbastanza diverse, quindi qualcosa 'sto acero la fa, dato che per il resto sono pressochè identiche...
Rispondi
Re: tempo e
di lorenzof [user #17952]
commento del 23/11/2009 ore 21:0
Ah certo che la fa la differenza, per carità! Anche la stagionatura del legno vuol dire molto, una di dieci anni avrà raggiunto una stabilità strutturale diversa da quella nuova. Poi le corde...
Rispondi
Re: tempo e
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 23/11/2009 ore 21:2
Giusto le corde non fanno la differenza: tutte due con lo stesso identico settaggio, il migliore per me. Corde Ernie B. 0.11 con action altina. Si, la Special è sicuramente stagionata... sai dove si nota soprattutto? Il palissandro della tastiera: sembra ebano. Scuro scuro, e pori praticamente spariti, chiusi, e liscia liscia.
Rispondi
A parte le differenz
di Oliver [user #910]
commento del 23/11/2009 ore 23:5
A parte le differenze di pickups (mica poco...), stai confrontando due chitarre che, a dispetto della forma simile, sono di concezione diversa (come la LP e la SG di Breigh): la Special ha la tavola flat e ciò comporta due conseguenze piuttosto importanti dal punto di vista sonoro. 1) la massa della cassa è inferiore 2) l'angolo manico/corpo è diverso Nel caso del confronto LP/SG la differenza è ancora maggiore. Per fare un confronto più plausibile dovresti trovare una Les Paul Custom, con il top in mogano (e rimarrebbe sempre la differenza di pickups...)
Rispondi
Re: A parte le differenz
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 24/11/2009 ore 02:3
Ciao Oli, in questo caso il parallelo è abbastanza fattibile: la mia Special non è del tipo "flat". Il body di mogano ha lo stesso spessore di una qualsiasi altra Les, ma senza l'acero, e l'angolo manico-corpo è identico a qualsiasi altra Les pure lui.. Però non chiedermi perchè...non lo so!! E' una Gib Les Paul Special Reissue, del 2001.. P.s.: però body non chambered, infatti pesa uno sproposito! 4.5 kg contro 3.2 kg della Les Paul Gary Moore appena presa..
Rispondi
leggende metropolitane
di Malnico [user #26096]
commento del 19/10/2011 ore 23:0
Non posso farci nulla, non riesco ad esimermi a volte quando leggo di leggende metropolitane P90 suono più acuto? Sìì magari. E' l'esatto contrario: il P90 le frequenze acute te le mangia, non è mica un single coil fender, però ha un suo perchè e dei bei puliti in ogni caso. L'acero su un top è ovvio che ti smilza il suono enfatizzando le frequenze acute rispetto ad un body in solo mogano Tra il rounded e il 60 slim c'è una differenza sostanziale, nessuno dei due è meglio dell'altro, sono entrambi bei manici. Tutta questione di abitudine: se ti abitui al rounded il 60 slim ti spiazzerà un po', e viceversa Io arrivavo da 15 anni di "mondo Fender" e sono passato dritto di colpo ai 50 rounded Gibson. Non credevo che mi ci sarei abituato, e sconfortato acquistai un paio di Gibson con 60 slim. Ora invece non mi sento più a casa sul 60 slim è vivo in adorazione per il 50 rounded e le ho rivendute. A parte la maggior corposità del suono e la sensazione di pieno riempimento della mano, andare veloce su un 50 è andare veloce su un 50: tutta un'altra storia molto più esaltante Non cambierei mai un 50 rounded per le ibanez e le prs fatte per gli shredder easy che non vogliono faticare. Devo dire che viaggio alla grande sui miei 50 con action belle basse
Rispondi
Re: leggende metropolitane
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 20/10/2011 ore 09:1
Mmh.. e fai bene a non esimerti. Ma hai letto il post o ti sei fermato al titolo? Cosa avrei detto io di diverso a proposito delle leggende? Tu dici: "L'acero su un top è ovvio che ti smilza il suono enfatizzando le frequenze acute rispetto ad un body in solo mogano" Io dico che è vero, ma non la trovo una cosa tanto "ovvia". Definirei "ovvia" una cosa oggettivabile, incontestabile, su cui tutti son d'accordo. E non è il caso dell'acero. "il P90 le frequenze acute te le mangia" Io non dico che "squilla" come un telefono, ma nemmeno direi che mangia le alte. Se paragonato - ad esempio - ad un '57 Classic nella stessa posizione, risulta molto più definito (e la definizione è data dall'enfasi sulle frequenze alte, e non dalle medio-basse). "..sono entrambi bei manici. Tutta questione di abitudine.." Questo lo contesto. Io non nego che chiunque possa suonare sia con l'uno che con l'altro, ma è un fatto che ognuno ha una mano diversa, con dimensioni (effettive) diverse. Io suono su uno Slim '60 da più di dieci anni, dunque - prendendo per buono il tuo assunto - posso dirmi "abituato". Nonostante questo, mi trovo decisamente meglio sul Rounded '59 - anche se ci ho suonato molto meno che sul '60 - perchè ho la mano piuttosto grande. Dunque, certo, l'abitudine gioca un ruolo importante, ma è innegabile che ogni mano abbia il "suo" manico, adatto e comodo per misure e proporzioni.
Rispondi
metropolitans
di Malnico [user #26096]
commento del 20/10/2011 ore 10:3
Pastrana, non rispondevo a te per i P90 Tra 57 e P90, il 57 da soltanto un suono più gonfio essendo humbucker, il discorso sarebbe anche un po' aleatorio perchè dipende anche dal tipo di chitarra di riferimento e da troppe variabili I P90 sono un pelo meno bassosi dei 57, questo è vero. Ma rispetto alla maggior parte degli humb sono parecchio cupi L'acero enfatizza le frequenze medio alte donando più definizione e brillantezza, in ogni parte dello strumento in cui venga piazzato Per la questione mano non è che l'abitudine sia importante: è fondamentale! La percezione di un manico è soggettiva indipendentemente dalla mano e dovrebbe partire dalla testa, dall'abitudine e dall'allenamento, eccetto casi particolari, cioè a meno che uno non abbia la mano di un bambino di 5 / 10 anni Una mano allenata farà meno fatica a suonare di una meno allenata, indipendentemente sia dalla mano che dal manico In pratica qualsiasi mano può abituarsi a qualsiasi manico, fine della storia. Secondo me non esiste un manico fatto per una mano, ma esiste una mano fatta per qualsiasi manico!
Rispondi
Re: metropolitans
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 20/10/2011 ore 11:1
Pour parler.. "L'acero enfatizza le frequenze medio alte donando più definizione e brillantezza, in ogni parte dello strumento in cui venga piazzato" L'acero non enfatizza. Nessun legno "enfatizza" nessuna frequenza. Semmai, parlando delle alte, se ne mangia di meno, che è diverso. "In pratica qualsiasi mano può abituarsi a qualsiasi manico, fine della storia" Be', la storia, se hai "deciso" così, possiamo anche chiuderla. Ma stai negando quella che è una mia esperienza comprovata (che è un po' come discutere sui gusti, cioè mortifica qualsiasi ragionamento..). Io non ho detto che non si fa l'abitudine ad un manico (e infatti sul '60 ci ho suonato per 10 anni senza batter ciglio..) ma quando son passato al '59 è stato un gran sollievo per la mia mano. Per abituarmi c'è voluta una mezz'ora. E qualcosa questo vorrà pur dire. Non traccerei una perentoria linea di confine come hai fatto te, riferendoti alla misura dei manici, tra "chi suona" e "chi non suona", presupponendo l'abilità del chitarrista. Esistono delle considerevoli vie di mezzo, come "suonare più comodi" e "suonare meno comodi". E io a questo mi riferivo.
Rispondi
asap
di Malnico [user #26096]
commento del 20/10/2011 ore 13:0
"L'acero non enfatizza. Nessun legno "enfatizza" nessuna frequenza. Semmai, parlando delle alte, se ne mangia di meno, che è diverso" Esatto Pastrana, siamo d'accordo! Per la questione mani si tratta di punti di vista, e ognuno avrà il suo A me sembra molto più democratico e soprattutto realistico affermare che qualsiasi mano è portata a suonare qualsiasi manico La comodità fin da subito quando si prende uno strumento tra le mani può anche essere ingannevole nel lungo periodo, cosa che molti nemmeno considerano. Me compreso, che ci ho messo 15 anni per capirlo Suonare easy e comodo nel lungo termine non ti viene in base alle mani o al manico, ma in base a quanto tempo/passione investi nell'attività che svolgi. Nel lungo termine, perchè è nel lungo termine che va inquadrata la cosa, è solo questione di allenamento, indipendentemente dalle dimensioni delle mani o dei manici
Rispondi
Re: asap
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 20/10/2011 ore 14:0
"A me sembra molto più democratico.." ;-DD Non avevo mai guardato la faccenda da questo punto di vista.. Scherzi a parte, ci rifletterò su. Magari hai pure ragione te.. Mettiamola così: scarpone sono e scarpone resto, ma credo di preferire di gran lunga i manici cicciotti.
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